Tutti gli store da cui acquistare app Android

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È incredibile pensare che, solo cinque anni fa circa, le app per dispositivi mobili fossero una realtà per soli smanettoni. I produttori e gli sviluppatori avevano intuito il potenziale dei telefonini da qualche tempo: già ai gloriosi tempi di Symbian 60, con grandissimi dispositivi come il Nokia 6600 o l'N70, si vedevano nascere i primi software di terze parti. Ci si passavano gli installer addirittura via infrarossi. Sembra passato un secolo.
Poi arriva Apple con il suo iPhone. Un anno dopo viene presentato il primo app store: una rivoluzione. Un paio di tap sullo schermo, e l'app è bell'e che installata. Da lì  breve è la volta di Android e via via tutti gli altri, al punto che oggi il successo di una piattaforma operativa è determinata in larga parte dall'offerta di app dei rispettivi negozi virtuali.
Come al solito, Google con il suo Android è la più democratica. Benché il Play Store sia il negozio ufficiale, preinstallato su quasi ogni device, l'utente può decidere di ricorrere a servizi alternativi. Finora, non possiamo certo parlare di concorrenza agguerrita, ma è sempre meglio della situazione di monopolio totale che si verifica negli altri OS mobili.
Abbiamo colto l'occasione del lancio della nuova versione del Play Store per metterli tutti quanti sotto la nostra lente d'ingrandimento. Quel che cercheremo di capire è: che vantaggio ci porta disporre di più negozi di applicazioni? È possibile ritagliarsi uno spazio (e magari un po' di profitto) in un mercato facilmente controllato da Google? Ecco i risultati della nostra indagine.


Consigliata a:

A parte l'offerta "app gratuita del giorno", non c'è motivo di preferirlo a Google Play Store.

Prendete ogni aspetto di Google Play e peggioratelo - non troppo, solo un po'. Ecco a grandi linee come riassumere App-Shop: meno utenti, meno app, funzionalità più limitate, interfaccia meno curata. C'è comunque qualche aspetto positivo: tramite l'offerta "app gratuita del giorno", ogni giorno un'app premium viene offerta gratuitamente per 24 ore, e in genere i prezzi delle app sono inferiori del 10-20% circa.


Consigliata a:

È utile per chi acquista molto e vuole risparmiare qualche soldo.

SlideMe Market viene preinstallato su molti di quei device economici che non rispettano le regole per usufruire nativamente delle Google Apps - quindi, anche di Play Store. Possiamo dire che, in buona sostanza, il market riflette la qualità del dispositivo. Non è malaccio, ma Google Play è un'altra cosa; migliore la grafica, più avanzate le funzioni, molto più ampia l'offerta di applicazioni. L'unico vero vantaggio consiste nei prezzi più bassi, guarda caso. Una sorta di Amazon App-Shop, insomma; solo senza l'app gratuita del giorno.

Una caratteristica di Google che ci è sempre piaciuta è che non impone (quasi) mai i suoi prodotti. L'utente Android non è costretto a usare Gmail, Maps o Drive solo perché sviluppati dalla stessa azienda. L'idea è di proporre i prodotti migliori, con le caratteristiche più interessanti e i prezzi più bassi.
Con la vendita di contenuti digitali, e app in particolare, Google si è però garantita una posizione dominante difficile da contrastare. Il suo negozio è già installato su tutti i device Android esistenti in commercio, e per usufruire della concorrenza è necessario seguire procedure particolari - non certo difficili, è vero, ma sicuramente ben più complesse del tipico "apri Play Store / cerca app / premi Installa". Per buona parte degli utenti mainstream, questa sarà una ragione più che sufficiente per lasciar perdere.
A ciò si aggiunge un'offerta non sempre competitiva. I cataloghi di app di Amazon o Slideme sono semplici sottoinsiemi di quello di Google Play. Ogni tanto si trova qualche esclusiva, magari temporanea, frutto generalmente di accordi commerciali (Angry Birds Rio, ad esempio, venne inizialmente venduto solo su Amazon App-Shop per un periodo di una o due settimane) o di problemi di estromissione da Google Play (Better Keyboard).
Insomma, non vogliamo certo dire che gli app store alternativi siano inutili, ma possiamo affermare con tranquillità che alla maggior parte degli utenti basterà e avanzerà Google Play Store.

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