Android Q: tutte le novità in costante aggiornamento | VIDEO

16 Marzo 2019 595

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Come ancitipato in mattinata, abbiamo aggiornato l'articolo aggiungendo ulteriori informazioni nella sezione "Le altre novità".

Android Q è arrivato sotto forma di versione beta nelle scorse ore e può essere provato in anteprima dai possessori di uno smartphone Pixel. Nel presente artricolo riassumiamo tutte le novità introdotte con questa prima release del software di Google.

Precisiamo che alle macro novità documentate dalla casa di Mountain View seguiranno altre più o meno rilevanti individuate durante l'utilizzo. Pertanto, l'articolo verrà aggiornato periodicamente.

COME ACCEDERE AL PROGRAMMA BETA
  1. Possedere uno degli smartphone compatibili. In questa prima fase l'insieme è limitato ai dispositivi Pixel:
  2. Accedere all'account Google, per visualizzare l'elenco dei dispositivi idonei
  3. Effettuare la registrazione e accettare i termini di servizio del Programma Android Beta
    • Nota: chi ha effettuato la registrazione al programma Android P Beta dovrà rifarla per Android Q. La precedente non è più valida
  4. Dopo la registrazione, si riceverà via OTA la notifica relativa all'aggiornamento ad Android Q beta. Potrebbero essere necessarie 24 ore. In caso di attesa maggiore, si invita a verificare manualmente la presenza di aggiornamenti.

Si ricorda che è possibile annullare in qualsiasi momento la registrazione al programma beta. L'operazione si effettua sempre visualizzando l'elenco dei propri dispositivi ed individuando quello che si vuole rimuovere dal programma.

Per quanto non espressamente qui riportato, si invita a consultare la pagina di supporto ufficiale.

SICUREZZA E PRIVACY IN PRIMO PIANO

Google sottolinea di aver migliorato gli aspetti della sicurezza, molti di questi miglioramenti sono parte del cosiddetto Project Strobe.

Con Android Q gli utenti avranno più controllo sulle applicazioni che rilevano la posizione. Nello specifico, l'utente potrà intervenire per stabilire se e quando le app in background possono leggere i dati sulla posizione: mai, solo quando l'app è in uso (in esecuzione) o sempre (quando è in background).

Gli utenti avranno maggiore possibilità di controllo dei file condivisi: ci saranno nuovi permessi da concedere per consentire l'accesso a Foto, Video e Audio. Per i Download, le applicazioni dovranno utilizzare il file picker di sistema e ciò consentirà all'utente di decidere quali file saranno accessibili dalle app.

Saranno inoltre ridotti gli interventi delle app in esecuzione in background che passano in primo piano: viene previsto un sistema basato su una notifica ad alta priorità quando l'app deve essere portata all'attenzione dell'utente (ad esempio, una chiamata in arrivo o un allarme - gli sviluppatori possono consultare la relativa documentazione a questo indirizzo).

Sempre nell'ottica di migliorare gli aspetti della privacy, Google sta limitando l'accesso agli identificatori del dispositivo non resettabili - ad esempio l'IMEI, il numero seriale e simili. In caso di connessioni a reti WiFi differenti rispetto a quella di default, viene anche randomizzato l'indirizzo MAC (si tratta di un'opzione che l'utente finale può essere libero di attivare o meno).

ANDROID Q PRONTO PER I PIEGHEVOLI

Android Q comprende una serie di cambiamenti per consentire un adattamento ottimale delle applicazioni ai nuovi dispositivi pieghevoli con display flessibili. Tra i cambiamenti si segnalano le modifiche a onResume e onPause al fine di supportare il multi-resume e segnalare l'app attiva. E' stato modificato anche il funzionamento del manifest di resizeableActivity per migliorare la visualizzazione dell'app.


CONDIVISIONE PIU' RAPIDA E IMPOSTAZIONI IN APP

Android Q punta a rendere più veloce l'attività di condivisione dei contenuti con un utente tramite un'altra applicazione. La soluzione passa per Sharing Shortcuts, che permette di passare automaticamente in un'altra app per condividere un determinato contenuto:


Altra novità riguarda l'introduzione della nuova Settings Panel API che sfrutta la funzionalità Slices introdotta con Android 9 Pie. Un 'setting panel' è di fatto un'interfaccia flottante contenente determinate impostazioni di un'applicazione. Ad esempio, il browser web può far apparire un "pannello impostazioni" contenente le opzioni per intervenire su Modalità Aereo, WiFi, e connettività dati. Il tutto senza necessità di lasciare l'applicazione.

CONNETTIVITA' PEER-TO-PEER E INTERNET MIGLIORATA

Le API che effettuano la scansione delle reti cellulari, WiFI e Bluetooth devono ora richiedere più permessi (FINE location oltre al COARSE location). Oltre a randomizzare l'indirizzo MAC in presenza di connessioni a reti differenti da quella di default, è stato aggiunto il supporto al nuovo standard WiFi, WPA3 e Enhanced Open, che migliora la sicurezza delle reti domestiche, in ambito aziendale, e di quelle aperte e pubbliche.

Lo stack WiFi è riprogettato per migliorare privacy e prestazioni, ad esempio semplificando il controllo dei dispositivi IoT e suggerendo le connessioni Internet, senza richiedere i permessi per la localizzazione. Le API per la connessione di rendono piu semplice la gestione dei dispositivi IoT nella rete WiFi in relazione alle funzionalità peer-to-peer come la configurazione, il download e la stampa. Gli sviluppatori possono sfruttare il WiFi adattivo che prevede modalità ad elevate prestazioni e a bassa latenza.

FOTOCAMERA, MEDIA E GRAFICA

Gli smartphone con moduli fotocamera in grado di catturare anche i dati sulla profondità di campo sono sempre più diffusi. A partire da Android Q, le app possono richiedere un'immagine Dynamic Depth, ovvero un file JPEG comprensivo di metadata XMP relativi alla profondità di campo. In tal modo le applicazioni possono facilmente includere opzioni per introdurre effetti bokeh. I dati possono essere usati, inoltre, per creare immagini 3D o AR. Dynamic Depth è un formato aperto che sarà supportato in futuro da tutti gli smartphone Android Q.


Android Q introduce il supporto al codec video open source AV1: in sintesi, offre uno streaming di qualità elevata utilizzando meno banda. Inoltre, Android Q supporta la codifica audio tramite OPUS, un codec ottimizzato per lo streaming di voce e musica, e l'HDR10+ per la riproduzione di video in high dynamic range con i dispositivi supportati. Viene inoltre introdotta l'API MIDI nativa per comunicare con i dispositivi MIDI attraverso l'NDK.

Lato grafica si segnala l'introduzione al supporto (sperimentale) di ANGLE (Almost Native Graphics Layer Engine di cui vi abbiamo già parlato) grazie al quale molte applicazioni e giochi che utilizzano le librerie grafiche OpenGL ES possono trarre vantaggio dalle API Vulkan. Google è inoltre impegnata a rendere sempre più onnipresenti le stesse API Vulkan: sottolinea, infatti di essere al lavoro con i produttori di dispositivi Android per rendere il supporto a Vulkan 1.1 un requisito indispensabile per tutti i terminali a 64-bit basati su Android Q e versioni successive e un requisito consigliato per quelli a 32-bit.

Novità anche sul fronte delle reti neurali: con le Neural Networks API 1.2 vengono introdotte 60 nuove operazioni supportate, oltre ad un affinamento delle funzionalità preesistenti.

MIGLIORAMENTI DELLE FUNZIONALITA' PREESISTENTI

Non solo nuove funzioni, ma anche un potenziamento di quelle che Google definisce le fondamenta del sistema operativo Android. Ad esempio, è' stata ulteriormente affinata la funzionalità ART che contribuisce a contenere il consumo di memoria delle applicazioni e a velocizzarne l'avvio. E' stato affinato poi il BiometricPrompt, ovvero il framework unificato per i sistemi di autenticazione biometrica a livello di sistema. Ad esempio, è stato esteso il supporto ai metodi di autenticazione passiva, come il riconoscimento del viso. Viene poi introdotto il supporto al protocollo di sicurezza TLS 1.3 che permette di stabilire connessioni sicure il 40% più velocemente rispetto a quanto avvenire con il precedente TLS 1.2.

BONUS

Non potevano mancare nuovi sfondi:



LE ALTRE NOVITA'

In questa sezione inseriremo ulteriori novità non immediatamente documentate da Google. Non perdete quindi i prossimi aggiornamenti che arriveranno nel corso della giornata.

  • Nella tendina delle notifiche viene mostrata una stima dell'autonomia residua
  • Premendo a lungo sul pulsante di accensione/spegnimento, compare oltre ai soliti riavvia, spegni la voce Emergenza. Selezionandola vengono mostrate informazioni che potrebbero essere fondamentali per un'unità di soccorso - gruppo sanguigno, eventuali medicine assunte e così via.
  • Migliora la gestione del multitasking con una nuova gesture di swipe laterale a fianco dell'icona del pulsante Home per passare rapidamente da un'app all'altra. Era già stata avvistata nella build trapelata qualche settimana fa. Al momento la gesture è ancora rozza: l'animazione è imprecisa e bisogna far attenzione a non toccare i tasti vicini Home e Indietro.

  • Feedback aptico in ogni aspetto della selezione del testo - dalla singola lettera quando si usa la modalità precisione alla parola intera quando si fa una selezione rapida su una pagina web. Una nuova implementazione del feedback aptico riguarda la riproduzione in sincrono del suono prodotto quando si mette il telefono in carica.
  • Nuovo pop-up per la scelta del dispositivo di output audio (per esempio speaker di sistema, auricolari, unità Bluetooth...) partendo dalle notifiche. Bisogna attivare la flag seamless_transfer nella sezione Flag di funzioni delle Opzioni sviluppatore, menu nascosto delle Impostazioni. Quando questo viene attivato, compare tra i controlli di riproduzione il simbolo di una nota. Premendolo si può scegliere la periferica di output che si vuole.
  • Quando ci sono delle tracce musicali in riproduzione, l'album art viene impostata come sfondo del Lock Screen, come da tradizione in Android da KitKat in avanti; nella nuova Beta, tuttavia, c'è un nuovo effetto di sfocatura piuttosto intenso.
1, 2, 3: il nuovo sistema di selezione output e come attivarlo | 4: lo sfondo sfocato dell'album art delle canzoni in riproduzione
  • È possibile impostare due nuove categorie di app predefinite: emergenza e filtro chiamate. Per il momento ci sono solo app di sistema, ma è lecito ipotizzare che in futuro arriveranno alternative da terze parti.
  • L'Always-on Display può mostrare il titolo della canzone attualmente in riproduzione, accompagnato dall'icona dell'app coinvolta. La percentuale della batteria non è più in centro in fondo allo schermo - più o meno dove c'è il pulsante virtuale Home - ma in alto a destra, esattamente nello stesso posto in cui si trova quando il sistema è sbloccato e con schermo attivo. Tra l'altro, nelle impostazioni non c'è più la sezione dedicata all'Ambient Display, anche se compare facendo una ricerca; pare che Google intenda organizzare tutto nella sezione Lock screen display.
  • Nuova versione di Files: il file manager è stato aggiornato con l'ultima iterazione del tema Material, barra di ricerca in alto (che ora è bianca e non più blu solida). Subito sotto ci sono collegamenti rapidi a diversi filtri (categorie di file: documenti, immagini, audio, video...) con icone colorate per distinguerli facilmente. Nella pagina principale sono immediatamente visibili i file di sorgenti esterne, come Google Drive e altri cloud storage.
  • Nuova app nativa per la registrazione dello schermo. Anche qui va attivata ricorrendo a Flag di funzioni: bisogna abilitare la flag settings_screenrecord_long_press. Una volta fatto questo, basta premere a lungo il pulsante di accensione e, dal menu che compare, premere a lungo la voce Screenshot. Si può scegliere di registrare anche l'audio proveniente dal microfono. Attenzione: ad alcuni funziona, ad altri no. Sul nostro Pixel 3 XL riportiamo crash continui, per esempio.
  • Modalità desktop sperimentale. Non si può ancora provare direttamente su un dispositivo reale, perché i Pixel non supportano l'uscita video, tuttavia si può cominciare ad avere un'idea di come vengano gestite le app in modalità finestra abilitando la relativa voce nelle opzioni sviluppatore. Una volta fatto ciò, basterà tenere premuta l'icona dell'app dal menù multitasking e scegliere la voce "Forma libera" per avviare l'app in modalità finestra. Questa potrà essere trascinata e ridimensionata a piacere, ma al momento non è possibile avviarne più di una per volta. Files è una sorta di eccezione, perché permette di lanciare più istanze in contemporanea.

  • Per un'anteprima completa della modalità desktop, in questa fase, bisogna ricorrere all'emulatore di Android Studio: è necessario configurare una macchina virtuale basata su Android Q Beta e scrivere il seguente comando da ADB, che varia a seconda dell'immagine di origine:

    Non-GMS: adb shell am start -n
    "com.android.launcher3/com.android.launcher3.SecondaryDisplayLauncher"

    GMS: adb shell am start -n
    "com.google.android.apps.nexuslauncher/com.android.launcher3.SecondaryDisplayLauncher"

  • I colleghi di xda-developers approfondiscono sulla questione in questo articolo, e condividono anche qualche screenshot che riportiamo qui di seguito:


  • Modalità scura: Android Q non integra più un selettore che consente di attivare la modalità scura, anche se questa è comunque presente nel sistema operativo. Per poterne avere un assaggio vi basterà attivare la funzione di risparmio energetico. Come si può notare dagli screen, tutta l'interfaccia adotta tonalità scure e anche le app di sistema, come il Dialer o File, si comportano di conseguenza.
    È comunque procedere all'attivazione forzata utilizzando una semplice riga di comando tramite ADB. Per attivarla vi basterà digitare "adb shell settings put secure ui_night_mode 2", mentre per disattivarla "adb shell settings put secure ui_night_mode 1". Utilizzando Windows PowerShell è necessario aggiungere a.\ prima del comando, mentre su macOS e Linux a./.
  • Condivisione e accesso al WiFi: ora è possibile accedere alle reti WiFi anche tramite la scansione del codice QR che è possibile trovare in alcuni modem. Oltre a ciò, potremmo utilizzare lo stesso sistema per condividere rapidamente la password della rete a cui siamo collegati, generando un nuovo QR che potrà essere scansionato dai nostri amici.

  • Temi colorati: Le impostazioni sviluppatore permettono anche di accedere ad una nuova voce che permette di intervenire sul Colore di contrasto, sul font e sulla forma delle icone, aprendo la strada ad una più semplice gestione dei temi e delle possibilità di personalizzazione di Android. Come potete vedere, allo stato attuale è possibile scegliere 4 diversi colori di contrasto - i quali andranno a modificare l'aspetto di tanti testi e toggle dell'interfaccia, 2 tipi di font e altre 4 forme per le icone. Potete vedere tutti questi cambiamenti nella galleria posta qui sotto.
  • Applicazione Feedback: come anticipato qualche giorno fa, Google ha inserito l'applicazione Feedback all'interno di Android Q, in modo da offrire uno strumento rapido ed efficace per fornire segnalazioni su eventuali bug o persino richiedere nuove funzionalità, il tutto direttamente dallo smartphone.
  • Stima batteria residua: la barra delle notifiche di Android Q si arricchisce di un nuovo indicatore che consente di scoprire a colpo d'occhio sino a quando durerà l'autonomia residua dello smartphone. Per fare ciò vi servirà attivare l'indicatore percentuale della batteria e successivamente vi verrà fornita un'indicazione testuale che suggerisce sino a che ora dovrebbe durare l'autonomia residua in base ai consumi attuali.

  • Annullamento rimozione elementi dalla home: il nuovo launcher di Android Q vi permette di annullare un'operazione svolta sugli elementi della home; avete cancellato un'app o un widget per errore? Ora sarà possibile ripristinarlo cliccando rapidamente sul comando Annulla che verrà proposto nella parte bassa dello schermo.

  • Maggiori azioni sulle notifiche: a partire da Android Pie è possibile accedere ad azioni rapide tramite una pressione prolungata sulle notifiche. Con Android Q arrivano maggiori opzioni di personalizzazione, come la possibilità di continuare a mostrare una notifica e di silenziarla allo stesso tempo. Oltre a ciò vi ricordiamo che non sarà più possibile cancellare una notifica tramite lo swipe verso sinistra.

  • Icona notifiche recenti: alla ricezione di una notifica su Android Q verrà visualizzata l'icona di una campanella che consentirà di capire quale è stata l'ultima ad aver fatto squillare lo smartphone. Questo permette di capire più rapidamente l'ordine cronologico con cui sono giunte e di accedere rapidamente solo all'ultima.

  • Nuovi schemi per il risparmio energetico: l'opzione di risparmio energetico su Android Q può essere attivata anche in maniera intelligente, lasciando che il sistema analizzi i consumi e la metta in funzione quando necessario. Un algoritmo terrà conto della frequenza con cui l'utente ricarica il telefono e attiverà preventivamente il risparmio energetico se viene stimata un'autonomia residua insufficiente per giungere sino al momento della ricarica successiva - in base all'uso tipico.

  • Maggior tempo di lettura e interazione con le notifiche (Non funziona): il menù Accessibilità di Android Q guadagna due voci che consentono di interagire sul tempo di persistenza di una notifica e sulla possibilità di interagire. Entrando in questi due menù è possibile aumentare le tempistiche in modo da avere un maggior margine a disposizione per leggere o effettuare un'azione prima che la notifica scompaia, tuttavia la funzione deve essere supportata anche dalle app, quindi non è possibile utilizzarla allo stato attuale.

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Commenti

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vince

strano.
Allora prova a scaricare l'apk da APKMirror, sito sicuro per il download delle apk. Dovresti riuscire ad installarlo.

Odraode

Android 9.0 op5t

vince

Perché richiede Android 9 minimo.
Che versione hai?

Achille Greco

Tutto bello, però peccato che:
1) windowsphone e ios già gestiscono la sicurezza come farà android q
2) windowsphone consente giá la randomizzazione del mac adress, sono arrivati leggermente in ritardo
3) Si sono accorti solo adesso che le app su android raccolgono tutti i dati che vogliono e che il VolTe su alcuni dispositivi è insicuro?
Polli

Mi pare che per fare sto Q stiano scopiazzando a destra e a manca e che ci saranno diversi problemi di compatibilità anche con le app, visto che le app a questo punto dovranno chiedere esplicitamente l'accesso alle informazioni.

Spero che pubblichino una nota for dummis su che cosa significa consentire da parte dell'utente l'accesso a certe informazioni.

Comunque leggendo questa nota android Q è poco originale, l'unica cosa che si nota è un tentativo di mettere una toppa alla falla quando la bagnarola è già affondata.

Io sono io

Le cose che non funzioneranno piu:
- identificativo chiamante
- lettura in vivavoce notifiche
- risposta vocale diretta a messaggi
- registrazione chiara telefonate
Ecc.
Ma mandateli a quel paese !

domenico

Ragazzi a me non vanno poi solleva per controllare le notifiche e doppio tap sullo schermo. Consigli?

mttm

Ma nemmeno io ce l'ho con huawei per quanto i suoi prodotti non mi piacciano gran che.. Volevo solo riportare la cosa dato che ho subito immaginato che qui sul blog non sarebbe saltata fuori

LucaMW

Non è che c'è l'ho con Huawei, è un discorso più complicato che non so se riesco a espirimere con poche parole.
Comprare in massa beni e servizi da paesi che hanno un surplus commerciale nei nostri confronti e uno stile di vita inferiore al nostro, normative ambientali totalmente differenti porta a una concorrenza sleale con le nostre aziende europee e ovviamente con prezzi nettamente inferiori. Tutto questo porta a squilibri. Siccome a me piace che l'azienda dove lavoro e che mi garantisce uno stipendio stabile sia pagata il giusto per il suo lavoro è normale che io preferisca prodotti europei o americani (quest'ultimi dove l'Italia ha un surplus commerciale) piuttosto che cinesi. Ovviamente nel caso degli smartphone non c'è un'alternativa valida in Europa e quindi prendo tranquillamente quelli cinesi anche se preferisco solo quelli con Snapdragon. In Europa c'è Ericsson che è un'ottima azienda. Questo è il mio pensiero, non c'è l'ho personalmente con Huawei!

macosx
#KYRO#

Quel notch... https://uploads.disquscdn.c...

Chirurgo Plastico

Già qualcosa che funzioni, Google qua ha davvero toppato di brutto. Era la funzione più bella di Android

Joe
saetta
John

Mi riferisco al sensore d'impronte, quello non può essere sfruttato per delle gesture, almeno per il momento...

Lolloso

Pure io ce l'ho, intendevo nuovi

Frazzngarth

Perché capta i suoni esterni, quindi la tua voce si sente sempre bene, ma quella all'interlocutore si sente forte se chiami in vivavoce (ma senti anche i rumori ambientali), debole se chiami in capsula, non si sente affatto se chiami in cuffia

I<3Microsoft

Un os dal quale ti sto scrivendo e che il supporto termine alla fine di quest'anno.
Quest'anno farà 5 anno che ho windows mobile.
Spesa totale? 250 euro.

#KYRO#
Marcoli

E pensare che dici sempre cose errate e ne sei pure fiero. Che personaggio :')

ReArciù

beato te che li ricevi

Joe

DOVE STA L'IMPOSTAZIONE SUL PIXEL PER USARE IL CELLULARE AD UNA MANO? CHIARO?

ErCipolla
#KYRO#

Ma stai zitto Ezio

pietro

perdonami la battuta

macosx
Marcoli

Sei ignorante, te l'ho detto e te lo continuo a ripetere. IGNORANTE. Apri qualsiasi recensione di telefono con Android Puro e capisci da te questo è un bug, stiamo parlando della prima alpha mica della versione finale.

Marcoli

... ma prima di commentare indignati, aprire una recensione qualsiasi di telefono con Android puro era troppo complesso? Si tratta di una alpha, è un bug. Nessun telefono con Android stock ha questo comportamento.
Ma parlare ignorando ciò di cui si vuole parlare va di moda.

Chirurgo Plastico

Ne frattempo su opinion rewards di Google.. https://uploads.disquscdn.c...

Voi cosa direste?

Dark!tetto

Grazie per la risposta, ovviamente non voglio dire che sembri vecchi ehehehe, ma nel campione da me preso in considerazione ( circa 4000 persone tra questionari online e interviste personali) rientri in una percentuale ridotta. Grazie ancora

Dark!tetto

Ecco non ricordavo bene, ho un ricordo vago e qualcosa che ha a che fare con la privacy.

Odraode

No mi dice che il mio dispositivo non è compatibile con questa versione

iNicc0lo

molto interessante android Q. Peccato sul mio S10E la maggior parte delle funzionalit' siano gi' presenti! Scritto da Samsung DeX!

I<3Microsoft

Circa 10 anni in meno.

Dark!tetto

Guarda che salvo personalizzazioni rare viene tutto configurati all'inizio, impronta digitale inclusa. Brand come Xiaomi, Samsung, Huawei per esempio all'avvio mettono a disposizione uno strumento di migrazione pure, per recuperare i dati da altri os (WM/iOS per esempio). Il problema da te lamentato è il tallone d'achille e il punto di forze di Android come OS, la frammentazione. Ogni brand personalizza più o meno diversi aspetti dello smartphone e quindi potresti ritrovarti con delle personalizzazioni (servizi e funzionalità) non gradite. Per ovviare a questo "problema" di solito è opportuno valutare l'acquisto di prodotti con OS stock come i Pixel e qualcun'altro o con Android ONE. Le versioni stock di android sono meno complete come potrai capire dai commenti a questo articolo, ma ti lasciano molta più libertà di movimento, oltre ad avere tutti i servizi legati ad un unico account google, dal cloud alle foto, dai contatto alle impostazioni del telefono. Se passi da un prodotto pure google ad un altro non ti si presenta questo "problema", che è si dovuto all'os, ma più alle personalizzazioni scelte dai produttori.

Chirurgo Plastico

Ma se installi l’app non dal play store ma dal Galaxy Store o Huawei Store dovrebbe funzionare in teoria, in pratica non ho provato

Chirurgo Plastico

Perché?

Dark!tetto

Niente solo curiosità, e statistica niente di particolare. Lavoro su alcuni aspetti commerciali e volevo vedere la corrispondenza tra età e OS e aggiornamenti. Al momento mi sentirei di dire che sia di poco over 40 per le affermazioni e volevo capire se la statistica è matura o meno.

Dark!tetto

No che non li hai impacchettati, dipende dall'update anche su Windows, capisco che non è bello, ma mica li devi scaricare da un camion sti aggiornamenti :D

NokiRED7Plus

Ma veramente è un qualcosa fatto proprio per i dev, infatti la beta teoricamente sarebbe indirizzata ai soli dev, quindi magari giudichiamo il risultato finale con la stabile ;)

I<3Microsoft

Non é automatico, visto che devi attivare la sincronizzazione. Su windows nella configurazione dell'account te lo chiede con un messaggio visivo sullo schermo. Su android abbiamo dovuto trovare l'impostazione.

I<3Microsoft

Trovo molti servizi offerti dai telefoni android sparpagliati e di dubbia utilità. Molte funzionalità significa anche maggiore sbattimento a configurare e personalizzare il telefono. Soprattutto se sono impostazioni nascoste che neanche vedi o useresti (impronte digitale esempio).
Spero che il mondo tencologico si sposti più sulla personalizzazione dei singoli componenti, in modo da costruire cellulari creati per l'individuo (e quindi anche con un notevole risparmio sui costi di produzione e sull'impatto ambientale)

I<3Microsoft

Si infatti l'abbiamo fatta proprio con quell'impostazione. A che scopo ti interessa sapere la mia età?

I<3Microsoft

Ha avuto problemi il telefono nuovo preso per mia madre, io lo sto tenendo per configurarglielo bene, in questi giorni.

I<3Microsoft

Windows 10 mobile terminerà di essere supportato alla fine di quest'anno. Difatti ho avuto ottimo servizi per 5 anni (quest'anno sarà il sesto). Il tutto fatto con due telefoni (il primo ahimè perso). Il fatto é che sono tutti separati, con windows ce li hai impacchettati.

Frazzngarth

Nì, funziona ma non come prima, adesso è poco utilizzabile.

Frazzngarth

nessuna normativa, una scelta di Google

Dark!tetto

Il telefono appena comprato non è appena uscito, quindi probabilmente sta recuperando gli aggiornamenti passati.
Fa comunque ridere e non poco un utente Windows mobile, OS morto perchè abbandonato, lamentarsi di un OS che riceve update continui. Ci sono persone che se lo meritano un OS limitato e obsoleto, un PC appena acquistato in base al modello che acquisti ci può mettere più di un giorno a farsi tutti gli update

antonio
pietro

Ed ecco perché hai problemi con la sincronizzazione

mttm

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