Le migliori app Android per risparmiare la batteria

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Che argomento scottante, la batteria. Uno dei crucci principali di noi poveri utilizzatori di smartphone, costretti a centellinare le partite a Ruzzle nella speranza di raggiungere il tanto agognato caricabatterie quando è ora di dormire, non quando tramonta il sole. La tecnologia degli accumulatori è senza dubbio progredita in questi ultimi anni, e anche i produttori di chipset e componenti fanno dell'efficienza energetica uno dei loro principali obiettivi; ma nonostante tutto questo, non sempre si ha la certezza di arrivare a fine giornata. Basta un'oretta di musica in streaming fuori programma, o una trentina di KM di navigazione con Google Maps, e la maggior parte degli smartphone getterà la spugna ben prima del previsto. Ogni milliampere è prezioso, insomma, e anche il software deve fare la sua parte. Naturalmente, come tutti gli altri, nel corso del tempo Android è stato ottimizzato sempre di più, al fine di garantire il minor spreco di energia possibile. Ma anche gli sviluppatori di terze parti ritengono che ci sia ancora qualcosa da fare. Eccovi le app che abbiamo testato per voi.


Consigliata a:

Chi non è interessato a ricevere notifiche push - quindi mail in tempo reale, WhatsApp in tempo reale, tag di Facebook in tempo reale...

Snapdragon BatteryGuru, sviluppato proprio da Qualcomm, analizza per qualche giorno le nostre abitudini d'uso e blocca la sincronizzazione continua a Internet delle app in base a quando le sfruttiamo di più. In altre parole, in certe fasce orarie non riceveremo notifiche push. Come si fa, in due soli giorni, a prevedere quando un nostro amico ci invierà un'email, o un messaggio, o una richiesta di giocare a Ruzzle?


Consigliata a:

Utenti casual, che non conoscono a menadito il sistema operativo.

Tra tutti, forse AVG TuneUp è il più onesto. Non ci sono funzioni automatiche e "intelligenti" che ci faranno risparmiare "magicamente" batteria: solo una pagina piena di impostazioni per disattivare sensori, funzioni e connessioni, in modo da lasciare all'utente la libertà di decidere ciò che è sueprfluo. Tutte queste opzioni possono essere regolate nativamente all'interno del sistema operativo, ma per lo meno qui sono tutte raccolte nello stesso posto, per una maggior comodità dell'utente.


Consigliata a:

Chi non ha interesse a ricevere costantemente notifiche push. Ideale per chi non può controllare il telefono per molto tempo

Come BatteryGuru, anche JuiceDefender se la prende con le applicazioni che si connettono di continuo a Internet. In questo caso, però, c'è meno automatizzazione del processo. La regola è semplice: se lo schermo è spento, Internet si attiva solo una volta ogni 15 minuti. E non a seconda dell'applicazione: la radio 3G viene proprio disattivata.


Consigliata a:

Non è un granché come ottimizzazione della batteria; meglio rivolgersi ad altro.

Come strumento di ottimizzazione batteria, ZDbox è piuttosto basilare. Permette di attivare una modalità risparmio energetico, configurabile nei dettagli dall’utente, ma non fa altro che disattivare connessioni e sincronizzazioni, diminuire il timeout dello schermo, e così via. Non è disponibile neanche un sistema “intelligente” stile Juice Defender / SnapDragon BatteryGuru, che disattiva la connessione dati solo quando lo schermo è spento.

In compenso, sono presenti molti altri strumenti, sette per l’esattezza.

Finora, non ci possiamo definire soddisfatti di questo nostro viaggio nel mondo delle app di risparmio energetico. Certo, esistono molteplici modi per aumentare (anche se di poco) l'autonomia di un dispositivo, ma ognuno di questi comporta l'inevitabile perdita, disattivazione o limitazione di una o più funzioni, sensori o radio wireless. E più sono "intelligenti", più c'è il pericolo che l'utente semplicemente non capisca perché le cose non funzionino più bene sul proprio telefono. Ci riferiamo principalmente a SnapDragon Battery Guru, che disattiva la sincronizzazione continua a internet (e di conseguenza le notifiche push) delle app "in base a quando le usiamo". E come si può prevedere quando un nostro amico / collega / parente deciderà di mandarci una email o un WhatsApp?
Alla fine, siamo stati ben felici di disinstallare dai nostri telefoni ogni singola app presente in questo elenco. La nostra conclusione è che, per migliorare l'efficienza di un dispositivo e di conseguenza aumentarne l'autonomia, serve ben altro che qualche app. Serve hardware di ultimissima generazione: batterie sempre più capaci e componenti (sensori, radio, processori) sempre meno assetati di corrente. E serve tanta ottimizzazione a livello di sistema operativo.
E poi, se ci pensate bene, forse la limitata autonomia degli smartphone non è proprio un male. Dall'acquisto del primo smartphone ad oggi, siamo sempre arrivati a fine giornata con la batteria quasi a terra. Non vuol dire che la tecnologia nel tempo non è evoluta, ma che usiamo di più i telefoni! Già in questa fase, c'è qualche medico ed esperto del settore che ha parlato di dipendenza vera e propria; chissà cosa succederebbe se potessimo fare 6 ore al giorno di schermo acceso.

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