Google inizia a bloccare le GApps sui dispositivi non certificati

26 Marzo 2018 164

Android e la sua libertà di personalizzazione rappresentano da sempre l'unica alternativa per chi vuole provare con il proprio smartphone esperienze di utilizzo differenti da quelle proposte dai produttori. Una filosofia da cui Google sembra si stia allontanando per garantire maggiore coerenza e sicurezza tra i dispositivi Android e le GApps - la suite di app che i produttori devono necessariamente installare per superare i test di compatibilità e ottenere la certificazione.

Fino a poco tempo fa, anche i dispositivi non certificati potevano utilizzare le applicazioni Google senza che fossero presenti nella configurazione iniziale, lasciando agli utenti la libertà di scegliere se installarle o meno da altri store.

A quanto pare, la situazione è destinata a cambiare in maniera definitiva e radicale, almeno secondo alcuni addetti ai lavori vicini alla community di XDA. Secondo le prime testimonianze, Google avrebbe iniziato a bloccare l'accesso alle Gapps su alcuni firmware apparentemente nuovi, a partire dallo scorso 16 marzo, agendo direttamente tramite Google Play Services.

Google Play Services si comporterebbe come un vero e proprio strumento di controllo, determinando se la data di sviluppo del firmware risulti antecedente o successiva al 16 marzo. Il messaggio di errore che possiamo vedere nella foto in alto riguarderebbe proprio il secondo caso, ovvero un firmware sprovvisto di certificazione e quindi bloccato in modo da non eseguire il processo di configurazione iniziale per il caricamento dell'account Google.

Per riuscire ad andare avanti con la procedura, Google propone alcune opzioni a seconda se si tratta di utenti o produttori di dispositivi. Nel pimo caso, gli utenti possono segnalare il messaggio alla casa madre da cui hanno acquistato lo smartphone per cercare di ottenerne un altro provvisto di certificazione, diversamente potranno optare per inserire l'ID Android a questo indirizzo, nel caso si tratti di una ROM personalizzata (come la LineageOS 15.1), in modo da entrare a far parte di una WhiteList ed essere riconosciuti dal Google Play Services.


Per Google si tratterebbe di una mossa legittima, avviata già di diversi mesi sotto forma di test, e divenuta adesso operativa a tutti gli effetti. I produttori di smartphone verrebbero così spronati a garantire non solo la certificazione dei dispositivi stessi, ma soprattutto a vincolarsi maggiormente per superare i test di compatibilità imposti dalla società, nel rispetto delle regole vigenti, presenti nel Compatibility Definition Document (CDD).


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Commenti

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Paul The Rock

Dipende da che ROM monti. Se monti una ROM developer sicuramente non è certificata. Se invece monti una stabile lo sono tutte.

Paul The Rock

Sì, qullo lo so. E' estrarre l'Android ID che mi mancava... comunque ho provato un paio di app e il sito di Google mi a sempre errore...

ErCipolla

La differenza rispetto al mondo linux a mio avviso è questa: chi sviluppa per quel mondo segue una certa filosofia di collaborazione e autoregolamentazione, come dici tu, che tenta di evitare le "p0rcate". E' un mondo fatto da sviluppatori e smanettoni che sanno bene o male a cosa vanno incontro.

Lato Android... secondo te al produttore di cloni cinesi rimarchiati frega qualcosa del fair-use o dell'aderenza alle specifiche dell'API? Qualora questi individui si mettessero a fare device che sembrano "Google Compliant" con tutte le GApps a posto cosa succede? Che questi device finiscono in mano ad utenti sprovveduti che poi cominciano a vedere crash e anomalie con i play services e con le altre app che usano il framework (perché le ROM di questi produttori sono progettate col cul0 e non certificate) e la figura di software scadente/che crasha e si impalla in continuazione chi la fa? Android e i Play Services.

Detto ciò c'è da ribadire: la differenza rispetto a prima è unicamente che l'utente si vede mostrare l'avviso, così è consapevole del fatto che la rom che sta usando è "farl0cca" (o custom, ma qui si parla di utenti esperti quindi si suppone sappiano già tutto ciò). Quindi non la vedo come chissà che tragedia. E ricordiamolo nuovamente: è una politica dei Play Services, non di Android in se, la cui versione pura (AOSP) rimane "libera" dai servizi google, come lo è sempre stata.

000

super risposta, io intanto mi concentro sul rispondere alla domanda...il caos totale lo eviti come avviene con Linux, li non c'è la componente commerciale e quando è presente è di natura diversa rispetto a quella scelta da google ...diciamo che le aziende commerciali su linux danno servizi software e beneficiano proprio di un maggior ordine a cui a loro volta(dette aziende) contribuiscono senza imporre nulla. Diciamo che c'è una sorta di autoregolamentazione in cui i software vengono compilati e distribuiti secondo quei "4 metodi principali"...Chi può dire che la MIUI non sia migliore di Android stock?Magari uno che preferisce la sicurezza potrebbe andare su un Android fatto da Samsung con Knox... sempre mia personale opinione data dal fatto che su android riponevo altre aspettative...

ErCipolla

magari sono io che non ho chiara la situazione, ma se android è open source un produttore cinese potrebbe metterlo su e distribuirlo senza le google apps
Giustissimo

tanto a quel punto sarebbe una libera scelta dell'utente che in autonomia le potrebbe mettere, giusto?
Beh, li diciamo che sono "ca**i tuoi". Ricordiamo che Google non rende le GApps (intese come il framework GSF e il PlayStore) disponibili per l'end-user, i pacchetti con le GApps che trovi in giro sono mantenuti da volontari che le "estraggono" dai vari device, ma tecnicamente sarebbero già in violazione di licenza. Quindi si, puoi installarle in autonomia, ma non è una procedura ufficiale.

ah giaaaà....dimenticavo che non si riesce a mettere il paly store a meno che non si fa qualche magheggio(tipo root o altro)

Ovvio, essendo un'app che ha il "potere" di installare e aggiornare/sostituire altre app in automatico senza intervento utente... DEVE essere installato come app di sistema (il che richiede root/recovery) altrimenti sarebbe una falla di sicurezza pazzesca.

quindi in un certo senso i produttori sono obbligati a farsi certificare un OS open source per dar modo ai propri utenti di installare le Gapps

Eh grazie... in pratica stai dicendo "voglio le GApps ma allo stesso tempo voglio evitare di sottostare alla licenza con cui vengono distribuite e di sottopormi alla certificazione"... in altre parole, "voglio la botte piena e la moglie ubriaca" come dice il proverbio.

Ti faccio una domanda: senza certificazione come eviti il caos totale? Come eviti il dilagare di dispositivi all'apparenza "legit" ma che magari manco aderiscono correttamente all'API Android, causando crash e malfunzionamenti delle app installate via PlayStore (farlocco)? E non ti parlo di fantascienza eh, perché questo succedeva sulla MIUI Gingerbread: aveva modifiche al framework che la rendeva non standard e per un pezzo app come GMail e altre crashavano allegramente senza motivo. Cosa dovrebbe fare Google in quel caso, quando viene sommersa di bug report dovuti a malfunzionamenti della ROM cinesazza non certificata? Come garantisci la sicurezza di sistemi come Google Pay e Google Wallet in un ambiente non certificato? Sarebbe il far west...

ErCipolla

A dire il vero, mi par di capire da questo articolo che non è più così: o ti fai certificare da google o non le installi più...

Ma tu prima hai detto tutta un'altra cosa! Hai detto che i produttori erano OBBLIGATI ad installare le GApps, cosa che non è vera.

Se VOGLIONO installare le GApps devono essere certificati, ma questo era così anche prima! I dispositivi venduti con le GApps che trovi in giro sono tutti certificati, e se non lo sono tecnicamente si tratta di pirateria. L'unica cosa che è cambiata è che ora se si installano su un dispositivo non certificato compare l'avviso (probabilmente hanno fatto sta cosa perché c'era qualche ditta cinese che distribuiva telefoni non certificati con le GApps installate in violazione di licenza).

000

"Ma anche qui, questo è semplicemente falso! Solo se VUOI le GApps le integri (e in quel caso ovviamente devi sottostare alla loro licenza)"
A dire il vero, mi par di capire da questo articolo che non è più così: o ti fai certificare da google o non le installi più...

"Pura opinione (desiderabile quanto vuoi, ma opinione rimane)."
Ovviamente è una mia opinione e onestamente preferisco sapere che sono in un sistema freeware che non credere alla favola di un open source a metà. Immagino che il tuo riferimento(pur non conoscendoli nel dettaglio) immagino siano alcuni software tipo IBM o RedHat in cui la certificazione ha lo scopo di garantire il perfetto funzionamento di prodotti per cui il cliente paga un servizio, invece nel caso delle Google apps l'unico scopo è quello di poterle piazzare nel maggior numero di dispositivi possibili. Questo mi sembra palese anche se resta una mia semplice opinione.

ErCipolla

"Invece per i produttori con Android, pur essendo open, c'è l'obbligo di installare le Gapps(senza poterle togliere...poi i metodi non ufficiali ci sono) [...] È open ma per i produttori è obbligatorio avere le Gapps [..]"

Ma anche qui, questo è semplicemente falso! Solo se VUOI le GApps le integri (e in quel caso ovviamente devi sottostare alla loro licenza), ma puoi benissimo prenderti il tuo Android e farne una versione che vuoi senza GApps, e venderlo sui tuoi device senza problemi. Ti faccio notare che questo è ciò che fa Amazon sui dispositivi Kindle/Firestick/ecc.

"bensì ho detto che è concettualmente sbagliato che delle app proprietarie non possano essere installate su un sistema libero"

Pura opinione (desiderabile quanto vuoi, ma opinione rimane). Obiettivamente, se un'app è proprietaria ha la sua licenza e può mettere i paletti che vuole. Ci sono software enterprise, ad esempio, che sono fatti per linux ma girano solo su una distro certificata che rispetti certi parametri di sicurezza o altre specifiche.

000

Ma o non capisci l'italiano o vuoi far finta di non capire e ti arrampichi sugli specchi.
Non ho negato che ne che android è open ne che le Gapps sono proprietarie, bensì ho detto che è concettualmente sbagliato che delle app proprietarie non possano essere installate su un sistema libero, sopratutto alla luce del fatto che questo sistema è stato creato dalla stessa azienda che ha creato le app per poterle diffonderle e trarne vantaggio.
Inoltre ho detto che Windows è un OS proprietario ma di più ampie vedute che non mette vincoli a cosa installare.
Detto questo ovviamente accetti anche che ci siano app che non puoi togliere, e con questo chiudo il discorso perché non ho voglia di parlare cosa fa Google con le Gapps, perché andiamo OT. Invece per i produttori con Android, pur essendo open, c'è l'obbligo di installare le Gapps(senza poterle togliere...poi i metodi non ufficiali ci sono). Il metodo con cui Google si muove su Android è più roba da freewar, se vuoi sistemi operativi gestiti secondo i veri criteri dell'open source bisogna guardare ad altro, qui vedo solo una presa in giro ben infiocchettata. È open ma per i produttori è obbligatorio avere le Gapps, chi non vuole le Gapps dovrà comprare un telefono, perdere la garanzia e installarci una Rom davvero open. Perfetto no?

FalcoPellegrini

Secondo me hai troppa fiducia in Google. In linea di massima, comunque, concordo.

ErCipolla

"Qui invece siamo all'estremo opposto ho un OS che dovrebbe essere aperto e in invece proprio il suo main sponsor mette dei vincoli"

Ma questo è falso... Android è open. Puoi prenderlo, infilarci tutte le modifiche o aggiunte che vuoi e compilartelo. Senza traccia di servizi Google.

Tutti i vincoli di cui parli sono relativi all'utilizzo dei play services. Che non sono software open source e non lo sono mai stati.

Ma se prendiamo il tuo esempio di Windows 10: a me pare sia pieno di app che non puoi disinstallare e oltretutto se si parla di servizi che tracciano... di default win 10 ti traccia anche se vai a p1sciare... io non lo prenderei come esempio virtuoso francamente.

Alessio Perelli

Infatti il mio muletto(meizu m5c che adesso sto usando in attesa di quello che è in assistenza)non è certificato...preso da unieuro,ed il playstore non era presente, non credo darà problemi,però ve lo segnalo,dato che da m6 note in poi risultano certificati

R41

Per vedere se il proprio device è certificato basta andare su Play Store e poi su impostazioni.

R41

No Xiaomi è nell'elenco dei produttori certificati.
Altri no.

al404

può essere un problema per gli xiaomi etc?

Paul The Rock

Ho provato anch'io a scrivere in quella pagina, ma ricevo errore... detto che ho provato un paio di APP per estrarre l'Android ID e mi hanno dato due dati diversi (anche se quella dato da una risultava in un'altra voce nell'altra app...).
Comunque c'è qualcuno che di precisa sa spiegare quale è questo Android ID ed un metodo certo per reperilo?

Mauro

Non riesco a capire come mai non sia possibile inserire il proprio ID Android, essendo che esce sempre il medesimo errore. Anche io ho provato inserendo l'IMEI del mio Nexus 6P e lo ha accettato, mentre se provo ad inserire l'ID mi dice che si è verificato un errore. Lo stesso succede cercando di inserire l'ID del vecchio Galaxy S4.
Entrambi i dispositivi montano la LineageOS.
Piuttosto qual è il metodo più sicuro per estrarre l'ID corretto? Ho provato due o tre apps e ciascuna tira fuori un ID diverso.

000

Ragionamento giustissimo però ti faccio un esempio al contrario. Windows è un OS chiuso ma in cui se voglio ci metto software open o addirittura, dalla 10, posso farci girare con Windows Subsystem Linux delle distribuzioni Linux.... Qui invece siamo all'estremo opposto ho un OS che dovrebbe essere aperto e in invece proprio il suo main sponsor mette dei vincoli. A me sembra concettualmente sbagliato. Io credo che se uno vuole un OS davvero Open Source dovrebbe rivolgersi a progetti tipo SailfishOS o Plasma senza scorciatoie, alla fine è la stessa critica che faccio al creatore di Vivaldi Browser... Lo spingere Android è solo un lavorare pro Google(tanto, come fai notare, nessuna azienda open riuscirebbe a mettere in piedi servizi al pari di Google) allo stesso modo spingere il WSL è solo un lavorare pro Microsoft.

nebbiadigiorno

ma è proprio brutto il pannell (luminosità colori ecc), non è solo una questione di densità di pixel.

c1p8HD

Basta scrivere “settings get secure android_id” in ADB shell... comunque con una rom col root puoi fare un backup del tuo android id e ripristinarlo quando vuoi :)

R41

Per vedere se il proprio device è certificato basta andare su Play Store e poi su impostazioni.

R41

Xiaomi è nell'elenco dei produttori certificati

No Replay

Si infatti

matteventu

Mi riferivo a brand come Elephone, UMI, ecc :)

Comunque ANCHE Meizu fino a qualche anno fa le preinstallava illecitamente.

Probabilmente essendo un produttore "serio" (e comunque più grande ed effettivamente serio dei brand che ho citato sopra), Google gli ha mandato una diffida ed ecco che hanno smesso di preinstallarle.
Rimane che pur non essendo preinstallate, avevi le istruzioni "ufficiali Meizu" per installarle tramite l'app Store di Meizu, che rimane comunque una cosa illecita lol. Facendo così Meizu ha solo "spostato" il problema.

Comunque alla fine ora sembra che tutto sia andato per il meglio, dato che ora gli ultimi sono ufficialmente certificati :)

ctretre

lo spero

Aster

A ok:)

ramones1985

Per guardarlo su un 7 pollici di cosa avresti mai bisogno?!?!?!?

ErCipolla

ok, ora si capisce meglio. Ti rispondo su un punto:

"se vorrai un sistema operativo con servizi di alto livello stai con Google se no ci sarà il mondo dell'open source che si arrabatterà come sempre"

chiaro che Google punta a curare il suo ecosistema. Però facciamo un passo indietro e poniamoci una domanda: c'è forse qualcuno o qualcosa che impedisce ad altri di prendere Android AOSP e metterci sopra i propri servizi, svincolandosi completamente da Google? No. Non c'è nessun impedimento se non il costo di sviluppare tali servizi alternativi. Quindi alla fine la tua lamentela si riduce a "voglio i servizi figh1 ma che non siano quelli di Google"... eh... grazie! Se trovi qualcuno che te li implementa e te li fornisce in maniera open e gratuita fai un fischio! Qua non è un problema di Android, è un problema di soldi essenzialmente, mettersi a rimpiazzare tutti quei servizi non è una cosa che può fare Tizio Caio in un paio di pomeriggi in garage...

No Replay

non mi risulta,ho avuto un Meizu e non aveva nessuna Gapps installata,le dovevi scaricare a parte.

Giardiniere Willy

Ora che salirà al potere di Maio o salvini sarà colpa loro.

In automatico

Accettano la colpa di qualunque cosa insieme alla carica di premier

nebbiadigiorno

Guardare netflix a bassa risoluzione è un po un pugno nello sotmaco.

Biso22

Ho provato solo una volta ad installare una custom rom...e se dico una sola volta è perchè non è finita bene =D

Biso22

Serio? Guardo sempre netflix e non ha mai avuto un solo problema, anche con film via OTG

000

questo è normale...ma leggi di nuovo il mio commento che ho fatto un edit così è più chiaro cosa intendo dire

nebbiadigiorno

il fire tablet da 7 è penoso lato hardware. io lo uso "solo" per i comandi domotici di casa. guardarci sopra un film è inpensabile.

000

ho editato che se non non si capiva il senso della mia affermazione

GiorgioGR

Io ho provato ad inserire il Device ID (visto che dovrei essere coinvolto, monto una Xiaomi EU) e mi ha dato errore, poi ho provato semplicemente mettendo l'IMEI e a quanto pare mi ha registrato il dispositivo con successo nella whitelist... Boh, prova così... :D

000

ce ne sono di meglio su cui usare windows.

Aster

Metti una custom rom e sei tranquillo :)

Aster

Per ora niente tranquillo, al massimo flash unofficial gaaps

Biso22

Purtroppo si..è l'unico difetto del tablet

LordRed

Lo store amazon è abbastanza penoso, confermo XD prima ce l'avevo per qualche app che davano gratis, ma l'assenza di aggiornamenti me lo ha fatto completamente abbandonare

000

a me piace il mondo open source ma purtroppo non ha la forza per fare le "grandi imprese"...purtroppo il mondo open io lo divido in 2 categorie: "ricerca di base" e "programmi finali"; nella prima categoria vanno dentro un sacco di cose poco adatte per un utente finale che però vengono usate anche da software commerciali per dare un software più strutturato, nella seconda ci metto i programmi open usabili dall'utente finale. Questi di solito vengono sempre dopo quelli commerciali e nascono come risposta ad essi. In molti casi basta mettersi sotto e si riesce ad avere progetti open di buona fattura, ma in molti altri casi servono grossi investimenti per raggiungere risultati pari a quelli dei software commerciali e li si rimane limitati.
Android è stata quasi una meteora perché è stato fortemente spinto e sostenuto da Google(per proprio tornaconto) mentre il suo compagno povero Ubuntu Touch è morto e anche Sailfish OS e Plasma non è che hanno questo grande successo...Quelli che mi stanno ad attaccare per la mia affermazione dovrebbero installare Plasma OS altro che ROM modificate di android stock

StriderWhite

Ecco bravo, passa al Lumia allora!

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da come ho capito usa le stesse api del play store...non mi sembra fattibile cambiarle...poi la connessione è diretta da telefono ai server google, quindi non so se potrebbero rilevare che la richiesta parte da un app non ufficiale...

000

non ero convinto di passare, poi una volta provato mi sono trovato bene e ci sono rimasto

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bene allora questo è quanto...come sempre l'utente dovrà scegliere nettamente tra avere servizi di qualità oppure no.

Biso22

Magari sto dimenticando qualche passaggio, l'ho fatto una volta sola un pò di tempo fa.
In ogni caso è un passaggio abbastanza semplice ma se lo bloccano e mi tocca usare lo store Amazon il dispostivo è limitato, speriamo di no perchè non saprei come sostituirlo

LordRed

Il ragionamento tornerebbe, ma ricordavo che le app google non funzionassero con dei semplici apk (bisogna installare i servizi, cosa più macchinosa e non alla portata di tutti)

StriderWhite

Non è che cambia molto la sostanza...

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