Google non userà più il termine "free" per i giochi con acquisti in app

18 Luglio 2014 27

In seguito a una richiesta (leggasi ordine) da parte dell'Unione Europea, riguardo a una maggiore trasparenza nell'utilizzo del termine "gratuito" all'interno di giochi che presentano acquisti in app, Google ha presentato il piano che intende seguire per adeguarsi alla regolamentazione imposta dall'Unione.

I punti trattati dall'UE sono abbastanza chiari e richiedono maggior vigilanza sull'utilizzo improprio del termine "free"": divieto all'esortazione esplicita a favore gli acquisti in-app, informazioni chiare sulle modalità e il genere di pagamento e l'obbligo per gli sviluppatori di fornire le proprie informazioni di contatto.

In risposta, Google ha fatto sapere che i cambiamenti previsti prenderanno il via a partire dalla fine del mese di settembre e vedranno, tra le altre cose, la rimozione del termine "free" per indicare un gioco scaricabile gratuitamente ma che presenta acquisti in-app, riservandolo esclusivamente per quei titoli che potranno essere definiti gratuiti al 100%. Oltre a ciò saranno presenti maggiori informazioni, in grado di spiegare esattamente come funzionano gli acquisti in-app, con ulteriori misure per tenere sotto controllo eventuali violazioni dei termini imposti dalla UE.

Ovviamente anche Apple ha l'obbligo di adeguarsi alle nuove direttive europee, tuttavia la società di Cupertino ha risposto in maniera diversa, rimarcando il suo ruolo attivo nel campo del parental control, visto che già da ora è possibile impostare il proprio dispositivo affinché sia necessaria l'autorizzazione di un genitore per effettuare acquisti in app. Possibilità che verrà potenziata con l'arrivo di iOS 8 e dell'opzione Ask to Buy, la quale invia automaticamente un messaggio al genitore quando il proprio figlio tenta di effettuare un qualsiasi acquisto in App Store, riservando al tutore la decisione ultima.

Riuscirà questa risposta a soddisfare la commissione che l'Unione Europea ha messo in campo? Sino ad ora il comportamento di Apple non è stato giudicato positivamente, vedremo quindi come si evolverà la questione.

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Commenti

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Matteo85_b

Bhe dal tuo commento non sembrava così!
Ok

marcoforli

Guarda dicendo con me che non si è smossa per buonismo sfondi una porta aperta, nessuna multinazionale con un consiglio d'amministrazione e azionisti fa alcun scelta se non per ricavarne un profitto

Matteo85_b

Apple ha perso contro una class action in usa e ha dovuto rimborsare i clienti.
Si è mossa per questo non per UE o buonismo

dario

tua opinione che sinceramente condivido. è solo un'estensione a garanzia di quell'esigua minoranza di sprovveduti che non possiamo escludere affatto (anche considerando il numero impressionante di smartphone in europa) esista.

marcoforli

Vediamo con cosa sostituire la scritta free e se cambierà qualcosa, secondo me non cambierà nulla , avrà un altro nome, ma gente saprà che è gratis da scaricare come ora e poi farà acquisti in app come ora, ma questa è una mia opinione

dario

io dico che di tutela del consumatore più ce n'è meglio è. hanno diritto anche persone molto poco sveglie o istruite ad avere uno smartphone e non incappare in possibilità d'errore. mi sembra del tutto evidente che l'appellativo "gratis" o "a pagamento" non possa riferirsi al download di un prodotto, ma bensì alla sua fruizione nella sua interezza. quanto all'articolo, google non sarà stata richiamata ma aveva lo stesso identico principio dell'app store, per cui anche se il richiamo era solo per apple ha fatto benissimo a recepirlo in anticipo rispetto a un richiamo anche per il play store, credo. attualmente, sul play store si è proceduto in un modo molto semplice: la parola gratis è sparita in tutte le app, anche quelle effettivamente gratuite al 100%: le app a pagamento hanno il prezzo in basso a destra nell'icona, quelle gratuite o con acquisti in-app nulla. e nel pulsante, invece di "gratis", hanno scritto "installa". credo che in attesa di applicare il cambiamento in modo definitivo e ben strutturato anche apple potrebbe procedere in tal senso con poche ore di lavoro dei suoi tecnici.

marcoforli

Quello che vuoi, ma a parte che trovo comunque r1dicolo queste sottigliezze , nel articolo sembra che la comunità europea abbia richiamato sia google che apple , ma la brav4 google ha risposto che toglierà la scritta free e invece Apple ha risposto che già ha iniziato a muoversi in quella direzione , quando in realtà la comunità ha richiamato solo apple , per questo apple ha risposto così . Apple dichiara che il download è free e che l app prevede possibili costi successivi, poi se uno li fa be affari suoi dal mio punto di vista, possiamo discutere su questo in quanto a quanto pare un maggiorenne lo è solo per età ma per te e la comunità europea non è neppure in grando di saper decidere se confermare un acquisto o meno, a questo punto togliamo pure gli store dagli smartphone o avvisiamo che se uno entra nello store può spendere dei soldi.
Comunque non voglio fare polemic4 , il mio intervento era di critica a come è stato scritto l articolo

dario

no. l'ue semplicemente le ha detto che il termine "gratis" per le app con acquisti in app non è utilizzabile. puoi affiancargli tutte le informazioni dettagliate che vuoi, ma devi rispettare questo principio, altrimenti dai informazioni in grado di generare confusione perché antitetiche tra loro. una cosa gratuita non la paghi, una cosa che paghi non potrà mai appellarsi così. non è che se ti danno un'auto in prova 30 giorni prima di decidere se acquistarla possono pubblicizzartela come automobile gratis, o un parco giochi a ingresso gratuito in cui paghi ogni attrazione singolarmente può essere pubblicizzato come parco giochi gratuito, anche se poi nel volantino pubblicitario sotto alla definizione mettessero tutti i dettagli dell'operazione. ti ricordo che nell'app store l'informazione relativa agli eventuali acquisti in app la incontri solo nella scheda del prodotto, mentre negli elenchi di app ti apparirà solo la dicitura gratis, e nella scheda le informazioni sono sì ben visibili sotto al pulsante gratis, ma con corpo carattere inferiore e un rilievo ben inferiore rispetto al pulsante che sovrasta queste info tramite cui avviare il download. e magari non ci avresti mai cliccato nell'elenco, se fosse stato specificato già dall'icona che gratis non è. a mio avviso sarebbe necessaria però un'ulteriore suddivisione: acquisti in app fondamentali per la prosecuzione del gioco o acquisti in app utili solo ad avere un'esperienza di gioco più completa (più bonus, eliminazione di banner, accesso a statistiche, ecc.), che però si può concludere anche senza spendere un euro. per i primi la dicitura "gratis" è del tutto ingannevole, per i secondi lo è solo parzialmente.

dario

l'obiezione posta da apple non ha alcun fondamento, in quanto secondo la loro ipotesi col parental control i bambini non potranno più fare acquisti in-app e dunque non serve dichiarare se un'app è gratuita o meno. peccato che non sia questo il nocciolo del discorso. il nocciolo è che CHIUNQUE, tanto bambini quanto adulti, PRIMA DI DECIDERE se scaricare o meno un'app, hanno il diritto di sapere se quanto stanno per installare è gratuito o avrà sorprese in app, e decidere se installarlo o meno di conseguenza. per cui giusta la decisione di google, assolutamente errata quella di apple, che sicuramente non accontenterà l'ue.

marcoforli

Visto che apple è stata l unica richiamata dalla comunità europea , solo l'autore dell'articolo è riuscito a montare questo teatrino, e apple ha risposto che non capiva perché solo lei è stata richiamata quando si sta già muovendo e in anticipo rispetto ad altri, ha già aggiunto in modo chiaro quando ci sono acquisti in app, ha inserito il listino degli acquisti in app consultabile direttamente da App Store, ha impostato la richiesta di autorizzazione degli acquisti per i più piccoli, cosa deve fare ancora ??? Se un adulto con la scritta gratis e sotto "con acquisti in app", un pulsante con i prezzi degli acquisti compra sarà pur un problema suo no?

marcoforli

La notizia è scritta con i piedi, apple ha risposto perché la comunità ha richiamato solo apple , qui è stato mescolato di tutto, la notizia è che apple è stata richiamata , google non c entra proprio nulla.

marcoforli

Non capisco questa notizia e perché sia nella sezione android, Apple ha risposto in modo diverso in quanto la comunità europea ha richiamato solo apple , dicendo di essere allibita perché Apple non ha ancora adeguato lo store alle richieste della comunità europea , ecco perché Apple ha risposto così , in quanto ad oggi ha già fatto più di altri store ed è stata comunque l unica richiamata , quindi cosa vuol dire in questa notizia "Apple ha risposto in modo diverso"? Non so con che criterio scriviate certi articoli

fatic92

Giustissimo!!!

Mario

Apple legalmente è la più furba al mondo e non penso che si farà chiudere cosi facilmente l'App store in europa

Rick Deckard

Mi sembra una cosa giusta.. In pratica sono demo o con costi facoltativi

The xperian

E Apple come al solito se la tira.
Voglio vedere dopo se le chiudono l'App Store in UE che cosa farà e se non leccherà il C**o all'UE!

Davide Bellan

E come dovrebbero chiamarsi poi queste app?

Marocco2

Meglio ancora pay-to-play-well

Matteo85_b

Mica l'ha chiesto solo per i minorenni l'UE
Mi sfugge qualcosa nella risposta di Apple

Suppaman

O pay to play, e in questo caso direi che l'immagine di Candy Crush Saga c'azzecca alla perfezione.

Marco 1979

Apple come al solito diversamente abili...

Drak69

Apple come al solito non si vuole adeguare a nulla...voglio vedere come verra riorganizzato lo store di google :D

TechFlame

oh bene!

Stern

diversamente gratuita

todos

Finalmente...

Manolo

ogni tanto una cosa utile

Marocco2

Ora manca che il free-to-play si chiami pay-to-win e siamo a posto :)

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