Recensione Black Shark 2: ottimo gaming phone, meno come smartphone

24 Aprile 2019 95

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La nicchia degli smartphone dedicati al mondo del gaming è sempre più ricca di terminali tra cui scegliere e oggi siamo pronti a parlarvi di Black Shark 2, il terzo dispositivo di casa Black Shark. Dopo il primo Black Shark e il modello Helo, la startup nata nel 2017  e avanzata sotto l'ala protettrice di Xiaomi è ora pronta ad offrirci uno smartphone da gioco completamente aggiornato alle specifiche di riferimento del 2019. Cambia il SoC, aumenta la dotazione di RAM e arrivano tante piccole chicche dedicate al mondo del gaming.

Dando uno sguardo alla scheda tecnica sembra che Black Shark 2 abbia tutte le carte in regola per diventare uno dei dispositivi da gioco più interessanti del mercato e - allo stesso tempo - un buon smartphone anche per tutte le altre esigenze. Riusciranno tutti questi dati su carta a tradursi in un successo concreto? Scopriamolo nella nostra recensione completa.

SCHEDA TECNICA
  • Sistema operativo Android 9 Pie con JOY UI
  • SoC Qualcomm Snapdragon 855
  • GPU Adreno 640
  • 8/12GB di RAM LPDDR4X a 2133MHz
  • 128/256GB di storage UFS 2.1
  • Fotocamera: 12MP (48MP) f/1.75 + 12MP tele f/2.2 - anteriore 20MP f/2.0 
  • Display Amoled 6.4" 2340 x 1080 pixel, frequenza campionamento tocchi a 240Hz, MasterTouch, DSP aggiuntivo
  • Batteria 4000mAh
  • Tasto fisico per accesso Shark Space
  • Doppio Speaker frontale
  • Sensore di impronte sotto al display
  • Type-C, Bluetooth 5.0, Dual GPS
  • SI banda 20 - NO NFC - NO Jack audio - No ricarica Wireless
  • Quick Charge 4.0 a 27W
  • Dimensioni 163,61 x 75,01 x 8,77 e peso di 205g
75.01 x 163.61 x 8.77 mm
6.39 pollici - 2340x1080 px
76.2 x 158.8 x 8.6 mm
6 pollici - 2160x1080 px
75 x 158.25 x 9.85 mm
6 pollici - 2160x1080 px
SOLIDO E BEN COSTRUITO

Black Shark 2 spicca sin da subito per l'ottima qualità che caratterizza la costruzione dello smartphone. Si tratta di un terminale di dimensioni importanti, che con i suoi 163,61 mm di lunghezza e 205 grammi di peso è davvero impossibile da non sentire in tasca o durante il normale utilizzo. Nonostante ciò basta dedicargli qualche secondo di attenzione per notare subito l'attenzione che Black Shark ha posto nella realizzazione dei particolari di questo smartphone.

Il vetro frontale 2.5D presenta dei bordi che si uniscono perfettamente alla scocca in metallo e al confine tra i due materiali troviamo una cromatura verde che ci ricorda sin da subito che non siamo davanti ad un dispositivo ordinario. L'alternanza tra nero e verde (o argento e verde, in base al colore che scegliete) la troviamo anche nel tasto fisico zigrinato dedicato all'attivazione dello Shark Space e continua anche nel retro. Qui la scocca metallica viene interrotta da una fascia in vetro che spezza il design e ci regala una sensazione visiva molto piacevole: sembra quasi che tutto il retro del dispositivo sia percorso da un lungo LED verde, tuttavia si tratta solo del gioco di luci studiato da Black Shark per rendere ancor più particolare il proprio dispositivo.

Se però siete alla ricerca di LED RGB sappiate che non sarete affatto delusi. Black Shark 2 ne integra ben tre, uno posto proprio nel logo a forma di S e due sui lati dello smartphone, all'interno di feritoie che lasciano intravedere una luce che pulsa durante l'ascolto musicale, alla ricezione di una notifica o molto altro ancora. Tutte queste funzioni sono altamente personalizzabili all'interno dell'applicazione dedicata alla gestione dei LED.

BASTA CHIACCHIERE, SI GIOCA

Acquistare Black Shark 2 per utilizzarlo come semplice smartphone è assolutamente riduttivo e controproducente - come potrete leggere più in basso -, quindi è bene affrontare un prodotto del genere partendo subito considerando tutti gli accorgimenti realizzati da Black Shark per convincere il pubblico di nicchia a cui si rivolge. Se volessimo raggrupparli in maniera sintetica e immediata questi sono:

  • Modalità di gioco dedicata Shark Space con tasto fisico
  • Display con campionamento dei tocchi a 240Hz
  • Rilevamento della pressione tramite sistema MasterTouch
  • DSP PixelWork dedicato al miglioramento del frame rate (anche nei video)
  • Controller accessori dedicati
  • Modalità ad alte prestazioni

 

Insomma, questa semplice lista ci permette di capire sin da subito che la società di è data da fare per equipaggiare il suo smartphone con delle funzioni - sia hardware che software - in grado di farlo risaltare rispetto ai dispositivi generici e persino ai concorrenti. Se quindi qualcuno vi dovesse chiedere "cosa ha di diverso uno smartphone da gaming?" non fatevi problemi ad elencargli la lista di qui sopra. Ma come funzionano tra loro queste idee? La maggior parte offrono ottimi risultati, ma non tutto è perfetto.

Lo Shark Space non è altro che un ulteriore launcher che - una volta attivato tramite tasto fisico - vi permetterà di eliminare del tutto la componente phone dallo smartphone, rendendolo a tutti gli effetti una sorta di console basata su Android 9 Pie. Per poter uscire dallo Shark Space, infatti, dovrete nuovamente intervenire sullo switch fisico e mentre vi trovate al suo interno saranno chiuse tutte le altre app in background, verranno bloccate le chiamate e le notifiche, isolandovi all'interno di una modalità che punta a mettere tutto l'hardware di Black Shark 2 al servizio dei giochi.

Una volta nello Shark Space potrete accedere a tutti i titoli rilevati automaticamente e potrete aggiungere manualmente quelli non identificati (ma anche qualsiasi app, come ad esempio i benchmark e altro ancora). Avrete anche la possibilità di configurare i due controller ufficiali e di agire sulle varie impostazioni di questa zona.

L'aspetto interessante dello Shark Space riguarda la possibilità di configurare le opzioni a disposizione agendo titolo per titolo. Vi basterà avviare il gioco scelto, effettuare lo swipe da uno degli angoli del display (personalizzabili) per accedere ad ulteriori menù. All'interno di questi troviamo la possibilità di attivare una piccola notifica flottante che ci mostra in tempo reale il frame rate del titolo e le risorse impiegate, un monitor molto preciso delle attività in background e del loro peso sulla connessione dati e sulla CPU. 

Assieme a tutti questi aspetti di monitoraggio troviamo anche la possibilità di configurare una delle prime particolarità di Black Shark 2: il MasterTouch. Questo permette di sfruttare il pannello Force Touch presente nel dispositivo, in modo da poter simulare il tocco in un'area del display effettuando la pressione forte sullo schermo. Si tratta di una soluzione concettualmente identica agli AirTrigger di ROG Phone, solo che questa volta non è posizionata sulla scocca, bensì sul pannello.

La funzione MasterTouch è in grado di espandere il vostro sistema di controllo, dal momento che vi permette di aggiungere un'ulteriore interazione in un'area dello schermo (di dimensioni personalizzabili) che state già usando per altro. Ad esempio, abbiamo trovato molto comodo utilizzarla per attivare il tasto di salto negli FPS, ponendo l'area di interazione proprio sotto al pad virtuale. Questo significa che potete spostarvi liberamente e, con una semplice pressione dello schermo, saltare senza dover utilizzare l'altra mano. Potete assegnare due zone di interazione a gioco e, sempre restando in ambito FPS, noi abbiamo scelto ad esempio di sfruttare il secondo comando per premere il tasto fuoco nell'area di schermo dedicata al movimento della telecamera.

In pratica il MasterTouch vi permette di effettuare sino a 4 azioni in uno spazio dedicato solitamente a 2 e questo ha interessanti ripercussioni positive su tutto il gameplay. Ovviamente lo schema consigliato varia di gioco in gioco e per alcuni sarà totalmente inutile, come nel caso di titoli come Asphalt e Pokémon GO. I giochi che traggono maggior vantaggio da questa funzione sono quelli dotati di controlli rigidi a schermo, che quindi è possibile mappare in maniera molto precisa, mentre tutti gli altri basati su gesture, swipe e sensori di movimento non riceveranno alcun valore aggiunto.

Sempre restando nello Shark Space, potete scegliere il livello di prestazioni da dedicare ad ogni singolo titolo, arrivando persino a poter rimuovere ogni limitatore di potenza e forzando lo Snapdragon 855 di Black Shark 2 a lavorare sempre al massimo. La casa chiama questa "Modalità Ridicola", alludendo al livello di prestazioni raggiungibile. Ovviamente vi sconsigliamo l'utilizzo prolungato di della modalità, al fine di preservare un buono stato di salute della batteria e del SoC, tuttavia si tratta di un'aggiunta interessante che può farvi comodo.

In quali occasioni, chiederete. La risposta è molto semplice: quando state affrontando una sessione di gioco in cui volete assolutamente evitare un possibile calo di prestazioni a causa dell'utilizzo prolungato del terminale. I giochi Android, infatti, non permettono di migliorare il frame rate o le impostazioni grafiche tramite un semplice aumento di potenza del SoC, ma è necessario che il titolo supporti frame rate elevati, texture in alta definizione e altro ancora. Impostare la Modalità Ridicola non vi permetterà di far girare Asphalt 9 a 60 fps (cosa possibile solo su iOS al momento), bensì vi permetterà di giocare a prestazioni costanti sino all'esaurimento della batteria.

Parlando di frame rate è anche il caso di spendere due parole riguardo al DSP Pixel Work presente. Anche in questo caso non si tratta altro che di un processore per il segnale video aggiuntivo che permette al dispositivo di coordinare meglio i frame prodotti dalla GPU e di offrirvi quindi un'esperienza di gioco che prova a cancellare del tutto eventuali stuttering e che gestisce al meglio ciò che succede nello schermo in relazione ai tocchi rilevati. Come detto prima, infatti, Black Shark 2 è dotato di un pannello che effettua il campionamento dei tocchi a 240Hz e permette quindi di interagire con tempi di risposta di 43,5ms.

I benefici di questa scelta ricadono sia durante il gaming che nell'utilizzo di tutti i giorni, offrendovi uno dei dispositivi più reattivi tra quelli presenti in commercio, anche se non parliamo di un cambiamento radicale dell'esperienza d'uso. La risposta del touch mi è parsa infatti molto simile a quella degli ultimi iPhone (dotati di rilevamento a 120Hz) e marginalmente migliore di alcuni top di gamma Android: insomma, i vantaggi ci sono, ma non aspettatevi stravolgimenti radicali rispetto a quanto già utilizzate.

Tempi di risposta del touch a confronto secondo Black Shark

Ma un gaming phone non può considerarsi tale se non viene accompagnato anche da un buon controller esterno e Black Shark offre una propria soluzione che permette al suo dispositivo di trasformarsi in un qualcosa di apparentemente molto simile ad una Nintendo Switch, grazie ad una custodia in plastica rigida che permette di inserire due controller bluetooth ai lati. Purtroppo le similitudini si limitano all'aspetto estetico, in quanto la soluzione offerta da Black Shark porta più problemi che reali soluzioni e vi invitiamo sin da subito a valutare altre opzioni in cui investire una cifra simile o inferiore ai 90 euro richiesti.

I controller realizzati da Black Shark non vengono riconosciuti universalmente dai vari giochi, quindi vi ritroverete nella situazione di dover sfruttare lo strumento di mappatura virtuale dei tasti. Come nel caso del MasterTouch, anche in questo caso si tratta di una possibilità sfruttabile solo su quei titoli che integrano comandi a schermo fissi, ma in ogni caso vi sconsiglio di valutare questa soluzione come accettabile.

Questo infatti può andare bene su alcuni giochi, ma su altri provocherà l'attivazione dei sistemi anti cheat che nel migliore dei casi vi impediranno di utilizzare i controller esterni, mentre nel peggiore potrebbero provocarvi un ban diretto. Scarsa compatibilità e impossibilità di accesso alla Type-C durante il gioco (quindi niente ricarica o cuffie tramite adattatore): ecco i punti deboli dei controller Black Shark.

A tutto ciò ci aggiungiamo la risibile qualità delle plastiche utilizzate, la paura che la cover rigida possa danneggiare la cromatura metallica dello smartphone durante il processo di inserimento e rimozione, i tasti direzionali che non vengono quasi mai riconosciuti dai titoli che - per miracolo - identificano i pad (vengono infatti visti come copie dei tasti A-B-X-Y), la necessità di doverli ricaricare separatamente e l'assenza di un analogico cliccabile (il secondo è sostituito da un touchpad che può essere usato come un mouse). 

Insomma, esistono molte altre alternative più valide, anche senza andare su fasce di prezzo più importanti.

BLACK SHARK 2: OTTIMO PER GIOCARE, MA COME SMARTPHONE?

Abbiamo parlato in lungo e largo di Black Shark 2 nella sua veste di dispositivo Android da gioco: ma come si comporta nel ruolo di smartphone? Se siete arrivati sin qui nella lettura è probabile che voi facciate parte della nicchia di pubblico che si accontenta che Black Shark 2 sia anche uno smartphone, ma che non cerca la miglior esperienza in ambiti come fotocamera, aggiornamenti, esperienza multimediale e altro ancora. Se invece siete stati così masochisti da giungere sin qui nella speranza che Black Shark 2 potesse essere una valida alternativa a dispositivi come Mi 9, il OnePlus di turno, un buon Honor View 20 e così via, beh mi dispiace: questo non è lo smartphone che state cercando. Ma mi spiegherò meglio.

Black Shark 2 è a tutti gli effetti un dispositivo con hardware da top di gamma, grazie ad un potente Snapdragon 855, affiancato da 8 o 12GB di RAM, 128 o 256GB di memoria UFS 2.1 non espandibile, display AMOLED FullHD+ da 6,4" con supporto HDR, un'ottima batteria da 4.000 mAh con ricarica rapida a 27W, doppia fotocamera posteriore da 12 + 12 MegaPixel (in realtà il sensore principale dovrebbe essere il Samsung GM1 da 48 MegaPixel, ma non è possibile scattare a risoluzione superiore a 12 MegaPixel), anteriore da 20 MegaPixel e doppio speaker frontale, il tutto basato su Android 9 Pie e interfaccia JOY UI praticamente stock (con qualche sporadico problema di localizzazione).

I più grandi punti deboli in questa interessantissima dotazione hardware sono proprio il comparto fotografico, il software e le casse, mentre eccellono le prestazioni generali grazie al potente chip sotto al cofano e l'autonomia.

Senza infamia e senza lode lo schermo, il quale è una buona unità AMOLED - polarizzata diagonalmente - che vi sarà impossibile apprezzare a pieno a causa di un sensore di illuminazione che fatica a trovare il bilanciamento giusto in base alle condizioni ambientali: non sono rari improvvisi cambi di luminosità che si susseguono a brevissima distanza e che provocano un vero e proprio fastidio nell'utilizzo dello smartphone, a volte troppo scuro, altre troppo luminoso. Insomma, fate prima a regolare la luminosità in maniera manuale, ma siamo pur sempre nel 2019 e certi problemi dovrebbero appartenere ad un passato lontano.

Anche in questo caso troviamo comunque tanti accorgimenti, come ad esempio in sistema di conversione in tempo reale dei contenuti da SDR ad HDR, o la possibilità di aumentare il frame rate di alcuni video tramite il lavoro del DSP aggiuntivo. La qualità della visione HDR non ha convinto a pieno, mentre ciò che delude è l’assenza dei codec Widevine L1 (trovate gli L3) che limitando la risoluzione massima dei contenuti protetti dal DRM. L'incremento del frame rate è invece apprezzabile, ma non siamo stati in grado di riprodurlo costantemente. Ad esempio è risultato evidente in alcuni video su Netflix, ma non su YouTube.

La cover è inclusa in confezione

Partiamo quindi dagli aspetti meno convincenti di Black Shark 2. Il software e il supporto nel tempo restano la più grande incognita del dispositivo. Come anticipato si tratta di uno smartphone basato su Android 9 Pie praticamente stock, con un’interfaccia che introduce solo gli elementi necessari a gestire tutte le aggiunte legate al mondo gaming.

L’esperienza d’uso è sempre molto fluida, piacevole e immediata, ma purtroppo alcune scelte di Black Shark appaiono incomprensibili: perché rimuovere la possibilità di utilizzare lo split screen di Android Pie? Su uno smartphone che vi offre sino a 12GB di RAM è davvero incomprensibile una limitazione che lo renda un dispositivo mono-task. Speriamo che un aggiornamento possa risolvere la situazione, anche se qui tocchiamo il secondo tasto dolente.

Black Shark 2 è uno smartphone realizzato sa un team tutto sommato piccolo, non ha alle spalle una community alla pari di altri brand, quindi mi sono dovuto rivolgere principalmente al forum ufficiale della compagnia per approfondire un po’ il background della società. Il mio interesse è stato catturato dalla delusione di molti dei possessori del primo modello che lamentano una scarsa cura negli aggiornamenti e il timore è che anche Black Shark 2 possa fare la stessa fine. Passati i 6 mesi di hype iniziale verrà garantito un supporto software adeguato o ci si concentrerà esclusivamente sul successore?

Questo è un rischio da tenere in conto quando ci si rivolge a prodotti seguiti da team minori e l’importanza che ciò può avere varia molto da persona a persona, quindi tenete in mente questo aspetto prima di gettarvi a capofitto. Come già detto in altri ambiti, Black Shark 2 non deve essere considerato un prodotto Xiaomi (presente formalmente solo nel software della fotocamera), quindi non aspettatevi lo stesso supporto nel tempo. Uomo avvisato.


Nell’uso di tutti i giorni Black Shark 2 è comunque uno smartphone che vi offrirà prestazioni costanti e di alto livello. Parliamo del classico utilizzo che si può fare mettendo in conto applicazioni come i principali social, le app di messaggistica, navigazione web e quant’altro. Fortunatamente la versione europea è già pronta ad accogliervi con tutti i servizi Google abilitati, quindi non sarà necessario perdere tempo dietro a configurazioni, ricerca di APK corretti e così via. Un piccolo appunto: se la vostra routine quotidiana include i pagamenti con Google Pay, sappiate che ciò non sarà possibile vista l’assenza del chip NFC.

Segnalo invece una buona ricezione del segnale di rete e GPS: in entrambi i casi la compagnia ha introdotto delle soluzioni particolari, come una nuova antenna per l’accesso alla rete cellulare e il modulo GPS a doppia frequenza, testato ampiamente durante lunghe sessioni di Pokémon GO (è pur sempre un gaming phone, no?). Non delude quindi il comparto radio, così come non delude l’ottima batteria da 4.000 mAh che vi accompagnerà senza paura lungo giornate intense, garantendovi l’autonomia necessaria anche grazie ad un consumo molto ridotto in standby.

Purtroppo alla ricarica rapida cablata (sino a 27W con QuickCharge 4.0, ma in confezione trovate un caricatore QuickCharge 3.0) non è affiancata quella wireless, a causa dei materiali scelti per la costruzione del telefono, quindi dovrete necessariamente sfruttare il connettore USB Type-C. Restando in tema di connettori, manca il jack audio ma la porta Type-C è di tipo 3.1, nonostante la velocità di trasferimento dati sia limitata allo standard 2.0. In ogni caso è possibile effettuare il mirroring video su display esterni tramite cavo, cosa non disponibile sulle 2.0 reali.

Black Shark ha sfruttato la presenza di un pannello AMOLED per inserire un sensore di impronte digitali ottico sotto al display. Le sue prestazioni non sono affatto al top della categoria: non è veloce e non è affidabile al 100%, nonostante un aggiornamento giunto nelle scorse settimane ne abbia migliorato le prestazioni. In alternativa potete ricorrere al classico riconoscimento facciale, quest’ultimo molto rapido e preciso.

Insomma, sino a questo punto si potrebbe dire che Black Shark 2 sia un buon telefono nell’uso di tutti giorni e questa affermazione potrebbe anche risultare definitiva qualora non siate alla ricerca di una buona fotocamera. Come già anticipato, il software utilizzato è quello classico di Xiaomi, quindi non mancano tutti gli algoritmi AI che sparano che la saturazione delle foto e nulla più.


Black Shark 2 è dotato di una fotocamera principale da 48 MegaPixel con ottiche f/1,75 e pixel da 0,8 micron, che però vengono sempre combinati a gruppi di 4 per ottenere pixel da 1,6 micron e una risoluzione effettiva di 12 MegaPixel, supportata da una cam secondaria da 12 MegaPixel dedicata allo zoom 2x. Con il sensore principale non potrete mai scegliere di scattare a 48 MegaPixel e in ogni caso anche la scelta di puntate sui 12 non vi permetterà di portare a casa foto di qualità. L’HDR non lavora affatto bene e spesso sbaglierà completamente il bilanciamento della foto, rendendo evidenti i tanti interventi software che vengono applicati ad ogni singolo scatto.

Stesso discorso si applica anche al sensore frontale da 20 MegaPixel con ottiche f/2,0. Anche il comparto video non regala soddisfazioni, vista la limitazione ai 30 FPS ad ogni risoluzione (da 720p a 4K), nonostante la presenza di Snapdragon 855 sotto al cofano e del supporto ai formati di compressione più avanzati come H.265. Un valore aggiunto è dato dal supporto completo alle Camera2 API, fatto che vi permetterà di installare una Google Camera per migliorare un po' la situazione, a discapito dell'immediatezza e dell'affidabilità data da una soluzione totalmente stock. È una buona alternativa, ma non la soluzione definitiva.

Black Shark 2 non eccelle anche sotto il profilo audio: è vero che offre due speaker frontali (ma non ho riscontrato la separazione dei canali audio), ma il loro volume massimo è nettamente sotto alla media dei concorrenti e anche la qualità non entusiasma particolarmente. Il tutto nonostante l’assenza di una qualsiasi forma di impermeabilità che avrebbe potuto - in parte - giustificare prestazioni di questo tipo.

Dove invece Black Shark 2 soddisfa a pieno è nel feedback della vibrazione, sempre molto netto e preciso e presente in tanti menù e ambiti dello smartphone. Sotto questo aspetto non potrete restare delusi, così come non lo sarete se cercate un dispositivo in grado di restare sempre freddo in qualsiasi situazione. Il particolare sistema di raffreddamento adottato svolge egregiamente il suo lavoro e Black Shark 2 riesce ad offrire un’ottima autonomia anche grazie a ciò.

Al netto di quanto riportato dovreste ora avere gli elementi per capire se Black Shark 2 è lo smartphone che fa per voi anche nell’utilizzo di tutti i giorni. Non ci sono dubbi riguardo il lato gaming, visto che i punti deboli principali sono da imputare ad una scarsa attenzione nella realizzazione degli accessori e non allo smartphone in sé, mentre è l’utilizzo di tutti i giorni a mostrare i veri compromessi a cui dover scendere.

In questo caso spetta a voi attribuire il giusto peso ad ogni aspetto. In ogni caso, se il gaming non è la vostra preoccupazione principale, potreste valutare di investire lo stesso budget in proposte alternative, magari guardando direttamente in casa Xiaomi, OnePlus e Honor, per citarne alcune.

CONCLUSIONI

Siamo giunti alle conclusioni e se siete arrivati sino a questo punto avrete notato un trend comune ai tanti aspetti della recensione. Black Shark 2 è un dispositivo difficile da giudicare in maniera netta, perché presenta tantissimi aspetti molto positivi contrapposti ad altri altrettanto negativi, quindi il giudizio finale può variare notevolmente in base al peso che voi date ad ogni singolo elemento.

Se lo dovessimo giudicare come un semplice smartphone, sarebbe davvero difficile sceglierlo a discapito di altri prodotti cinesi di pari fascia. Il prezzo in relazione alle specifiche è allettante, ha Android stock e un discreto display AMOLED da 6,4", ma poi ci si scontra con degli speaker di bassa qualità e con un volume massimo molto basso, la totale incognita sulla gestione degli aggiornamenti, un comparto fotografico che deve per forza poggiarsi alla Google Camera per ottenere risultati interessanti, ma che non sarà mai stabile e immediata come un'applicazione nativa. 

Nonostante la presenza alle spalle di Xiaomi, Black Shark non è Xiaomi e non dovrete aspettarvi lo stesso genere di supporto e trattamento che viene offerto sui terminali venduti dalla casa cinese. Se quindi stavate solamente cercando un dispositivo dall'aspetto particolare, senza aver reale bisogno di un terminale che presenti degli accorgimenti specifici per i giochi, ma che sia un semplice top di gamma a basso prezzo, farete prima a rivolgervi ad altre proposte. Lo stesso Mi 9 è sicuramente un'alternativa più concreta ed efficace, anche al netto del discorso autonomia a tutto vantaggio di Black Shark 2. Però la batteria potete ricaricarla, mentre il supporto software, la gestione delle fotocamere e tutti gli altri punti deboli vi restano.


Se invece fate parte della nicchia di riferimento per cui è nato Black Shark 2, quindi siete alla ricerca di un prodotto che possa arricchire la vostra esperienza di gioco in mobilità, allora lo smartphone ha tante piccole chicche che potrebbero catturare la vostra attenzione, Shark Space su tutte.

Purtroppo non possiamo assolutamente consigliare l'acquisto dei controller ufficiali, suggerendovi di rivolgervi verso altre alternative. Infatti, la scelta di copiare il modello di Switch si ripercuote in una scarsissima compatibilità con molti titoli - ad esempio Asphalt e Fortnite non li riconoscono - e vi costringe ad utilizzare la mappatura a schermo con tutti i problemi che ne conseguono. I circa 90 euro che vi vengono richiesti per il loro acquisto possono essere investiti in gamepad di ottima qualità e persino più economici, oppure potreste scegliere di puntare qualcosa di fascia più alta. La scelta di come investire i 549 euro necessari all'acquisto del modello base 8/128GB è solo vostra.

Concludendo, è chiaro come Black Shark 2 sia un prodotto nato da un'idea ben precisa e che il team di sviluppo ha voluto offrire soluzioni in grado di distinguerlo dalla massa. La maggior parte di queste riesce a colpire nel segno, mentre alcune fanno storcere il naso e rovinano un prodotto altrimenti molto convincente. Non si tratta quindi di un dispositivo consigliabile ad occhi chiusi ad un pubblico generalista, il quale può spendere la stessa cifra su altri finti top in grado di offrire una migliore esperienza smartphone.

VOTO 7.9

Rapporto prestazioni - prezzoAutonomia elevataQualità costruttivaAndroid stockSoluzioni dedicate al gaming efficaciNon scalda maiType-C con uscita video
No jack audioFotocamereSensore di impronte imprecisoDubbi sul supporto futuroQualità audio degli speakerAccessori ufficiali di scarsa qualitàCodec Widevine L3
VIDEO

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Commenti

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Keres

Ti ringrazio per la tua disamina! era proprio quello che mi interessava sapere.

Giulk since 71'

Hustle Castle e più competitivo visto che puoi attaccare gli altri player, ce la classifica i clan etc etc ma andando avanti secondo me ha un po’ troppi tempi morti, tipo l’allenamento dei soldati e i tempi di costruzione che diventano lunghissimi.

Fallout quando hai un vault bello grande lo giochi di più perche ce sempre qualcosa da fare anche se chiaramente essendo un gioco da smartphone i tempi morti ci sono anche li

Io per ora riesco a giocare maggiormente a fallout

Keres

Se dovessi consigliare tra fallout e hustle castle quale reputi migliore?

eric

...nel senso che è castrante (oltre che demenziale) doversi "cecare" su uno schermino quando a meno prezzo si può giocare (chi lo fa...io no) con la consolle su un vero monitor ;)

Orlaf

P0rc4m4d**************

Don Peridone

XD

eric
Rocco Siffredi

Spero che un mandingo ti incuIi con la sabbia

marco

Ancora che spingono con ste cagat4?

Adriano

No figurati, la recensione è fatta bene e mette in luce i vari aspetti. Credo si riferisse alla morbidezza che usate col vostro produttore "sponsor". Dovete campare pure voi ma, insomma, è spesso evidente

I<3Microsoft

500 euro. Per giocare quando non sei a casa.
Qualcosa non quadra.
Prendersi una console portatile no?

Ciccio

Joint Venture tra Samsung e Nintendo ed avremo il vero gaming phone...

Turk

c'è sempre chi sogna il tutto in uno

Fabios112

Comunque il film è molto godibile. Ti dirò che io ho preferito infinity war che è molto piú chiaro come trama e non parlo di linearità ma proprio di chiarezza. End game è molto incasinato e bisogna stare veramente attenti per capire al meglio tutto. (Anche se alcune cose non hanno molto senso comunque secondo me)
P.s. se non lo vai a vedere al day1 e giri sui social che ti lamenti a fare degli spoiler? Anche se era intuibilissimo data la scadenza del contratto imminente.

Fabios112

Peccato Xiaomi si perda sempre nei dettagli.

Mattia Petrelli

Mai. Se proprio ho voglia di staccare un po' metto su YouTube per un po' di musica o per qualche video. Giocare su uno schermo così piccolo non ha proprio senso dal mio punto di vista

Ardral

meriti di crepare anche te

General Zod

Nessuna, sono cafonate allo stato puro: allo stesso prezzo ti prendi una console reale + redmi note 7

BLOW

Già

Ciccio

No,com 569€ ti prendi una console e ti rimangono i soldi per un telefono fascia media o alta scorsa generazione.

Antares

Far guadagnare chi li vende

Raffetto84

Ma l'utilità di uno smartphone da gaming quale è? Con lo stesso prezzo ci compri insieme una consolle per giocare (come si deve) e uno smartphone di fascia medio/bassa.

eric

...ma fatevela na consolle che csta meno e funziona meglio..........e non è oscena come questo inutile "coso".....

Brubri_
Vittorio599gtb

Per la scienza è.un rischio che sono disposto a correre

Top Cat

A fare quelle cose si diventa ciechi.

Top Cat

Tu e con il tuo invicibile uccello.
(cit. Firefly)

Vado nudo

Top Cat

Cattivelli, è facile fare il Re della Notte col ghiaccio degli altri.
Per l'armatura ti suggerisco, Vetro di Drago e Acciaio Valyriano.

Sti bimbiminkia da Instagram che fanno i leoni con spoiler credendosi simpatici li prenderei e gli farei fare la fine di Mufasa

Top Cat

Un momento, ma tu sei uno (presumibile) Stark!
Di che ti lamenti, usala tu l'armatura.
E falla anche meglio mi raccomando.

Mi trombo pure lei se non muore nella prossima puntata

Top Cat

Dovresti ritenerti fortunato, tu che per sorella(stra) hai Jean Gray, la Fenice Nera.

Bastardi

Top Cat

Pure tu muori.
E poi salta fuori IronHeart.
(Ma come non lo sai?)
(No!)

Mi hanno spoilerato che ironman muore

Scemo 2.0

Ho appena provato, lo smartphone (s9+) non era nemmeno tiepido, era freddo come un ghiacciolo.
PS ho giocato al PC.

Vittorio599gtb

In realtà con due ore di pubg a dettaglia alti si mantiene a temperatura ambiente...

Coolguy

Cafonata

BLOW

L'unica differenza è che non scalda! Provate a giocare a Players unknouw mobile con i vostri top e capirete cosa serve uno smartphone gaming

BLOW

Ma scalda...

Andrej Peribar

L'altro giorno mi sono ricordato del jxd s192k.
Se proprio uno vuole giocare con i giochi android.

Se non ricordo male ha il tegra della switch

Vittorio599gtb

Mi sembra che si possano fare le stesse cose con un pocophone che costa 200 euro in meno

Emiliano Frangella

ma che discorsi, ognuno fa quello che vuole.
giocavo molto prima a realRacing3.... ora quasi per nulla.
Adesso molto a crashRoyale, punto Fermo, con aggiunta di altri che faccio ogni tanto.
anche io provengo dallaAmiga o commodore64, ma sul vero riesco a giocarci bene ;)

Emiliano Frangella

avoja

Gabriele_Congiu

Per i motivi elencati: ha un doppio speaker ma non è nulla di che. La batteria è molto buona, ma impone molte rinunce e incertezze in altri campi.

Zioe

Meno come smartphone per quale motivo? È meglio di altri vista l'autonomia e gli speaker stereo frontali

Gabriele_Congiu

E su questo siamo d'accordo ahah. Beh si, alla fine io stesso nel testo scoraggio più volte chi cerca nel Black Shark il classico top di gamma a prezzo "etico". Non è quel genere di dispositivo, ma chi fa largo uso dei giochi e ne apprezza l'estetica può invece trovarci una valida proposta per quello specifico campo d'utilizzo

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