Prendere appunti con il proprio smartphone Android

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Quante volte al giorno vi capita di pensare tra voi: "questa me la devo segnare"? Una canzone che ci piace, un'offerta interessante su un prodotto che avete visto in pubblicità, un appunto di lavoro o una ricetta gustosa. Difficile tenere tutto a mente, vero? Ogni tanto qualcosa finisce in qualche angolo remoto della nostra memoria, per riaffiorare solamente quando non ci serve più. Il problema, in realtà, è che spesso siamo vittime delle circostanze: non sempre abbiamo a disposizione carta e penna.

Niente paura, però: il vostro fidato smartphone è in grado di darvi una mano anche in questa circostanza, con applicazioni sempre più complete e intelligenti, che faranno sembrare il vostro vecchio taccuino un oggetto preistorico. Andiamo a conoscerle.


Consigliata a:

Come esseri umani, abbiamo la tendenza a dimenticare. Evernote argina con efficacia il problema, e a tutti quanti può far comodo un “taccuino 2.0” da portarsi sempre appresso.

Con un numero di installazioni compreso tra i 10 e i 50 milioni, Evernote è la più popolare applicazione di appunti presente sul Play Store. Offre un’elevata duttilità dell’interfaccia, un feature set completissimo, e la possibilità di accedervi praticamente da qualsiasi dispositivo sul mercato.


Consigliata a:

Utenti che non necessitano di app troppo elaborate, piene di feature che non utilizzano.

Perché complicarsi la vita con mille funzioni avanzatissime quando tutto ciò che ci serve è un “pezzo di carta” virtuale su cui annotare un indirizzo, un nome, o un numero di telefono? AK Notepad è la risposta. Certo, poco avanzato, ma completo e ricco dove serve: sincronizzazione tramite internet, protezione tramite PIN e, naturalmente, prestazioni e compattezza imbattibili.


Consigliata a:

A livello di feature, l’unico stand-out sono i promemoria. Altrimenti, sceglietela solo se, per qualche motivo, non vi trovate bene con Evernote.

L'enorme successo di Evernote ha spinto molti sviluppatori ad avventurarsi nel mercato degli appunti multipiattaforma. Catch è una delle soluzioni alternative più conosciute ed apprezzate, votata all'immediatezza e alla semplicità d'uso.


Consigliata a:

Utenti con solo device Android, alla ricerca di qualcosa di semplice ma completo.

Come Catch Notepad, ColorNote è un'alternativa stuzzicante alle ingombranti e complicate "suite" in stile Evernote. Un taccuino facile e immediato, insomma, che gode dei vantaggi della sincronizzazione multi-device.


Consigliata a:

Utenti che ricercano semplicità senza per forza rinunciare a tutte le feature avanzate, senza neanche bisogno di dover creare un nuovo account.

Forum, provider internet, Facebook, Google, Twitter... non sembra anche a voi di dover ricordare fin troppi account, nomi utente, password, email? GNotes ci semplifica un po’ la vita, permettendoci di sincronizzare le nostre note usando il nostro solito account Google. Lo stratagemma è semplice ma funziona: le note sono di fatto delle email, salvate in un’apposita cartella in Gmail. Dopotutto, quanti di voi usano tutti e 10 i GB offerti da Mountain View?


Consigliata a:

Utenti senza particolari necessità di sincronizzazione multi-device. Alcuni add-on forniscono funzioni inedite rispetto alla concorrenza, che meritano considerazione.

Note Everything si posiziona a metà strada tra il semplice blocco note, come AK Notepad, e la suite completa, come Evernote. Molte le funzionalità avanzate, come i comandi vocali, il disegno a mano libera e tanto altro, ma sempre con un occhio di riguardo alla semplicità d’uso, alla leggerezza e all’immediatezza.


Consigliata a:

Utenti “social”, che vogliono arrichire l’aspetto personale, “classico” del note taking con i contenuti degli altri utenti del network

Affrontare ad armi pari un’applicazione famosa e apprezzata come Evernote è una battaglia titanica; Springpad decide quindi di conferire un’accezione molto più “social” al note taking, puntando molto su collaborazione, condivisione e following.


Consigliata a:

Ci sono alcune buone idee, ma l’interfaccia ostica la rende troppo difficile da usare.

Si fa presto a dire “taccuino virtuale”. A ben vedere, la maggior parte delle note taking app di cui ci siamo occupati finora hanno poco in comune con la cara, vecchia pagina cartacea. È tutto troppo “guidato”, troppo vincolato alle caratteristiche peculiari dei dispositivi elettronici. Troppo poco libero. Fortunatamente, esiste FreeNote!


Consigliata a:

Per il momento, è adatta solo ai fan più integralisti di Mountain View e agli avventurosi.

Google scende in campo e sfida apertamente Evernote; per il momento, il risultato è impietosamente a favore di Evernote. Semplicemente, il servizio non è ancora maturo a sufficienza, mancano molte feature utili. Altro aspetto negativo, è disponibile un client dedicato solo per Android; per tutti gli altri, bisogna affidarsi al poco pratico sito Web. Ci piace molto, tuttavia, l'interfaccia minimalista e semplice, marchio di fabbrica Google.


Consigliata a:

È ancora acerbo per gli utenti casual: meglio se lo provate se siete utenti esperti, interessati alla sostanza, disposti a chiudere un occhio su design e stabilità, non proprio impeccabili.

Catalogare e condividere le note efficientemente è sempre stato un rompicapo, sia per gli sviluppatori che per gli utenti. Ad oggi, abbiamo visto davvero di tutto: c’è chi usa i colori, chi usa i tag, chi complicate strutture a cartelle, eccetera eccetera. Fetchnotes ci ricorda che, certe volte, le soluzioni più furbe già esistono, e le usiamo tutti i giorni: direttamente da Twitter, ecco gli #hashtag e gli @user.

Basta usarla per qualche giorno per rendersi conto che il sistema è decisamente buono: funziona, è efficace, e permette una rapidità operativa impareggiabile. Ma ci sono alcune limitazioni: per cominciare, mancano svariate tonnellate di feature, di cui gli utenti Evernote potrebbero sentire la mancanza

La concorrenza è cresciuta molto negli ultimi periodi, ma Evernote dimostra di avere ancora una marcia in più. Completo e dettagliato, eppure semplice e intuitivo e accessibile praticamente da qualsiasi dispositivo dotato di display, processore e modem. Non possiamo più, però, parlare di dominazione assoluta e incontrastata della scena: alcuni concorrenti si stanno affacciando con piglio decisamente agguerrito, scegliendo la strada della differenziazione, in luogo del copiare fine a sé stesso senza particolare innovazione. L'esempio più macroscopico di questo fenomeno è Springpad, che con il suo innovativo social network incentrato sulla creatività e sull'estro di ognuno di noi, si guadagna la "medaglia d'argento" di questa nostra comparativa.

Preferenze personali a parte, ciò che più conta è che ogni app ha una sua personalità, una sua serie di buone ragioni per essere scelta. Incluso Gnotes che, malgrado dei problemi di stabilità e affidabilità piuttosto gravi, ha convinto per la sua interfaccia piacevole, leggera e ben studiata.

E voi? Qual è il vostro taccuino di fiducia? Siete ancora irrimediabilmente legati a Evernote o avete voluto sperimentare? Raccontatecelo nei commenti!

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