Sundar Pichai parla di privacy, Cina e molto brevemente di HTC

03 Ottobre 2017 50

Nikkei Asian Review ha recentemente pubblicato un'intervista con l'amministratore delegato di Google, Sundar Pichai. Si è parlato principalmente di due temi: le cause in corso e le preoccupazioni che diventi un monopolio, e la Cina. C'è stato anche modo di parlare dell'accordo con HTC, ma molto brevemente.

Riguardo alle questioni legali, specialmente in Europa, Pichai ha spiegato che vanno accolte con spirito positivo. Google è una delle società più monitorate del mondo, ed è giusto così: Pichai vuole che Google rappresenti un modello di comportamento trasparente e onesto per le altre società. Pichai ha anche parlato della privacy, che alimenta sempre discussioni molto accese, ma ha ribadito che i dati continuano ad appartenere all'utente: Google li gestisce soltanto. Naturalmente il lavoro di rafforzamento della sicurezza non finisce mai, e c'è sempre modo di migliorare.

Riguardo alla Cina, Pichai ha spiegato che l'obiettivo di Google non è riuscire a far entrare in tale mercato un singolo prodotto, come ad esempio la Ricerca, Maps o Drive, ma stabilire un rapporto più profondo e duraturo. Detto questo, anche senza la presenza fisica dei servizi, Google sta facendo cose positive per la Cina: per esempio, pubblicizzando all'estero molte aziende che grazie a ciò possono espandersi e prosperare.

E infine HTC. Pochissime parole in risposta alla richiesta di sottolineare le differenze tra questo affare e quello di qualche anno fa con Motorola. Pichai ha spiegato che anche se apparentemente sembrano uguali, le due operazioni finanziarie sono profondamente diversi nei dettagli. Ma ha spiegato che ne parlerà meglio "quando sarà il momento giusto", e non possiamo evitare di chiederci se intenda tra poco più di 24 ore.


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Commenti

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Rick Deckard®

L'ultima volta due anni fa circa...

Rick Deckard®

.. e se nella vita vendi tu sei sicuramente lì per accontentarli...
Detto questo se sei tu che vendi dai le regole e chi vuole comprare, se realmente interessato, ascolta

Gark121

Ma non ti avevano bannato? Perché sei ancora qui a dir tr0iate?

Rick Deckard®

No guarda non è vero...
Te lo dico perché ad esempio da noi l'etica è la base del rapporto lavorativo e viene premiata... Il fatto che siamo tutti lì per guadagnare è un altro discorso

Gark121

L'unica etica di una società con fine di lucro è aumentare i propri guadagni, per definizione di azienda a scopo di lucro. Qualunque pseudo etica serve solo ad ingraziarsi potenziali clienti e a migliorare i guadagni. Il resto è fuffa che lascio a voi.

M3r71n0

Tutti mai, ma purtroppo oggi chi ha i soldi è quello che con maggiori pretese e "capricci"... chi non li ha (ma fa finta di averli) è quello che ti lascia fare tutto. Quindi...

Rick Deckard®

Lo so... Ma non sei obbligato a lavorare con tutti

M3r71n0

Ti assicuro che lo fanno senza pensarci neanche due volte... ergo, addio lavoro.

Rick Deckard®

Ogni società ha la propria etica..

Rick Deckard®

Si, nessuno da garanzie che impediscono di dismettere il servizio

Rick Deckard®

È scritto...

Rick Deckard®

Ed è proprio così che funziona...
Offrono un servizio gratuito, chiedono una collaborazione in cambio... Se non ti interessa fanne a meno

Rick Deckard®

Guarda che siete voi a sbagliare...
È chi vende che detta le regole, se non ti va bene compri altrove...

Rick Deckard®

Alla fine Google è l'unico Delle Big dell'informatica che non è entrata in Cina proprio per non vedere dati al governo... Quindi Delle grandi società software alla fine è la più corretta in termini di privacy...
...non è che in Cina ci avrebbe fatturato poco...

Gark121

Google e Facebook sono la stessa cosa a livello di funzionamento e modo di far soldi.

Vive

Sulla privacy il video con l'audio del trailer di Blade Runner 2049 e le immagini di Google Home spiega tutto.

Su HTC, a differenza dell'accordo con Motorola a questo giro mi pare un win-win: parte dei migliori talenti di HTC continueranno a lavorare per Google nei Pixel, HTC continuerà ad avere accordi con Google ma adesso può anche investire il ricavato in altro.

Daariath

"i dati rimangono di proprietà dell'utente"
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

(per chi lo conosce, immaginatevi la risata sarcastica della voce narrante di CinemaSins)

Gabriel #JeSuisPatatoso

Tanti hanno fatto il percorso opposto e sono diventati pecoroni purtroppo. Vedere ogni azienda difesa a spada tratta da un branco di pecore paganti mette sempre tristezza.

Federico

Boh, a me pare piuttosto che siamo diventati utenti di un gran bel mondo.
Utenti, bada bene, non clienti.

Federico

Certo, ma questo ti rende cliente unicamente dei servizi a pagamento, mentre per il resto tu sei un utente e non un cliente.
I rapporti che intercorrono fra Google e le aziende che acquistano gli utenti sono improntati alla chiarezza che tu hai descritto.
Google (o gli altri) non rivende nulla delle informazioni che tu introduci dietro compenso, ossia le uniche che ti vedono cliente, ma lo fa unicamente con quelle che tu fornisci in qualità di utente.
Loro ti offrono un servizio gratuito e tu li ripaghi con qualcosa che ha valore commerciale.

takaya todoroki

"proprietà dell'utente", poi, ahahaha

M3r71n0

Perdonami, ma se sai la differenza tra essere utente ed essere cliente non mi puoi fare questo discorso. Sono due cose diverse distinte e ben definite.
Io parlo di Cliente (pago per Drive, pago per Premium, etc.) Il mio discorso era riferito al Cliente (peggio ancora per l'utente).

Federico

No, la risposta è proprio sbagliata, stai confondendo i ruoli.
Televisioni, social network e motori di ricerca sono servizi che raccolgono attenzione e dati caratteristici dei propri UTENTI (non clienti) e le rivendono ad altre aziende, che sono i CLIENTI.

M3r71n0

Ehm... no, la risposta non è sbagliata.
Magari non è completa in quanto anche le società a cui vendono i servizi sono loro Clienti, ma non è sbagliata.
Comunque, visto che apri questo capitolo, credi che con le Società loro Clienti si comportino diversamente? Ti sbagli.
Anche in quel caso quelli sono i servizi che ti offrono e sei tu azienda a doverti adeguare (almeno per le PMI).

Federico

Ehm... no, la risposta è sbagliata per tutti e quattro gli esempi.
Ritenta.

M3r71n0

Sempre noi!
Infatti... mi autocito

Con questi colossi succede l'esatto contrario
Federico

Qual è il cliente di una rete televisiva?
Qual è il cliente di Facebook?
Qual è il cliente di Linkedin?
Qual è, infine, il cliente di Google?

manu1234

google, privacy e cina sono 3 cose che nella stessa frase non esistono

Alessandro

Se avessi fibra ottica farei anche io un Cloud personale. Manca poco dai :D

Andrej Peribar

Malvagi suvvia il concetto arriva anche senza la correzione accademica :)

Cmq si hai ragione

M3r71n0

Mi sono rotto di leggere lunghissime sfilze di condizioni che poi dicono sempre la stessa cosa.
Non saprei. Ho l'account amazon drive, ma carico solo roba presa dal web. Per i miei file, uso il mio cloud domestico.

Mongomeri

"Don't be evil" non vuol dire non essere il "diavolo" :)

Alessandro

Amazon Drive/Prime Photos ha le medesime condizioni?

Andrej Peribar

La vediamo uguale, ma non credo siamo molti.
Di norma a me rispondono "non sei obbligato usa altro"

Vermillion

Ma al di la delle parole. Ormai la spudoratezza di sparare str****te non ha piu' limite. Lo fanno alla luce del sole.

A me dispiace perche' questa gente sa benissimo cosa sono I principi, ma continuano ad ignorarli.

Ricordo ancora un libro che lessi tanto tempo fa, dove questa frase:

"I soldi saranno sempre dei nostri clienti, noi li gestiamo soltanto." Inutile dire chi furono costoro.

M3r71n0

Dovrei veramente iniziare a prendere appunti.
Nel mio lavoro il Cliente lo coccoliamo, dobbiamo sempre essere disponibili (anche a richieste semi-assurde), dobbiamo dimostrarci comprensivi, seri e disponibili. E dopo tutto ciò, lo perdi molto facilmente (basta che qualcuno si faccia pagare meno).
Con questi colossi succede l'esatto contrario.
Come Cliente devi essere disponibile ad accettare condizioni di utilizzo assurde, comprensivo quando un app non funziona e ancora più comprensivo quando ti rispondono a cacchio ad un quesito.

Andrej Peribar

Inserire i nuovi è onere del gestore.
Tutto Google deve fare ?!

M3r71n0

Mi viene da ridere leggendo l'arrangiamento... ma poi mi viene da star male pensando che è proprio cosi :-(

Andrej Peribar

Era cmq partita da "non essere il diavolo".

La verità è che loro sono aziende, siamo noi che abbiamo smesso di essere utenti e siamo divenuti consumatori instancabili e annoiati

Mattia Righetti

Quello è Facebook

Antonio Guacci

Serve un'ulteriore correzione:
"i dati continuano a appartenere a Google, che li gestisce: l'utente li inserisce soltanto".

Federico

Fino a tre anni fa ho visto Google come un'azienda orientata al puro e semplice profitto non reinvestito, scorretta e parassitaria.
Poi ho cambiato radicalmente opinione... non perchè fosse sbagliata quella che avevo in precedenza ma perchè è la stessa Google ad essersi completamente rinnovata.
La Google attuale è diventata qualcosa di molto differente da quello che è stata fino al recentissimo passato, ha saputo intervenire su sè stessa con una velocità ed un coraggio senza precdenti nel mondo della grandissima imprenditoria.

Andrej Peribar

Correggiamolo noi:
ma ha ribadito che i dati continuano ad appartenere a Google: l'utente li gestisce soltanto.

M3r71n0

Non sono d'accordo. Quando nelle stralunghissime condizioni d'uso riporta che eventuali dati vengono usati per fornire servizi mirati e pubblicità ad hoc, a me non fa ne caldo ne freddo. Ma quando sulle condizioni d'uso di Drive riporta che loro possono fare qualsiasi cosa su qualsiasi file caricato...
mi girano i cosiddetti...

FuckingIdUser

Valli a capire, a chi pensa una cosa del genere. Bah.

M_90®

google campa esclusivamente di pubblicità, se si mette a scrivere le cose come si deve il suo impero finisce.

M3r71n0
ma ha ribadito che i dati continuano ad appartenere all'utente: Google li gestisce soltanto. 

e allora perchè non lo scrive nelle clausole dei servizi (soprattutto in riferimento ai file)???

Gark121

Leva "gestisce" e metti "vende" e ci siamo

Vermillion

"Pichai ha anche parlato della privacy, che alimenta sempre discussioni molto accese, ma ha ribadito che i dati continuano ad appartenere all'utente: Google li gestisce soltanto"

matteventu

"anche se apparentemente sembrano uguali"

Francamente no, non hanno proprio nulla in comune e non "sembrano" nemmeno uguali.

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