Recensione Meizu Pro 7, display sul retro e dual camera

04 Agosto 2017 269

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Lo scorso 26 di luglio dopo alcune settimana di anticipazioni più o meno veritiere hanno fatto il loro esordio i nuovi top di gamma Meizu, ovvero Pro 7 e Pro 7 Plus. Prodotti che vanno sostituire in gamma i Pro 6 dello scorso anno e che si caratterizzano per una scelta decisamente particolare sia dal punto di vista tecnico che di design riguardante la scocca posteriore.

Il produttore cinese ha infatti deciso di dotare questi due nuovi esemplari di un doppio display in una concezione completamente differente da quanto visto fino ad ora. Un nuovo concetto di dual-screen che mi è sembrato per alcuni versi superfluo e per altri, al contrario, abbastanza utile. Nelle righe che seguono provo quindi a spiegarvi in quali situazioni è risultato comodo avere un secondo display di questo tipo e più in generale come si è comportato questo smartphone durante la mia prova.

FRONTALE ANONIMO, BACK COVER DECISAMENTE SINGOLARE

È forse una delle poche volte che appoggiando sul tavolino del bar uno smartphone “a faccia in giù” sono riuscito a destare stupore negli amici seduti con me. Sì perché, per quanto anonimo e del tutto simile alla maggior parte degli smartphone presenti in commercio quando osservato frontalmente, questo Meizu Pro 7 desta sicuramente grande curiosità se osservato nella parte posteriore.

Proprio all’interno della back cover trova infatti alloggiamento il piccolo display da poco meno di due pollici, 1.9 per la precisione, che è sicuramente l’elemento che più caratterizza il design di questo smartphone. Una back cover realizzata interamente in materiale metallico ad eccezione delle due piccole strisce di plastica che celano le antenne ma che, posizionate in corrispondenza dei profili quasi non si notano. Sempre la back cover ospita la doppia fotocamera, accompagnata da un flash LED e un logo Meizu intagliato e cromato.

La cornice è sempre in alluminio, essendo il design di questo Pro 7 di tipo unybody, e al suo interno trovano posto il bilancere del volume e il tasto di accensione sul lato destro, microfono, speaker, jack e USB Type-C in basso e il carrellino per l’inserimento della doppia SIM sul lato sinistro.

Il frontale è come già detto piuttosto anonimo, simile a quello di altri smartphone, con forse un pochino troppe cornici sopra e sotto al display. Sempre piacevole, al tatto come alla vista, la finitura a 2.5D del vetro, un Gorilla Glass di terza generazione per entrambi i display.

QUESTA VOLTA I DISPLAY SONO DUE

Il display è un Super AMOLED da 5.2 pollici di diagonale che offre una risoluzione FullHD, ovvero 1920x1080 pixel. Ne consegue una densità di pixel pari a 423 ppi sicuramente molto buona e in grado di non far assolutamente rimpiangere soluzioni con pannelli 2K, a mio parere (salvo che per le applicazioni VR) inutile su prodotti con display di queste dimensioni.

Buona quindi la definizione delle immagini, così come la calibrazione dei colori che, nonostante siamo di fronte ad un pannello a matrice Oled, sembra essere abbastanza conservativa e non abbiamo quelle tonalità accese e molto sature solitamente associate a questo tipo di tecnologia. Possiamo comunque regolare la temperatura colore manualmente all’interno delle impostazioni o utilizzare uno dei 4 preset installati per noi da Meizu.

Davvero ottimo il contrasto, ovviamente, dovuto sì ad una luminosità comunque abbastanza buona, ma soprattutto a dei neri estremamente profondi che sono poi uno degli elementi che distinguono la tecnologia AMOLED. Ne consegue anche un angolo di visione più che sufficiente che ci permette di osservare senza troppi problemi le info a schermo anche da angolazioni differenti da quella ottimale.


Ma veniamo al display secondario, ovvero quello posto nella parte posteriore dello smartphone. Un display, anch’esso AMOLED, ovviamente più piccolo di quello frontale, parliamo di 1.9 pollici di diagonale, e con una risoluzione di 240x536 pixel. Diverse sono le funzioni possibili, alcune interessanti e utili, altre decisamente meno.

Comoda, ad esempio, la possibilità di visualizzare le notifiche quando appoggiamo lo smartphone a faccia in giù sulla scrivania, peccato che l’avviso di ricezione non mostri ne il contenuto della notifica ne la provenienza della stessa. Sarebbe stato sicuramente molto più comodo capire anche se la notifica ricevuta è di urgente lettura o meno. Tolta la visualizzazione dell’ora poi, le altre indicazioni che si possono osservare sullo schermo secondario sono di rara consultazione.

Sicuramente molto interessante, invece, la possibilità di visualizzare nello schermo secondario ciò che inquadriamo con la fotocamera principale. Una caratteristica che ci permette, ad esempio, di utilizzare la funzione che aumenta la profondità di campo anche in caso di selfie potendo controllare al meglio l’inquadratura. La fotocamera frontale è infatti comunque molto buona ma non offre il doppio sensore e le funzioni ad esso legate.

Insomma, un doppio display che, al di là del fattore estetico, giudizio puramente soggettivo, può essere apprezzato da subito da tutti gli amanti dei selfie, mentre necessiterà sicuramente di più tempo e di una maggiore abitudine all’utilizzo per entrare nelle corde di coloro che non lo sfrutterebbero per un utilizzo fotografico.

Confidiamo poi in qualche aggiornamento software che ne possa ampliare le funzioni, oltre che migliorare quelle già presenti.

FOTOCAMERA CON DOPPIO SENSORE

Come già anticipato questo Meizu Pro 7 è dotato nella parte posteriore di una fotocamera caratterizzata dalla presenza di un doppio sensore da 12 megapixel di risoluzione e apertura focale f/2.0. Si tratta di un sensore Sony IMX 386 per entrambe le ottiche, uno a colori l'altro monocromatico, della dimensione di 1/2,9” dotato di pixel da 1,25 nanometri di dimensione.

Nel caso di questo Meizu Pro 7 lo scopo principale di questa doppia fotocamera è quello di fornire informazioni al processore per poter avere degli scatti con una qualità migliore in caso di scarsa luminosità e, ovviamente per poter utilizzare la modalità che offre una profondità di campo più elevata.

I risultati delle foto scattate con questo Meizu Pro 7 non sono per nulla male, certo non siamo ai livelli di Galaxy S8 o HTC U11 ma siamo comunque di fronte ad un prodotto in grado di difendersi abbastanza bene.

Molto buoni gli scatti in piena luce, o comunque realizzati in presenza di una buona illuminazione. Scatti che sono risultati ricchi di dettagli, ben definiti, con una buona gestione complessiva dei colori e dell’HDR che permette di ottenere foto equilibrate anche in controluce.

Meno bene, anche se comunque valide, le prestazioni in condizioni di scarsa luminosità. La doppia fotocamera funziona discretamente e permette di mantenere un livello di rumore sicuramente contenuto con dei dettagli abbastanza nitidi anche quando andiamo a scattare in penombra. Certo si potrebbe ancora migliorare, soprattutto nelle velocità e nella precisione della messa a fuoco in caso di luminosità scarsa, ma siamo comunque di fronte a foto più che sufficienti per essere postate sui social o stampate nel classico formato 10x15.

Come dicevamo la funzione principale della doppia fotocamera è quella di ottenere un effetto con profondità di campo maggiorata. In questo caso dobbiamo segnalare un algoritmo di riconoscimento del soggetto purtroppo ancora acerbo. Soprattutto in caso di sfondo non regolare, infatti, ci si trova spesso con parti dello stesso a fuoco insieme al soggetto principale. Difetto in parte perdonabile dal fatto che la presenza del secondo display permetta di utilizzare la funzione anche in modalità selfie. È inoltre possibile scattare foto nativamente in bianco e nero.


La fotocamera frontale offre poi un sensore Samsung da 16 megapixel di risoluzione ed è in grado di scattare foto di discreta qualità in praticamente ogni situazione di luce e di registrare video fino ad una risoluzione massima di 1920x1080 pixel.

Non manca la possibilità di registrare video anche con la fotocamera principale. In questo caso la risoluzione massima è 4K a 30fps. Il sample video che vedete qui è invece ripreso in FullHD per poter meglio apprezzare la stabilizzazione che purtroppo è solamente digitale. Non male la velocità di messa a fuoco, così come la compensazione dell’esposizione nel passaggio dalle zone di luce a quelle di ombra.

È VERO, È UN MEDIATEK MA NON SI SENTE

All’interno di questo Meizu Pro 7 troviamo poi un processore MediaTek, per la precisione un MT 6757 appartenente alla famiglia di processori Helio P20. Un SoC dotato di una scheda grafica ARM Mali T880 e accompagnato nel sui compito di gestione dello smartphone da 4 GB di memoria RAM e 64 GB di memoria interna dedicata allo storage di tipo emmc 5.1 e non espandibile. Una piccola pecca forse, ma si tratta comunque di un quantitativo di memoria sufficiente a soddisfare la maggior parte dell’utenza.

Un processore, e più in generale un comparto hardware, che mi è sembrato sempre molto pronto e reattivo. Ottima la gestione del multitasking che riesce a mantenere un gran numero di applicazioni aperte e che permette poi il passaggio da una all’altra in maniera davvero rapida e veloce.

Il primo avvio delle app non è forse fulmineo ma una volta avviate ecco che non abbiamo mai riscontrato grossi problemi nella gestione e nell’utilizzo delle stesse. Un processore in grado anche di supportare l’utilizzo in ambito videoludico con delle buone prestazioni anche con giochi con grafica 3D, senza perdite di frame e con un ottimo dettaglio grafico.

  • SISTEMA: Android 7.0 su interfaccia Flyme 6
  • SOC: MediaTek Helio P20 MT6757 octa-core a 2.4 GHz
  • GPU: ARM Meli T880 MP2
  • MEMORIA: Interna: 64GB (non espandibile) / RAM: 4GB
  • DISPLAY: 5.2 pollici / Super AMOED / Risoluzione: 1920x1080 pixel / 423 ppi
  • DISPLAY SECONDARIO: 1.9 Pollici / Super AMOLED / 240x536 pixel
  • FOTOCAMERA: posteriore doppia da 12MP / front 16 MP / video: fino a 1080p a 30 fps
  • RETI: GSM, UMTS, HSPA+/HSUPA, LTE (dual nano SIM)
  • WIRELESS: Bluetooth: 4.2 con A2DP / Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n 2.4+5GHz / Wi-Fi hotspot
  • CONNESSIONI: Jack Audio da 3.5mm / USB Type C / supporto OTG
  • GPS: A-GPS/GLONASS
  • SENSORI: Accelerometro, Giroscopio, Sensore di prossimità, Bussola
  • BATTERIA: 3000 mAh
  • SCOCCA: Unibody in alluminio e frontale in vetro (Gorilla Glass 3)
  • PESO: 163 grammi
  • DIMENSIONI: 147,2 x 70,7 x 7.3 mm

Presente la connettività WiFi dual-band, così come il Bluetooth in versione 4.2 e il GPS, con A-GPS e GLONASS. Non manca nemmeno l’NFC e ovviamente LTE, anche con banda 20, con un modem in grado di raggiungere i 300Mbps in download.

Buona la ricezione con un segnale costante e con una buona velocità di aggancio delle reti. Ottimo il comparto audio, sia per quanto riguarda la capsula, che offre un suono molto pulito, che per quanto riguarda lo speaker, dotato di buona qualità ma soprattutto di una potenza davvero invidiabile.

Presente anche il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, molto rapido e preciso.

FLYME 6, ALL’ACCENSIONE MANCANO LE GOOGLE APPS

Il sistema operativo è ovviamente Andoroid, nella sua versione Nougat 7.0, non l’ultimissima versione e soprattutto ferma alla Patch di sicurezza di marzo. Insomma, si poteva fare di meglio. Un Android che è poi personalizzato con l’interfaccia proprietaria Flyme 6 caratterizzata da una veste grafica leggermente rivista e da una possibilità di personalizzazione più profonda grazie anche all’app Temi apposita.

Per il resto l’usabilità dell’interfaccia è abbastanza buona, anche se mancano le shortcut rapide direttamente da icona introdotte con Nougat e manca il multitasking avanzato a doppia finestra.

Non abbiamo poi tasti funzione, a schermo o sulla cornice, sostituiti da gesture. Ad esempio, per aprire il multitasking è necessario effettuare un swipe verso l’altro partendo dalla cornice bassa, mentre per tornare alla schermata precedente occorre toccare il tasto centrale con il sensore per il riconoscimento delle impronte senza premerlo. La pressione comporta infatti il ritorno alla schermata home.

Uno dei problemi principali di questi smartphone Meizu è da ricercarsi nel fatto che purtroppo giungono in Italia senza i servizi Google installati ed è quindi necessario procedere all’installazione degli stessi una volta avviato lo smartphone, con la conseguente perdita della possibilità di configurare l’account Google alla prima accensione e quindi di avere il backup delle app e delle impostazioni installato da subito in automatico.

Per fortuna, comunque, l’app Google Installer che ci permette in pochi click di effettuare l’operazione di installazione dei Play Service e del Play Store, giunge pre-installata sulla versione italiana dello smartphone. Vi assicuro che cercarla nell’app store Meizu, che non prevede un tasto cerca, è un’impresa quasi impossibile.

Segnaliamo poi qualche problema con le notifiche che, soprattutto per le app di messaggistica istantanea, giungono a destinazione, vengono visualizzate in anteprima e tramite l’icona nella barra superiore ma che spesso non compaiono poi nella tendina delle notifiche. Un difetto comune a molti smartphone cinesi.

AUTONOMIA BUONA MA NELLA MEDIA

E veniamo infine all’autonomia, garantita all’interno di questo Meizu Pro 7 da un modulo dotato di 3000mAh di capacità. Una autonomia discreta, nella media delle soluzioni di questa fascia di mercato.

Con un utilizzo anche abbastanza intenso riusciamo infatti a raggiungere le 4 ore di schermo, ma andare oltre potrebbe diventare un problema. Se invece utilizziamo lo smartphone in maniera sporadica ecco che giungere a sera non diventa un problema.

In nostro aiuto è sempre pronta ad intervenire la ricarica rapida mCharge in versione 3.0 (4.0 sul Pro 7 Plus) che permette di effettuare una carica completa della batteria di questo Meizu Pro 7 in circa un’ora e mezza.

CONSIDERAZIONI

Siamo in fin dei conti di fronte ad uno smartphone che propone una soluzione decisamente singolare per quanto riguarda il secondo display. Una soluzione che può rivelarsi utile così come, al contrario, non destare alcun interesse.

Nel complesso Meizu Pro 7 è comunque un buon dispositivo, con una buona costruzione, materiali validi, un design tutto sommato sobrio ed elegante e delle prestazioni che mi hanno sicuramente soddisfatto. Non male anche la resa della fotocamera che si difende bene nelle diverse condizioni di luce ma che deve sicuramente maturare nella sua funzione “speciale”.

Il prezzo sarà quello di un prodotto di fascia medio-alta. Anche se non si ha ancora l’ufficialità dovrebbe infatti posizionarsi tra i 400 e i 500 euro. Le alternative in questa fascia di prezzo non mancano affatto, starà quindi agli utenti capire quanto il secondo display, che è la caratteristica fondamentale di questo smartphone, possa essere loro utile.

PRO E CONTRO:

DisplayPrestazioni equilibrateBuona fotocameraComparto audio
Autonomia non al topOS non aggiornatissimoMancano le app Google

VOTO: 7.5

VIDEO:

Meizu Pro 7 è disponibile su a 269 euro.
(aggiornamento del 16 gennaio 2019, ore 19:21)

269

Commenti

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Francesco Zampetti

Scusate ma allora gli iphone sono pure tutti uguali dal 4 al 7 come design sono tutti identici

losteagle17

400/500 euro ?? Scaffale a prescindere ...

Ballrog

Io ho retto due anni col g2, poi a causa di una caduta da 20cm, prima e unica caduta, lo schermo si è rotto e ho optato per lo Xiaomi mi5 che ho tutt'ora. Grande acquisto.

Gark121

Io ho retto molto meno, ho preso m7, poi stanco della camera ho preso s4, poi stanco della merd@ che era quel telefono in ogni cosa umanamente possibile ho preso Z1 e infine ho trovato la "pace" per 2 anni con z1c. Adesso ho s7 stante lo schif0 atomico dei compact recenti.

aleandroid14

Sempre meglio di quella ciofeca di Xperia U con mezzo giga di ram

Ballrog

Io ho provato quasi tutte le Rom e diversi kernel..poi il cambio è stato inevitabile dopo due anni. Comprai un bel lg g2.. mostro in autonomia

Gark121

Il processore era il suo punto debole. Era già uscito lo snap s4 (infinitamente migliore), ma usava l's3 che era imbarazzante. Un forno a gas con la potenza di una calcolatrice scientifica. Peccato perché per il resto era un buon telefono. E col giusto kernel non è che mi durasse molto meno di quanto mi dura s7 ora...

Gark121

S, non u. Un bellissimo fermaporte fin dall'update a jb 4.1 nato vecchio con quel maledett0 snap s3

D3stroyah

se devi simulare il bokeh devi usare un algoritmo valido come honor (che può ancora migliorare). Anche huawei (per assurdo) ha un algoritmo inferiore su P10 dove rileva con approssimazione i bordi e l'effetto simulato diventa super ovvio. E' come l'autotune: se non lo senti vuol dire che va bene.

efremis

Peccato. I Meizu top hanno perso appeal per me.

Mister chuck revenge

Solo un cieco non lo noterebbe dai video che ho visto.
Il mio è totalmente esente

Lords Lord

''Andoroid''? Io conosco solo Android.

doctor_bike

Appunto, inutile.

Giorgio

So che è un mio problema e non voglio denigrare nessuno ma le recensioni di sto ragazzo proprio non riesco a guardarle purtroppo.

u

E' interessante solo se si può giocare a Real Racing sul display posteriore...

Luigi

Perché uno smartphone non può calare di prezzo? Ho detto per caso 250€ prezzo di lancio? mi pare proprio di no.
Il mio commento può essere interpretato come un futuro acquisto quando lo smartphone costerà 250€

saluti

aleandroid14

Xperia Ue? Lo aveva un mio amico, lasciamo perdere va che è meglio

[-Mac-]

Tipo farti i selfie con la telecamera posteriore.

Passante

E' colpa di crozza. Prima fa interi siparietti (nel suo programmino la7) in cui spu ttana le capsule/cialde e poi va a farne la pubblicità.

Passante

Non capirò mai a cosa serve inventarsi un prezzo. Questo è il suo, altrimenti lo avrebbero messo a quello che dite voi se fosse stato possibile. Rassegnatevi little dreamers

Passante

Eh certo perché appoggiarlo sul davanti per vedere il secondario invece per il principale è una manna.

Passante

Beh perché gli altri? Ormai uno vale l'altro alla fine.

Passante

Innovazione portami via

Passante

Il problema è che non ignori. Dovrebbero imparare a farlo tutti. Altro che discutere su queste cose di "tecnologia" che tanto ad oggi lasciano il tempo che trovano.

Passante

Insomma fare tutto e farlo male è la parola d'ordine.

Passante

Sono tutti questi cinesoni tutto hardware e niente patch il problema

sMattoZ1

con la differenza che lo snap consuma la metà

dimebag darrell

A quel prezzo ci prendi op5, guadagnandoci in ogni reparto hardware e software

Ballrog

Xperia S, l'ho ancora nel cassetto. Ai tempi schermo stupendo e design unico nel suo genere, con quella striscia led di plexiglass magnifica! Peccato che Sony l'abbia piano piano abbandonato. L'unica sua pecca è sempre stata la durata della batteria, ma a quei tempi nessuno era un fenomeno da quel punto di vista. In ogni caso lo ricomprerei altre 100 volte.

Fabio

A questo prezzo, telefono assolutamente inutile. Poi quello schemino buttato li a caso a cosa serve? Se almeno avessero fatto un pezzo di design capirei, ma così è bruttino bruttino.... Scaffale. Meizu deve assumere in R&S da quasi 2 anni è piatta e da sbadiglio

Grunf

Fasola Fasola... ancora con stà storia degli amoled saturi... sei rimasto 3 anni indietro. E mo basta.

doctor_bike

1) Se tale Fasola smette di fare recensioni nessuno ne sentirà la mancanza

2) Che utilità ha il display posteriore?

3) Un'altra volta scaffale

comatrix

Mitico ahahahaha

talme94

Devo ancora capire se è un problema che hanno sistemato o se il jelly scrolling non viene visto da tutti.

talme94

Meizu mai più

xTehJudaS

Come il vino? Nel senso che dopo che ne provi una manciata ti ubriacano e non capisci più niente?

Liuk

Cioè?
L'Xperia lo ho io.
E sono soddisfatto.
Ero io che chiedevo a lui se M2 volesse dire Xperia M2.
Chiedere chiarimenti è diventato un delitto?

Liuk

Non capisci, è un'indicazione.
xD

blackbamba69

e che c4zz0 è meizu roba per morti di fame ?

Mustik

Non é spammare, giusto vedere le cose come sono, Il p20 é un buon soc, qui ho visto troppe critiche per partito preso.

Comunque quel sammy (visto la data) ha girato su geekbanch 3 probabilmente, non sul 4

" il 3 segnava punteggi più corposi, test meno severo"

https://uploads.disquscdn.c...

Mario

Galaxy C7, snap 625, e batte il pro7 sia in single che multi, è inutile spammare bench ripeto, non sono affidabili. prima che mi rimostri un'ulteriore bench da 9000 score in single, ti posso dire che:
- lo snap 625 e a 14 nm vs 16 del p20 : minor consumi e temperature
- supporta la tecnologia big.little, ulteriore risparmio di energia rispetto al p20
- gpu migliore
- maggior supporto custom rom
- maggior supporto aggiornamenti ufficiali
Le prestazioni della cpu variano da device a device, comunque sia anche lo snap 625 non scherza e lo si evince da questo screen, il p20 che vantaggi ha?
- più economico? ( questo smartphone non mi sembra economico )
- supporto migliore delle ram ( questa la do buona c'è poco da fare, asfalta lo snap sotto questo punto di vista.

https://uploads.disquscdn.c...

Giuseppe

tranne il display dietro sti meizu sono tutti uguali e per quello che offrono costano troppo

Mustik

Qui il pro7 fa 872 punti in singolo, pochi punti su 800 contani poco, il problema con il 625 é la differenza in multi, molto più marcata. https://uploads.disquscdn.c...

Mustik

Se guardiamo al costo unitario allora dovremmo paragonare il p20 ai Qualcomm 4xx.

Garrett

Hanno inventato il nulla. Le stesse funzioni le raggiungo con il cellulare appoggiato col display visibile.

Mario

Vabbè, se dobbiamo cercare il pelo nell'uovo ognuno ha pro e contro, il punto e che questi telefoni cinesi, se non ci fossero custom rom, perderebbero supporto entro 2 anni circa. E il Mediatek ha il contro di avere un pessimo supporto.

Mustik

Lato GPU sotto a Qualcomm sicuramente https://uploads.disquscdn.c... , ma la differenza livello CPU tra uno snap 625 e un p20 é importante, smanettoni avvisati.

Cicciput77

Al di là dei gusti personali , secondo me se si portano gli occhiali bisogna avere la cura di evitare i riflessi in video.. Quei quadratoni verdi riflessi sulle lenti sono inguardabili e fastidiosi..

Cicciput77

Prodotto senza un target preciso di riferimento. Un display suppletivo di dubbio gusto e dubbia utilità reale.
Tanto rumore per nulla....

Mario

L' adreno 506 va circa un 20% meglio di un T880 MP4, qui viene montata la versione MP2, ovvero dual core, tenendo presente che già il 506 con asphalt 8 perde frame se impostato a dettagli massimi... gamer avvisati!

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