Google, i riflessi della sentenza UE: le app preinstallate costeranno fino a 40$

19 Ottobre 2018 334

La multa inflitta a Google da parte della Commissione Europea stravolgerà a breve il mercato degli smartphone: per evitare ulteriori sanzioni, infatti, l’azienda di Mountain View ha deciso di offrire le GApps con licenze a pagamento e diversi bundle e, secondo un report pubblicato oggi da The Verge, il cambiamento avrà un impatto in termini economici sui produttori di smartphone e, di conseguenza, sui consumatori.

Per installare Google Mobile Services sui dispositivi Android, infatti, si pagherà nei Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo un extra-costo che potrà arrivare in alcuni casi fino a 40 dollari per unità di prodotto. “Fino a” nel senso che a definire l’ammontare esatto incideranno diversi fattori, tra cui la tipologia di smartphone/tablet, la densità di pixel del display e il mercato di riferimento. Resta ad ogni modo valida la data del 29 ottobre 2018, a partire dalla quale tutti gli OEM dovranno seguire la nuova disposizione.

Saranno tre i gruppi di Paesi in cui è stato diviso il mercato europeo: i costi di licenza maggiori si avranno in UK, Svezia, Norvegia, Germania e Olanda. Qui si raggiungerà la soglia dei 40 dollari per prodotto qualora lo smartphone abbia una densità di pixel pari o superiore a 500ppi. Secondo i dati raccolti da The Verge, questo dovrebbe essere il “listino”:

  • >500ppi: 40$
  • Tra 400 e 500ppi: 20$
  • <400ppi: 10$

Il valore minimo del costo di licenza sarà di 2,50 dollari, e sarà applicato ai dispositivi di fascia bassa in alcuni Paesi europei. Attenzione, però: questi numeri valgono solamente per gli smartphone, in quanto per i tablet le tariffe saranno inferiori ed uniformi in tutti i Paesi. Il costo massimo sarebbe stato fissato a 20 dollari.

In alternativa, i produttori potranno evitare il costo extra stipulando accordi direttamente con Google, che si offrirebbe di coprire parzialmente o completamente i costi di licenza per le società che decidono di installare Chrome e Google Search sui propri dispositivi.

Ai costi si aggiungeranno anche mancate entrate: nel documento si legge infatti che “se la Società decide di non installare il browser Google Chrome sul dock delle applicazioni […] questa non avrà diritto a nessuna parte delle entrate generate da Google per tali dispositivi qualificati”. In pratica, se sullo smartphone non ci sarà Chrome, il produttore non parteciperà alla suddivisione delle entrate generate dalle ricerche sul browser.

La decisione della Commissione Europea non impone che sia necessariamente Google ad accollarsi i costi extra: il rischio è dunque che questi vengano trasferiti in toto ai consumatori, e anche su questo l’UE dovrà porre particolare attenzione.


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Commenti

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Johnny Il_Camminatore

C'è già per caso qualche produttore che ha annunciato telefoni dotati solo di play store?

DeeoK

Sono facoltative. Solo il Play Store è gratuito così stiamo tutti meglio.

Rick Deckard®

Appunto. Ora hanno messo le gapps a pagamento e problema risolto

DeeoK

Il nunero di software disinstallabili sta aumentando. Con Google stavano aumentando le app preinstallate.
Inoltre la gestione del software è diversa perché Windows è un sistema proprietario.

Rick Deckard®

Ehm.. Edge, wmp, Paint campo Minato, la suite live ecc

DeeoK

Vero, ma è anche tutto disisinstallabile e, soprattutto, non ci sono casi noti in cui Microsoft abbia costretto produttori ad installare determinati software pena il non poter usare Windows. Anzi, da quel che so Microsoft sta riducendo il parco software minimo del sistema operativo.

Rick Deckard®

Si. Parlavo dello store. Con gli exe puoi fare quello che vuoi ma è una cosa del passato.
Ad ogni modo Windows è il classico esempio di come a pagamento si possa preinstallate tutto ciò che vuoi

DeeoK

Su Windows puoi installare browser con qualunque motore. Non so se lo store abbia restrizioni ma tanto non lo usa nessuno.

Rick Deckard®

Anche Windows con edge

DeeoK

Che c'entra il browser? Comunque i motori sono forniti nell'sdk. Android inoltre non impone un motore di rendering, quello è iOS.

Rick Deckard®

Del browser

DeeoK

Che motori di rendering?

ale

Si, ma in questo ci perderebbe sia l'utente che lo sviluppatore. Vorresti un sistema come Apple, dove solo per poter pubblicare un app devi pagare una sottoscrizione di 100$ all'anno, più delle commissioni enormi su tutti i ricavi che vuoi avere? Perfetto, io no, preferisco questo modello di Play Store aperto e a costi bassissimi che consenta più libertà ad utenti e sviluppatori.

Inoltre l'utente Android è molto meno disposto ad installare app a pagamento (anche perché se uno è un attimo capace scarica gli apk da internet), e lo sviluppatore non è poi obbligato a pubblicare su Play Store, gli metti commissioni elevate, pubblica su un altro store o distribuisce semplicemente l'apk.

Insomma, il Play Store da solo non da un guadagno adeguato. Inoltre per come è implementato ora il Play Store è strettamente legato a Play Services, che è il servizio che tutti criticano perché raccoglie all'interno tutta la logica di raccolta dati di Google che qua si vuole evitare.

Certo, la gente li scaricherà lo stesso i loro prodotti e li userà comunque, credo la maggior parte delle persone farà sicuramente ancora così. E qui si pone un problema, il fatto che installandole a parte avresti sul tuo telefono doppioni di app che sono indubbiamente scomodi, per esempio il browser preinstallato e Chrome, l'app Galleria più Google Foto, l'app calendario predefinita e Calendar, il client posta predefinito e GMail, insomma.

Senza contare che se liberalizziamo le app preinstallate secondo me c'è anche da stare attenti, perché in fondo si Google raccoglie dati e non ci piace per la privacy, però io mi fido di più del browser di Google francamente che del browser di Xiaomi che probabilmente contiene spyware e chissà che altro, insomma anche li ci sarebbe da discutere.

Inoltre se liberalizziamo Android non è più un ecosistema, ed hai il problema della frammentazione: oggi il consumatore se ha un Samsung e domani compra un Huawai inserisce le sue credenziali Google ed ha i suoi dati, le sue foto, documenti, rubrica, calendario, email, ecc e le sue app che è abituato ad usare, certo l'interfaccia utente sarà un po' diversa (purtroppo), ma si cerca di uniformare.

Un domani potrebbe non essere più così, per me e per te non sarà un problema dici, tanto ci installiamo le app che vogliamo o direttamente LineageOS, per mia mamma che ha impiegato anni per imparare ad usare le applicazioni Google e finalmente ci capisce qualcosa lo è, trovarsi davanti a tutte applicazioni diverse può confondere l'utente.

Senza contare che altrimenti i produttori potrebbero fare anche vendor lock-in, che in fin dei conti non hai su Google perché è una piattaforma aperta, ma se per esempio i produttori cominciano a metterti la rubrica che si sincornizza con i loro servizi proprietari, le foto che sono salvate sul loro cloud proprietario, il browser proprietario che salva dati, insomma poi non puoi più cambiare liberamente telefono perché perderesti tutti i dati che hai sul cloud del produttore del vecchio telefono. E in fin dei conti con Google non può avvenire, addirittura se compri un iPhone hai lo stesso le Google Apps.

Io non ci vedo soluzioni per accontentare l'Europa e al contempo non creare danno all'utente a questo punto, tutte le soluzioni prevedono o costi aggiuntivi per l'utente (= chiedo una licenza al produttore e quindi l'utente finale) o meno libertà (= rendere Android più chiuso).

Rick Deckard®

Se passi da qualsiasi altro store i motori di rendering devono essere quelli del produttore...

DeeoK

Sicuro? Perché secondo me invece su molti smartphone, soprattutto quelli economici, smetterai di avere tutta la paccottiglia preinstallata (che puoi installarti da solo successivamente). Così eviteresti di avere app doppie ed app inutili che occupano memoria. Senza considerare che i tablet Amazon potrebbero avere il Play Store diventando immediatamente più interessanti.

DeeoK

Nessuno lo fa.
Se tiri fuori una piattaforma i cui framework sono solo a pagamento hai praticamente richiesto un abbonamento al fallimento.

Name

Ma ci sei o ci fai?

"E' giusto che google guadagni dai propri prodotti?"
Sì, infatti può rendere il play store app di sistema e guadagnare da tutti gli acquisti che vengono effettuati da esso.
Se i loro prodotti sono i migliori, ovvero chrome è il miglior browser al mondo, la gente lo scaricherà e lo userà e google guadagnerà.

Fine della risposta, non vado oltre perchè è chiaro come hai seri problemi e sei tu quello che evita la questione.

ale

Continui a sviare però dalla questione chiave che ti ho posto, secondo te è giusto che Google guadagni con i propri prodotti? Oppure secondo te dovrebbe regalare il suo software e i suoi servizi?

Io ti dico che ogni azienda può seguire il modello di business che preferisce, poi sta all'utente a scegliere, non ti sta bene Google, le alternative le hai, un telefono Android senza Play Store lo puoi usare, io stesso ho provato un periodo a farne a meno, si viveva comunque eh non credere. È scomodo ovviamente, ma se ci pensi la privacy e la sicurezza non sono mai comode no ? Io ho smesso anni fa, mi sono reso conto che era una perdita di tempo inutile ed un ideologia estremista, certo uso ancora il free software dove questo mi da dei vantaggi, dove è più comoda l'alternativa proprietaria, uso quella, per cui gran parte dei prodotti Google sono buoni e li uso, fine.

Fra l'altro Google non sono nemmeno i peggiori, meglio Google di Microsoft, Apple, Oracle, Facebook, insomma forse è una delle migliori, anche perché è un azienda che tutto sommato investe in ricerca e porta avanti progetti molto interessanti, lasciando stare le robette di Android insomma.

Rick Deckard®

Ps: per il discorso sviluppatori intendevo che non ha imposto motori di rendering o altri prodotti sviluppati da Google o alla quale devi pagare royalties

Rick Deckard®

Ok. Vedrai che le app da installare saranno comunque tutte. Si pagherà soltanto per renderla al pari della concorrenza in modo che passi come fornitura sw e non di servizi

Name

Ma non ti sembra stia diventando un po' troppo penoso tutto ciò?
Prima mi dai dell'ign0rante perchè ho volutamente evitato la tua domanda, sapendo già dove volessi andare, ti rispondo per le rime dimostrando quando fosse stup1da la tua tesi in cui tentavi l'arrampicata sugli specchi ed ora diventa un "non si può fare altrimenti".
Ti dico di Mozilla che da un po' di anni invia la richiesta di donazioni sulla newsletter e tu, utilizzatore di OS e SW open source tra cui Firefox e Thunderbird e già donatore, cadi dalle nuvole.
Ti dico che la quotazione in borsa c'entra poco e come funzionino le entrate di Mozilla e mi dici che non ho ben chiaro come funzionano le cose e ripeti che Mozilla è no profit.
In questo marasma di scuse, arrampicate sugli specchi e m1nk1ate, eviti continuamente la questione delle quote di mercato, la questione della posizione dominante (che quasi sfiora il monopolio, oserei dire!) e concludi con la str0nzata massima: "sicuro usi servizi di google perchè tutti quelli che la criticano poi ipocritamente li usano".
GENIOH??? Lo dici tu stesso che il play store, per esempio, è fondamentale su uno smartphone android oggi! E allora vien da se che la gente lo deve usare per forza, volenti o meno!
E comunque no :) Mi dispiace ma è l'ennesima figura di m3rda, non ho alcun problema con google da volerla vedere distrutta, anzi sono tra i primi utilizzatori di gmail quando ancora ci si poteva registrare tramite invito! Il problema che ho con google riguarda unicamente l'abuso, il fatto che stia avvolgendo tentacoli ovunque limitando le realtà più piccole ed io preferisco avere concorrenza e scelta, vedere aziende diverse che investono per migliorare i propri servizi per attirare l'utenza e NON obblighi e ricatti perchè "se no non vi diamo il play store".

Con questo spero di aver concluso perchè sono stanco di leggere commenti patetici da parte tua, grazie.

ale

Non potrebbe essere altrimenti, quando te hai un telefono nuovo la partizione /data è completamente vuota, come viene formattata quando fai un ripristino impostazioni di fabbrica, viene inizializzata la prima volta che accendi il telefono, per cui è necessario che gli apk di quelle applicazioni siano in /system. Potrebbero fare che se no le applicazioni vengono scaricate da internet la prima volta che accendi il telefono, macchinoso comunque, magari poi la prima volta non hai la rete, insomma.

Un pacchetti completo di Google Apps pesa meno di 1Gb, considerando che normalmente non le hai tutte preinstallate, il set obbligatorio per la preinstallazione ne comprende solo alcune (se poi i produttori le mettono tutte lo stesso, beh prenditela con loro), diciamo che avrai uno spazio occupato aggiuntivo in /system di 300/400Mb, non la fine del mondo quando il telefono standard oggi ha 64Gb di memoria interna. Poi comunque in /system i produttori si tengono margine per avere spazio per aggiornamenti futuri, quindi avrai sempre dello spazio sprecato indipendentemente da GApps o meno.

Definizione di profitto: soldi che al netto delle spese restano in tasca al capo dell'azienda o vengono distribuiti come diviendo agli azionisti, i soldi che reinvesti nel progetto non sono profitto! Quando parlo no profit mi sembra ovvio che intendo che hanno un guadagno (!= profitto), che appunto reinvestono nel progetto. Si fanno pagare da Google per avere il motore di ricerca predefinito, e allora ? È così un male, per me no, lo cambi in due secondi se vuoi il motore di ricerca francamente.

A me Mozilla non mi ha mai mandato mail per richiedere donazioni francamente, che comunque ho fatto essendo che producono software che utilizzo e dargli qualcosa anche se non mi è richiesto mi è sempre sembrato giusto ovviamente.

Comunque è evidente che parli a vanvera e non capisci la differenza fra modello di sviluppo di software libero (quello che fa Mozilla) e modello di sviluppo di software open source (che non è la stessa cosa di libero eh) e software proprietario che fa Google.

Google non paga alcuna mazzetta ai produttori per mettere le Google Apps che mi risulti, semplicemente i produttori le installano di per se perché un telefono Android senza Play Store vende meno. Non da nemmeno mazzette per mettere le applicazioni in home e preinstallarle, quello è già obbligatorio da contratto di licenza Google Apps per cui.

Però ho già capito la tua ideologia estremista, è inutile ragionare con te, per te Google è il male assoluto e va distrutta immediatamente, anche se poi scommetto che usi anche te i servizi Google come gran parte della gente che critica Google e poi sono i primi ad usarlo, ma va beh siamo tutti incoerenti nella vita no ?

DeeoK
Google non ha impedito l'installazione di servizi terzi ne trattare PlayStore ne preinstallati nel sistema ne di metterli come predefiniti...


Invece sì.
Il Play Store è diventato, di fatto, lo store standard per Android. Questo lo ha messo in una posizione dominante del mercato e Google imponeva a tutti i produttori di preinstallare anche tutte le altre app se volevano il Play Store. Poiché uno smartphone senza Play Store sarebbe stato estremamente penalizzato dal punto di vista delle vendite i produttori erano costretti a preinstallare tutto. L'utenza poi finisce spesso con l'usare le app predefinite portando così tutti ad usare i servizi Google. Pensi davvero che questo approccio non abbia favorito Chrome in passato?

Il punto è, ancora una volta che li fornisce gratuitamente...


Non c'entra niente il fornirli gratis. E' l'imposizione il problema.

Google ha fornito un os open source quindi anche dal punto di vista del programmatore non si ha l'obbligo di passare da Google o propri software a pagamento.


Android è gestito da un consorzio e qualunque individuo può alterarlo a piacere. Ma su questo Google non aveva scelta. Tutti i suoi servizi sono closed. Non è chiaro poi cosa intendi con il punto di vista del programmatore.

Dike Inside

Gli stessi Nobel dicono "la costruzione europea è capitale non soltanto per mantenere la pace sul continente ma anche per il progresso economico degli Stati membri e il loro potere politico nel mondo»
https://www.ilsole24ore.PUNTOCOM/art/mondo/2017-04-18/lettera-25-nobel-l-economia-contro-programma-anti-europeo-le-pen-210349.shtml?uuid=AEFGWN7

comunque scusa se sono stato maleducato. Rimane il fatto che l'UE, e L'Euro, sono fondamentali nella economica moderna, globalizzata. Pensare di tornare al '900 (e alle sue guerre) vuol dire farsi del male e schiantarsi contro il muro della realtà.

bruno

Prenditela co Google

Antares

La spinta per l'Euro è stata motivata dalla politica, non dall'economia. Lo scopo è stato quello di unire la Germania e la Francia così strettamente da rendere una possibile guerra europea impossibile, e di allestire il palco per i federali Stati Uniti d'Europa. Io credo che l'adozione dell'Euro avrà l'effetto opposto. Esacerberà le tensioni politiche convertendo shock divergenti che si sarebbero potuti prontamente contenere con aggiustamenti del tasso di cambio in problemi politici di divisioni. Un'unità politica può aprire la strada per un'unità monetaria. Un'unità monetaria imposta sotto condizioni sfavorevoli si dimostrerà una barriera per il raggiungimento dell'unità politica».

Cit. Friedman premio Nobel per l’economia

Antares

L'euro è stato un'idea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo l'economia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non è un buon modo per iniziare a unire l'Europa. I punti deboli economici portano animosità invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura invece che di legame. Le tensioni che si sono create sono l'ultima cosa di cui ha bisogno l'Europa".

Cit. Sen premio Nobel per l’economia

Antares

“questo disastro ha quattro lettere: l'euro“

Cit. Stiglitz premio Nobel per l’economia

Antares

: "La situazione attuale non è sostenibile ancora per molto. E' necessario abolire l'Euro per creare quella fiducia che i Paesi membri una volta avevano l'uno nell'altro".

Cit. Pissarides premio Nobel per l’economia

Antares

“Adottando l’Euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica.”

Cit. Krugman premio Nobel per l’economia...

Dike Inside

Si grazie, te l’ho detta io la frase, ed era rivolta a te che non capisci come di un grande progetto come quello dell’Unione Europea, ne beneficiano tutti i paesi, al netto dei costi sostenuti in maniera diretta.

Antares

Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

Dike Inside

È il più grande contributore netto dell’Unione, certo che ne beneficia. Bene ne abbiamo tutti un beneficio, quindi dove sta il problema?

Name

Ah, vedo che devo sorbirmi altre str0nzate da parte tua, che noia!

La questione tecnica ha un difetto di ragionamento (ma visto che ragioni col cul0 è normale).
Ho uno smartphone con 32gb di memoria interna di base. Tutti sappiamo che la memoria reale è inferiore, facciamo che sono 30: di questi 30, la partizione del sistema ne occupa 6, me ne restano 24 liberi.
Avere delle app NON dell'OS presenti ma messe obbligatoriamente nella partizione di sistema implica che in quei 6gb occupati ci sono ANCHE tali applicazioni che non sono disinstallabili, proprio perchè rese app di sistema.
Se tali app fossero opzionali come è giusto che sia, come tutte le altre applicazioni, allora la differenza tra disattivare e disinstallare ci sarebbe! Capisco che queste piccolezze siano complicate da capire, e capisco anche che tu devi per forza di cose venderla in maniera diversa, ma questo si chiama arrampicarsi sugli specchi.

Come ti ho già risposto: in 30 anni che uso Firefox e Thunderbird non mi è MAI e dico MAI arrivata un'email in cui Mozilla richiede donazioni, nell'ultimo periodo sì. Perchè? E' semplice: il modello di business di Mozilla che tu eviti felicemente di specificare è questo: offrire un browser gratuito che si ripaga con l'uso dell'utente in quanto google motore di ricerca (ma lo fa qualsiasi motore di ricerca) da una percentuale a Mozilla per ogni ricerca effettuata utilizzando Firefox. Più percentuale di utenti utilizza Firefox, più incassa Mozilla dai vari motori di ricerca, più soldi Mozilla ha da reinvestire nel progetto. No profit perchè non fa profitto? No, no profit perchè il profitto deve essere reinvestito per migliorare il prodotto. La borsa non c'entra un beneamato, perchè se no anche il fruttivendolo che ho sotto casa sarebbe un'azienda no profit non essendo quotata in borsa.

Myspace un gigante? Mah, non ricordo sai? Comunque mi piace questo ragionamento! I giganti quotati in borsa POSSONO CROLLARE! Non quotatevi e non fallirete MAI!
Grandissimo! Se sviluppi così bene tanto quanto ti intendi di economia e come ragioni... Beh, spero tu non sia quotato in borsa ;) se capisci cosa intendo.

Google paga le mazzette: installi i servizi DAI QUALI GUADAGNO e li metti in home? Ti pago.
Metti google come motore di ricerca? Ti pago.
Metti search? Ti pago.
Con questa bella proposta: metti tutto ciò che voglio? Fingo che tu mi debba pagare e dico che ti sconto il prezzo finale, in più ti pago.
Wow, non sono mazzette, no!
In più lo ripeto ancora, ma a te da un orifizio entra e dall'altro esce, non dico quali sono questi orifizi per limitare la volgarità: è ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE.
Youtube è di google e detiene oltre il 50% del mercato;
android controllato da google detiene l'80% del mercato;
google motore di ricerca ha sicuramente oltre il 50% del mercato;
Play store ha oltre il 50% del mercato.
Se google dice che per avere un servizio che è in posizione dominante tu DEVI installare altro, ti sta RICATTANDO, sta sfruttando la posizione di quel servizio per spingerne altri! Cosa aggravata dal fatto che sono tutti in posizione dominante!

Aha, linux va molto bene sì, e se domani arrivasse un os mobile migliore e libero la gente lo userebbe.
Leggere i tuoi commenti mi nausea :)

Rick Deckard®

Guarda che non è un reato, è una causa civile ed è proprio questo il punto secondo me. Google non ha impedito l'installazione di servizi terzi ne trattare PlayStore ne preinstallati nel sistema ne di metterli come predefiniti...
Il punto è, ancora una volta che li fornisce gratuitamente... Solo che appunto Google ha fornito un os open source quindi anche dal punto di vista del programmatore non si ha l'obbligo di passare da Google o propri software a pagamento.
La sentenza ormai c'è stata ma ha punito l'unico ecosistema corretto.
Il fornitore dei servizi sceglie sempre le condizioni della fornitura e continuerà ad accadere anche ora.. solo che è divenuta a pagamento

ale

Intanto, non mi hai risposto sulla questione tecnica della disinstallazione e disattivazione delle app, quindi presumo che come mi aspettavo non sai niente e parli a vanvera, quando uno ti fa una domanda tecnica eviti di rispondere tirando in ballo generiche scuse. Comunque ti rispondo che magari lo capisci, disattivare un app e disinstallarla è equivalente, perché disattivando un app vai ad eliminare ogni riferimento a quella nella partizione /data, certo rimane l'apk nella partizione /system, ma dato che la partizione /system non è utilizzabile dall'utente non ti cambia un bel nulla perché anche avessi 100Gb liberi li non li potresti usare normalmente.

Come mi pare di averti già detto, Mozilla ha un modello di business diverso da Google, Mozilla sviluppa free software, il principio del free software è che non c'è un azienda che deve guadagnarci quotata in borsa, ma che il software viene sviluppato no profit per il benefizio degli utenti, che se lo apprezzano fanno donazioni o contribuiscono attivamente al progetto. Il che a me piace molto, sono sempre stato sostenitore del free software, infatti uso Linux, uso di Mozilla Firefox e Thunderbird, ed uso altri software liberi.

Detto questo Google è un azienda quotata in borsa, sviluppa software commerciale, e per questo deve generare un profitto se vuole stare aperta, dirai eh ma hanno millemila miliardi, si ma un gigante del genere nell'economia moderna ci mette un attimo a crollare, come sono crollati giganti del web in passato comunque (Yahoo, Myspace, chi se li ricorda?)

Google non paga alcuna mazzetta, il modello di business che adottano è semplice, ti fornisco il software gratuitamente (gratuitamente != software libero, le Google Apps sono software proprietario come lo è Windows o iOS eh) e te rispetti le mie condizioni che prevedono appunto lo spingere i miei servizi con cui raccolgo dati degli utenti che poi rivendo per fare soldi.

Non ti sta bene questo modello di business ? Benissimo, prendi il codice open soruce di Android, ne crei un fork tuo, ti crei il tuo store di applicazioni, ti credi il tuo ecosistema di servizi cloud, e lo vendi, come ha fatto Amazon, puoi farlo tranquillamente e nessuno te lo impedisce, (a differenza di OS proprietari come Windows comunque, chiedi a Microsoft se puoi fare un fork di Windows e vediamo cosa ti risponde)

Io come ho detto uso software libero, per una mia scelta, anche Android, si lo uso ma uso LineageOS con un set limitato di Google Apps (perché tutti qua criticano Google, ma poi voglio vedere, anche io ti dico che alcune app di Google vanno molto bene), per il resto ognuno può fare quello che vuole, non vado a criticare Microsoft o Apple perché fanno software proprietario, non sono un fanatico, ogni azienda decide come distribuire il software nel modo che ritiene più opportuno, dopo sta all'utente scegliere cosa usare francamente.

È anche una stupidata dire eh ma gli OS piccoli non resistono, allora Linux su desktop quanti lo usano, l'1% del mercato forse, una cosa ridicola, ma è un OS che comunque va molto bene, che ha un sacco di sviluppatori dietro, una community enorme, giusto per dirti che se domani arrivasse qualcuno che dice faccio un sistema operativo mobile libero che sostituisce Android, e questo funzionasse bene, fidati che la gente lo userebbe con un discreto successo anche se Google ci si mette contro.

Antares

Come dice l’europarlamentare Schulz, nessuno beneficia più della Germania nella UE, ma quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito...

Name

Beh, vallo a dire a tutti gli onesti lavorati in aziende che non possono in alcun modo competere con google! Vallo a dire ai poverini di Jolla che è meglio se chiudono baracca perchè loro non possono pagare le mazzette ai produttori come fa google con android e le sue gapps!
Vallo a dire ai poveretti di Mozilla che devono chiedere le donazioni agli utenti che possono abbandonare l'idea di un internet libero perchè non possono pagare i produttori per far preinstallare Firefox e metterlo pure bello in prima pagina!
E poi facciamo che anche la mafia da lavoro a tanta gente, depenaliziamola che se no i poveretti che hanno famiglia se li arrestiamo perchè pretendono il pizzo come fanno?! In fin dei conti in cambio offono protezione ai negozianti che pagano no? E allora lasciamoli lavorare!
Ciò detto ti invito a non rispondermi più perchè mi girano troppo a leggere certe str0nzat3 enormi da uno che è evidentemente un fan di google. Mi auguro per te che almeno ti paghino, perchè dare anche il cul0 gratis senza riceverne nulla in cambio non mi sembra una gran cosa! Salutoni google sheep :)

DeeoK

Si, ma pare che sia fra i pochi ad averlo capito.

DeeoK

Windows fu già in passato multata per abuso di posizione dominante.
Comunque, quel tipo di licenza con Oracle ce l'hai solo se usi le loro macchine e non riguarda la potenza della cpu ma il numero di cpu e dei core di ciascuna di loro (la licenza la paghi per numero di processori usati ed un core conta come un quasi processore).

DeeoK

Prima non era gratis. Prima se volevi il Play Store dovevi installare tutto e se volevi proporre un'alternativa restavi sempre una seconda opzione. Si chiama abuso di posizione dominante.
E lo sai a cosa serve prevedere un simile reato? Che un'azienda, che ha la maggioranza del mercato, possa impedire ad ogni altra azienda di fare qualunque tipo di concorrenza facendo leva sul suo avere una posizione dominante.
E nel casl non lo sapessi, per l'utenza la concorrenza è tutto.

Chirurgo Plastico

A mio avviso le cose sono due:

1) Se tra il pacchetto Google "con licenza a pagamento" è presente anche il Play Store allora tutti sono obbligati o a pagare o a calare le braghe o alzare i prezzi.

2) Se il Play store è esentato stiamo parlando di un non problema ma una manna dal cielo per gli utenti: vi immaginate un telefono senza gli "spyware (passatemi il termine)" Google preinstallati che occupano spazio e memoria non disattivabili? Se voglio Gmail, Maps o altro lo installo. Io ci metterei la firma.

Dike Inside

I benefici che derivano dal versare questa moneta sono enormemente superiori ai costi. Ma quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito...

Rick Deckard®

Compri sempre il pacchetto. Solo che prima era gratis e ora hai le penali se alcune app non rientrano in quelle nella dock.
Alla fine non è cambiato nulla se non il fatto che si paghi. Il PlayStore è di Google, non è un patrimonio dell'umanità e se vuole installare X app insieme ad esso può farlo

boosook

No, è diverso, infatti con Windows prendi tutto o niente, proprio come android adesso, ma con Windows paghi. Sarebbe come dire che con Windows hai due licenze: quella di adesso e una in cui puoi scegliere di non avere Cortana, Bing, onedrive, edge eccetera, ma paghi di più.
In quanto al pagare di più in base al display, non è così strano, ad esempio la licenza di Oracle DB la paghi in base alla potenza della CPU. È un criterio come un altro per dire, più di fascia alta è un telefono più ti faccio pagare. E ha senso perché un possessore di telefono di fascia alta probabilmente spende di più in servizi (app, film ecc) e ga un uso più avanzato (quindi genera più introiti pubblicitari per Google), quindi Google chiede una compensazione maggiore per rinunciarvi.

alexhdkn

Hai letto l'articolo?

ale

Open handset alliance, guardiamo i fatti, i fatti sono che praticamente il 99% del lavoro di sviluppo di Android lo fa Google, addirittura se ci fai caso Google prima sviluppa una nuova versione di Android in casa propria e dopo rilascia il codice sorgente, di fatto quando hai le versioni beta di Android hai un OS proprietario giusto ?

Google domani potrebbe benissimo dire miei cari, Android 10 sarà proprietario e dovete pagarmi una licenza, in fin dei conti parliamo di software con licenza Apache, è sua facoltà farlo, o meglio, dovrebbe rilasciare il codice di una piccola sotto licenza GPL che è il kernel, il resto può pure non rilasciarlo. Che poi è quello che fanno quasi tutti i produttori no, i fork di Android di Samsung, Huawai, ecc sono open soruce ? Ovviamente no.

È un male secondo te che Google ci voglia guadagnare ? Non lo so, se vuoi che imponiamo che le aziende debbano lavorare gratis hai delle idee un po' strane francamente.

Il Play Store poi non è obbligatorio, gestire uno store di applicazioni ha un costo, devi gestire un infrastruttura server notevole, devi pagare le migliaia di persone che ci lavorano, che sviluppano, che fanno assistenza clienti, che revisionano le app, che gestiscono le controversie, tutte operazioni che hanno un costo. È chiaro che se Google consentisse di installare il Play Store slegato completamente dagli altri suoi servizi lavorerebbe in perdita non trovi ? Il Play Store non da guadagno di fatto (a differenza di store Apple dove si intascano una lauda percentuale sugli acquisti), il guadagno Google lo ha appunto con gli altri servizi che te vorresti fare rimuovere.

Poi vedo che sei anche ignorante, adesso ti faccio una domanda per vedere se studi o parli a vanvera, mi sapresti spiegare quale è la differenza fra app disinstallata e app disabilitata e quali vantaggi avresti se potessi disinstallare un app al posto di disattivarla ? Per esempio, secondo te fra disinstallazione e disattivazione c'è un guadagno di spazio utilizzabile dall'utente ?

bruno

Se vuoi metto altre parole dispreggiative cosi capisci meglio?
Si salva soltanto youtube, anche se ogni tanto gli si impallano i server, e risulta pesantino ,su i pc un po vecchi.
Gmaps, anche se ogni tanto, ti porta conto i muri ,ma servizio tra il 7/8.
Per il , resto mamma mai che mondezza a cominciare da Gmail,interfaccia di 15 anni fa, velocita penosa paragonato a Outlook.

Lele Prozac

osceni?

DeeoK

Che tu paghi è una tua opinione. I prezzi sarebbero saliti lo stesso, questa è al più una scusa.
Adesso device con Android molto custom potranno avere il Play Store, come quelli Amazon. Questo può far solo bene al mercato.

La certificazione non serviva minimamente a garantire una certa esperienza d'uso. Serviva a costringere i produttori ad installare tutta la secchiata di app di Google sui loro device. Ora un produttore potrebbe avere il Play Store ma avere un browser di default diverso, ad esempio.
Questa mossa serve a garantire che la piattaforma diventi libera dai capricci di Google.

Google Pixel 3: live batteria (2915 mAh) | Fine 18.55

Recensione Sony KD-55XF9005, Android TV UHD con Dolby Vision ed elettronica top

Samsung Galaxy A7 2018: live batteria (3300mAh) | Fine ore 22:55

OnePlus 6T (3.700mAh): Live Batteria concluso alle 22:50