Amazon App-Shop

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Introduzione

L’App-Shop è lo strumento predefinito per acquistare contenuto sui tablet proprietari di Amazon, ovvero i vari modelli Kindle Fire che stanno riscuotendo un ottimo successo di mercato - grazie anche a una politica di prezzi molto aggressiva. Seguendo una procedura piuttosto semplice, tuttavia, può essere installato su qualsiasi device Android sul mercato; il problema è, ne vale la pena?

Dati tecnici

Amazon App-Shop è uno store di applicazioni per dispositivi Android. È un diretto concorrente di Google Play Store, quindi non è ammesso al suo interno; per ottenerlo, dovrete seguire una procedura speciale, piuttosto semplice, ben illustrata a questo indirizzo sul sito ufficiale. L’applicazione ha dimensioni davvero ingombranti, ben 25 MB una volta effettuati installazione e primo avvio. L’interfaccia vanta una traduzione in Italiano completa e di buona qualità, come nella miglior tradizione Amazon, anche se ogni tanto si incappa in qualche imprecisione.
1: Dimensioni davvero abbondanti 2: Permessi e autorizzazioni 3: Davvero ottima la traduzione in Italiano, completa e fluente in ogni area

L'offerta

Amazon App-Shop è stato concepito per concorrere direttamente con Google Play; finora, non si può certo dire che abbia avuto molto successo. Certo, c’è parecchio movimento al suo interno: ci sono molte app, ci sono acquisti, e ci sono recensioni. Ma le cifre non sono nemmeno vagamente comparabili con il negozio di Mountain View. Prendiamo ad esempio un gioco di successo come Ruzzle, in versione a pagamento: 23 valutazioni su App-Shop, oltre 9600 sul Play Store. Siccome non siamo sicuri che il sistema di valutazioni di App-Shop sia globale, ipotizziamo pure che le 23 valutazioni siano riferite alla sola Italia. Le recensioni in Italiano di Ruzzle sul Play Store riempiono 48 pagine, per un totale di circa 480 singoli articoli.
Non che Amazon non ci provi: la sua promozione “App gratuita del giorno” è davvero lodevole, e costituisce forse il principale motivo di diffusione dell’App-Shop al di fuori dei dispositivi proprietari dell’azienda. Ogni tanto si trovano anche app non presenti sul Play Store, oppure di poco più economiche (5-6%), oppure rilasciate in anteprima esclusiva per un periodo limitato di tempo, come successe con Angry Birds Rio.
Ruzzle su Amazon (1) VS Ruzzle su Google Play (2). Dove dite che bazzica la maggior parte degli utenti? Se non altro, possiamo consolarci con l’app gratis del giorno (3)

Grafica e interfaccia

Non ci vuole un’occhiata troppo profonda per capire che, paragonato a Google Play, App-Shop ha un’interfaccia nettamente inferiore. C’è tutto quello che serve, ed è abbastanza comodo e facile da raggiungere, ma manca il livello di rifiniture, la cura per ogni più piccolo dettaglio e lo stile del prodotto di Mountain View. È un mix di fattori: dal tema prevalentemente scuro, ai font molto “Android 2.x”, ai pulsanti ben disegnati ma lontani dal minimalismo che va tanto di moda oggi. Insomma, App-Shop poteva apparire il “meglio del meglio” agli inizi del 2011; a due anni di distanza, sembra preistoria.
Un’interfaccia nettamente inferiore a quella del Play Store. Superata: fa così tanto inizio 2011!
I paradigmi di navigazione sono piuttosto canonici. La pagina iniziale offre diversi tipi di categorie, organizzati in righe scrollabili lateralmente; gli elenchi invece si scrollano verticalmente. Tutto come da copione; comodo e intuitivo. Tuttavia, si ricorre un po’ troppo al tasto Menu, ormai deprecato su Android dall’uscita di Ice Cream Sandwich. Certo, possiamo ancora considerarci in un periodo di transizione in cui non tutti si sono ancora adeguati al nuovo standard, ma sarebbe bello che almeno i colossi dessero il buon esempio. Tanto più che, quando è ben progettata, un’applicazione è molto più piacevole da navigare quando tutte le funzioni e le opzioni sono distribuite nell’interfaccia principale.
Navigazione piuttosto standard: un mix di swipe laterali e verticali. Faremmo volentieri a meno del menu

Funzioni

Ciò che abbiamo detto riguardo all’interfaccia può essere esteso anche alle funzionalità: c’è tutto quello che serve, ma è realizzato con meno perizia del Play Store. Prendiamo ad esempio la ricerca: completamento automatico istantaneo, ma non tiene conto della nostra cronologia. L’app discovery si basa categorie speciali come più diffuse, top a pagamento / gratuite, eccetera; c’è anche una sezione di consigli personalizzati, anche se non ci è dato di sapere perché una determinata app ci venga suggerita, quando Google ce lo dichiara: ad esempio, “popolare nella tua zona”, o “piace agli utenti di (un’altra app che abbiamo installata)”, e così via. Inoltre, non è possibile flaggare i suggerimenti come non interessanti - e quindi rendere più preciso il sistema.
C’è tutto quello che serve; solo che, una volta abituati a Google Play, qui sembra tutto di serie B
Design povero anche per la pagina di riepilogo dei nostri acquisti. Abbiamo tre sezioni affiancate; nella prima sono incluse le app attualmente installate sul dispositivo (attenzione: solo quelle acquistate / scaricate da App-Shop); nella seconda, Cloud, trovano posto tutte le app che abbiamo acquistato / scaricato, indipendentemente da se siano installate sul device in uso o meno; la terza è riservata agli aggiornamenti delle app.
La pagina di riepilogo delle app acquistate / scaricate. Quella di Google Play è così così, questa è peggio
Molto deludente anche l’integrazione con il sistema operativo. Praticamente è inesistente: non abbiamo widget da inserire nella homescreen, né funzionalità di backup. Unica nota positiva sono le notifiche, che possono essere configurate nel dettaglio dal menu delle impostazioni.

Opzioni e personalizzazione

Il menu delle preferenze del market di Amazon appare a prima vista piuttosto vasto e ben organizzato, ma in soldoni non c’è molto da fare. Particolarmente esaustiva la sezione dedicata alle notifiche, e appreziamo la possibilità di attivare un “controllo genitori” tramite password o PIN per limitare gli acquisti. È anche possibile disattivare gli acquisti in-app, e disattivare la raccolta di dati statistici anonimi sull’uso dello store - che, per correttezza, preferiremmo fosse disattivata di default. Purtroppo mancano alcune opzioni interessanti a cui siamo abituati su Google Play, come l’aggiornamento automatico delle app e la possibilità di creare un collegamento sul desktop per ogni nuova app installata. Tuttavia, ci hanno molto colpito le descrizioni di ogni opzione, davvero ben scritte, complete e comprensibili.
Il menu delle preferenze sembra ampio, ma in realtà non c’è molto da fare

Prestazioni e stabilità

Anche qui il confronto con Google Play restituisce una chiara sconfitta. Lo scrolling tramite swipe, specialmente quello laterale nelle categorie in primo piano, risulta incredibilmente difficile e scattoso sul nostro Nexus S. Piccolo suggerimento: le possibilità di riuscire a completare il comando aumentano se effettuate lo swipe all’altezza dei titoli e delle descrizioni, non delle icone. Abbiamo anche sofferto alcuni freeze, specialmente nei primi periodi dopo l’installazione.

Conclusioni

Per chi ha la possibilità di usare Google Play, l’esperienza d’uso di Amazon App-Shop si riduce al controllo quotidiano dell’app gratis del giorno. Non ci sono davvero altre ragioni per usarlo regolarmente per i propri acquisti. Per i proprietari di device Kindle, o in generale che non hanno accesso allo store di Google, beh, ci dispiace per loro. App-Shop è inferiore in tutto, dall’interfaccia alle funzionalità. L’unica cosa in cui è superiore sono le dimensioni, quasi doppie, e non è un vantaggio. Se volete massimizzare la vostra esperienza d’uso dell’ecosistema Android, Google è l’unico modo.

Pro e Contro

Tramite la promozione App gratuita del giorno si possono risparmiare un po' di soldiIn alcuni casi le app costano un po' meno, o sono in esclusiva per qualche periodo
Paragonato a Google Play tutto, dall'interfaccia al numero di utenti alla scelta di app, è di serie BPerformance scarseNessun widget, niente aggiornamenti automatici, app discovery basilare


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