Google conferma blocco accesso alle API private da Android P

02 Marzo 2018 35

Google ha confermato che a partire da Android P gli sviluppatori non potranno più inserire chiamate ad API non documentate nelle loro app, confermando quanto avevano scoperto i ragazzi di xda-developers frugando tra i meandri del codice sorgente. Tuttavia, ci sono un paio di notizie positive che finora non erano emerse: in primo luogo, il processo sarà lento e graduale; secondo, gli sviluppatori potranno dialogare con Google per la realizzazione di nuove API, o di versioni ufficiali di quelle ufficiose.

Inizialmente Google bloccherà l'accesso a quelle API non documentate che non vengono chiamate mai o quasi mai. Negli scenari in cui è invece possibile fare a meno delle API ufficiose usando solo quelle ufficiali, ma è più complicato, l'accesso alle API ufficiose sarà mantenuto finché l'app non sarà aggiornata rivolgendosi al più recente livello API.

Le limitazioni si inaspriranno con future versioni di Android, ma nel frattempo il canale di dialogo per richiedere nuove API è già aperto. Basta il link giusto nel Bug Tracker di Android - eccolo QUI.


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Commenti

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sempre ora!

Gin Lemon

Grazie :D

Dimebag

Complimenti per smart Launcher 5 l'ho provato nella beta ed è veramente ben fatto

qandrav

oh che bello quando qualcuno esperto risponde :) (ho appena finito di mandare a quel paese un 50enne capr4 qua sul blog)

anyway
1 non volevo ovviamente offe ndere te o altri ci mancherebbe
2 hai ragionissima sulla libertà di android ma dopo anni mi son stufato perché spesso sta libertà viene usata al 90% dalle app come quelle da te citate
3 spero ovviamente tu abbia ragione sulla questione reflections
4 grazie per il tuo msg

Redi

a cosa ti serve???

Lamba

Parole sante. Amen

Federico

Android è un OS maturo, ora è tempo di porre un limite all'anarchia nello sviluppo.

Tony Musone

Non mi risulta che Apple abbia a listino telefoni da 100€ o meno e che nel passato abbia avuto 'sta grande penetrazione nei mercati emergenti ... Eddai ;)

ale

Io lo vedo come un modo per rendere più chiuso un sistema, come tutti gli ultimi update di Android alla fin fine. Spero che gli sviluppatori di custom ROM come LineageOS mantengano la possibilità di usare tutte le API, documentate e non, che se vengono usate probabilmente a qualcosa servono...

Thomas Schietti

Se vuole ridurre la frammentazione deve prendere queste decisioni drastiche. Pure Apple le prende. Dai, IMAO.

Tony Musone

Se si considera che a maggio 2017 Google ha quantificato in 2 miliardi i telefoni android attivi e poi, si guarda quel grafico a torta, sembrerebbe evidente che gli utenti di cui vorresti fregartene sono circa 300-400 milioni. E come scrivevo prima, molto probabilmente la maggior parte di loro, ovunque risiedano, sono proprio coloro che non aggiornano non per pigrizia ma perchè non possono cambiare device.

Perciò credo che Google, sia che i motivi fossero quelli suddetti o altri, faccia bene a non abbondarli del tutto al loro destino. IMAO.

Thomas Schietti

Senza badare agli utenti intendo che di sicuro se dovesse supportare solo le ultime 4 release e accettare app e aggiornamenti che supportano sono da Lollipop in su la gente inizierebbe a dire: "complotto etc etc"
Chissenefrega sinceramente

Thomas Schietti

Togliere il supporto e l'accesso. Quello intendo ;)

boosook

Veramente i Google play services sono proprio il modo che Google ha per aggiornare android indipendentemente dagli oem e dalla versione, quindi togliere i play services non ha proprio senso! ;)

SteDS

Eh aspetta ad esultare, non è chiaro quali API verranno bloccate perchè le "API non documentate" sono una buona metà. Qui c'è il rischio concreto di avere uno store pieno di Candy crash o app interessanti quanto un libro di Fabio Volo, File Manager, utilità di sistema e in generale tutte le app per "smanettoni" potrebbero in un futuro immediato sparire dalla scena, la peculiarità di Android è sempre stata quella di offrire più libertà rispetto i concorrenti.. certo che come dev sto piagnucolando, ma ancora di più come utente.

Tony Musone

- Credo che quelle due versioni non vogliano morire perchè utilizzate da coloro che abitando in Paesi in via di sviluppo non possano proprio permettersi l'ultimo top di gamma (anche il mercato dell'usato e la capacità, nonché il bisogno, di riparare piuttosto che buttare, aiuta a mantenerli in vita)
- Credo poi che Google con Project Treble e Android Go stia cercando di mettere un freno alla frammentazione.
- non capisco cosa tu volessi dire con: "senza badare agli utenti"

Thomas Schietti

Preoccupa più il fatto della percentuale di KitKat e JellyBean. Non vogliono proprio morire...
Google dovrebbe cambiare politica per tagliare la testa alla frammentazione (senza badare agli utenti): dare la possibilità di usare i servizi Google (quindi anche il PlayStore) solo dalle ultime 3 release (o 4) in modo da avere meno frammentazione possibile (dovrebbe inoltre mantenere i suoi device aggiornati per 4 anni garantiti per OS e 5 anni alle patch di sicurezza).

Giardiniere Willie

Vatti a leggere il regolamento invece di rompere il ca_zz0. Non c'è scritto da nessuna parte di dover utilizzare l'italiano. Nessuna. Quindi smettila di scass4re

Gin Lemon

Ci possono essere molti motivi per cui un API non viene resa disponibile pubblicamente. A volte un API viene considerata non matura o non particolarmente utile e quindi viene nascosta. Il punto è che queste API sono oro per gli sviluppatori che si trovano in contesti particolari. Ad esempio, in Smart Launcher grazie a queste API nascoste possiamo abbassare il menu delle notifiche, mostrare le app recenti e abilitare funzionalità ufficialmente non disponibili in determinate versioni di Android (come il supporto per le adaptive icons).
Tornando al motivo per cui queste API sono nascoste, un ingegnere Google potrebbe chiedersi perchè mai un'app dovrebbe voler controllare l'apparizione del menu delle notifiche e quindi decidere di nascondere l'API ignorando di fatto alcuni contesti in cui la funzionalità potrebbe essere davvero utile.
Concludendo, la mossa di Google ha una logica. Ha senso proteggere a dovere delle API che dovrebbero essere nascoste e la mancanza di API per alcune funzioni dovrebbe essere risolta per via ufficiale. Vedremo come sarà gestita la cosa.

oreo85

la prima che hai detto

alexhdkn

Ma che dici?

al404

vedo che sono messi bene anche con N

WOPR

queste API private, evidentemente non destinate all'uso da parte di sviluppatori terzi, erano quindi a disposizione di sviluppatori interni a google per implementare funzioni native di android e cose simili?...Perchè altrimenti non vedo il motivo di creare API per impedirne l'uso, pur essendo disponibili...qualcuno può spiegare meglio?

Maxim Castelli

Italiano, prego.
Si rischia la segnalazione.

Maxim Castelli

Non si dice sviluppatori?

Sagitt

Google va al contrario

oreo85

Purtroppo penso proprio di no

oreo85

Se mi levano qualcosa che funziona non sono molto felice come utente

Tony Musone

Fonte: ricerca Google ;)

https://uploads.disquscdn.c...

qandrav

bravissima google.
molti dev stanno già piagnucolando ovviamente -_-

Dimebag

invece di pensare a android p,fate uscire le patch di marzo :D

Ikaro

Pensa cosa fa iOS senza dire nulla

virtual

Mi sa che Pent preparerà una lunga lista!

Fabio

OT: Qual è la diffusione di Oreo?

oreo85

don't be evil...come no

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