Recensione ZTE Axon M: pregi e difetti del doppio schermo

22 Febbraio 2018 240

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ZTE Axon M è uno smartphone Android con due schermi collegati da una cerniera a libretto. Usa due 5.2 pollici Full HD, gestiti da un SoC Qualcomm e 4 GB di RAM, che possono essere combinati in più modi. Da chiuso, è uno smartphone come gli altri. Da aperto, si può usare in Modalità Condivisa, con lo stesso contenuto su entrambi i display; in Modalità Estesa, con il sistema che si allarga come se fosse su un solo schermo; oppure in Modalità Dual, con app diverse da una parte e dall'altra.

ZTE Axon M è una novità per il mercato italiano. Costa 899 euro in esclusiva con TIM, ed è "offerto in promozione per i clienti dell'operatore che sceglieranno la rateizzazione in 20 Euro per 30 mesi senza anticipo". Il tutto da oggi, 22 febbraio 2018.

ZTE Axon M in Modalità Estesa. La risoluzione diventa pari a 2160 x 1920 px su 6.75 pollici.

Inizio col dire che l'idea non è nuovissima: Toshiba Libretto W100, Acer Iconia Dual Screen, in un certo senso anche Lenovo Yoga Book e Microsoft Courier hanno installato due schermi con in mezzo una cerniera. Nessuno, prima di ZTE, ha avuto accesso ad hardware a basso consumo come quello della nostra generazione, ha approfittato di una spinta comunitaria verso l'integrazione tra sistemi e, quindi, verso applicazioni capaci di adattarsi al formato, alla risoluzione dello schermo. Google, soprattutto, sta portando Android verso questa flessibilità.

Ma se nessuno dei dispositivi citati ha avuto successo, anzi: se nessuno ha mai raggiunto nemmeno la sufficienza nella prova pratica - significa che qualcosa di sbagliato c'è. E non è difficile rendersene conto.

Scheda tecnica ZTE Axon M (Z999)

  • 2x 5.2'' IPS FHD / GORILLA GLASS 5
  • QUALCOMM SNAPDRAGON 821 / ADRENO 530
  • 4 GB LPDDR4 / 64 GB EMMC TOSHIBA + MICROSD
  • USB-C 2.0 / JACK COMBO 3.5 MM / NANO SIM
  • WI-FI AC / BT 4.2 / 4G LTE (BANDA 20)
  • CAMERA 20 MP F1.8 SONY IMX350 / MAX: 4K 30 FPS
  • SPESSORE 12.1 MM / PESO 230 GR / BATTERIA 3180 MAH
  • SISTEMA AL LANCIO: ANDROID 7.1.2 NOUGAT (FEBBRAIO 2018)

ZTE Axon M è un disastro ergonomico. Non è un problema di peso, non è un problema di dimensioni, tantomeno una questione costruttiva. Al contrario: il telaio in metallo, la cerniera con aggancio magnetico retta da un grosso cilindro centrale, la qualità degli inserti (allineamento delle porte, dell'altoparlante, del microfono, della fotocamera, del jack cuffia, anche il toc solido dei tasti laterali), così come il trattamento oleofobico sui due vetri, mai in discussione, sono i veri motivi di vanto dello smartphone.

Dicevo: è un disastro ergonomico perché l'apertura del libretto richiede un impegno che non dovrebbe esserci, innaturale. Serve forza perché i magneti che lo tengo chiuso non sono lì per caso, e serve precisione perché la sporgenza che dovrebbe essere d'aiuto è troppo piccola. Il più delle volte bisogna metterci l'unghia per aprire il display. A peggiorare le cose c'è il sensore di impronta digitale incassato nel tasto di accensione, sempre a rischio di una pressione involontaria proprio quando si fa il movimento ad aprire.

Il profilo di ZTE Axon M e il pulsante di accensione incassato.

Non è finita: ZTE Axon M ha facciate molto simili. Quando si tira fuori dalla tasca e si va a sbloccare non è detto che quello che sia il verso giusto; capita di mettere e togliere, mettere e togliere il dito pensando che non funzioni quando invece è l'impugnatura ad essere sbagliata con il telefono che si è sì sbloccato, ma dall'altro lato. La posizione corretta è quella della facciata con la camera rivolta verso l'alto, con il bilanciere del volume sopra il tasto di accensione, ma non c'è un modo pratico per capirlo senza guardare, al primo colpo.

D'altro canto, è vero: dove si sarebbe potuto installare il sensore di sblocco? Fatto sta che si finisce col preferire la sequenza o il PIN, per quanto questi accorgimenti non abbassino le probabilità di una prima presa sbagliata, rovesciata.


La costruzione del telefono è il suo aspetto migliore, ma il mio modello ha il display di destra mal allineato.

Non è tutto: il trattamento anti impronte digitali e il vetro 2.5D ne fanno un telefono scivoloso, tendente a cadere dai tavoli, dalle scrivanie, dai lavandini; difficile appoggiarlo sul lavabo mentre si lavano i denti o le mani senza rischiare un tuffo sotto il rubinetto. Mentre scrivo, adesso, lo vedo passare al fianco del notebook scivolando sulla tovaglietta americana che ho usato questa mattina per fare colazione. Il più delle volte bisogna bloccarlo con qualche oggetto per non farlo precipitare.

A queste considerazioni pratiche, sconvenienti e, bisogna ammetterlo, dovute al formato in sé anziché a difetti di costruzione (ZTE, lo ripeto, ha fatto un lavoro superbo sull'assemblaggio e nella scelta dei materiali) si aggiunge un altro problema di design: la posizione della fotocamera. Axon M ne ha una da 20 MP con sensore Sony IMX350 e apertura di 1.8. Registra fino a 4K@30 fps e ha controlli manuali nell'app di serie; scatti al buio a parte, non è male, da sei e mezzo meritato, di qualità superiore alle camere frontali dei telefoni di fascia media. Il problema non è questo, ma l'impiccio ergonomico appena discusso.

ZTE Axon M: foto di esempio in modalità automatica

Per usarla come frontale o posteriore bisogna premere un'icona e poi girare il telefono, scattare e rigirare. Un movimento sconveniente ancora più problematico di quello dello sblocco perché qua si rischia di toccare un punto qualsiasi dei due schermi, non solo i tasti fisici. E poi, come sopra, non si capisce mai bene qual'è il lato che comanda. Se giro la camera per fare una ripresa posteriore, scatto e poi chiudo il telefono perché distratto da altro, allo sblocco successivo vedrò l'app fotocamera invitarmi a girare il telefono e spegnere lo schermo davanti a me per attivare il posteriore. Una sorta di effetto memoria che qua diventa un vero impiccio.


Le opzioni della fotocamera di ZTE Axon M. In alto, modalità manuale.

A queste complicazioni pratiche, ZTE aggiunge un firmware basato su Android 7.1.2 Nougat (ma l'aggiornamento ad Oreo è stato promesso) che ha problemi nella gestione delle modalità. La standard e la "Condivisa" funzionano come previsto, e la seconda è un altro dei suoi motivi di vanto. Ma con la "Estesa" e con la "Dual" si ha un calo di prestazioni non tollerabile.

Per il primo caso, ho pensato ad un affaticamento del SoC S821 dovuto al cambio di risoluzione (la tela diventa una 2160 x 1920 px) così ho eseguito dei benchmark sperando in risultati distanti; tutt'altro: non c'è affatto differenza sintetica e questo fa pensare a problemi di gestione memoria e/o integrazione con la UI di sistema delle singole app. Prestazioni a parte, nel video faccio notare come alcune apps di suo comune (Netflix) non siano compatibili con la modalità orizzontale estesa. A suo favore devo dire che la cornice nera centrale non dà il fastidio previsto. Vero che il mio modello ha uno spostamento di un pixel sul display di destra, ma non è così evidente da creare disagio. Si crea una superficie di 6.75 pollici. In siti ottimizzati per il mobile con formattazione in colonna (vedi: HDblog.it) neanche si nota.

Benchmark ZTE Axon M

Modalità singolo
1080x1920 px
Modalità estesa
2160x1920 px
3DMark Sling Shot Extreme 2640 2631
Antutu V6 173825 174346
Geekbench 4 Compute Single Core: 1748
Dual Core: 4394
Single Core: 1758
Dual Core: 4341
PCMark Work 6409 6396
A1SD Bench Read: 266 MB/s
Write: 130 MB/s
Read: 240 MB/s
Write: 130 MB/s

L'esperienza utente con la "Modalità Estesa" è più piacevole perché ha meno bug. Resta qualche limite (solo una delle due schermate può attivare la fotocamera, solo una può gestire un contenuto che richiede interazione costante, l'orientamento deve essere uno soltanto e questo manda in crisi alcuni giochi) ma per lo streaming e un certo tipo di produttività online, è l'ideale. Nella pratica di tutti i giorni, questo è il modo migliore di usare Axon M. Maps e Chrome, Instagram e Twitter, Kindle e Goodreads, Youtube e la diretta di una partita, l'app con gli esercizi di Pilates e sotto un film su Rai TV. ZTE ha inserito alcune gesture specifiche (tre dita per spostare l'app da una parte all'altra) e certi avvisi su schermo che insegnano i movimenti utili a gestire il tutto.

Come sopra, restano ritardi, qualche blocco durante la rotazione e un sistema un po' meno scattante della Modalità Singola, ma almeno qualche vantaggio resta.

Così come restano alcune considerazioni tecniche da fare. I due display IPS (dovrebbero essere prodotti da LG; usano lo stesso digitalizzatore Synaptic TD4322 di certi Xiaomi) hanno una luminosità massima adeguata (407 nit) e un bel contrasto (1900:1). La copertura sRGB si ferma al 93% ed il DeltaE resta sempre sopra i 3, ma in questo contesto mi sembra il male minore. Sotto l'analisi Calman. Carina la regolazione indipendente della temperatura del colore. Una curiosità: l'attivazione del secondo schermo avviene dopo la conferma dell'apertura fisica della cerniera; ci sono due magneti per abilitare o meno le rispettive funzioni. Appoggiando una calamita sul retro dello smartphone si aggira il blocco e si accende il display di destra anche quando è ancora chiuso.


Analisi Calman schermo principale

Analisi Calman schermo secondario

Il modulo eMMC 5.1 da 64 GB è un Sandisk DF4064, lo stesso - per dire - usato su 2-in-1 Windows come Asus T100HA, Lenovo Flex 4 e via dicendo. Non male in lettura e scrittura ma poco tollerabile se si guarda il prezzo di listino italiano. Il lettore microSD supporta schede fino a 256 GB (dato del comunicato stampa italiano) e può essere usato per integrare la memoria della eMMC. Ancora, come detto nel video, non sono riuscito a "vedere" le reti wireless 5 GHz locali, né quelle dei vicini. Non è un problema di connessione ma di ricezione; con la sola 2.4 GHz ho risultati bassi su iperf. Potrebbe dipendere dall'esemplare fornito da ZTE Italia, ma non sono riuscito a venirne fuori per darvi un'informazione definitiva.

Le temperature non sono un problema su questo telefono. Il valore più alto sui sensori interni della batteria è di 40°C, ottenuti dopo un'ora di carica veloce a 12V 1.5A. I tempi di carica con l'alimentatore USB QuickCharge 3.0 incluso in confezione sono davvero validi e, soprattutto, vi permettono sempre di caricare il telefono; il consumo in watt è inferiore alla potenza disponibile.


Temperature massime esterne durante stress test con CPU al 100%.

A questo proposito segnalo come l'autonomia di ZTE Axon M sia stata una delle migliori sorprese. I due schermi incidono soltanto quando usati con continuità, per mezzore, e danno poco fastidio alla batteria se aperti e chiusi al momento del bisogno. Alla tabella sotto aggiungo il mio uso web fatto di poche notifiche social (non uso Facebook) e niente giochi: 24 ore con un 30% circa di carica residua, pressappoco quel che riesco a tirar fuori dall'iPhone 7 che uso tutti i giorni.

Autonomia ZTE Axon M

Consumo orario Autonomia
Stress test Modalità Dual
CPU al 100%
-35% 2.8 ore
Netflix HD Offline
Modalità Condivisa
-4% -
Benchmark / Giochi / Streaming
Modalità schermo mista
-24% 4.6 ore
Tempo di ricarica Quick Charge 3.0
Alimentatore 12V 1.5A USB-C
+72% -

Intendiamoci: non che stia fermo tutto il giorno con il telefono in standby; uso molte app per il fitness (da Garmin Connect a Strava, da Sworkit alla MyPhysio di controllo del fisioterapista), navigo tanto in rete, leggo PDF o articoli salvati su Kindle o Pocket. E ogni giorno non manca il navigatore GPS, qualcosa in streaming su Netflix per la mezz'ora di inglese, un disco serale inviato da Spotify allo speaker Sonos One. Aggiungete il doppio schermo di Axon M ed ecco perché l'autonomia media non è tra i difetti. Benissimo il consumo medio su Netflix offline con la Modalità Condivisione: a tutti gli effetti l'arma ideale per abbordare la vicina di posto durante i viaggi in treno.

Considerazioni finali


Mettiamola così: se una qualche circostanza della vostra vita vi porta alla necessità di uno smartphone a libretto - vuoi per affiancare due apps, o per poterlo richiudere, o per usare davvero la sua cerniera in modalità condivisione - non avete tante scelte. Uno ZTE Axon M - oppure un qualche prodotto per il settore industriale venduto a prezzi altissimi dal consulente Tal dei tali. Forse un tablet in due app affiancate farebbe le stesse cose, ma i modelli con LTE e funzioni voce sono pochissimi, e non si avrebbe comunque il sistema di chiusura a libretto.

Per dire: Axon M può aver senso per queste persone. Ma tutti gli altri dovrebbero accettarlo solo come la presa di posizione di un'azienda asiatica sul nostro mercato, una prova di forza o un modo per dire "ce l'ho soltanto io" - e non come uno smartphone da usare tutti i giorni perché non è in grado di esserlo. Prezzo a parte, ci sono bug software e tanta sconvenienza pratica; è un approccio che non funziona adesso così come non ha funzionato in passato. Per quanto sia davvero da apprezzare nella cura costruttiva, non posso che valutarlo in modo poco positivo.

ZTE Axon M: pro e contro

Costruzione solida e precisa, cerniera affidabile.Modalità Dual utile in molti contesti lavorativi.Kernel opensource online.
Le prestazioni traballano in Modalità Dual, e ci sono blocchi e glitch frequenti.Schermi non perfettamente allineati.Ergonomia ciao.Prezzo consigliato sfavorevole in Italia.Camera singola poco pratica.

ZTE Axon M è disponibile su a 982 euro.
(aggiornamento del 25 settembre 2018, ore 12:00)

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Commenti

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Loris

Evidentemente non riesci ad immaginare come usare due schermi...

Loris

Lo compro subito. Avere la gestione di schermate differenti affiancate è un sogno. Chi con il cell ci lavora capisce cosa dico
RECENSIONE SCADENTE.
Avrei voluto sapere tante cose sul funzionamento delle app affiancate, o del funzionamento delle stesse app con schermate differenti attive... Dovrò informarmi altrove

otello77

diciamo cosi' : "una cagata simile solo Tim poteva offrirla" ahahahah!!

mauro morichetta

Va lodata la volontà per presentare qualcosa di nuovo, detto questo credo che il prezzo sia fuori mercato, ahimè tutti i device che si avvicinano troppo al prezzo di iPhone o sono Samsung o non vendono e non lo dico per piacere personale ma come ide generale dell'utente medio. Trovo geniale il poter avere due applicazioni su schermo contemporaneamente, credo sia il vero valore che offre una soluzione del genere.

franky29

Ma se è stato inventato apposta come sostituto delld riviste alcesso

Ciccio

Qualcuno ha detto emulatore Nds?

Squak9000

È pienoooooooo

marco

Come ha fatto huawei con il 3d touch

Tiwi

scomodo e inguardabile..idea interessante, da migliorare

red wolf

Lusingato

Top Cat

Mi piacerebbe avere il tuo stesso cognome.
Il mio non è orecchiabile.
Comunque grazie!

gepp

con tim gia lo prendi con 600 euro

daniele g

a questo punto cover libretto con tastiera

Ice Queen

Che fai?Rispondi a te stesso?

Roxer

Questo telefono è perfetto per le coppie infedeli.
"AMORE che stai facendo al telefono?"
"Niente, guardo Facebook perché?"
"Vedo quello che stai facendo dal display dietro....."
"Ops...."

Bocciato in partenza, no no
Si scherza ovviamente anche perché mi sembra di aver capito che da schermo chiuso non avviene la riproduzione nell'altro display, ma solo quando si apre (in parte come nella modalità cavalletto o tutto) o nel caso della fotocamera dove viene switchato lo schermo. L'idea secondo me è bella, il prezzo è alto ma vediamo se altri adotteranno questa soluzione o faranno come Samsung con qualche display pieghevole (visto che girava qualche rumor a riguardo)

LordRed

anche 4 volendo

mantra91

Torta di fagioli

Tk Desimon

"non lo state impugnando nel modo corretto"
Ma dove ho già sentito sta cosa?
Ecco perché non vedi le 5GHz...
XD

Pistacchio

È la fine del mondo

Francesco Dongiovanni

Fuckkinetti for president of conseil

Jimmy

Ma nessun post su Instagram che è una settimana che gli hashtag non funzionano? È impossibile postare foto.

Faigaman

STONEX IS THE BEST FUCK THE REST!!!!

TLC 2.0

attualmente io ci tengo "Sapiens" di Harari, sulla mensolina preposta :D solitamente invece Storica del National Geographic, oppure i classici Tex, Dylan Dog, Zagor e Diabolik :D il telefono anche al cess0 no dai

Belzebù

Almeno hanno provato a fare qualcosa di diverso.

Oliver Cervera

Esatto :D

ciro

Ma per estremizzare cosa?! È una cosa banale quella del lavandino! E a meno che il tavolo non l'ha fatto un incompetente può essere di qualsiasi materiale, il telefono non scivola da se perché è una superficie Piana!! È fisica!!
Display oleofobici -> scivola troppa
Display non oleofobici -> non scivola però trattiene tutte le impronte..

Oooooh e che di4min3!!!!

Nuanda

insomma....voi quando considerate il processore non considerate mai la batteria......un processore così energivoro con giochi che spingono la gpu sempre al massimo avrebbe un ora di autonomia.....sarebbe stato un gran ds sempre attaccato alla corrente...

Nuanda

Secondo me è venuta un idea brillante all'azienda sbagliata, peccato....

Federico

Ma non scherziamo, Continuum è assolutamente inutilizzabile.
Si tratta di una tecnologia mai completata che alla fine è stata ceduta a terze parti sotto forma di diritti di sfruttamento del brevetto.
Una delle tante cose promesse e non mantenute, anzi una delle principali prese per i fondelli all'utenza e ai produttori che avevano creduto in Microsoft.

alexhdkn

La prima è stata Microsoft con Continuum.

Federico

Huawei è stata la prima.
Se ti riferisci al Samsung primo non è sufficiente un cavetto ma occorre la docking station, secondo la sua gestione del desktop è piuttosto primitiva.
L'ambiente desktop di Huawei consente una piena produttività.

maxforum

Hanno avuto l occasione di mettere non uno signori, ma ben due notch e se la sono bruciata. Scaffale

Marco SoC

pure io e a volte si muove da solo dipende dalla superficie

alexhdkn

Perchè secondo te la tv la trasporti un po' dove vuoi? Che poi non è stata nemmeno Huawei la prima, informati. Poi quello lo chiami ambiente desktop completo? Ma dove?

Federico

La differenza è che qui non si può usare un guscio

Maledetto

Ho un huawei p10 lite che dietro è in vetro, riesce a scivolare sul poggiapolsi della mia tastiera che è gommato!

Federico

E' l'unico terminale al mondo che permette di rompere due cristalli con una singola caduta, non hai colto la raffinatezza della cosa.

ghost

È pensato per gli strabici alla fine uno dei due schermi lo vedono

ghost

Mi sembra assurdo che scivoli come scritto nella recensione praticamente non l'hanno nemmeno provato prima di venderlo D:

Enrico Dunghi

con questo terminale doppia ansia di rompere il vetro del display, non ci si scappa qui

Federico

Verto che lo sono

General Zod

Ma che è sta cafonata?

Matteo Stievano

a parte i bug, pensavo peggio... se funzionasse bene non sarebbe malissimo

Antares

A seguire 92 minuti di applausi

stefano

Prodotto commercializzato un pò a cavolo, senza uno scopo ma solo con l'idea di far parlare di zte.

Uno smartphone del genere per chi è pensato?
L'uso business mi sembra il più interessante, e allora caratterizza lo smartphone con feature ad hoc.
Così è un prodotto per tutti che non comprerà nessuno, e le recensioni ne parleranno malino, anche se 4 dei 5 contro che leggo qua sono un pò buttati lì.
Ma di fatto il primo è talmente grave che basta

Alessandro

Praticamente è un prototipo messo in commercio per sbaglio. Solo Tim poteva avere un'esclusiva del piffero.

Claudio Antonetti

Il lavandino immagino sia per estremizzare... Sarebbe scivoloso anche e su di un banalissimo tavolo in vetro di mondo convenienza

Mister chuck revenge

Amico mio, dobbiamo far girare l'economia!

Tony Cheong

"che grande nintendo ds sarebbe stato"

Joey

"bello".
Magari tra qualche anno verrà ricordato come un precursore o magari farà la fine di Yotaphone, vedremo

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