Facebook chiude il programma Onavo: rimozione dal Play Store a breve

22 Febbraio 2019 16

Onavo Protect sarà presto ritirata dal Play Store su iniziativa volontaria di Facebook, l'attuale proprietaria. Di quest'app si è tornato a parlare recentemente perché pare in qualche modo coinvolta in un'altra iniziativa di Facebook, chiamata Facebook Research, attraverso la quale gli utenti venivano pagati fino a 20 dollari al mese per fornire alla società tutti i loro dati di navigazione. Si è poi scoperto che Facebook aggirava le regole dell'App Store sfruttando in modo improprio i certificati enterprise, il che ha portato Apple a revocare brevemente tutti i certificati di Facebook.

Le ricerche di mercato aiutano le società a realizzare prodotti migliori per le persone. Intendiamo concentrarci su ricerche di mercato dietro compensate, il che significa che termineremo il programma Onavo.

Onavo Protect era stata rimossa dall'App Store già diverso tempo fa, perché violava le policy di Apple, mentre per Google era un'app legittima. Facebook ha deciso di agire così per una questione di immagine. Formalmente, Onavo Protect è una VPN che promette diversi vantaggi - come la possibilità di limitare i dati consumati in background, attivare avvisi se le app consumano troppo, e una maggior protezione dei dati privati dell'utente. Oltre a ciò, però, l'app raccoglie numerose informazioni personali dell'utente, come "il tempo che spendi a usare le app, i dati mobile e Wi-Fi usati per ogni app, i siti Web che visiti, il tuo Paese di provenienza, il dispositivo e il tipo di rete".

Non ci sono dettagli esatti sulle tempistiche, ma TechCrunch osserva che la raccolta dati cesserà praticamente subito. Onavo continuerà a funzionare come VPN tradizionale per un po', così da lasciare tempo agli utenti di trovare un'alternativa.


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Commenti

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sandro

Ma che dici, Google è buona... ci da tutti i programmini aggratis. Lunga vita a Google

Stefano Ferri

Per farli spendere di più e basta .

Venom®

Quoto cit.

Gius
takaya todoroki

Onavo Protect
ti protegge dalle grinfie degli spioni.
AH NO

Freerider

Non avevo pensato in effetti che questi programmi fanno molta gola ai ragazzini. In questo caso è colpa anche di Apple (ma anche di tutti gli altri) che non trovano (o non vogliono trovare) un modo per provare realmente l'età dell'utente. Per la tendenza del blog io ho una sensazione un po diversa, Facebook viene attaccato abbastanza spesso, ho notato invece che il blog tende un po troppo a minimizzare le notizie negative verso Google.

qandrav

grandissimo!
ti ho risposto all'altro msg :)

qandrav

Purtroppo hdblog ha una passione incredibile per facebook e non osano mai partire a gamba tesa contro fb come sarebbe auspicabile...

Ho riletto il tuo messaggio sotto, non potrei essere più d'accordo.

"Ma perché c'è questa schif0sa tendenza di non addossare mai le colpe a Google? Assurdo, sembra il bullo della scuola che tutti si vogliono far amico"

ottimo paragone, anzi penso te lo ruberò :)

"ma se un utente è consapevole che utilizzando quell'app veniva spiato in tutto e per tutto dietro compenso non mi sembra un problema"
E anche qua sono d'accordo con te al 100% ma indovina un po'? quasi tutti quelli che avevano accettato erano minorenni. fb ha scelto loro in modo da poter pagare il meno possibile (e non aver troppe critiche, immagina un 16enne quanto interesse ha per privacy & co)

Freerider

Infatti mi suonava strano quel paragrafo, quando era uscito questo scandalo Facebook comunque aveva ammesso chiaramente che serviva per raccogliere dati dietro compenso e non avevo letto da nessuna parte dei classici vantaggi dell'utilizzo di un VPN e ho pensato che mi ero perso questa parte. Tra quello che hai segnalato te, e la frase sull'app Google direi che non è molto attinente alla realtà.

qandrav

Purtroppo il 99% sono minorenni.

qandrav

"Onavo Protect è una VPN che promette diversi vantaggi - come la possibilità di limitare i dati consumati in background"

assolutamente falso, onavo era cosi quando NON era di proprietà di facebook, anzi l'avevo scoperta per un vostro articolo anni fa (ma appunto si parlava solo di limitare i dati consumati in bg e non in background)

Enrico Dunghi

le ricerce di mercato aiutano le aziende a capire cosa vogliono i clienti e come lo vogliono, non per realizzare prodotti migilori per i clienti, ma per far si che i clienti portino profitti alle aziende

Desmond Hume

Mi sarei fermato alle prime due parole del titolo.

Felk
Freerider

Per l'app di Google io ho letto cose ben diverse da quelle scritte qua. Anche l'app di Google utilizzava lo stesso trucchetto del certificato enterpise per creare una VPN per indirizzare tutto il traffico verso un loro server per poter raccogliere tutti i dati che volevano e anche nel caso dell'app di BigG intervenne Apple salvo poi Google dire "Noi??? Ma VAAAAA, non facciamo queste cose, è stato un errore, rimuoviamo tutto e pace fatta". Che poi, ok la privacy (e io sono il primo ad urlare allo scandalo) ma se un utente è consapevole che utilizzando quell'app veniva spiato in tutto e per tutto dietro compenso non mi sembra un problema. Diverso era se per fare questa raccolta dati davano informazioni fuorvianti.

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