Google Fuchsia si può provare tramite browser web

05 Aprile 2018 110

Google Fuchsia è il sistema operativo open-source su cui sta lavorando da ormai diverso tempo il colosso di Mountain View e, fino ad ora, le novità e le certezze sul suo futuro sono ben poche. Uno studente portoghese, chiamato Manuel Filipe Silva Goulao, ha pensato bene di trasformare il misterioso OS in un'esperienza web accessibile a tutti.

Grazie al lavoro svolto dal ragazzo, chiunque potrà provare in anteprima Google Fuchsia semplicemente cliccando su questo link da qualunque browser desktop o mobile. La navigazione è abbastanza ridotta ma permette, comunque, di apprezzare la nuova impostazione grafica ideata dal team Google senza alcuno sforzo o particolari conoscenze informatiche.


Al momento non è noto se Google Fuchsia sarà il successore di Android o se rappresenterà la tanto attesa fusione tra i due attuali sistemi operativi di Big G. Speriamo che le risposte a queste ed altre domande vengano fornite in occasione del Google I/O 2018 che si terrà a partire dal prossimo 8 maggio.


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Commenti

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Paul'S

l'importante che cambino nome a progetto ultimato ...

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A me sembra che il caso sia sorto proprio per quel motivo e non proprio, non è "così da anni", da quanto si legge ciò è stato possibile per via delle precedenti politiche di fb, politiche di vari anni fa che sono cambiate successivamente. Ecco perchè io accuso fb, perchè fb doveva essere pensato meglio già prima e perchè, al netto di questo scandalo, fb ugualmente raccoglie un mare di dati tramite fb, whatsapp, instagram.

Ti pregherei di indicarmele. E già che ci sei, indicamele anche per tutte le app presenti sul play store, grazie.

Beh, a me sembra di usare l'italiano eh... Io non ho detto che "non posso farne a meno", non è mica una droga. E tu stesso, in risposta al mio "dovrebbero bannarlo per 5 anni" hai risposto con "significherebbe una perdita enorme per tutti quelli che ci lavorano", quindi deciditi: non si può fare a meno di questi servizi perchè ci sono molte aziende che li usano e quindi gli utenti possono avere una via di comunicazione più semplice per l'assistenza ecc, oppure non se ne può fare a meno perchè sono ben fatti? Anche whatsapp è il più diffuso, ma telegram lo batte su tutto in quanto a qualità, non in quanto ad utenza purtroppo.
Non ha il monopolio facebook? Anche qui, mi indichi le alternative?
Non ho ridotto io le aziende e le persone ad influencer, l'hai fatto tu! Tu hai citato gli influencer ed io ho risposto in merito a loro. Prima che esistessero c'era la normalissima, sana pubblicità che doveva anche sottostare a delle leggi, cosa che non fanno gli influencer.

Quindi mi stai dicendo che il lavoro del governo non è proprio quello di governare e prendere le decisioni migliori per il popolo? Come dire "al popolo non importa dei diritti degli omosessuali", quindi il governo non deve lavorare affinchè una minoranza abbia dei diritti. "Al popolo non frega niente dell'ambiente", quindi il governo non deve impedire che venga disboscato ovunque, che si facciano costruzioni abusive ecc, va tutto bene perchè "al popolo non frega". Siamo messi bene eh!

Davide

permettimi ma il fatto che da 100k persone facebook permettesse di raccogliere dati di milioni di persone non è la causa del problema. è cosi da anni e aziende hanno lucrato legalmente su sta cosa. ora pensiamo sia sbagliato, ma non è quello che ha fatto nascere lo scandalo..

le risposte alle domande che ti poni quando dai un permesso sono contenute nero su bianco su un documento che si chiama Normativa sulla Privacy..nella homepage di facebook..e tutte queste cose ci sono scritte..
il play store ha regole precsise, tra le quali non prendere senza il consenso dell'utente i dati..ma l'utente ribadisco..da il consenso!

sulla qualità del prodotto poi mi sembra un controsenso...dici che è il piu scadente, ma tu stesso non riesci a farne a meno..2 miliardi di persone non ne fanno a meno..trovami un prodotto scadente usato da 1/3 della popolazione mondiale..e non ha il monopolio..esistono alternative a livello di prodotto e a livello di strumento, ma è irrinunciabile.

altro discorso poi le aziende. ora io non so quanti anni tu abbia..ma ridurre influncer a persona e non ad azienda, con costi personale, famiglie da mantenere è miope..detto che c'è gente che fa business al di fuori del mondo degli influencer..

ancor di più infantile per non dire estremista pensare ad un governo che imponga il proprio volere contro la volontà del popolo. E al popolo non frega nulla di tutto questo..facebook non ha infranto leggi..

sulle risposte poi, nascono dall'ignoranza, non da un pensiero sensato..quindi la consapevolezza è il primo passo..

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Lo scandalo nasce dal fatto che con 100mila persone che avevano scaricato questa app, facebook ha permesso di ottenere i dati di tutti quegli utenti! Questo è un problema al netto della persona singola che sceglie di installare o meno un'app mi pare, no? E' fb che ha non ha pensato all'epoca di mettere limiti più importanti e no, non ha mai ricevuto il consenso di tutti gli utenti finiti nel pacchetto, solo i 100mila e qualcosa avranno dato il consenso, al massimo.

Son d'accordo sul chiedesi a cosa serva questa o quella autorizzazione, il problema è che da utente dopo essermelo chiesto, dove ho trovato risposta? Da nessuna parte! Ed ancor meno ho la possibilità di verificare, poi, se l'eventuale spiegazione fornita da chi ha sviluppato l'app sia veritiera o meno. Ma, per dire, google che è proprietaria del play store non dovrebbe fare proprio questo? Non dovrebbe controllare che tipo di autorizzazioni richiedono le app e perchè ed eventualmente bloccarle? L'esempio più banale: le famose app torcia che chiedono accesso a rubrica, posizione ecc. Google non dovrebbe permettere proprio che vengano pubblicate.

Perdonami ma il prodotto di fb è uno tra i peggiori, un servizio con un potenziale enorme ma realizzato da scimmie ubriache, delle applicazioni per smartphone che sono tra le più pesanti e mal realizzate... Fb è tutt'altro che un buon prodotto! Ma a parte la qualità, il punto era il "massimizzare i profitti" e così come tu vai in pizzeria, ti siedi e mangi e tu non saprai mai se la farina della tua pizza è realmente la farina chicco d'oro che cresce solo in una zona vicino al vulcano coltivata da una azienda fondata da un umile vecchietto o se è una farina comune, a parità di bontà. Mangi, trovi la pizza buona e sei felice perchè loro dicono che il prodotto è di un certo tipo, che rispetta certi standard o che ha alle spalle certi marchi, ma non puoi andare in cucina e verificarlo!

E' ovvio che se vuoi sentire qualcuno lo chiami e basta, ma io ti parlavo anche di persone che magari si trovano all'estero, in europa o proprio in un altro continente! Senza contare la differenza tra i prezzi!
Non dico che non esistano alternative, anzi! Dico che già è difficile spostare le persone da un servizio all'altro in un contesto normale, figuriamoci in caso di servizi che purtroppo sono così enormemente radicati!

Che la si mandi! Non è certamente grave vedere in rovina gli "influencer", che sono tra l'altro parte del problema! Caso vuole che proprio oggi abbia visto un video su youtube del fratello di quello youtuber che ha fatto il video nella foresta dei suicidi in Giappone, col corpo di un suicida. Erano, lui ed il fratello, a Venezia, giravano con un megafono facendo casino, in albergo saltavano sui divani, gridavano col megafono in mezzo ai turisti, hanno buttato tonnellate di mangime per uccelli in piazza, preso in giro le persone, provocato un agente di polizia dando un nome falso ed aggiungento "mi arresti". Ora dammi dello str*nzo, ma se questi vanno sul lastrico non posso che essere contento :)

La decisione la prende lo stato che è quello che deve vigilare! E' evidente che qui mancano delle leggi apposite e dei paletti per evitare a facebook e google di fare quel che vogliono coi dati degli utenti, dei controlli per verificare i database con i dati presi e vedere che fine realmente fanno e così via, poco importa se il rischio sia o meno percepito dalla gente comune!

Io non mi accontento di essere consapevole, invece xD Anzi mi fa terribilmente incaxxare quando poi leggo, appunto, i classici commenti del "ah ma non ho niente da nascondere" e simili! Preferirei un più onesto "lo so ma non mi interessa" o "lo so ma per me questi servizi sono necessari e non posso proprio eliminarli", ma certi commenti proprio no!

Davide

Io non dico che l'utente "deve sapere". come dici tu, è impossibile sapere se non ti dicono. Il punto è essere quanto meno curiosi e consapevoli di cosa si sta facendo.
L'attuale scandalo non è nato perchè facebook rubava i dati, ma dal fatto che un'azienda ha venduto questi dati recuperati LEGALMENTE con il consenso degli utenti.
Non parlo del non utente, quello è la vera vittima, parlo dell'amico che ha installato l'applicazione e ha fatto consenti a tutti i permessi che l'app ha richiesto. Nessuno mai si sogna di chiedersi a cosa serva quell'autorizzazione, ed è questo il problema di cui parlo.

Il discorso dei profitti è sensato nel momento in cui, ribadisco, non hanno preso nulla illegalmente. Il paragone che fai tu è sulla qualità del prodotto, che qui non si discute. In pizzeria tu paghi con i soldi e hai un prodotto più o meno buono. Facebook non ha mai offerto un prodotto scadente, azni, è il migliore del mercato, semplicemente lo paghi con i dati che hai acconsentito di dargli. Nella tua metafora , paghi un ottima pizza margherita 5€ e firmi un foglio in cui autorizzi a prenderti anche i soldi dal conto.

sulle esperienze di comunicazione ognuno ha la sua..io con skype mai avuto un problema, ma se vogliamo farla più semplice se devo sentire una persona la chiamo. Ripeto sono strumenti diversi e ognuno usa quello che più gli garba, ma non diciamo che non esistono alternative.

Lo stop a facebook, significa mandare in rovina gente che vive grazie a facebook. Quando parlo di aziende, non parlo di pubblicità, parlo di vere e proprie attività che basano i loro introiti su facebook, guadagnando dalle view o come influencer.

Chi dovrebbe poi prendere questa decisione? Ribadisco alla gente di tutta questa storia non frega assolutamente nulla.
Le posizioni dominanti come dici, sono pericolosissime, ma è un rischio non percepito. Nemmeno la morte di AAron swartz è servita ad aprire gli occhi alla gente.
Io mi accontento di essere quantomeno consapevole, e mi fa piacere che altre persone come te lo siano, pur essendo in disaccordo su alcuni aspetti ;)

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Questa roba dello "scaglionare gli utenti" mi sembra abbastanza 1d1ota in questo contesto. Capisco perfettamente quando si parla di virus e simili e l'utonto più 1mbecille clicca ogni link gli capiti a tiro, ma ripeto: cosa ne può sapere l'utente di come un'azienda, tra l'altro famosa, tratta i suoi dati? Cosa ne può sapere di cosa va realmente a prendere? Senza contare che facebook crea anche profili di persone che NON sono sulla piattaforma! Ma prelevando dati ottenuti dalle rubriche dei suoi utenti ecc ed andando poi alla ricerca di ulteriori informazioni su questi mr X. Ora, se tu non avessi fb ma fossi ugualmente finito nei loro database perchè io ho fb e siamo amici quindi abbiamo i rispettivi numeri, saresti felice? Sarebbe colpa tua, per caso? Nemmeno sei utente! Sarebbe colpa mia per caso? Perchè io sono utente e devo io immaginare gli scenari peggiori in cui fb chiede accesso alla rubrica per trovare i miei contatti con fb ed invece usa questa scusa per prendersi tutti i numeri, salvarli ed analizzarli? Non direi, no?!
Il discorso sul basare i profitti sui dati è totalmente insensato! Io oggi vado in pizzeria, la pizzeria è fatta per generare profitti e basa questi profitti totalmente sulla pizza, quindi devo immaginare che per avere profitti maggiori usi farina finta, pomodoro finto e mozzarella finta così da non avere una pizza che costa a loro 50 centesimi ed a me la vendono a 5, ma gliene costa 10! Tu fai questo ragionamento per caso? Non confondiamo le cose, che basino il business sui dati degli utenti è una cosa, pensare "quindi sicuramente rubano TUTTI i dati, ergo io mi cancello/non mi iscrivo" è un'altra!
"Non c'è stata una fuga da fb, alla gente non frega niente" ed infatti questo è grave! Basta leggere i commenti dei caxxari qui coi soliti "ma io non ho niente da nascondere" o "la scoperta dell'acqua calda" perchè accettano tutto passivamente. C'è skype per sentire la gente, sì, se non fosse che almeno per quella che è stata la mia esperienza mi ha fatto perdere tutte le chat, mi ha dato svariati problemi, non so oggi ma ai tempi non hanno mai pensato di fare un sistema di cloud per sincronizzare le chat sui dispositivi mobili (o far perdere le chat degli utenti, per l'appunto) ed in più continuamente dimenticava la mia password dandomela come sbagliata, salvo poi dirmi che non potevo usare come nuova password quella vecchia!
Io uso telegram, ma come ho già detto e come mi hai dato ragione, con un monopolio di fb in questo ambito tra fb, whatsapp ed instagram, è difficile che le persone preferiscano quel servizio ed è proprio per questo che ho detto che per me dovrebbero bannare fb per tot tempo! Andrebbero ad eliminare il problema monopolio, ad obbligare la gente ad usare altro per lo meno scoprendo che ci sono o possono essere servizi migliori ed in questo modo liberare chi "io devo usare fb per forza perchè ho la pagina dell'azienda" o "noi abbiamo il gruppo dell'università e ci sono professori che rispondono solo lì".
Concordo assolutamente, invece, con quello che dici alla fine "se non lo facciamo DOPO gli scandali, siamo complici" ma purtroppo sono casi complicati. Io sono anni che commento facendo notare la posizione dominante di google con youtube, android ecc, ed imperterriti ci sono utenti che rispondono non è vero/ma google deve pur guadagnare/nessuno ti obbliga/le app di google le puoi "disattivare" se non le vuoi e tutte queste belle scuse. Bisogna sia cambiare mentalità, sia che gli stati sorveglino.

Davide

Concordo..
preciso però che quando dico che è anche colpa degli utenti è perchè secondo me nel 2018 è ora di smettere di dare sempre la colpa alle aziende scagionando gli utenti. Non faccio una questione di "lo usi sei scemo non lo usi sei bravo" ma lo usi consapevolmente o non lo usi consapevolmente.
E nella consapevolezza ci metto anche la possibilità di truffa o non trasparenza. Se aderisco ad un servizio che basa il 100% del suo business sulla pubblicità devo mettere in conto che usino i miei dati, e la linea fra quale sia il dato da prendere è molto sottile..
Poi ribadisco, non c'è stata una fuga di massa da facebook,quindi a mio parere la situazione non è grave per il semplice fatto che non gliene frega niente a nessuno. Il danno non è percepito, o se è percepito viene tollerato proprio per i tuoi stessi motivi. E senza offesa, prima del 2006 la gente era comunque in contatto, anche all'estero..facebook non è l'unico strumento di comunicazione. Esiste skype, telegram, il telefono..l'ebbrezza di chiedere ad un tuo amico "cos'hai fatto oggi?" senza realmente saperlo perchè non hai visto una sua instagram stories..
Ma non è questo il problema..

Il problema vero è quello che hai scritto prima..una sola azienda ha il monopolio di tre servizi leader nei loro settori. Chiuderli per 5 anni è impensabile. La vera multa è in mano a noi utenti che possiamo decidere di smettere di usare questi servizi. Se non lo facciamo, anche dopo questi scandali, siamo complici..
Mi metto in prima fila perchè whatsapp lo uso. Ne farei a meno? no..il che implica che accetto la possibilità che mi leggano i messaggi e prendano i miei dati per propormi pubblicità ad hoc..è sbagliato? forse, ma il gioco vale la candela..

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Aspetta, non mi sono spiegato:
"Se fb vorrà tornare sul mercato" va insieme al resto, se no è ovvio che "fb non è mai uscita". Io intendo che, per come la vedo e per la gravità della cosa (una sola persona che detiene i dati di così tante persone suddivisi per 3 servizi che sono così diffusi, oserei anche dire che hanno una posizione dominante nei rispettivi settori; la quantità di dati che vengono raccolti all'oscuro di tutti; l'uso che se ne fa o se ne può fare; la mancanza di trasparenza e la violazione che c'è stata) mi piacerebbe se gli stati multassero e BANNASSERO fb, con un ban magari di 5 anni per dire una cifra, alla fine di questo periodo se vorrà ancora essere in questo settore dovrà chiaramente cambiare politica ed affinare il sito ecc e subire delle verifiche per avere il nullaosta a "riaprire".

Il problema è che se tu dici "l'utente è responsabile" vai comunque ad accusare altri solo perchè si comportano diversamente da te. Io son d'accordo che chi passa la vita su fb postando ogni suo movimento sia sc3m0 eh xD Il punto è: quanto il contratto con fb faceva capire ciò che effettivamente avviene? Per questo citavo le app e rispettivi permessi, mi è capitato di vedere descrizioni di app in cui lo sviluppatore spiegava la necessità di avere questo o quel permesso perchè evidentemente a qualcuno sembrava strano, ma a quel punto o ti fidi o non hai possibilità di verificare se quanto detto dallo sviluppatore sia vero.
E no, non lo trovo un controsenso perchè quando io l'ho fatto notare, gli utenti con cui si faceva polemica ripetevano che i messaggi di whatsapp sono criptati. E qui si apre la questione: se fb è stata multata perchè condivideva i dati di whatsapp con fb, o hanno il modo di analizzare i messaggi e quindi i dati condivisi vanno oltre numero/foto profilo/stato/contatti, oppure magari ciò avviene col backup su google drive, quindi è google che viola la privacy leggendo il backup! Tu puoi saperlo? Se la risposta è sì, allora ti invito a fare le dovute verifiche e denunciare la cosa, se la risposta è no come lo è per me, io posso solo fare supposizioni per l'appunto! E se domani esce una violazione di whatsapp potrò dire "eh, l'avevo detto io! Quindi il problema è whatsapp/fb!" o magari "eh, l'avevo detto io! Quindi il problema è google", ho reso l'idea?

Per il resto cosa vuoi che ti dica, complimenti che hai tolto tutto! Io purtroppo sono obbligato ad averli per questioni importanti o perchè ho amici che non vogliono liberarsene ed imperterriti scrivono lì, se no ne farei volentieri a meno! Purtroppo non tutti decidono di fregarsene, a parte la questione lavorativa, magari c'è chi ha amici all'estero ecc e come ci parli?!

Davide

Vorrei che capissi che io sono d'accordo con te, cioè facebook ha fatto e continuerà a fare porcate.
dicendo che anche l'utente è responsabile non significa che facebook non ha fatto nulla di male..

Dico solo che questo caso è il frutto dell'ignoranza dilagante che c'è in questo mondo tecnologico. Hai ragione nel dire che non ci si aspettava che fb rubasse anche i dati personali, ma Io in ogni caso ho cliccato "consenti" senza sapere cosa stessi consentendo. Facebook è un farabutto che mi ha rubato tutto ma io sono un pirlone ad averglielo permesso. Se ci fosse una cultura del web, tutto ciò non sarebbe successo.

Poi è un po' un controsenso che tu dica "avevo solo il sospetto" e una riga dopo "facebook è già stata multata per questo". Non hai solo un sospetto, hai la certezza certificata da due indagini che hanno portato a due multe che anche whatsapp sia un'esca con la quale toglierti i dati. Eppure continui ad usarlo..

Il dire poi "eh ma lo uso da anni, ormai è troppo tardi" è solo una scusa. Se davvero hai a cuore la tua privacy ti cancelli. punto. Io avevo gruppi, amici, news, divertimento. Ho tolto tutto, vivo bene, a volte mi sento isolato, ma sicuramente più sano di prima. Se vai avanti ad usarlo, in fondo, di tutta questa storia non te ne frega nulla. Un po' come gli ambientalisti che usano macchine diesel perchè risparmiano, o come i fumatori che "tanto di qualcosa bisogna morire"...inconsciamente analizziamo i pro e i contro e decidiamo che si, fa male, ma vado avanti perchè mi piace..

stiamo parlando di un social network, non del pc o di internet, o del cibo..si può fare a meno..

Il discorso business è già diverso, e capisco il perchè uno non si tolga..ma in fondo capisco tutti quelli che non si tolgono..

"Se fb vorrà tornare sul mercato con questo genere di servizi, dovrà offrire un prodotto il più trasparente, corretto e sicuro possibile." fb non è mai uscita dal mercato, e continuerà a fare ciò che vuole all'insaputa di tutti. Adesso alzerà la voce, caccerà 2 aziende, nuova policy sulla privacy, e bon...tutto tornerà come prima e il perchè lo dicono tutti i giorni: se fb fosse diversa sarebbe a pagamento..

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Non ci siamo proprio...
Il singolo utente può essere portato a pensare che i dati che fb analizza e vende siano presi da ciò che posta PUBBLICAMENTE, fin qua non c'è nulla di sbagliato: tu "autovioli" la tua privacy, fb usa la cosa. Do ut des, perfetto.
Il problema sorge quando anche i miei messaggi privati e non solo i commenti pubblici, vengono presi ed analizzati e nessuno avvisa di ciò! L'utente come e perchè dovrebbe immaginare che accada ciò? Come e perchè dovrebbe pensare "ma fammi verificare se messenger salva ed invia a fb anche i log delle chiamate e dei miei sms, cioè due cose totalmente esterne, salva tutti i dati dalla mia rubrica oltre ad analizzare tutti i messaggi privati di fb". Perchè dovrebbe immaginare una cosa simile?

"Usi ancora whatsapp? quando scoppierà un caso "privacy" su whatsapp e ti lamenterai sarà assurdo perchè già lo sapevi" No, non lo sapevo, avevo un caso ma non prove certe, in più quando e se succederà (in realtà fb è già stata multata due volte perchè condivideva i dati di whatsapp con se stessa) io dirò "io l'avevo detto, ora c'è la certezza!" non dirò come un 3b3t3 "oh, la scoperta dell'acqua calda, ora tutti scandalizzati" :)

Ora tutti sanno ma noti la differenza? Persone che usano fb da anni ed anni, che magari hanno creato pagine delle proprie attività o magari lo usano per sentire amici in altri stati o hanno i gruppi della scuola ed università, come possono OGGI dire "ah ok, allora cancello tutto e faccio a meno delle cose che mi servivano fino a ieri"? C'è una enorme differenza, se avessero detto fin dall'inizio con un bell'avviso "Continuando la procedura di registrazione, ci darai il permesso di analizzare qualsiasi cosa inserirai sul nostro sito, dalle immagini ai video ai messaggi privati ai commenti fino a ciò che scatterai con la nostra app ma non caricherai, compresi anche i tuoi sms, contatti ecc" penso proprio che a quel punto l'utente avrebbe fatto annulla e fb non si sarebbe mai diffuso. Oggi, per risolvere il problema, i vari stati dovrebbero bloccarlo a priori! In questo modo si costringerebbe l'utenza ad andare altrove e depurare tutto. Se fb vorrà tornare sul mercato con questo genere di servizi, dovrà offrire un prodotto il più trasparente, corretto e sicuro possibile.

Davide

Io non voglio giustificare. Ho detto che facebook ha gravi colpe. Ma anche ogni singolo utente le ha, e finchè non si capisce questo non si va avanti.
Io ti ho fatto una metafora e te l'ho spiegata, se poi tu la vedi in un altro modo ha poco senso fare metafore.
L'app che ti chiede i dati non ti dice perchè lo fa. La tua scelta è di dire a facebook di prendere i tuoi dati senza sapere il perchè, quindi la colpa è anche dell'utente. Se una persona ti chiede le chiavi di casa e non ti dice per cosa, è una tua scelta dargliele! e se poi ti tradisce la colpa non è tutta dell'altro.
Hai detto una cosa fondamentale: scrivi su whatsapp e sei convinto che fb legga i tuoi messaggi. Bene, usi ancora whatsapp? se la risposta è si, quando scoppierà un caso "privacy" su whatsapp e ti lamenterai, sarà assurdo, perchè tu già lo sapevi.

Ora tutti sanno che fb ha rubato per anni i dati legalmente o meno, io non ho ancora trovato nessuno che ha smesso di usarlo. Perchè?
L'utonto comune continua a dire si..

Ribadisco, facebook ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà, per il semplice fatto che se non sbagliasse facebook non esisterebbe. Non fai i soldi sui dati se non prendi i dati. Non accorgersi di questo, puntare il dito e non esseri utenti consapevoli è altrettanto deprecabile..

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Trovo ridicolo parlare di "autoviolazione" della privacy per giustificare tutto questo eh.
La metafora l'hai fatta tu, ma io ti ho dimostrato come si possa vederla benissimo in altro modo ed ho appositamente fatto l'esempio delle app che però non hai colto: io scarico l'app X che chiede l'accesso alla rubrica, motivo? Per permetterti di condividere coi tuoi contatti i contenuti, o potremmo citare whatsapp che lo usa per trovare sull'app i tuoi contatti, ma... Tu hai la certezza che si limiti a ciò? Il permesso glielo da l'utente, sì! Ma chi assicura che poi l'app faccia SOLO quello? Infatti, per rimanere in tema facebook, sappiamo che usano whatsapp anche per triangolare i numeri ed i contatti con gli utenti su fb e, di conseguenza, venire comunque a scoprire il numero della persona X che su fb non lo ha inserito ma che tu hai su whatsapp.
Ora, insisti nel dire che "le persone autoviolano la privacy", che "la società lo vuole" e che "sono cose che si sapevano". Il punto è che: se io "autoviolo" la mia privacy è una MIA scelta; se seguo le mode indotte dalla società è una MIA scelta; ciò che "si sapeva" di fb erano prese come voci.
Io sono anni che ho notato che parlando di una certa cosa su whatsapp me la ritrovavo successivamente in un modo o nell'altro pubblicizzata da qualche parte, un caso? L'ho fatto anche notare qui ma ci sono stati utenti pronti a dire che whatsapp ha le chat criptate quindi è impossibile, eppure...
"Un minimo di autocritica, non sono venuti nelle nostre case a rubare" Ed invece sì! Invece sì perchè non sono stati onesti proprio come l'app che chiede accesso alla rubrica giustificandolo in un modo ma poi quei dati li prende e se li salva e rivende ecc, mentre tu hai accettato perchè ti davano una motivazione diversa e ben lontana dalla realtà!
Dici che noi gli abbiamo consegnato le chiavi, ma quanti davvero l'avrebbero fatto se fb avesse messo l'avviso "qualsiasi messaggio scritto su messenger verrà salvato ed analizzato e gestiamo anche di default i tuoi sms e log chiamate e salviamo ed analizziamo tutto di te" avrebbero scelto di usarlo? Ben pochi direi, solo quei geni che "ah ma io non ho niente da nascondere/e poi non è vero/eh ma lo fanno tutti sono cose che si sapevano", ma a parte questi che reputo vogliano difendere l'indifendibile, l'utonto comunte non credo che avrebbe detto sì.

Davide

capisco ciò che vuoi dire, ma nella metafora fb non è quello che da il gelato. è la società, con le sue dinamiche e le sue mode che ti spinge ad averlo, a mangiarlo e fare l'ingordo. Chi pubblica non è la ragazza che va in giro scollata che "rischia" di essere molestata. é una ragazza che decide di prostituirsi.
Chi usa i social autoviola la propria privacy, fb ha solo aggiunto un'aggravante.
Quando installi un'app, è l'app stessa che chiede i permessi di accedere ai tuoi dati. sei tu utente che glieli concede. E non è vero che nessuno poteva sospettare quanto facesse Facebook. Sono anni che periodicamente esce un articolo su ciò che facebook salva e ascolta. Ad esempio tre anni fa io lessi un articolo sul salvataggio di ciò che scriviamo e poi non pubblichiamo. 3 anni fa, non settimana scorsa. posso citarti articoli sul microfono sempre in ascolto o sulle politiche di utlizzo delle foto.
Ora facebook ha ovviamente sbagliato, ingannato, etc etc, ma trovo davvero immaturo lavarsi le mani senza fare un minimo di autocritica. Non sono venuti nelle nostre case a rubare. gli abbiamo dato le chiavi, l'elenco dei beni, la piantina e disattivato gli allarmi. Sbagliano ad entrare, ma abbiamo sbagliato anche noi a dargli tutto. Io per la cronaca sono anni che vivo senza facebook, e mi sono disicritto perchè sapevo. e non sono un agente dell'fbi, sono un normalissimo utente che legge hdblog, quindi il "nessuno poteva sospettare" non è vero..

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certo anche usato

william

Ma sai seriamente cosa sia Linux? Lo sai?

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Scelta infelice per l'esempio secondo me, che da ragione a me:
fb è chi da il gelato, il bambino è la massa di utenti ed il gelato è il "prodotto fb". Ora, il punto qui qual è, quello che voi volete ignorare a tutti i costi? Che il bambino come nel tuo esempio dici, non ha coscienza di ciò che sta facendo, non sa dirsi basta e non sa che finendo tutto il gelato starà male, dovrebbe essere compito di chi ha il gelato avere cura di dividerlo in coppette affinchè il bambino ne mangi poco, oppure toglierglielo oppure dargli delle regole CHIARE.
Tu ti scagli contro chi mette tutta la propria vita su fb, ma allora se una ragazza si veste in maniera provocante, con tshirt scollata e pantaloncino aderente, tu sei giustificato ad avvicinarti facendo il depravato o peggio, tirarle via la maglia? Direi di no. Io metto tutta la mia vita su fb, per questo l'azienda deve spiarmi anche i messaggi privati?! Direi di no.
E' notizia recente che messenger su smartphone leggeva anche gli sms con una opzione selezionata di default all'installazione, questo è proprio l'esempio del gelato: giusto sarebbe che installando messenger ci sia un avviso "questa app raccoglie i dati di tutti i messaggi scambiati e, in più, è selezionata automaticamente l'opzione per raccoglierli anche dai tuoi sms", se l'utente la usa evidentemente la questione non lo disturba, ma è stato informato! Questo non avviene, così come nessuno informa che i video non caricati su fb ma fatti con l'app fotocamera integrata vengono ugualmente salvati da fb, e questo risponde anche al tuo "la gente mette la propria vita su fb".
Insomma, siamo oggettivi sulla gravità di quanto succede invece di dire "eh ma tanto la gente mette di tutto su fb", perchè in quel caso lo fa volontariamente sapendo di renderlo pubblico a chiunque sul web, ma nessuno poteva sospettare che fb salvasse log chiamate, sms, messaggi privati, posizioni, facesse incroci tramite gli amici anche per chi il profilo lo ha vuoto e così via ;)

Vincenzo

broncos7

Ma anch'io mica sto dicendo che deve essere un bene per tutti necessariamente condividere dati, sto dicendo che oltre ad essere un tipo di business differente da altri è anche un modo per offrire servizi personalizzati che devono per forza passare tramite dati condivisi per essere utili e funzionare.

Poi ognuno valuta in base alle proprie esigenze e le proprie idee ci mancherebbe

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Guarda che non sono contrario all'utilizzo dei dati in se, ad esempio se mi dessero questo servizio di rilevazione incidenti(n.d.r. funziona anche con Mappe, già provato) magari più efficiente e perfettissimo sarei anche disposto ad usarlo, ma voglio la certezza che i miei dati non vengano usati per altro. E se per avere un servizio senza profilazione devo pagare tot euro lo prendo in considerazione. Esempio con facebook se facessero una versione a pagamento che davvero tutela la privacy magari qualcuno la comprerebbe(io no perché già ora ho un account personale che praticamente non uso e lo tengo solo per gestire la pagina della mia attività e di un gruppo politico).

broncos7

Sono scettico sul traffico... Può essere così su strade importanti e monitorate, ma non tutte lo sono e qui milioni di telefoni fanno la differenza, oltre al fatto che milioni di dispositivi connessi possono anche prevedere il traffico futuro del tuo viaggio, non solo quello in essere in quel momento ( se gia' non funziona
così lo farà a breve...)

Per Google Now è come avere un assistente/segretaria sempre al lavoro per te, ben diverso che cercarsi le cose da sé sia in termini di praticità che di utilizzo stesso del servizio

esempio: se hai un viaggio in aereo voglio vederti a essere continuamente in ricerca sia dell'orario del tuo volo se spostato o meno e allo stesso tempo controllare da altra app il relativo traffico per arrivare in aeroporto, con Google Now ti è bastata far arrivare alla tua mail di prenotazione biglietto per avere chi in tempo reale lavora per te... Stessa cosa per spostamenti in macchina anche giornalieri, non ci credo che imposti sempre il navigatore anche solo per casa/lavoro, ecco che con Now sei comunque sempre informato su traffico incidenti ecc senza dover impostare ogni momento un itinerario. Tutti servizi che come dicevo anche volendo non puoi semplicemente comprare, li puoi avere solo condividendo necessariamente informazioni.

E gli esempi sarebbero infiniti, interessi ecc...non solo viaggi ovviamente

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no ho verificato le informazioni sul traffico sono abbastanza sovrapponibili tra Mappe e Maps la differenza qualitativa sta nel fatto che Mappe è meno aggiornato di Maps. Ma questo non dipende dagli utenti ma dai soldi che ci investono, ad esempio è notizia di ieri che Bing Mappe quest'estate riceverà un grosso aggiornamento cartografico, però è in ritardo per una lentezza nel processare i dati comprati da HERE. Come ben sai Microsoft se volesse ha datacenter a iosa essendo il re della computazione cloud, quindi se avessero un rientro economico alto attiverebbero molte più macchine per completare il lavoro nei tempi inizialmente previsti. Quelle macchine gli servono invece per fare soldi perché uno dei loro business remunerativi è proprio Azure. Azure è un servizio a pagamento, come Office e compagnia bella, cose che danno valore aggiunto ai loro utilizzatori. L'esempio contrario è Google Docs che vale neanche la metà di Office365 e li google non ci investe più di tanto perché sa di non poter ricavare molto.
Non si tratta da vivere da retrogradi ma di scegliere le cose con consapevolezza ...se ho bisogno di mappe aggiornate preferisco comprare un navigatore, se ho bisogno di una suite office o pago Microsoft oppure mi rivolgo all'open source. Cose tipo Google Now non cambiano la vita perché sono informazioni che puoi avere in altro modo, se ho bisogno di una pizzaria vicino dove mi trovo basta che cerco pizzerie PaesinoX e/o aggiungo la via, non serve restare continuamente tracciati...almeno io a questo do un valore superiore che fare uno ricerca di 15 secondi in più...

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wow quanta carne che abbiamo al fuoco! :-O ;-)
"Il concetto de "la merce sei tu" è palese, e se sei fortemente contrario a questo principio, bastava scriverlo una volta per vanificare tutto il mondo google :D" - ai ragione scusa la lungaggine! :-D
"passando alle argomentazioni, le ultime due frasi non combaciano..
sono infatti i dati a dire che il mondo consumer è ormai mobile oriented, e che l'utente medio usa 3 applicazioni: social, browser e chat."
magari non combaciano pienamente ma è tutto ad essere mobile oriented...Al giorno d'oggi il telefono spesso è sia uno strumento di lavoro che uno strumento di svago, quindi è al tempo stesso è sia Consumer che Pro...Per questo i 3 Big (Apple, Google e Microsoft) stanno convergendo verso un unico OS che possa funzionare sia su PC che su Mobile, sia per lavoro che per svago. Ogn'uno ha la sua ricetta: Google fa un po' il generalista senza rivolgersi ad un'utenza specifica(secondo me vogliono fare il salto con Fuchsia), Microsoft invece forte delle sue capacità nel mondo PC vuole rendere disponibili i software anche in mobilità con una sorta di UMPC(con capacità telefoniche?) e Apple fa più o meno la stessa cosa solo travasando dal mobile al PC. Purtroppo il mondo Linux non ha ancora capito il cambiamento e restano i nerd sul PC con una qualche versione Open di android sul telefono... Le realtà più povere inquanto povere si accontentano e si prendono Linux, quelle un po' più ricche fanno una scelta tra gli altri 3 a seconda delle necessità(di fatto Microsoft e Apple alleggerendo i loro sistemi operativi li rendono disponibili su computer di fascia più bassa..)

MariuxReloaded

Google Fuksas

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Davide

ok..è la frase del mese, ma bisognerebbe anche valutare le conseguenze di questa frase.
Ad esempio, per facebook le conseguenze sono state il rischio di essere plagiati.
ma per google?
Ammettiamo per un attimo che rispettino la privacy e raccolgano i miei dati in anonimato a fini pubblicitari e statistici..io che danni ho?

Davide

Il concetto de "la merce sei tu" è palese, e se sei fortemente contrario a questo principio, bastava scriverlo una volta per vanificare tutto il mondo google :D

passando alle argomentazioni, le ultime due frasi non combaciano..
sono infatti i dati a dire che il mondo consumer è ormai mobile oriented, e che l'utente medio usa 3 applicazioni: social, browser e chat.

L'altra considerazione è il target, prettamente scolastico per offrire servizi economici alla portata di tutti.

macos e windows condividono quel target, offrendo però una completezza che li porta a servire tutto il mercato. Chrome os non ha quell'ambizione.

Linux è sempre stato un mondo a se, e in parte si, andava ad offrire gratuitamente un sistema per tutte le realtà "povere"...scuole, sistemi bibliotecari, associazioni..e chrome os potrebbe minare quel mercato, ma di sicuro non minerà la fetta nerd.

Resta però tutto il mondo pro, e Chrome os, Andromeda, o android sono lontani anni luce dal minarlo.

Davide

Alt, io non ho detto che è tutto ok. Mi spiego meglio..
Mezzo mondo da 10 anni pubblica su un sito pubblico ogni aspetto della propria vita. Clicca senza alcuna remora su link e applicazioni casuali accettando qualsiasi cosa ci sia scritta nei "Termini e condizioni". Accetta fin dal momento della propria iscrizione che i suoi dati vengano utilizzati per ricevere annunci pubblicitari. Accetta al momento dell'installazione di un app che la stessa app acceda a tutti i dati che il telefono archivia.
Ciò che legalmente è stato fin'ora non è molto diverso da ciò che è stato fatto illegalmente, ovvero comprare i dati invece di chiederli.
A fronte di tutto questo io dico "perchè stupirsi".
è come dare in mano un kilo di gelato ad un bambino e poi stupirsi se lo mangia tutto. E' sbagliato, ma stupirsi mi sembra assurdo.

Io, quando mi resi conto di ciò che stavano diventando i social (in realtà lo erano già diventati) mi sono cancellato da tutto. Eccetto google che uso per lavoro, e si, corro più o meno gli stessi rischi, con l'unica differenza che i miei dati li sto dando "solo" a google e non al mondo..

broncos7

Non sai più a cosa appigliarsi quindi nel calderone ci inserisci pure la posizione dominante adesso che nulla ha a che fare con quanto si diceva.
Pagare e non pagare la scoperta dell'acqua calda, visto che si stava parlando di baratto...

Poi sei te che scrivi che altri OS funzionano in modo diverso in quanto a liberta d'uso,quando invece è l'esatto contrario... Noj scriverle certe cose se te le devi inventare.

Sul discorso android ancora peggio, chiunque si può prendere android by Google o by Topolino a loro scelta quindi di che vuoi parlare, addirittura mi confermi che (quasi) tutti si prendono quello by Google per avere il play store, quando tu delirando è dall'inizio che sostieni che il PlayStore è proprio il problema.

Felice che non risponderai più
Ciao e a mai più allora

Name

Ultima risposta che do.
1) la versione AOSP è la medesima, secondo te chi la scrive quella, topolino?! LOL Usano quella "by google" perchè semplicemente quella contiene le app come il play store o youtube, due cose fondamentali oggi. Non venderebbero se inserissero android AOSP visto che google vieta di installare il play store, quindi venderebbero smartphone con store secondari limitati e l'utenza se ne lamenterebbe. Che ignoranza.
2) OS fatto dalla OHA, ma questo non ti entra proprio in testa, così come la questione "altri store". Inizi a fare un po' pena.
3) a. Dove ho detto che la gente preferisce usare chrome al posto del browser del produttore? Ho scritto che google obbliga a preinstallare chrome (fa parte delle gapps che o si prendono tutte insieme o non ne si ottiene nessuna) ed a quel punto il produttore, essendo obbligato a preinstallarlo, che fa? Risparmia e smette di sviluppare il proprio browser, ovvio. Solo samsung continua a farlo e qualche altro produttore, Sony ed HTC per esempio non lo fanno più (così come non esiste più il vecchio browser di android "AOSP", soppiantato proprio da chrome). La questione whatsapp/fb e g+/hangouts è differente direi, ma inutile parlarne con un penoso ignorante a cui dico e ripeto le cose ma sta ancora qui a farmi i confronti.
b. Quindi? Safari lo trovi solo sui prodotti apple e nessuno dice "ah iOS è open però". Inoltre potrei dirti che esistono alternative anche per i device apple, facendo il jailbreak, ma nessuno si sogna di dire "eh se posso usare cydia allora iOS è opensource" o "apple mi da tante libertà". In compenso con google arriviamo ad inventarci che ci sono due android, quello "by google" e quello AOSP "by topolino" ed i produttori preferisco il primo perchè è meggglio!!!1!1!
c. Se tu ne parli e li metti in mezzo che dovrei fare? Ti rispondo e ti faccio notare che non è una questione di OS o di differenze tra OS, si parlava di privacy. Tu, non sapendo rispondere, hai iniziato con "eh ma iOS è peggio". Patetico.
4) C'è una bella differenza tra pagare e non pagare, poter scegliere se legarsi o meno ai servizi, così come anche la questione della posizione dominante e così via. Ma tu che capisci meno di zero... "ma su android puoi installare altri store, iOS lo permette? eh? no, quindi zittoh!!1!!".

Ciaone :)

broncos7

1) e sarei io quello che si deve informare? La versione Android che trovi installata sui telefoni che compri è compilata, aggiornata e gestita da Google... i produttori se volessero potrebbero usare quella open, ma per qualche motivo preferiscono stranamente quasi tutti usare il lavoro fatto da Google...
2) ah app store non è legato ad Apple

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E niente, devo sempre ripetere le cose....
1) open source, il nome android è proprietà di google, ma l'OS è sviluppato dalla open handset alliance che comprende google, samsung, vodafone, at&t... Di chi è android? Di nessuno. Se non sei informato non fare battute :)
2) ancora? out of the box e come quantità di app presenti, lo store "ufficiale" è il play store, punto! Ironicamente infatti dici "se uno compra android e dentro ci trova lo STORE ANDROID" ma come, non dici che non esiste UNO store ma ne esistono tanti? Eppure... Il play store è ormai quello ufficiale, volenti o meno, ed al quale ci si può accedere solo con account google/gmail (io ho anche iOS e l'app store lo uso proprio con account gmail, quindi non sono legato obbligatoriamente ad apple).
3) non ho motivo di parlare di altri OS perchè non si parla di OS, io ti ho fatto notare che il baratto prevede che io sappia ciò che sto barattando e possa porre un limite, se devo barattare la mia privacy in cambio di qualcosa dovrei poter dire "ti do la mia privacy fino a qui, poi il resto rimane privato" e questo era legato a google che "limite" non sa cosa significhi (così come facebook, ovviamente). Tu da questo semplicissimo concetto, non potendo ribattere nel merito di google, sei passato ai confronti con altri OS. Gli altri OS non hanno dietro google però, non fungono da trajan per legarti ai suoi servizi sempre di più ogni giorno che passa oscurando la concorrenza che magari non ha le stesse possibilità monetarie (un esempio semplice: chrome preinstallato, l'utente medio userà sempre chrome. Mozilla non può pagare i produttori perciò firefox dovrà sempre essere scaricato a parte, quindi chrome la avrà vinta facilmente.)
4) mi fa piacere, ora accendi il cervello per capire i concetti degli altri punti, oppure evita totalmente di proseguire, grazie :)

broncos7

1) se compri un prodotto android civsta che trovi il browser di chi fa android... Se non sai cosa stai comprando informati

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1) se compro un prodotto samsung ci sta che io trovi il browser samsung, stessa cosa se compro htc, sony, motorola. Se compro un nexus o un pixel ci trovo chrome. Se non mi piace il browser del produttore e mi piace realmente chrome lo scarico.
2) io ho parlato di store ma me lo hai chiesto tu! Tu hai detto che con google puoi decidere tu cosa barattare ed io ti ho fatto degli esempi lampanti in cui google lega a se l'utenza (ripeto, l'utenza in generale che usa il telefono out of the box, non il nerd).
3) ed ancora che ripetiamo i confronti con altri sistemi... Niente, proprio non ce la fai. ("la differenza è che loro non usano i dati per scopi commerciali" alla faccia! hai detto poco! Ma perchè con google puoi scegliere eh, è un baratto equo eh!)
4) ed è proprio questo ciò di cui parlo io infatti! Il business ci sta, ma che si dia la possibilità all'utente di scegliere se, cosa e quanto dare all'azienda ed ovviamente che si vigili affinchè si rispettino le regole naturalmente! Infatti mi auguro che si dia una bella stangata a facebook che ridimensioni la società (che ha fatto abuso anche tramite whatsapp e lo farà sicuramente anche con instagram)

broncos7

1) quindi per quale motivo Chrome dovrebbe essere un problema visto che quasi tutti gli operatori preinstallano il loro?
2) hai parlato te di store ti ho solo risposto, infatti non c'entrava nulla, dimmelo te perché ne hai voluto parlare...
3) se lo attivi su altri telefoni non android anche loro sanno dove sei e anche loro ti tracciano, la differenza al limite è che loro non utilizzano i dati per scopi commerciali, stai facendo confusione tra le cose... Esistevano dei link sia per Google che Apple dove potevi andare a vedere tutti i tracciamenti registrati e poi come potrebbe funzionare trova il mio iPhone se non sei tracciato?
4) se hanno violato la privacy stiamo parlando di dati quindi illegali, io intendevo dire che non è in discussione il modo di fare business basato sulla raccolta dei dati, continuerà sicuramente ad esserci, il problema è appunto che si rispettino le regole per farlo.

broncos7

Il servizio maps di Microsoft funziona peggio di quello di Google chissà perché... E non c'entra lo sviluppo... Se hai accesso a milioni di telefoni che condividono i dati di localizzazione offrirai un servizio più preciso rispetto a qualsiasi altro servizio di localizzazione a pagamento. (E comunque il tracciamento è più utile in Google Now che maps ormai e qui come dicevo non è un servizio che potresti avere allo stesso modo solo pagando...)

Stessa cosa le informazioni commerciali... E cosi via dicendo per tutto il resto

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non mi pare...spiegati meglio

Name

1) Vero, anche sugli HTC e sui Sony c'era il loro rispettivo browser ma era sempre messo INSIEME a chrome e da un po' di tempo a questa parte c'è solo chrome preinstallato. Samsung continua a preinstallare anche il proprio invece. Ed ancora "ci sono mille browser", ma io out of the box cosa trovo? Chrome. Lo posso disinstallare? No. L'utente medio, allora, che magari ha anche poco spazio (perchè fino a poco fa il taglio di memoria non partiva dai 32gb eh) si tiene chrome non potendolo togliere (sì può essere disattivata l'app, ma resta ad occupare spazio).
2) Da quando è diventata una gara tra OS? Si parlava di google e del baratto, non di os mi pare.
3) Sarò libero di lasciare il gps attivo e disattivare al 100% la tracciabilità fatta da google? Cioè usare il gps per quel che voglio io ed impedire a google di sapere dove mi trovo? La risposta mi pare sia no.
4) Il problema di fb è che quanto accaduto sta ufficialmente scoperchiando un vado di pandora, arrivando a scoprire che fb conserva anche i video fatti con l'app e non pubblicati! Se non è questo conservare i dati violando la privacy... E leggevo proprio qui nei commenti che è anche "impossibile" riuscire a trovare l'opzione per cancellare effettivamente il proprio account.

In realtà ritengo che la pubblicità sia anche giusta, si pensi all'esempio banale della tv, il problema è quando si va oltre.

broncos7

1) sui padfone che usavo fino a qualche anno fa MAI trovato Chrome preinstallato, mai comprato Samsung ma sapevo che il browser di default fosse quello Samsung. In ogni caso esistono mille browser puoi usare quelli che vuoi...
2) stendi pure un velo pietoso sullo store, poi dopo averlo steso dimmi pure quali store puoi usare sugli altri 2 OS
3) la localizzazione oltre col GPS avviene tramite rete telefonica, era quello il problema mi pare di ricordare, ma nelle impostazioni è in realtà ben indicato e facile da attivare/disattivare, poi che l'utente comune non lo sappia è altra cosa
4) il problema Facebook è ben altra faccenda... La loro colpa non è mica stata quella di aver raccolto dati in modo legale...

Non ho interessi a difendere né Google né Facebook ne il mondo della pubblicita quindi la chiudo qui, se la pensi diversamente il mondo è bello perché è vario fortunatamente

Name

Cosa cosa? Non è preinstallato chrome?! Si vede che compriamo degli android diversi perchè io ad oggi, che abbia comprato samsung, Sony, HTC, chrome l'ho sempre trovato preinstallato e non disinstallabile! Alla faccia dell'apertura e del "puoi addirittura usare store alternativi".
Poi sulla questione store stendo un velo pietoso perchè anche i sassi sanno che il play store è quello con più app, aggiornamenti ecc ma qui ancora a menarla con "puoi mettere altri store". Tra l'altro mai che si pensi alla maggioranza del mercato, si deve andare obbligatoriamente a pensare al "nerd" che sa. Complimentoni!

Il GPS puoi disabilitarlo, ma mi sembra di ricordare che non si possa mai disabilitare del tutto. Anzi, non è di qualche tempo fa la notizia che vedeva google tracciare la posizione anche se si disattivava il gps e che hanno spacciato come un "bug"?!
Il punto non è che senso ha comprare lo smartphone, visto che oggi come oggi è comunque impossibile comprare qualcosa che non lo sia, il punto è che è falso quando si dice che è un baratto e che vengono ripetute a memoria sempre le stesse cosine, poi però escon fuori gli altarini come fb in cui diventa addirittura normale che violino la privacy della gente perchè "beh, ma è gratis! è un baratto".

broncos7

Non sei obbligato ad usare l'account Gmail, come non sei obbligato ad usare Chrome (che spesso non è nemmeno preinstallato) ed addirittura puoi usare store alternativi, cosa che con altri OS questa non è permessa se non crackando il sistema.
E si puoi disabilitare anche il GPS e la localizzazione.
Certo poi probabilmente non ha senso comprarsi uno smartphone a quel punto, visto che rinunci a quasi tutti i servizi che può offrirti

Name

Non mi pare proprio dal momento che google allunga i suoi tentacoli ogni giorno di più, legando gli utenti a tutto ciò che è suo.
Usi android? Vieni legato a gmail, al play store, a chrome.
L'unica cosa che apprezzo di google è l'app dei sondaggi, decidi tu quali informazioni dare ed hai un piccolo ritorno, per il resto non mi pare tu possa dire a google "ora smetti di salvare ogni mia posizione del gps"

broncos7

Stiamo dicendo la stessa cosa quindi alla fine

broncos7

Che infatti è quello che avviene. Sei tu che decidi quali servizi usare e più informazioni condividi e maggiori servizi precisi e personalizzati ricevi in cambio

Name

Questa cosa è veramente stup1da... Davvero non mi devo stupire che facebook viola la privacy? DAVVERO?!
Cioè adesso giustifichiamo la cosa con "eh ma era ovvio"? Perchè nelle cose, di solito, ci sono dei limiti delineati: facebook è gratuito perchè magari analizza in forma anonima determinate cose e mi sta bene, mi fido. Questo è un fatto.
Facebook approfitta della mia fiducia e viola la legge andando ben oltre ciò che dovrebbe/potrebbe guardare (cosa che fa sicuramente anche google) ma "non c'è da stupirsi" perchè è una cosa normale ed ovvia quindi tutto ok?!
Pazzia.

Name

Di solito col baratto decidi cosa barattare, ponendo tu un limite...

xpy

Lo so, infatti era una risposta ironica anto che ha detto che non ha senso perché tanto i modelli attuali non lo riceveranno

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Ma sono pochi quelli che sono indispensabilmente collegati al tracciamento delle persone ad esempio Mappe di Windows ha la funzione "traffico" ma come puoi ben immaginare non funziona basandosi sulla posizione dei dispositivi ma su sistemi informativi pubblici(tipo posizione di rotonde, semafori info in tempo reale da anas, autostrade, ecc...) il tutto mixato con AI. A dire il vero è un servizio un po' bistrattato da Microsoft perché non è remunerativo perché non traccia nulla mentre Maps di Google è sempre molto aggiornato perché hanno interessi economici a mantenerlo sempre aggiornato.
Un altro esempio sono le informazioni sulle attività commerciali, Bing le attinge da Foursquare dove la gente si registra apposta per condividerle mentre Google le prende direttamente dai telefoni degli utenti ignari.

franky29

La modalità desktop di Samsung richiede hardware esterno giusto per vendere qualcos'altro e spennare un altro po' di soldi

broncos7

Alcuni servizi si basano proprio sulla condivisione delle informazioni, quindi no non li puoi acquistare nemmeno volendo.

Sui 21000€ evito di controbattere

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il baratto è diverso dalla compravendita, il baratto ha un valore arbitrario mentre la compravendita o la valuta hanno un valore definito in soldi che è univoco e facilmente misurabile. Il punto è quello: non c'è rapporto tra quello che Google, Facebook e compagnia bella ti danno rispetto a quello che dai tu a loro, se paragoni il tuo dare informazioni h24 ad un lavoro, che per l'imprenditore si traduce in un costo (facciamo 30 €/h...?...), tu dovresti ricevere da ognuna di queste aziende 21600 €/mese + la previdenza sociale...un social network tipo Facebook ti da un valore così alto?...se metto insieme un navigatore, la casella mail, dei software che creano uno scarsissimo office e l'OS di un telefono, ti pare che abbiano un valore di 21600 € al mese ???? Ecco l'incool8 del baratto!...non si capisce bene che quello che danno è inferiore al valore che tu cedi loro.
Come tutto lo acquisto se mi interessa, google la ritengo un'azienda fondata su principi sbagliati e cerco di evitare di usare i sui servizi e così su tutto quello che viaggia in rete.

broncos7

è la stessa cosa che avviene quando tu vai a lavorare...soldi in cambio di prestazioni
è la stessa cosa che succede quando tu acquisti qualcosa...soldi in cambio di beni e/o servizi...
quindi torna a vivere nella giungla se non vuoi fare parte di questo mondo ;-)

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