Recensione Google Pixel 3a: foto e video al TOP ma solito design

07 Maggio 2019 998

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Quest’anno Google ha deciso di allargare la sua gamma Pixel e, a sette mesi di distanza dal lancio dei suoi Pixel 3 e Pixel 3 XL, porta sul mercato due nuovi smartphone che si posizionano nella fascia media del mercato e che, per la prima volta dalla scomparsa del brand Nexus, tornano ad avere un prezzo più abbordabile. Parliamo ovviamente di Pixel 3a e Pixel 3a XL, annunciati proprio in queste ore nel corso della Google I/O Conference. L’intenzione è chiaramente quella di rendere disponibile l’esperienza Pixel a un numero maggiore di utenti abbassando il prezzo di accesso alle proprie tecnologie.

Sto provando il nuovo Pixel 3a ormai da qualche giorno e sono pronto per raccontarvi come si comporta il più piccolo dei due nuovi modelli. Sarà riuscita Google a mantenere davvero intatta l’esperienza utente tipica dei suoi smartphone?

CAMBIANO I MATERIALI MA NON LO STILE

Se l’obiettivo di Google era quello di realizzare dei prodotti che non si allontanassero troppo dal design delle rispettive versioni “premium” pur utilizzando materiali meno costosi, possiamo dire che lo scopo è stato raggiunto. Pixel 3a assomiglia davvero molto al suo fratello maggiore, del quale conserva tutte le caratteristiche distintive. Il contrasto tra la parte bassa opaca e quella alta lucida della back cover è l'elemento iconico che, insieme al tasto di accensione colorato di arancione, contribuisce a rievocare il look di famiglia.

La differenza principale rispetto a Pixel 3 e 3 XL, oltre alla scocca in policarbonato, è data dal design unibody. L’ergonomia, già ottima per via delle dimensioni contenute, è quindi resa ancora migliore dall'assenza di interruzioni tra la cover posteriore e la cornice. Su quest’ultima trovano poi alloggiamento il tasto di accensione e spegnimento, il bilanciere del volume, il carrellino per l’inserimento della scheda SIM, lo speaker e la porta USB Type C 2.0. Torna anche il jack da 3,5 mm, che si trova nella parte superiore ed è il motivo per cui in confezione ritornano delle cuffie classiche.

Decisamente meno interessante, invece, il design della parte frontale, che potremmo definire "vintage". Attorno al display da 5,6 pollici di diagonale troviamo infatti delle cornici decisamente pronunciate che sono in netto contrasto con le soluzioni adottate ultimamente dalla maggior parte dei competitor - vedi notch e camere pop-up - volte proprio ad eliminarle.

70.1 x 151.3 x 8.2 mm
5.6 pollici - 2220x1080 px
68.2 x 145.6 x 7.9 mm
5.5 pollici - 2160x1080 px
76.1 x 160.1 x 8.2 mm
6 pollici - 2160x1080 px
76.7 x 158 x 7.9 mm
6.3 pollici - 2960x1440 px

Malgrado ciò le dimensioni restano contenute, specialmente in larghezza. Utilizzare il nuovo Pixel 3a è una operazione indubbiamente comoda: anche tenendolo con una sola mano, si riesce a coprire gran parte della superficie dello schermo senza dover cambiare impugnatura.

Nella parte posteriore della scocca c'è spazio anche per un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, un elemento che risulta molto comodo da raggiungere con il dito indice, nonché veloce ed estremamente preciso. Purtroppo non abbiamo più la certificazione IP68 né la ricarica wireless, presente invece su Pixel 3 e 3XL.

C'È UNA SOLA FOTOCAMERA (E NON NE SERVONO ALTRE)

Come accaduto a ottobre con i Pixel 3 e Pixel 3 XL, anche per questa occasione Google non si piega alla moda delle fotocamere multiple. Sul Pixel 3a c'è uno e un solo modulo posteriore: ci pensano il software e l’intelligenza artificiale a ottimizzare le impostazioni di scatto e a post-elaborare le immagini. Un compito svolto come sempre in maniera davvero egregia.

La fotocamera principale di Pixel 3a è costituita da un sensore Sony IMX363 da 12 megapixel di risoluzione con lente standard con apertura f/1.8 e angolo di visione di 73 gradi. Niente ottiche grandangolari quindi, ed è forse l’unica critica che si può muovere nei confronti di Google. Già perché lo zoom digitale di questo Pixel, come vedremo tra poco, funziona anche meglio di alcuni zoom ottici della concorrenza.

Ma procediamo con ordine. Le foto scattate di giorno sono ovviamente ottime, ricche di dettagli, caratterizzate da colori brillanti e da un contrasto elevato. Sorprende poi lo sfocato che si riesce ad ottenere in alcune situazioni anche senza attivare l’effetto ritratto. Già lo sapevamo ma l’HDR+ è estremamente efficace e permette di ottenere scatti di grande effetto anche nelle situazioni più complicate.

RITRATTO


ZOOM DIGITALE

Non abbiamo poi una seconda fotocamera dedicata alla profondità di campo ma poco importa perché l’algoritmo studiato da Google scontorna i soggetti molto bene e l’effetto bokeh è bilanciato e molto naturale. La resa dello zoom digitale di questo Pixel è poi tranquillamente paragonabile a quella delle soluzioni che offrono zoom ottico 2X. Come vedete nelle foto riportate qui sotto, la perdita di dettaglio è davvero minima e in molte situazioni non si nota il fatto che le immagini siano state riprese sfruttando lo zoom digitale.

Anche la sera, o comunque in caso di scarsa luminosità ambientale, il Pixel 3a, così come i suoi predecessori, sfrutta al massimo le potenzialità dell’intelligenza artificiale e grazie alla modalità notte permette di scattare in totale libertà garantendo ottimi risultati anche con il semplice punta e scatta.

Non manca ovviamente la possibilità di girare video fino alla risoluzione 4K a 30 fps. Le clip registrate godono di una stabilizzazione ibrida, ottica e elettronica, estremamente efficace; motivo per cui anche i video in 4K a 30 fps risultano molto fluidi. I risultati migliori si ottengono però in fullHD a 60fps, con riprese che appaiono incredibilmente stabili e possono vantare un’ottima gamma dinamica.

Con la nuova versione dell’app fotocamera, poi, c'è anche la modalità Time-Lapse che permette di riprendere video accelerati a 5x, 10x, 30x e 120x.

BUON DISPLAY AMOLED

Come già anticipato, il display di questo Pixel 3a misura 5,6 pollici di diagonale, una specifica che viaggia controcorrente rispetto all'attuale tendenza del mercato, popolato da prodotti con pannelli che si avvicinano e superano sempre più spesso i 6 pollici. Parliamo comunque di un OLED, uno schermo che conserva tutte le caratteristiche di questa tecnologia senza penalizzare la fedeltà cromatica.

La luminosità massima è discreta, parliamo di poco più di 400 cd/mq, un valore che va combinato con la resa dei neri assoluti e un rapporto di contrasto elevatissimo. La visibilità all'aperto, anche sotto la luce diretta del sole, è molto buona. Ho poi apprezzato anche l'elevata oleofobicità di questo display, che trattiene pochissime impronte, e il fatto che il pannello sia polarizzato in diagonale, permettendo così all'utente di utilizzare lo smartphone con gli occhiali da sole senza problemi di visualizzazione, sia in orizzontale che in verticale.



Misurando questo pannello con il colorimetro abbiamo poi rilevato una copertura dello standard sRGB molto superiore al 100% e dei delta E abbastanza contenuti sia per la scala dei grigi che per i colori. Parliamo ovviamente della modalità di utilizzo standard, quella per intenderci impostata di default al momento della prima accensione.

LO SNAPDRAGON 670 BASTA

All’interno di questo Pixel 3a batte un "cuore" Qualcomm, nello specifico un chipset Snapdragon 670 che non è sicuramente la più recente e nemmeno la più potente delle soluzioni del produttore statunitense. Ad accompagnare la CPU troviamo una GPU Adreno 615 insieme a 4 GB di RAM LPDDR4x e a 64 GB di memoria di storage non espandibile di tipo eMMC (300 MB/s in lettura e 190 MB/s in scrittura).

Nonostante si tratti di un SoC con prestazioni inferiori rispetto a quelle dei due top di gamma Pixel, l’esperienza d’uso che ne deriva non risente in modo particolare di questa differenza di potenza di calcolo. In questi giorni di utilizzo sono rimasto sempre piacevolmente colpito dalla reattività del sistema. Le animazioni sono sempre molto fluide e le applicazioni si aprono rapidamente. Certo, non siamo sui livelli dei top di gamma più recenti ma è una differenza che si nota solo se li si utilizza in contemporanea.

SCHEDA TECNICA PIXEL 3a

  • Sistema operativo: Android Pie 9.0
  • Display 5,6 pollici FHD+ (2220x1080) in 18,5:9 gOLED, 441 ppi
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 670 octa-core 2.0 GHz
  • GPU: Adreno 6155
  • Memoria: 4 GB RAM LPDDR4x / 64 GB storage
  • Fotocamera posterore: 12,2 MP f/1.8 (76°) OIS+EIS, video max 4K @30fps
  • Fotocamera anteriore: 8 MP f/2.2 (84°), video a 1080p @30fps
  • Connettività: 802.11 a/b/g/n/ac Wi-Fi (5 GHz), Bluetooth 5.0, NFC, GPS/Glonass/Galileo/BeiDou, LTE-A cat 11 4G+ (fino a 600Mbps), USB Type-C, single SIM, jack 3,5 mm
  • Batteria: 3.000mAh / caricabatterie rapido 18 W/2A
  • Altro: lettore impronte posteriore, Active Edge, sensore di prossimità, luce ambientale, accelerometro, giroscopio, barometro, magnetometro, sensor hub
  • Dimensioni e peso: 151,3 x 70,1 x 8,2 mm / 147g
  • Colori: Bianco, Nero
  • In confezione: adattatore da USB-C a USB-A, cavo USB-C a USB-C, Auricolari

Bene anche il multitasking, ma i 4 GB di RAM non permettono di tenere aperte nello stesso momento più di 4/5 applicazioni senza che le stesse si debbano ricaricare. Anche l’utilizzo contemporaneo di due applicazioni con schermo condiviso è un’operazione che questo Pixel 3a supporta senza problemi, con l’unico limite dato dalle dimensioni dello schermo, che non permettono di visualizzare molte informazioni. Appare completa anche la dotazione in termini di connettività: abbiamo WiFi dual band, Bluetooth, supporto al 4G+ e un modulo NFC che permette di sfruttare i pagamenti contactless con tutti i sistemi più diffusi.

In questi giorni di utilizzo non ho mai riscontrato problemi per quanto riguarda la ricezione. Lo smartphone si è sempre dimostrato in grado di connettersi rapidamente alla rete e di mantenere il segnale nelle condizioni più difficili. Non delude la qualità dell’audio in capsula, così come quella del vivavoce, che offre un volume discreto. Molto bene anche l’audio multimediale, con lo speaker nella parte bassa che funziona in abbinamento con la capsula per ottenere un effetto stereo e una qualità molto buona accompagnata da un volume elevato.

ANDROID 9 PIE E NAVIGAZIONE IN REALTÀ AUMENTATA

Si tratta di un Pixel, quindi va da sé che il sistema operativo sia Android e che la versione installata sia l’ultima disponibile, ovvero la 9 Pie. L’interfaccia è la classica del sistema operativo Google, senza alcuna personalizzazione o applicazione di terze parti pre-installata. Le patch di sicurezza sono aggiornate al mese di marzo e Google garantisce tre anni di aggiornamenti del software e tre anni di aggiornamenti delle patch di sicurezza.

Lato software, quindi, nulla di sconvolgente, anche se Google ha voluto comunque approfittare del lancio di questi nuovi Pixel 3a per introdurre un paio di novità: una relativa all’applicazione fotocamera e l’altra legata a Google Maps.


Lato fotocamera è stato introdotto il Time-lapse, come già detto prima in occasione dell’analisi fotografica, mentre per quanto riguarda Google Maps abbiamo ora a disposizione la navigazione AR. Si tratta di una funzione che sarà per il momento esclusiva dei Pixel e che permette di avere indicazioni in realtà aumentata quando si avvia la navigazione.

In sostanza, facendo partire la navigazione a piedi, avremo la possibilità di inquadrare con la fotocamera gli edifici e le strade che ci circondano per ottenere indicazioni in sovrimpressione in grado di orientarci meglio durante il percorso. È una funzione che si rivela particolarmente utile quando non siamo certi dell’orientamento della mappa o quando si tratta di capire se la freccetta blu che accompagna il nostro segnaposto indica la direzione corretta.

Come anche su Pixel 3 e 3 XL, i nuovi Pixel 3a offrono poi i cosiddetti Active Edge. In sostanza, premendo sul bordo destro e su quello sinistro dello smartphone, si ha la possibilità di attivare l'assistente vocale Google Assistant senza doverne toccare lo schermo.

BUONA AUTONOMIA

La batteria del Pixel 3a è da 3000 mAh, una capacità che non è da record ma comunque sufficiente per garantire un'autonomia giornaliera. Negli ultimi giorni, lontano da casa e dall’ufficio, mai collegato alla rete WiFi, spesso in situazioni di scarsa ricezione e per molto tempo in esterna con il display al massimo della luminosità, sono sempre riuscito ad arrivare a sera con un 10-15% di carica residua. In una situazione più “normale” si può arrivare anche ad un giorno e mezzo di utilizzo senza aver bisogno di ricaricare lo smartphone.

Non manca il supporto alla ricarica rapida basata sulla tecnologia Quick Charge di Qualcomm. In confezione troviamo un caricatore da 18W con porta Type-C che ci permette di caricare completamente lo smartphone in circa un’ora e mezza. Manca invece la ricarica Wireless che era presente su Pixel 3 e Pixel 3XL.

E’ UN PIXEL CHE COSTA MENO

Se l’intento di Google con questi Pixel 3a era quello di portare sul mercato degli smartphone in grado di offrire la cosiddetta esperienza Google in tutta la sua interezza a un costo più accessibile rispetto a quello degli attuali top di gamma Pixel 3 e 3XL, lo scopo - a mio parere - è stato raggiunto in tutto e per tutto.

Il Pixel 3a che ho utilizzato in questi giorni riesce a essere fluido in ogni occasione: tutti i servizi e le app Google si esprimono al massimo delle loro possibilità e a ciò si aggiunge la possibilità di vivere un’esperienza fotografica molto simile, se non identica, a quella dei fratelli maggiori, che fanno proprio di questa caratteristica uno dei loro cavalli di battaglia.


Siamo quindi di fronte ad un Pixel con la P maiuscola, nonostante il prezzo inferiore. Che per inciso è di 399 euro per la versione 3a e 479 euro per la 3a XL. Cifre che sono forse 50/60 euro superiori rispetto a quello che sarebbe stato il posizionamento corretto e 100 euro sopra la cifra che li avrebbe resi dei best-buy. Tuttavia, se si cerca l'esperienza Google nella sua forma più pura e in tutte le sue sfaccettature, non ci sono molte alternative.

PRO E CONTRO
Esperienza fotograficaReattività del sistemaBuon DisplayErgonomia
Cornici troppo ampieMemorie EMMcPrezzo alto in rapporto alla dotazione generale HW

VOTO: 8.2

VIDEO

Google Pixel 3a è disponibile su a 507 euro.
(aggiornamento del 23 maggio 2019, ore 08:21)

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Commenti

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Vittorio Podestà

Quale consigliate tra questo Pixel 3a oppure Zenfone 5Z visto il prezzo uguale? Anche ZenUI è praticamennte Android Stock (anche se non uguale a quella dei Pixel). Ottima fotocamera anche per lui (si potrebbe installare la Gcam visto il processore SD), audio stereo e ottima ricezione con bande supercomplete. Attualmente ho un Samsung A8 2018 ma, pur non essendo così male in generale, fa foto pietose, soprattutto con il punta e scatta...

giorgio085

alla grande insomma.

Valerio Agosto

Beh parlo dell'utilizzo in Italia con operatori italiani chiaramente

ZetaE

OT: buonasera ragazzi , conoscete qualche servizio di spedizioni per comprare da store non italiani(ad esempio dal google store inglese)?

il 4s che sto usando come muletto ha 7 anni e una batteria da 1400 mAh e ancora funziona. Tolto dalla carica stamattina ed è al 45%. Usato Deezer, Whatsapp e altra roba.

guardati su tom's i test della batteria, sia del 3A che del 3A XL

quindi ne convieni quando si dice che la differenza la fa il software e l'ottimizzazione degli sviluppatori? Io posso avere una scheda video mostruosa ma poi se il gioco è ottimizzato con il qulo, me ne faccio ben poco. Il software dei Pixel non lo sviluppa un team di cinesi dalla cantinetta per poi postarlo su xda, lo sviluppa Google. Suppongo che anche le app del Play Store terranno conto in primis di questi terminali prima di pensare a tutto il resto.

Io l'ho acquistato come primario.
Dici che mi multeranno quelli di gugol?

https://uploads.disquscdn.c...

mttm

Avesse avuto le dimensioni del 3, cornici grandi o memo rispetto all'andazzo di adesso, lo avrei preso subito per la gcam spettacolare.. Ma superare i 150x70 (con un display tra l'altro da 5.6") proprio no.. Vedremo se con i pixel 4 faranno di meglio

giorgio085

fatti il 3axl

pietro

sarà il pixel più venduto di sempre

Karma Diamond

L'hardware è maturo da 2-3 anni e la dimostrazione è che basta un 670 a far girare il tutto: ormai si gioca tutto sul software.
Il Pixel 3a gode della garanzia Google che è di un altro livello rispetto a qualche negozio che evade l'IVA che si trova su Trovaprezzi.

Il vero difetto di questo telefono sono le memorie EMMC, scelta folle.

Desmond Hume

Ma veramente su trovaprezzi il pixel2xl parte da 379€ quindi pure da una cifra inferiore a questo.

Karma Diamond

L'unico telefono di questa lista che ha senso è il Pixel 2XL, che tolta l'offertona UNIEURO è ormai introvabile a prezzo umani: nessuno di questi ha un supporto software di 3 anni, salvo iPhone 8 che però incomincia ad avere hardware datato lato fotocamera e schermo.

nelle recensioni chi li ha usati entrambi dice che la differenza è del 10%

Stefano Bortoletto

Ha 700 mah in più a fronte di 0,4 pollici, dubito che ci sia solo il 10% di differenza

quindi meglio il 2xl che questo

ci sono già su amazon

il grande ha un'efficienza maggiore del 10%. Se questo ne fa 5, il 5xl ne fa quasi 6

esiste solo meglio o peggio? Un redmi note 7 ha la miui che va benissimo, i motorola idem. Hai le prove per dire che il sw dei pixel giri meglio o sia meglio ottimizzato? Solo perché G lo produce non significa che gli altri non abbiano un reparto programmatori di tutto rispetto. Qualunquismo

sì ma essendo un software open source non dovrebbe essere elemento di giustificazione del prezzo, altrimenti è come parlare di iOs. Per me 400 sono inaccettabili. Max 250 visto che il prezzo lo mantiene

non mi convince l'autonomia.
Ok, non si pretende un battery phone ma un 3500 non avrebbe fatto schifo

PUU

https://uploads.disquscdn.c...

boosook

Ma è un telefono, mica la tua ragazza ;)

AC MILAN

Quindi il galaxy S10 a 499€ è un cesso, solo perché questo ti permette di smanettarlo e un design che ti sanguinano gli occhi solo a guardarlo

AC MILAN

Bah, e poi sanguinano gli occhi ogni qual volta che lo guardi

Danitkd

Utilizzando una gcam sul mio dispositivo l'effetto c'è. Vedendo le foto originali di blog affini fatte sia con i precedenti pixel che con questi idem.
Poi sicuramente in quanto ad HDR, fedeltà cromatica e foto notturne va una bomba, però l'effetto accentuato sulle texture delicate come il viso a mio gusto non è molto piacevole... Bisognerebbe vedere se utilizzando un leggero effetto bellezza si vada in qualche modo a compensare ciò.. Ma allo stesso tempo bisogna vedere se poi non restituisce un effetto porcellana sulla pelle..

JUDVS

Che schifo prendere telefoni usati e soprattutto con quel notch

Jack Burton

No mai .. al momento ho solo guardato le mille recensioni che la celebrano. Non mi è sembrato di vedere alcun effetto invecchiamento. Quando metterò le mani su questo Pixel lo verificherò. Tu l'hai riscontrato personalmente ( non con immagini reperite sul Web)?

Danitkd

Mai provato una gcam su qualsiasi smartphone?
Oppure ti basta guardare con un po di attenzione le foto scattate da chi lo possiede

bobbu

It’s a no no then

Jack Burton

L'hai esperito in prima persona?

Danitkd

eh purtroppo l'esperienza fotografica globale dei pixel è molto buona.. ma quando si parla di scatti a persone a me non piace per nulla come il software agisce.. la pelle ha una texture super marcata, evidentemente a causa di una eccessiva enfasi data al micro contrasto, mettendo in super risalto i pori della pelle e ogni singola ruga di espressione come se la nostra pelle fosse molto piu vecchia del normale

Supersimpy

Rispetto a prima si sblocca con molta più semplicità

Alex'99

Non svaluta perché sarà venduto solo da google in italia

Alex'99

Ciao, vorrei saperne di più. Adesso è addirittura godibile? :)

PUU
Joker

Adesso dovrebbe essere pubblico, spero sia così sennò non ho idea di come fare :D

Ha provato questo per la recensione e ne ha parlato benissimo.
Sinceramente io mi sono sempre trovato bene con le sue opinioni, così come mi trovo bene con quelle di Ric. Di conseguenza, se ne è entusiasta, tendo a fidarmi.

Danitkd

Che dovrebbe pallare e non marcare micro contrasti e texture

Darkat

Ahahah ok ci potevi arrivare. Comunque il milanese può dire quello che vuole, ma la verità è che lui non utilizza mai i pixel, alla fine prende i Samsung ed iPhone come telefoni personali, quindi penso che questo basti e avanzi per screditarlo

Il milanese di corso Como.

Mar

Complimentoni a google che è riuscita nell'intento di creare smartphone e relativo "fanbase" come Apple con i suoi iphone e apple fan

04Momi

quasi quasi mi sono convinta! Ho visto che il 2xl avrà aggiornamenti fino a ottobre 2020, su tiger shop c'è la versione da 64 a € 378,00...

dodicix

Secondo te i produttori usano OLED "flessibili"? Io sapevo che il problema del "chin" era dovuto al fatto che i connettori dell'OLED sono sul lato basso dello schermo, e che non potendo essere incurvato l'OLED, andavano incurvati i connettori/cavi posti proprio nel "chin". Come dire: per incurvare quella "piattina" di fili, serve un raggio di curvatura obbligato e non può scendere sotto un tot. minimo, dato al massimo dallo spessore dello smarphone meno gli spessori dello schermo e del suo "chassis". Ed è questo minimo, su cui tutti lavorano per ridurlo, a "creare" il bordo nero detto "chin" o "mento". Non fa parte dell'OLED, è lo spazio fra la fine fisica dello smartphone e la prima riga di pixel dello schermo.

dodicix

Ah ok, ignoro quale sia, grazie per la dritta. :-)

dodicix

Concordo che sottilissimo non sia ergonomico, ma dobbiamo ragionare su quanto sia sottile per ciascuno di noi. Posseggo uno OnePlus 6T, e il suo bordo inferiore lo considero sottile il giusto. Lo uso bene, adotto le Gestures senza problemi, mi piacerebbe esteticamente se fosse ancora più ridotto ma riconosco che per l'utilizzo vada già bene così. Invece i Pixel 3a mi sembrano con un "chin" eccessivo, di altri tempi, "spazio sprecato" per un display che poteva essere più grande a parità di dimensioni totali....

red wolf

151mm nn è compatto, è solo più piccolo di poco rispetto alla media....ma con display più piccolo rispetto alle dimensioni....in pratica una schifezza. Se poi aggiungiamo la batteria al limite del ridicolo, si autorivetta allo scaffale.

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