Android Q restringe l'accesso ai dati della clipboard per aumentare la privacy

15 Marzo 2019 30

È molto probabile che con Android Q dovremo dire addio alle app di gestione della clipboard di terze parti. La decisione di Google, presa per migliorare la privacy complessiva del sistema, era già stata anticipata a livello di indiscrezioni qualche settimana fa. In concreto, Google ha modificato le modalità di accesso al contenuto della clipboard di sistema: è sempre consentito solo all'app tastiera attualmente impostata come predefinita, mentre per tutte le altre app lo è solo quando sono in primo piano, e non in background.

Vale la pena osservare che il nuovo obbligo si applica solo alle app scritte appositamente per Android Q; gli sviluppatori saranno obbligati a scriverle per Android Pie da questo agosto (e con gli aggiornamenti si arriva all'autunno), quindi è lecito ipotizzare che sarà possibile usare app anche famose come Clipper e Native Clipboard Manager fino ad almeno la seconda metà del 2020.

Al momento gli sviluppatori di app di questa categoria non si sono ancora espressi circa le nuove policy di Google, ma è difficile che si riuscirà a trovare una soluzione diversa dalla chiusura. Un'app in background che raccoglie dati, potenzialmente anche sensibili, può risultare molto comodo, ma rappresenta un potenziale punto di ingresso per i malintenzionati. È un rischio, insomma, che Google non è più intenzionata a correre.

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Commenti

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Stefano Ferri
Stefano Ferri

Con questo commento dai conferma ad alcune idee che mi ero fatto su sviluppatori e e L' appeal che ha Android su di essi .
E non sono cose buone .

EasyJoin

Da sviluppatore quello che posso dire, da quanto letto fino ad oggi su Q, e' che sarà un disastro sia per gli sviluppatori che per gli utenti.

I primi dovranno spendere mesi per modificare le loro app, per esempio la lettura/scrittura dei file che cambierà in modo strutturale. Molti rinunceranno. Altri si troveranno obbligati di pubblicare nuove app, che gli utenti dovranno comprare di nuovo, visto che dovranno rientrare del lavoro necessario per riscrivere da capo molte parti della app.

Gli utenti si troveranno dopo l'aggiornamento a Q con molte funzionalità non funzionanti, funzionalità per le quali magari hanno speso soldi per comprare delle app.

Non e' solo la condivisione automatica del clipboard con un altro dispositivo, per esempio il PC.

Ma anche la possibilità di avere più di una app che può accedere i contati, gli SMS, le foto.

Le app di automazione perderanno molte delle loro funzionalità perché non saranno più in grado a far partire un'atra app, visto che le app in background non lo potranno più fare.
Spero che il tema nero li possa consolare.

Sembra che a Google l'ufficio complicazioni cose semplici ha preso il sopravento e nessuno e' più in grado di fermarlo.

virtual
virtual

PAROLE SANTE

virtual

E tutto questo soprattutto quando si parla di Google! Mi meraviglio che HDBlog si schieri a favore di queste iniziative.

ErCipolla

Normalmente non mi piace si limitino le API, ma questa era un cratere per la sicurezza non da poco, andava chiusa.

L'ideale per me sarebbe che tutte ste cose avessero un permesso dedicato, ma come abbiamo visto Google sta seguendo la (brutta) strada della semplificazione estrema in stile ios. Un peccato.

giorgio085

l'evoluzione degli os mobili è ad un punto tale che è inutile che sia open source... spero che fucsia sia chiuso e che nessuna casa costruttrice possa personalizzare l'os a parte aggiungere app proprietarie e features.

Davide

E il "==> Lunga vita a Windows 10 Mobile" dove sta? Eddai yepp :'''(

GTX88

Capisci al volo eh

qandrav

verissimo purtroppo...

Adriano

Mah, fino a un certo punto il resto è tentativo di sempre maggiore accentramento.

Alessandro L

Il problema è che i telefoni windows non sono mai stati presenti.

Stefano Ferri

Non credo proprio. Comunque un giro di vite andava dato da tempo .

M3r71n0

ritenta, sarai più fortunato :D

M3r71n0

Ed è proprio la fine che si merita google se continua su quella strada.
L'addio degli sviluppatori.

bldnx

Che si fottano, ogni nuova release andiamo sempre piú verso un sistema per analfabeti digitali....almeno lasciassero la possibilità di riattivarlo nelle impostazioni sviluppatore....

Stefano Ferri

Verissimo .
Anche cose tipo blocco dell' accesso a mic e cam ad app non in primo piano , consenso tattile per qualsiasi cosa che implichi uso del credito , scambio dati tra applicazioni ed altre cosette che stavano mooolto sul gozzo agli sviluppatori.

Daniele Gigantino
Daniele Gigantino
yepp

Protezioni da sempre presenti nei telefoni Windows

GiOvYSish

oreo is the new windows 7

Restringe?
Ma che traduzione del cacchio è? Dove è Castelli quando serve?

Stefano Ferri

Il fatto è forse che si stanno rendendo conto che così come è stato fino ad ora o poco prima era la cuccagna del furbetto . Per fortuna che intervengono in molti aspetti . Direi .

makeka94

Guarda che gli americani sono fissati con la "privacy", in questo caso sicuramente avranno qualche tornaconto di altro tipo, ma secondo te nessuno tra gli investitori ha pretese assurde per la privacy? lo sa che in USA (quantomeno nel periodo in cui sono andato io) tutti gli industriali affiancavano al loro telefono personale un telefono usa e getta?

Frà

Quindi nemmeno traduzione in tempo reale

M3r71n0

Male male male.
Google sta tirando la rete a riva da android 4.4 e la sua restrizione SD.
Vai google. Sentiamo proprio la necessità di un OS mobile alternativo.
...perchè è la necessità che aguzza l'ingegno

Adriano

Noto solo che ad ogni release si avvicinano un passettino alla volta ad iOS, sia come estetica che come chiusura delle funzionalità

qandrav

"Un'app in background che raccoglie dati, potenzialmente anche sensibili, può risultare molto comodo, ma rappresenta un potenziale punto di ingresso per i malintenzionati"

Qua state parlando delle app di facebook e instagram, che sono perennemente in esecuzione, si risvegliano anche quando si passa da wifi a 4g e viceversa

qandrav

"Android Q restringe l'accesso ai dati della clipboard per aumentare la privacy"

In base a che cosa l'autore ha dedotto ciò?
A me vien solo da pensare che vogliano obbligare tutti ad usare la gboard (che da poco appunto implementa gli appunti)

Ma perché ogni volta che avete l'occasione dovete SEMPRE pensare che ste società vogliano il nostro bene? NON SONO ONLUS, cercano solo il profitto, siete degli illusi se pensate che a google o facebook interessi la nostra privacy o difenderci dai bu lli (fb)

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