Fotografia e Android: le suite di fotoritocco

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Camera Zoom FX

Introduzione

Osannata dalla stampa specializzata di tutto il mondo, Camera Zoom FX è una pioniera della fotografia su Android - e non accenna a perdere colpi. Forte di un restyling molto recente, l’app offre un misto di qualità davvero interessante: tanti strumenti, tante opzioni e tanti parametri per controllare a fondo le fotocamere dei nostri device; ma anche un vasto supporto al lato più artistico della fotografia, con filtri, effetti e maschere sia in tempo reale che in fase di post-elaborazione. E se non basta, Google Play è pronta ad offrirvi un bel carico di espansioni gratuite...

Dati tecnici

Camera Zoom FX è un’app fotocamera alternativa e suite di fotoritocco / post processing sviluppata da Androidslide. È compatibile con tutti i dispositivi basati su Android, dalla versione 1.6 in poi, e viene offerta solo in forma premium. Su Google Play è al momento in offerta, a 1.99€ contro i 4.99 normali; in saldo anche su Amazon App-Shop, allo stesso prezzo di Google Play (ma il prezzo normale è di 3.99€); su SlideMe, infine, costa 2.99$, al cambio attuale poco più di 2.3€ (non in offerta), ma è ancora la vecchia versione 3.
L’app ha dimensioni nella media: circa 7 MB abbondanti; è inoltre possibile espandere l’installazione tramite un folto numero di pacchetti di effetti e filtri aggiuntivi, tutti gratuiti. La traduzione in Italiano è di qualità appena sufficiente. Troppe inesattezze, qualche mancanza. Purtroppo non è nemmeno possibile forzare l'inglese dalle preferenze.
1: Dimensioni nella media 2: Permessi e autorizzazioni 3: La traduzione in Italiano è appena sufficiente

Grafica e interfaccia

Creare un'interfaccia per la fotocamera non è semplice. Bisogna condensare tutto nel minor spazio possibile, per non affollare troppo l'inquadratura, e al tempo stesso offrire funzioni, opzioni e regolazioni. Mantenendo il tutto semplice da usare. La versione 4 di Camera Zoom FX è un grosso miglioramento rispetto al passato: si sposa meglio con il minimalismo di Android 4.x, è più curata e più pulita. Le icone hanno uno stile più comprensibile, e tutto funziona in armonia. Due cose non ci sono piaciute: 1, l'animazione di rimbalzo quando si arriva a "fondo corsa" di un menu, troppo ampia, che crea solo confusione; 2, il menu delle preferenze principale semitrasparente. Secondo noi è una sofisticazione inutile: se stiamo smanettando con parametri e opzioni, non ci serve sapere cosa stiamo inquadrando in quel momento. Inoltre, consumiamo più batteria per niente.
Purtroppo, come abbiamo già accennato, un altro grosso limite dell'interfaccia sono le traduzioni, approssimative e spesso fuorvianti, soprattutto per i neofiti.
L'interfaccia è davvero buona, a parte qualche difetto secondario. L'ostacolo principale rimane la traduzione approssimativa

Funzioni

L'obiettivo di Camera Zoom FX è espandere le potenzialità del software di gestione della fotocamera predefinito, offrendo inoltre la possibilità di personalizzare in tempo reale le foto, con effetti e filtri artistici di vario tipo. Questi possono essere applicati in tempo reale, al momento dello scatto, oppure in un secondo tempo.
Tutte le funzioni sono incluse in due toolbar. Il primo pulsante di quella in basso riguarda le impostazioni della fotocamera. Abbiamo un numero davvero consistente di parametri con cui giocare: varie modalità di bilanciamento dei bianchi, modalità della scena (macro, fiori, ritratto, paesaggio...), effetti e filtri (seppia, bianco e nero, poster...), modalità di messa a fuoco manuale (prima tap sullo schermo per mettere a fuoco, poi tap sull’otturatore per scattare) oppure automatico (messa a fuoco e scatto con un solo tap sullo schermo) scatto notturno, ISO e così via. È persino disponibile il filtro anti-banding, che permette di fotografare gli schermi di monitor e TV a tubo catodico senza il classico difetto delle righe orizzontali scure. Può essere attivato per schermi a 50 e 60 Hz; è anche presente una modalità automatica, attiva per default, che funziona molto bene. Completano tre modalità di autofocus, automatica / macro / infinito, e un sistema di salvataggio che permette di inserire automaticamente le foto nella galleria dopo un determinato numero di secondi, oppure richiedendo necessariamente conferma dall’utente.
Le impostazioni della fotocamera sono davvero tante. Un vero parco giochi per gli utenti esperti
Il secondo pulsante riguarda le varie modalità di scatto. Ad esempio, abbiamo a disposizione una specie di stabilizzatore d'immagine software piuttosto originale: dopo la pressione del pulsante di scatto, il software aspetterà finché non siamo sufficientemente fermi prima di catturare effettivamente l’immagine. Grazie all’indicatore in sovrimpressione, riusciremo a capire in tempo reale come sta lavorando lo stabilizzatore.
Abbiamo poi il classico conto alla rovescia, con un’interfaccia minimale davvero azzeccata, che può essere impostato tra 1 e 60 secondi - intervalli di 1 secondo per i primi 5, poi di 5 secondi (1, 2, 3, 4, 5, 10, 15... 60)
Ecco tutte le modalità di scatto a disposizione. Oltre alla normale, abbiamo lo stabilizzatore d’immagine (2), il timer (3)...
Decisamente interessante la possibilità di scattare usando la voce. Può tornare utile specialmente quando cerchiamo di preparare un autoritratto. Si preme il pulsante, poi si attendono circa 5 secondi per l’attivazione. Dopodiché qualsiasi suono emesso dalla nostra voce scatterà un’immagine. Avremmo preferito un sistema un po’ più rifinito, con la possibilità di impostare delle parole chiave (ad esempio “scatta”, “via”, “hop hop gadget fotocamera”) per limitare le attivazioni involontarie; invece, basta emettere un suono ad una certa intensità.
La modalità raffica prevede lo scatto in rapidissima successione di un massimo di sessanta immagini. La velocità della raffica dipende principalmente dalle caratteristiche hardware del telefono - qualità della fotocamera, memoria e processore. Le dimensioni delle foto saranno molto basse: 640 x 480 pixel.
La modalità mosaico permette di scattare un certo numero di fotografie e inserirle automaticamente in un collage. Per default viene selezionato un layout con massimo 4 spazi, indipendentemente da quante foto abbiamo scattato. In un secondo tempo sarà possibile procedere alla sua modifica e messa a punto. Ne parleremo più avanti.
Infine, la modalità time-lapse permette di scattare foto a intervalli regolari, tra 1 secondo e 4 minuti, finché non premiamo di nuovo il pulsante per fermarlo.
... Comandi vocali (1), raffica fino a 60 immagini (2), collage (3). La modalità time-lapse non ve la facciamo vedere, ma fidatevi che c’è!
Il terzo pulsante è dedicato all’hipster all’artista nostalgico che c’è in noi. Abbiamo a disposizione diversi tipi di effetti precaricati, principalmente vintage - alcuni sono direttamente ispirati alle macchine fotografiche di una volta, oppure possiamo partire da un determinato preset e modificare cornice, vignettatura e proporzioni; possiamo poi applicare effetti di sbiadimento di vario tipo - leak e bokeh, per capirci. Come potete vedere, l’organizzazione degli effetti è molto chiara e intuitiva, e navigare tra le varie categorie è molto semplice. Se siete indecisi su quale effetto applicare, potete sempre demandare il compito all’app, grazie al pulsante Random. Possiamo anche salvare le nostre combinazioni preferite in nuovi preset, anche se non ve lo consigliamo in questa fase; una volta scattata la foto, in fase di post-elaborazione, avremo a disposizione alcune categorie in più, che renderanno lo strumento molto più completo e versatile.
Molti gli effetti, per la gioia di tutti gli hipster. Cornici, filtri vintage, leak di colori, graffi e strappi...
Camera Zoom FX non è in grado di registrare video, perciò l’ultimo pulsante in basso a destra serve per richiamare l’app fotocamera di sistema, già impostata in modalità videocamera. Nella toolbar in alto, invece, prendono posto i soliti comandi per attivare il flash e il solito pulsante per passare dalla fotocamera anteriore a quella posteriore; più interessanti, decisamente, tutti gli aiuti alla composizione: ben cinque griglie differenti, l'indicatore della linea dell’orizzonte e l’indicatore di stabilità. A sinistra, infine, possiamo raggiungere la galleria integrata, dedicata esclusivamente agli scatti effettuati dall’applicazione. Possiamo anche importare immagini dalla galleria di sistema o da altre fonti, utile se vogliamo elaborare immagini scattate in precedenza da altre app.
Oltre a flash e switch fotocamera, abbiamo molti aiuti per la composizione e una galleria interna
Come dicevamo, una volta scattata la foto abbiamo a disposizione una modalità post-elaborazione, per ulteriori modifiche e effetti. La maggior parte di questi è disponibile anche in tempo reale, ma le sezioni Colore, Effetto, Livelli e Trasformare sono tutte nuove. La prima prevede svariate alterazioni della resa dei colori; ci sono diverse categorie a disposizione, con la Lomo che si occupa di rendere effetti stile fotocamera analogica vecchia scuola, Vintage che applica diversi tipi di bianco e nero, Cinematic con contrasti elevati e colori molto sparati, Fantastici con effetti ancora più estremi, stile raggi X, infrarosso, e sketch a matita.
Lo strumento Colore serve ad alterare la scala cromatica delle foto...
La seconda sezione è dedicata a trasformazioni e alterazioni: specchio su diversi assi, zoom parziali tipo fish-eye e pinch, effetti onda e vetro, mosaico, e sfocature Tilt-Shift orizzontali, verticali e centrali. Quest’ultimo strumento è molto limitato rispetto a Instagram: invece che poterne decidere forma, dimensione e orientamento liberamente, qui abbiamo solo tre preset da ciclare.
... Mentre Effetto aggiunge distorsioni, trasformazioni e alterazioni di vario tipo
Trasformare, la terza sezione, serve per ruotare, capovolgere o riflettere l’immagine; Livelli, infine, serve a regolare luminosità, contrasto e saturazione dei colori. Qui non ci sono preset o valori preimpostati; a ogni parametro corrisponde una slider, che possiamo trascinare liberamente.
Per finire, Trasformare permette di ruotare e capovolgere l’immagine; Livelli per regolare luminosità, contrasto e saturazione
Un aspetto che non ci è piaciuto molto è l’impossibilità di caricare più filtri dalla stessa sezione. Se impostiamo una sfocatura Tilt-Shift, ad esempio, perdiamo automaticamente l’effetto vetro o speculare. Bisogna per forza salvare la foto e ricaricarla.
Poco flessibile anche lo strumento collage. Non c’è una grande varietà di griglie e layout da scegliere, né tutte le regolazioni di fino che caratterizzano le app specializzate (spessore di bordi e arrotondamento degli spigoli, ad esempio). Inoltre, se applichiamo un particolare effetto, verrà replicato su tutte le immagini del collage, invece che poterle elaborare una ad una. Diciamo che c’è e lo apprezziamo, ma per un uso dedicato è meglio rivolgersi ad app specifiche. L’unico vero vantaggio è relativo alle dimensioni, che arrivano fino a 2048 pixel nel lato più lungo. Il doppio, rispetto alle app dedicate.
Lo strumento mosaico non è completo come le app dedicate, ma è meglio che niente. Se non altro, crea immagini più grosse degli altri
Le funzioni di salvataggio e condivisione sono complete. Possiamo salvare nella galleria locale, caricare sui principali social network o sfruttare la funzione Condividi di Android, per inviare le immagini alle altre app installate sul nostro dispositivo. Sono anche presenti collegamenti rapidi per impostare le foto come sfondo del telefono, immagine di un contatto della rubrica e persino di WhatsApp. È previsto il supporto del solo formato JPEG, ma per fortuna possiamo regolarne la qualità nelle impostazioni (il default, 85%, è più che sufficiente).
Salvataggio e condivisione: c'è tutto quello che serve. E anche qualche novità decisamente gradita, come la possibilità di impostare la qualità di compressione delle immagini

Opzioni e personalizzazione

Come lecito aspettarsi da un'app così versatile e ricca di possibilità, il menu delle preferenze è vasto e molto ben articolato. Attraverso le varie sezioni in cui è organizzato, è possibile regolare a puntino ogni aspetto del programma - dalla qualità delle foto salvate alla sensibilità dello stabilizzatore immagine, passando per la geolocalizzazione e per l'applicazione degli effetti ad alta risoluzione. È anche possibile personalizzare tutti i pulsanti fisici del dispositivo (bilancieri del volume, accensione, pulsanti sotto allo schermo) e assegnare azioni a ogni gesture - con "fling", tra l'altro, si intende il classico swipe - e impostare messaggi predefiniti personalizzati per quando si condividono le immagini sui social network.
Il menu delle preferenze è ampio e ben organizzato. Non manca davvero nulla
In aggiunta, l'installazione di Camera Zoom FX può essere ulteriormente ampliata tramite gli innumerevoli pacchetti aggiuntivi disponibili su Google Play, curati direttamente dagli sviluppatori. Abbiamo nuovi effetti, nuovi preset, decine di cornici e maschere e tanto altro ancora. Non mancano neanche i soliti pacchetti dedicati alle feste stagionali, come Halloween e Natale, e c'è anche qualcosa di più particolare; ad esempio, un Live Wallpaper che mostra a rotazione tutte le foto che abbiamo scattato con l'app, e dei "buddy pack" che permettono di aggiungere svariati personaggi famosi alle nostre foto. Tutti gli add-on sono gratuiti.
Su Google Play ci sono molti pacchetti aggiuntivi per espandere l'app e rendere ancora più uniche le nostre foto

Prestazioni e stabilità

A patto di disporre di una configurazione hardware di buon livello, Camera Zoom FX si comporta decisamente bene. Certo, può essere usato anche su dispositivi di fascia bassa, ma non aspettatevi una grande rapidità - specialmente nelle fasi di post elaborazione delle immagini. Le sezioni Effetti e Colore, in particolare, sono riuscite a mandare in crisi anche il Qualcomm Snapdragon S4 Pro quad-core del nostro Nexus 4, non il più potente in assoluto sul mercato ma poco ci manca. Attivando l'elaborazione ad alta qualità la situazione peggiora sensibilmente, ma è il prezzo da pagare se volete i lavori fatti come si deve. In generale, comunque, l'interfaccia è sempre fluida e veloce, e la fotocamera reattiva alla perfezione. Molto più difficile giudicare la qualità delle foto scattate, figurarsi compararle a quelle della fotocamera regolare. Certo è che, vuoi per le maggiori impostazioni disponibili, vuoi per gli aiuti e le guide alla composizione, gli utenti esperti sapranno ricavarne degli scatti notevoli.

Conclusioni

Per chi avrà la pazienza di impararlo e conoscerlo per bene, Camera Zoom FX saprà regalare grandi soddisfazioni. La sua combinazione di filtri in tempo reale, regolazioni di fino di ogni più piccolo dettaglio e tante possibilità di espansione lo rendono uno strumento molto prezioso per i fan della fotografia. Soldi ben spesi.

Pro e Contro

Interfaccia ben studiata, semplice e poco invasiva ma completaMolti parametri per configurare a puntino la fotocameraDecine di filtri, effetti, trasformazioni e maschere; sia in tempo reale che in post-elaborazionePossibilità di applicare gli effetti ad alta risoluzioneMolte modalità di scatto, incluso stabilizzatore ottico, raffica (fino a 60) e attivazione vocaleMolti pacchetti aggiuntivi per ampliare l’installazione e rendere le foto ancora più personali
La traduzione in Italiano è zoppicante; talvolta è difficile capire a cosa servano le opzioniLo strumento mosaico è approssimato, poco ricco di funzioniAlcuni effetti, specialmente quelli disponibili solo in fase di post-elaborazione, richiedono tempo anche su hardware potenteL’app è solo a pagamento; non è disponibile neanche una versione di prova limitata, o una demo


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