ZTE sempre più vicina alla salvezza: firmato accordo per rimuovere l'embargo

12 Luglio 2018 36

ZTE si avvicina sempre di più all'annullamento dell'embargo imposto dagli Stati Uniti: poche ore fa, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato la firma di un accordo con la società cinese. Non appena ZTE verserà 400 milioni di dollari in un fondo di garanzia, il divieto di acquistare componenti dalle aziende americane sarà rimosso.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, in brevissimo: ZTE ha fatto affari con Iran e Corea del Nord, violando l'embargo imposto dagli USA. Gli USA hanno così imposto alle aziende americane (tra cui Qualcomm, Intel, Google) di non vendere più componenti e servizi a ZTE per almeno sette anni. ZTE si è trovata costretta a cessare il grosso delle sue operazioni, tra cui la produzione di smartphone. Qualche giorno fa, il governo USA ha rimosso temporaneamente la sanzione per consentire a ZTE di acquistare i componenti necessari alla manutenzione e riparazione dei dispositivi e delle apparecchiature di rete che aveva già venduto.

La questione ZTE è considerata un tassello importante nell'attuale clima di guerra commerciale tra le due superpotenze, ma ha anche creato una divisione tra il presidente USA Donald Trump, che si è adoperato molto per il suo salvataggio, e il Congresso, secondo cui ZTE rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale. Trump ha proposto di convertire il divieto di acquistare componenti da società statunitensi per 7 anni nella seguente serie di sanzioni:

  • 1 miliardo di dollari di multa;
  • 400 milioni di dollari versati in un fondo a garanzia contro infrazioni future;
  • Sostituzione di tutti i dirigenti dal livello Vice-Presidente in su, e di tutti i diretti responsabili delle violazioni contestate in origine;
  • Accettare iil monitoraggio da parte del governo USA e pubblicare, in cinese e inglese, dettagli sull'uso dei componenti acquistati dalle aziende americane.

Resta da capire come reagirà il Congresso a questo nuovo sviluppo.

Nessun compromesso per durata batteria a parità di prezzo? Lenovo P2 è in offerta oggi su a 294 euro.

36

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Diabolik82

No no no...le percentuali non sono mai state ufficializzate né da wind3 né da Ericsson segno che le percentuali non sono quelle. Le percentuali che riporto io anche sono rumors ma un po'più credibili visti i numeri in ballo

Alberto Mion

no, il 40% è quello che zte ha già fatto; il restante 60 se lo dividono circa a metà...forse...perché Ericsson prima di ottobre non parte...

Juan Carlos Ippolito

No 40 per cento zte e 60 per cento ericsson

Diabolik82

Il congresso per per decidere deve uscire con un unico documento tra camera e senato, cosa che al momento non c'è. Poi Trump può esercitare comunque il suo veto. Quindi l'accordo si farà al 99.99 per cento. Anzi è già praticamente fatto dalle dichiarazioni uscite sui media

Diabolik82

Sì è rivolta a zte per il 66 ed Ericsson per il 33

Diabolik82

Non ha perso tutto ma solo un 33 per cento circa

Diabolik82

Esatto... è solo 33 per cento Ericsson, 66 resta zte

sopaug

stai davvero continuando a sostenere questa sce.menza?

josefor

io avevo capito che ZTE dovesse rinnovale le reti di 3 e wind, per poi cedere parte delle meno recenti a Iliad

josefor

Spero vivamente che la Cina decuplici il costo della mano d'opera sulle produzioni USA sul suolo Cinese.

josefor

ma che centra poi il patto di Varsavia, oramai defunto da anni, poi la Cina, perchè di una azienda cinese si parla, è rimasta decisamente "rossa" ache dopo lo scioglimento del patto di Varsavia.

B!G Ph4Rm4

Beh sì non escludo che magari avrebbero potuto fare un offensiva simile anche in altri scenari, ma è dubbio il tempismo con il quale hanno messo in moto la "punizione", visto che probabilmente sapevano da anni ed anni cosa aveva fatto ZTE e con chi.

SteDS

Certo quella potrebbe essere una manovra a più ampio respiro di cui le prime avvisaglie sono i dazi e l'attività dell'intelligence USA. Tuttavia, se vogliamo analizzare la questione ZTE è un po' un caso a parte, anche in un clima diverso avrebbero preso provvedimenti per la violazione dell'embargo, è sempre stata una prerogativa degli americani mostrarsi forti (talvolta arroganti) in politica estera.

B!G Ph4Rm4

Diciamo che ognuno fa i propri interessi, poi se devo essere sincero meglio essere finiti sotto il blocco USA che nel Patto di Varsavia.

B!G Ph4Rm4

Beh c'è da considerare che la Cina ha un surplus di 375 miliardi di dollari (in crescita) con gli USA, che li pone in posizione di difficoltà nei confronti degli Americani.
L'obiettivo in realtà è mettere la Cina in condizioni di parità con gli altri e respingere ogni obiettivo espansionista, che passa principalmente attraverso due rotte:
- la BRI;
- il potenziamento tecnologico dell'industria.

I contratti con Corea e Iran secondo me sono soltanto pretesti per scatenare un'offensiva molto più ampia e con obiettivi ben maggiori.

qandrav

"USA arrogantissima"

beh è così da sempre...
Spiano il mondo ma i cattivoni sono solo cinesi e russi

B!G Ph4Rm4

Beh ha il mazzo parato più o meno, anche loro dipendono da tecnologie prevalentemente USA o dei suoi alleati

AndreDNA

USA arrogantissima, ha fatto bene huawei a puntare sui Kirn proprietari. Dovrebbero fare in proprio tutta la filiera produttiva

SteDS

"L'obiettivo USA è quello di annullare i vantaggi scorretti della Cina e colpire forte le aziende che hanno sfruttato certi meccanismi"

tutta la questione nasce da un embargo imposto dagli USA violato da ZTE per aver avuto contatti commerciali con Iran e Corea del Nord, credo tu stia mischiando altre questioni.
Per gli americani la più logica e profiqua delle conclusioni è proprio questa, da una parte rimuovono i divieti che danneggiano anche le aziende americane (impossibilitate a vendere i loro prodotti a ZTE) dall'altra ottengono liquidità con le sanzioni, senza far nulla

Matteo Contrini

No, ZTE l'ha vinta per realizzare l'intera rete, ma in seguito al blocco Wind Tre si è rivolta a Ericsson

Fiore97

lo so che honor non rientra in quel mercato,però può farlo all'amicizia

Fiore97

non sto scherzando,sono dei geni gli americani

Alberto Mion

non ha perso la commessa e wind3 ha chiamato ericsson per finiere la rete prima possibile; se finisce l'embargo ericsson farà circa 1/3 della rete, la restante sarà cmq di zte

Adriano

Hahahahahahaha, ma come non lo sanno? Hahahahahaha

Alberto Mion

non si tratta solo dei telefoni (che è una percentuale minima del business) ma principalmente degli apparati di rete, quindi niente honor

momentarybliss

è quella che ha perso la commessa delle antenne di wind 3, che si è aggiudicata ericsson

momentarybliss

Se in Cina adotteranno lo stesso atteggiamento verso le imprese USA, vedremo la seconda stagione e non sarà esattamente come su Netflix

Alberto Mion

no, è quella che sta mettendo le antenne wind3

Fiore97

comunque non ero ironico,basta vedere qualche recensore stelle e strisce(poi la cosa ironica è che nel caricabatterie c'è scritto HUAWEI)

sopaug

e adesso che glielo hai detto tu? ti rendi conto del danno che hai fatto?

qandrav

per la cronaca zte è quella che dovrebbe metter giù le antenne iliad in italia...

Fiore97

Huawei ha il mazzo apparato,mette honor dove non può fare niente e bye bye embargo(gli americani non sanno che è un'azienda gemella)

DeeoK

"il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato la firma di un accordo con la società cinese"
A leggere qui la firma sembra esserci stata, quindi sta a ZTE rispettare l'accordo versando i 400 milioni e, in tal caso, l'accordo sarebbe valido.

B!G Ph4Rm4

C'è da vedere come reagirà il Congresso, che è quello che decide davvero su questi argomenti, Trump ha già tentato due accordi entrambi respinti.
L'obiettivo USA è quello di annullare i vantaggi scorretti della Cina e colpire forte le aziende che hanno sfruttato certi meccanismi e che dal loro punto di vista hanno agito in maniera sleale.

1.4 miliardi mi sembrano pochini sinceramente.

DeeoK

Dalla news pare invece che l'accordo sembra essere a buon punto.
Di sicuro Huawei la momento è a rischio.

B!G Ph4Rm4

Direi che l'accordo probabilmente non si farà, e non sarà l'unica azienda colpita, la prossima potrebbe essere Huawei.
Comunque anche se si facesse l'accordo, sarebbe un durissimo colpo per ZTE, senza contare che potrebbero benissimo ri-attaccarla fra qualche tempo.

Google Pixel 3: live batteria (2915 mAh) | Fine 18.55

Recensione Sony KD-55XF9005, Android TV UHD con Dolby Vision ed elettronica top

Samsung Galaxy A7 2018: live batteria (3300mAh) | Fine ore 22:55

OnePlus 6T (3.700mAh): Live Batteria concluso alle 22:50