Xiaomi punta su Meitu e chiude bene il Q3 grazie alle vendite in Europa e India

19 Novembre 2018 3

Xiaomi termina positivamente il terzo trimestre (conclusosi a settembre scorso) grazie alle vendite registrate in Europa e India: il produttore cinese ha riportato ricavi pari a 50,85 miliardi di yuan e un utile netto di 2,48 miliardi di yuan (pari a 357,23 milioni di dollari), che rappresenta un bel passo in avanti rispetto alla perdita registrata nello stesso periodo dell'anno precedente (11 miliardi di yuan).

Risultati che non sorprendono, visto che arrivano a coronamento di un periodo complessivamente positivo per Xiaomi: l'azienda ha tagliato a fine ottobre il traguardo dei 100 milioni di smartphone spediti ed è sempre più vicina a quello del 10% del market share del mercato smartphone a livello mondiale, stando alle più recenti statistiche di IDC.

Tra i principali fattori di crescita vi è la scelta di ampliare espandere la rete distributiva a livello mondiale puntando in particolar modo al mercato di India - in cui ad essere apprezzata è soprattutto l'economica serie di smartphone Redmi - ed Europa. Xiaomi è ufficialmente sbarcata nel nostro continente nel corso del 2017, partendo dalla Spagna per arrivare anche in Italia - si veda, tra l'altro la costante espansione della rete di vendita tramite store fisici.

IL TERZO TRIMESTRE DI XIAOMI IN SINTESI
  • Ricavi di 50,85 miliardi di yuan (7,3 miliardi di dollari), +49,1% YoY
  • Ricavi cresciuti del 112,7% YoY
  • Utile lordo di 6,6 miliardi di yuan (951,2 milioni di dollari), +26,4% YoY
  • Utile netto di 2,5 miliardi di yuan (357,2 milioni di dollari)
  • Utile per azione di 0,117 yuan (o,017 dollari)
Xiaomi si occuperà dello sviluppo e della vendita dei futuri smartphone Meitu che continueranno ad essere distribuiti con tale marchio. Meitu continuerà a sviluppare il software della fotocamera

Un altro punto di forza di Xiaomi sta nella capacità di diversificare il suo portoflio prodotti - sia quelli commercializzati con il proprio marchio, sia quelli distribuiti con altri brand controllati in maniera più o meno diretta. In tal modo, Xiaomi può proporre, ad esempio, terminali destinati ai videogiocatori (Black Shark) così come smartphone che puntano ad offrire il miglior rapporto prezzo-prestazioni (Poco).

L'ultimo acquisto di Xiaomi riguarda il marchio Meitu, piccolo produttore di smartphone cinese che, anche grazie ad appositi software sviluppati in proprio, si rivolge agli amanti dei selfie. Nei suoi cinque anni di attività Meitu ha venduto solo 3,5 milioni di smartphone, ma Xiaomi potrebbe dare un contributo importante per rendere il marchio ancor più popolare - verosimile prevedere una distribuzione degli smartphone Meitu tramite i Mi Store.

Secondo quanto preliminarmente emerso, Xiaomi si occuperà della progettazione, dell'attività di ricerca e sviluppo e delle vendite degli smartphone Meitu che continueranno a riportare tale brand; Meitu continuerà a dedicarsi allo sviluppo del software della fotocamera. Xiaomi corrisponderà a Meitu una percentuale dei profitti derivanti dalle vendite dei terminali; dopo cinque anni, o al raggiungimento di determinati volumi di vendita, si passerà ad una sistema basato sul pagamento dei diritti di utilizzo del marchio per ciascun terminale venduto.


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Commenti

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josefor

Dopo aver visto questo Meitu, il Pocophone mi sembra bellissimo!!

Mattia Lazazzara

Molto interessante, Xiaomi cresce sempre più e sono più che contento perché è una azienda che vale e anche molto

TomTorino

Bellissimo..... :P

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