RECENSIONE Google PIXEL 2 XL: sono convinto a metà

31 Ottobre 2017 826

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Aggiornamento 14/02

A distanza di oltre 3 mesi, finalmente Google ha attivato il Visual Core e possiamo concludere la recensione. Ci eravamo lasciati infatti con la prima parte in attesa che Google attivasse i profili colore e un comparto hardware ritenuto molto importante dall'azienda. Nonostante questi aggiornamenti, apprezzabili ovviamente, le tempistiche generali non propriamente rapide e i risultati ottenuti non cambiano il voto espresso.

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Mancava ormai solo Google all’appello per quanto riguarda l’annuncio dei top di gamma di questo 2017, ma lo scorso 4 ottobre il colosso di Mountain View ha posto rimedio mettendo sul piatto i due smartphone che costituiranno la sua gamma per i prossimi 12 mesi. Parliamo ovviamente dei nuovi Pixel: Pixel 2 e Pixel 2 XL, due prodotti che, come sempre, avranno sicuramente un privilegio importante rispetto a tutta la concorrenza, ovvero quella di ricevere gli aggiornamenti, e quindi le novità software, prima di tutti gli altri.

Da una settimana sto provando il nuovo Pixel 2 XL, l’unico dei due che arriverà in Italia, e posso quindi darvi un giudizio di come si comporta il top di gamma Google nell’utilizzo di tutti i giorni. Purtroppo si tratta di un’esperienza in parte castrata perché, al contrario di quanto accaduto per alcuni colleghi, Google ha deciso che il nostro Pixel 2 XL non dovesse ricevere il nuovo Assistente Google in italiano in anteprima, e quindi non ci è stato materialmente possibile effettuare una prova completa.

CORNICI DECISAMENTE DA OTTIMIZZARE

Il mio giudizio estetico su questo Pixel 2 XL si divide in due considerazioni. La prima riguarda la parte posteriore e la seconda quella frontale.

Per quanto riguarda il lato B, possiamo così chiamarlo, troviamo una scocca realizzata interamente in materiale metallico. Una scocca di tipo unibody che è stata rivestita da una verniciatura ruvida, in modo da rendere lo smartphone meno scivoloso e più piacevole al tatto. Molto bello poi il contrasto con l’inserto in vetro nella parte alta, dove, per intenderci, troviamo inserita la fotocamera. Questo inserto crea un piacevole contrasto cromatico e tattile con la parte sottostante.

Osservato frontalmente Pixel 2 XL appare invece molto meno aggraziato, specialmente con lo schermo acceso. Ai lati del display abbiamo infatti delle cornici fin troppo larghe. Se non fosse per il display 18:9 sembrerebbe un design piuttosto obsoleto. Misurando questo cornici scopriamo che il loro spessore è di oltre 0,5 cm per lato. Più di un centimetro che va quindi ad aggiungersi alla voce larghezza e che, a mio parere, influisce negativamente, fin quasi a vanificare uno dei maggiori vantaggi di un display 18:9, ovvero la migliore maneggevolezza a parità di dimensioni dello schermo, rispetto ad un classico 16:9.

Basti penare che l’ultimo Mate 10, con display 16:9, è solo 1,6 mm più largo, mentre Note 8 è addirittura 1,4 mm più stretto nonostante un display più grande.

Nella parte frontale trovano poi alloggiamento anche i due speaker stereo che mi hanno sicuramente convinto sia per potenza che per qualità, forse avvantaggiati anche dalla posizione che permette di ricevere sempre un suono diretto e pulito. Molto buono anche l’audio in capsula durante le chiamate.

La cornice ospita i tasti fisici per l’accensione e lo spegnimento e per il controllo del volume, oltre al carrellino per l’inserimento della SIM. Nella parte bassa troviamo invece il connettore USB Type C rispondente allo standard 3.1. Manca il jack da 3,5 mm ma in confezione troviamo un adattatore con DAC incorporato che ne alleggerisce la mancanza.

DISPLAY OK AL COLORIMETRO MENO ALL’ATTO PRATICO

Nella parte frontale di questo Pixel 2 XL, come già detto, trova alloggiamento il display da 6 pollici di diagonale, rapporto d’aspetto 18:9 e risoluzione 1440x2880 pixel. Si tratta di un pannello di tipo Plastic OLED che aggiunge a tutti i pregi della tecnologia in questione una calibrazione piuttosto buona.

Misurato al colorimetro, infatti, questo pannello mostra una buona fedeltà cromatica, con un Delta E pari a 2.51. Un valore migliore di quello di altre soluzioni top di gamma come Note 8, V30 e Xiaomi Mi Mix 2 e inferiore solo a quello di iPhone 8 Plus.



La copertura dello standard sRGB è poi quasi completa; siamo al 98,5%, con un bianco solo leggermente sbilanciato verso le tonalità fredde. Si abbassa di molto il valore rispetto alla copertura dello standard Adobe RGB, che si attesta all’80% circa.

Per quanto riguarda la luminosità, al valore massimo si raggiunge il più che dignitoso valore di 422 cd/m2 mentre la profondità del nero è assoluta. Abbiamo per questo un rapporto di contrasto non misurabile e che possiamo definire infinito.

Nonostante ciò, nell’utilizzo di tutti giorni siamo di fronte ad un pannello che non stupisce, anzi, è davvero frustrante vedere come al minimo variare dell’inclinazione perdiamo tutto quello che di buono abbiamo misurato con il colorimetro. I bianchi diventano subito irrimediabilmente azzurri e anche il contrasto si abbassa pur mantenendo un valore accettabile. Si tratta di un difetto piuttosto fastidioso, che costringe ad osservare il display sempre perpendicolarmente.

In generale parliamo comunque di un pannello con colori che rispetto alla maggior parte degli altri smartphone sembrano quasi spenti. Probabilmente Google ha deciso di mantenere un profilo calibrato impostato sullo standard sRGB, preferendo la fedeltà cromatica all'avere colori brillanti e un conseguente effetto scenico migliore. Non si tratta quindi di un brutto display a livello assoluto, è semplicemente questione di scelte. Con il prossimo aggiornamento si dovrebbe avere la possibilità di impostare a piacimento la saturazione e il bilanciamento del bianco. Staremo a vedere.

Un accenno anche al fenomeno di burn in riscontrato in alcuni test. Al momento sulla nostra unità non si è verificato nulla di simile, ma Google ha comunque dichiarato che con la versione 8.1 di Android sono state apportate alcune modifiche che dovrebbero annullare definitivamente il problema.

UNA FOTOCAMERA OTTIMA

Riguardo alla fotocamera Google è stata, per così dire, un pochino conservativa, o forse ha semplicemente cercato di andare sul sicuro. Sia Pixel 2 che questo Pixel 2 XL offrono infatti un solo modulo, caratterizzato da un sensore Sony IMX 362, dotato di una risoluzione di 12.2 megapixel, tecnologia Dual Pixel e ottica stabilizzata con apertura focale f/1.8.

Una scelta in controtendenza con la maggior parte della concorrenza che sta dotando i propri smartphone, specialmente i top di gamma, con moduli doppi con funzioni differenti. Ma una decisione che, tutto sommato, non penalizza questo Pixel 2 XL, e ora vi mostro perché.

Partiamo dalle foto scattate in ambiente illuminato. Come potete notare nelle foto che ho inserito qui sopra abbiamo una buona gestione di luci e ombre, anche in situazioni di controluce particolarmente complicate. La tecnologia HDR+ viene in nostro aiuto, anche nei casi più estremi, permettendoci di portare a casa scatti molto buoni; come ad esempio nella foto qui sotto dove vedere una scena praticamente impossibile da osservare a occhio nudo a causa della troppa luce diretta. In generale comunque abbiamo un ottimo dettaglio, colori vividi e un contrasto sicuramente molto buono.


Decisamente buoni, e superiori rispetto a gran parte degli smartphone in commercio, sono però gli scatti effettuati in condizioni di luce scarsa. In questo caso oltre alla lente con apertura focale f/1.8, luminosa ma non ai livelli di alcuni concorrenti, a dare un contributo decisivo è senza dubbio la stabilizzazione. Quest’ultima è infatti particolarmente efficace e permette di alzare i tempi di scatto quel tanto che basta per foto sempre luminose senza rischio di micromosso. Anche in situazioni sfavorevoli riusciamo quindi ad ottenere risultati molto buoni, con un rumore di fondo inferiore e un livello di dettaglio superiore a buona parte della concorrenza, iPhone 8 Plus compreso. Restano migliori in quanto a luminosità e dettaglio, seppur di poco, le prestazioni dei top di gamma Samsung e di LG V30, che tuttavia offrono in alcuni casi un bilanciamento del bianco tendente al giallognolo e in generale meno corretto di questo Pixel 2 XL.

Non manca poi una modalità ritratto che, per quanto totalmente digitale per via del sensore singolo, riesce comunque ad essere decisamente efficace. Una caratteristica che mette in dubbio la reale utilità dei doppi sensori in questo senso. L’algoritmo utilizzato da Google è in grado di riconoscere i contorni dei soggetti delle foto in maniera particolarmente efficace e riesce a ottenere così un effetto bokeh estremamente realistico; anche per via di uno sfuocato non eccessivo e comunque modificabile a posteriori. Da segnalare il fatto che attivando la modalità ritratto il campo visivo viene ristretto e l’immagine leggermente zoomata.

Nella parte frontale troviamo poi un secondo modulo dedicato ai selfie dotato di 8 megapixel di risoluzione e di prestazioni generalmente buone, sia in condizioni di luce ottimali che quando scattiamo di sera.


Per concludere parliamo poi di video. La risoluzione massima alla quale è possibile registrare un video con questo Pixel 2 XL è 4K a 30 fps. Il video demo incorporato qui è però girato in FullHD per poter sfruttare i 60 fps.

Come possiamo notare abbiamo una messa a fuoco sicuramente efficace, colori vividi e un buon contrasto (considerate sempre la compressione di YouTube). Ad avermi stupito è tuttavia l’efficacia della stabilizzazione. In alcuni frangenti, nonostante io stia camminando ad un ritmo piuttosto sostenuto, sembra infatti che il telefono sia fermo su un cavalletto o si stia muovendo su una rotaia. Da sottolineare, tra l’altro, il fatto che la stabilizzazione è disponibile anche alla risoluzione 4K, una caratteristica non così diffusa anche tra i top di gamma.


Sempre in relazione alla fotocamera ma più precisamente all’app foto, vi segnalo poi la funzione Google Lens che permette di scattare foto a oggetti o luoghi e ricevere informazioni su di essi, come ad esempio il nome di un quadro o la storia di un monumento.

PRESTAZIONI DA TOP DI GAMMA

All’interno di questo Pixel 2 XL di Google troviamo un SoC Qualcomm, per la precisione uno Snapdragon 835, il top di gamma di questo 2017. Un SoC accompagnato da 4 GB di RAM che non sono sicuramente i 6 di Galaxy Note 8 o gli 8 di One Plus 5 ma non fanno assolutamente rimpiangere queste soluzioni in quanto a prestazioni.

Durate tutta la mia settimana di prova non ho infatti mai notato un rallentamento, sia per quanto riguarda l’interfaccia che in relazione all’apertura e alla gestione delle applicazioni. Le animazioni della UI sono sempre estremamente fluide, tanto da far sembrare di aver tra le mani un display a 120Hz.

Insomma, il software stock fa sicuramente la sua parte in quanto privo di fronzoli e senza dubbio più leggero di qualsiasi altro da far girare. Ma in generale Google è riuscita ad ottimizzare ogni componente al meglio.

Oltre ai 4GB di RAM all’interno di questo Pixel 2 XL troviamo anche 64 GB di memoria interna dedicata allo storage e questo è l’unico taglio di memoria che arriverà in Italia. Manca la possibilità di espansione tramite microSD ma per ovviare al problema Google offre a tutti gli acquirenti spazio illimitato in cloud per conservare foto e video alla massima qualità.

Buone le prestazioni anche per quanto riguarda la ricezione; Pixel 2 XL è rapido ad agganciare il segnale e lo mantiene sempre senza troppi problemi. Testato anche in uno scantinato e in un parcheggio sotterraneo ha dimostrato di riuscire a ricevere la rete anche in situazioni difficoltose.

SOFTWARE STOCK MA NON E’ LA VERSIONE DEFINITIVA

Due parole anche in relazione al software anche se in realtà è un parametro che andrà sicuramente rivisto più avanti. E ora vi spiego perché.

Il sistema operativo di questo Pixel 2 XL è ovviamente Android, nella sua ultima versione Oreo 8.0. Le patch di sicurezza del sample che stiamo provando sono quelle di settembre ma, sicuramente, al momento della commercializzazione saranno già installate quelle di ottobre, se non addirittura novembre.

Android è in questo caso, come per tutti i Googlefonini fino ad oggi, in versione stock, completamente senza personalizzazioni e quindi senza particolari salienti da segnalare. Abbiamo la barra di ricerca sulla home nella nuova posizione in basso, gli shortcut da icona ridisegnati, la possibilità di attivare il picture in picture per alcune applicazioni e altri piccoli cambiamenti, ad esempio, nelle voci del menu delle impostazioni. E da segnalare anche la presenza della funzione Pixel Ambient Service che, tra le altre cose, mostra sulla schermata di blocco il titolo e l'autore della canzone che stiamo ascoltando, tutto offline.

Insomma, tutti particolari che non cambiano in maniera sostanziale l’esperienza d’uso. Il cambiamento sarà infatti sicuramente più evidente quando verrà rilasciata la versione 8.1 del sistema operativo Google. A quel punto verrà rilasciata la versione definitiva dell’Assistente Google in italiano e verrà attivato il chip grafico dedicato che ancora non viene sfruttato dal software attuale.

AUTONOMIA? CI SIAMO!

All’interno di questo Google Pixel 2 XL troviamo un modulo batteria da 3520 mAh di capacità. Anche in questo caso, come quando abbiamo parlato della RAM, non siamo di fronte ad un valore record, ma l’ottimizzazione software e hardware permettono comunque a questo smartphone di raggiungere ora di cena senza problemi.

Se avete seguito il live batteria avrete sicuramente visto come, anche in una giornata di utilizzo intenso praticamente sempre sotto rete dati, sono riuscito a raggiungere le 6 ore di schermo attivo. Un risultato importante, in linea con alcuni degli ultimi top di gamma, come V30 e Mate 10 Pro, e meglio di praticamente tutte le proposte top di Samsung di questo 2017.


Non manca poi la ricarica rapida, con un caricatore in confezione che dovrebbe supportare questa tecnologia ma che in realtà impiega più di due ore per la ricarica completa. Ho ottenuto risultati migliori in termini di tempo, circa una ventina di minuti in meno per il 0-100, utilizzando un caricatore di terze parti compatibile con tecnologia Quick Charge 3.0.

OK MA CHE PREZZO!

Nonostante i difetti, ma lo smartphone perfetto ancora non è stato mai realizzato, possiamo comunque dire di essere di fronte ad un prodotto completo e in grado di fornire prestazioni assolutamente importanti in ogni frangente.

Dispiace sicuramente per il display, ma come già detto speriamo che, angolo di visione a parte, con la nuova release di Android vengano ravvivati un pochino i colori e venga data all’utente la possibilità di scegliere tra un display cromaticamente corretto o “più bello” da vedere.

989 euro restano in ogni caso tanti, anzi direi proprio troppi. Per quanto funzioni sicuramente molto bene e abbia ancora del potenziale inespresso da un Pixel mi aspetto molto di più. Per farvi capire cosa intendo voglio fare un paragone con il mondo dei PC. Ecco, il Pixel dovrebbe essere per la categoria smartphone Android quello che i prodotti Surface sono per il mondo PC, ovvero proposte alle quali gli altri produttori devono ispirarsi per realizzare le proprie soluzioni. La sensazione utilizzando questo Pixel è, invece, che Google stia in realtà ancora inseguendo la concorrenza.

PRO E CONTRO:

FotocameraAutonomiaAggiornamenti rapidiPrestazioni
PrezzoDisplayCornici troppo grandiNon c'è nulla di innovativo

VOTO 8.0

VIDEO

Google Pixel 2 XL è disponibile su a 549 euro.
(aggiornamento del 23 aprile 2019, ore 09:41)

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Commenti

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pirata_1985

Ho il pixel 2 XL E trovo la recensione precisa e puntuale nelle sue considerazioni

Moveon0783 (rhak)

Hanno già dimenticato tutto. E resetteranno definitivamente la memoria quando dopo il MWC avremo recensioni dal tenore di “s8+: la Grande Bellezza”.
La memoria è sempre stata la parte più inconsciamente in malafede e faziosa di ogni essere umano.

Alessandro

Ma che aggiornamento è? Vi pare un telefono da 8? Fatevi un giro su gli altri siti esteri e vedrete che siete gli unici a dare un voto del genere. Se prima questo voto senza affinamenti poteva avere il suo senso, ora tornare sulla recensione e lasciare il voto invariato dopo tutti gli sforzi di Google lo trovo ridicolo. Soprattutto dopo non aver messo neanche uno straccio di video ed essendosi limitati a mettere due righe in croce

iNicc0lo

Recensione aggiornata in data 14/02

The Witch

Non sarà sta bellezza stratosferica, ma il solo fatto che sia un Google Phone merita l’acquisto. Prezzo elevato sì, ma per un software di eccellenza con il supporto garantito per 24 mesi e oltre, mi sembra valido. Peccato che sia di Lg e non di Htc

The User

perchè gli accessi biometrici servono solo sui telefoni?

con quella stessa tecnologia microsoft ci faceva i kinect nel 2009. poi ha fatto il login biometrico su windows. poi apple lo ha copiato

ekerazha

Invece sì, perché altrimenti si dà un giudizio basato su qualcosa di puramente soggettivo e si trae in inganno le altre persone.

Gianni Alberto Passante

Assistant c'e su tutti.

Gianni Alberto Passante

Certo lo pensavo anche io, poi ho provato a metterlo sul supporto auto, sul cavalletto per fare le foto e ho scoperto che non si può perché parte l'assistente

Gianni Alberto Passante

Le vendite mi fanno pensare che alla gente interessino più le cornici

Gianni Alberto Passante

Perché le recensioni devono dare il senso dell'uso a gente normale. Qui non si fanno recensioni su come gli elettroni si muovono nel processore. Qui si dice come è lo schermo, se è veloce e come scatta le foto. Direi che non servono ingegneri per farlo

Gianni Alberto Passante

È uno schermo imbarazzante per questa fascia, è ci sto scrivendo ora sopra

Gianni Alberto Passante

Se il quadro è lo stesso per tutti la cornice fa la differenza

Gianni Alberto Passante

Mi pare chiaro che l'anno 2017 sia stato per gli smartphone quello per cui cornici è schermo sono diventati la cosa più importante quindi ovvio che l'incipit sia quello.

Gianni Alberto Passante

Telefono comodo il surface

Gianni Alberto Passante

Certo, sarete bravi voi ovviamente.

The User

...
si. e viene usata anche da prima, nei lumia 950/XL

GIYF

lillo

chiedo.. il surface usava fotocamera a infrarossi?

The User

come era ovvio fin da principio non sai di cosa parli, sei il solito fanatico apple, solo che a differenza di altri ti spacci da hater nella speranza di dare più valore al brodo caldo apple che speri di far ingurgitare a chi ti legge.

peccato sia minestra riscaldata.

quando scrivo stessa tecnologia intendo con infrarossi e profondità di campo.

si tratta della tecnologia del fallimentare kinect che Microsoft ha riciclato anni fa per il riconoscimento facciale

lillo

anche prima ancora su qualche nexus tipo galaxy nexus o nexus S.. ma qui è diversa.. si tratta di infrarossi che funzionano al buio.. non di una semplice foto..

The User

stessa tecnologia , due anni fa sui surface

lillo

face id (e lo dico da hater di apple)

Cattux

Anche iPhone X, dichiarato dalla stessa Apple che è una cosa assolutamente normale x gli OLED

Cattux

Recensori pagati x infangare i prodotti Google? Facile... iPhone X soffre dello stesso problema a riguardo il display: colore blu quando inclinato e burn in! E nessuno si sta lamentando, anzi sapete cosa ha fatto Apple per prevenire? Ha diffuso una dichiarazione dove spiega che è assolutamente normale che l'Oled montato su X si comporti così (un po' come fece per i problemi relativi all'antenna tempo addietro) quindi tutti zitti, acquirenti e recensori!

Gar nnet

mi sa che HTC 11 + lo prendera' chi e' rimasto deluso dal Pixel 2

Alessandro

Roba da strapparsi i capelli infatti ahahahah

Max

Credo sia un problema di pannello, non una taratura...
Detto questo il G6 è un buon prodotto, io attenderei la prossima generazione Android dopo marzo. In alternativa il Mate è proprio bellino. Ma non a quel prezzo.

Dark!tetto

Si si quello si, ma non sembra dovuto alla qualità del display, in realtà ne ho avuti già diversi in mano e alcuni tendono sul blu, altri sul grigio in altri è meno marcato. Magari è solo la taratura che è andata male, ma come dici tu a questi livelli certi errori non si possono commettere. Aspetto di vedere il Mate 10 pro e probabilmente rimarrò con il mio G6 coreano :D

leonardo giancaspro

Crede lui, recensioni piatte come un elettrocardiogramma di uno zombie, ti invoglia a non prenderlo il telefono..bah..cambierei subito lavoro, bisogna capire i propri limiti.

The User

patetico...

Paolo Farina

abbiate rispetto invece di fare le vecchie paesane

Max

C'è la crisi del lavoro

Max

Guarda per me non sono i colori il punto. Hai inclinato lo schermo anche di pochi gradi ? Davvero pessimo... Ci sono rimasto male su un prodotto di questo livello.
Se poi ci metti i tanti report sui difetti allo schermo stesso... Temo che Google abbia commesso un errore madornale.

Max

Quella è una delle maniere di impiegare la tecnologia... Tante altre ne seguiranno

Max

Questa risposta mi dice solo che tu della tecnologia che sta dietro al l'iPhone X sai davvero poco

Luca

Come credi, Claudio Oleari è il fisico italiano più autorevole in colorimetria. Sei di una arroganza allucinante. Buona Fortuna.

The User

è un fuoriuscito da una testata storica di blogging tecnologico italiano che hanno raccolto qua, e adesso crede di essere il guru dei telefoni nonostante sia l'ultimo arrivato e abbia anche la faccia un po' da addormentato

The User

ti prego dimmi che sei sarcastico... no perchè tra i fanaticoni apple, posizioni come questa si arriva anche a sostenerle veramente

Gark121

A quanto hai capito, non hai capito niente. E due ore di "serate di filosofia" non le vorrei guardare nemmeno se fosse l'ultima cosa che si può fare a questo mondo... Grazie del pensiero, ma di fisica ne ho fatta a sufficienza all'università, finalizzata a imparare qualcosa e senza i contributi di un "perception designer", di cui già solo il nome mi fa ridere. Addio

icro13

Certo, ma comunque fa animare una gallina...

Nummepija

Hai ragione, ma come tu citi un nome illustre dell'ottica, io cito un capostipite dell' era quantistica. Poi chiaro, col tempo la conoscenza e le teorie si affinano/rivoluzionano.. semplicemente dire che non sappiamo ancora se la luce è particella o onda è decisamente contro le teorie attuali. Persino la conoscenza imperfetta di Einstein lo avrebbe saputo.

Dark!tetto

L'ho provato e ho visto che è meno brillante di un buon IPS, ma la situazione non è nè catastrofica ne irrimediabile, per foto e immagini reali è perfetto, manca un pò di saturazione e dell'effetto wow lo so, ma non lo vedo un gran difetto. Queste ovviamente mie considerazioni personali, ma l'ho avuto in mano poco più di 10 minuti.

Max

Purtroppo oggi OLED va di moda e tutti seguono, Apple inclusa... Spero sia solo una transizione verso mLED.
Però almeno nel tuo S8 hanno usato un buon pannello, a differenza di quanto fatto sul Pixel

leonardo giancaspro

Ma chi è costui, perché fa’il recensore?

lupo

Vabe di larghezza sono quasi identici, ma in lunghezza 6 mm si sentono!

Mattia Cognolato

Dopo un po ti abitui

Desmond Hume

ma infatti io ho sempre amato gli ips presenti sui vari iphone e i vari lg e ora ho S8, l'amoled è bello si ma la sua resa cala a vista d'occhio rispetto al day one e quando affiancherò il mio ad un anno e mezzo di vita con una unità nuova di zeccha sarà possibile vedere le differenze a livello di luminosità massima.

Max

Io l'ho provato ieri. Davvero molto peggiore di ogni altro che io abbia provato, anche di classe inferiore

Mattia Cognolato

Non l ho mai preso in mano, so solo che tutti quelli che non hanno lcd fanno così, anche il mate 10....

c1p8HD

Appena me lo spediscono controllo a fianco del mio S8+, comunque dovrebbe essere il solito del V30, secondo me fa più effetto per via della taratura diciamo "conservativa".... comunque dovrebbe cambiare e/o essere regolabile con l'aggiornamento alla 8.1 :)

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