Come identificare una canzone col proprio smartphone Android

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Ci scommettiamo: subito dopo i live wallpapers e Google Maps in modalità 3D, anche voi avete sfruttato SoundHound o Shazam per impressionare i vostri amici meno tecnologici, al bar. E siamo altrettanto sicuri dell'effetto positivo che avrete ottenuto; oltre ad essere obiettivamente stupefacenti per precisione e velocità, app di questo tipo propongono una soluzione elegante ed efficiente a un problema reale, per quanto secondario, della vita di tutti i giorni.

Principio di funzionamento
Ma come funzionano queste applicazioni? In realtà il concetto è piuttosto semplice: premendo il pulsante di riconoscimento, il programma registra una piccola parte di canzone tramite il microfono del telefono (generalmente basta una decina di secondi), e la invia a un server remoto. Qui avviene tutta la "magia": il server analizza nel dettaglio le proprietà del suono (frequenze, picchi di volume, tempo eccetera) e lo confronta con l'enorme database di canzoni al suo interno; una volta trovata una corrispondenza, non gli resta che restituirci il risultato.
Sono due i fattori decisivi di un progetto come questo: un algoritmo di analisi e ricerca efficiente e un database interno sterminato, idealmente contenente tutte le canzoni mai pubblicate, dai tempi dello stereo8 in poi. Un'app di questo tipo, insomma, richiede moltissimo lavoro dietro le quinte - oltre che un considerevole dispendio di soldi e risorse; molto più di un lettore di RSS, un launcher o un file manager. Ecco spiegata, quindi, la scarsità di concorrenti; le poche app sul mercato, fortunatamente, sono ben differenziate l'una dall'altra, con caratteristiche uniche e scenari di utilizzo ben definiti. Andiamo a conoscerle insieme.


Consigliata a:

È uno di quei software che rendono gli smartphone "smart". Se non l’avete già, correte a scaricarlo!

SoundHound è uno dei rari casi in cui un software preinstallato dal produttore si rivela essere utile e di qualità, al posto del solito “bloatware”. Basato sul database musicale di Midomi, è qui per strappare la corona di music identifier più diffuso al “re” Shazam; per ora l’obiettivo è ancora lontano, ma il divario è sempre più esiguo.


Consigliata a:

Chi vuole aggiungere un po' di "social" all'identificazione delle canzoni.

Se “ogni giungla ha il suo re”, Shazam è l’indiscusso boss dei software di identificazione della musica. I dati presenti sulla pagina Google Play dell'app parlano chiaro: oltre i 50 milioni di download e quasi 400.00 valutazioni (circa il doppio di SoundHound), con una valutazione media di 4,5/5. Il segreto del successo? Prestazioni eccellenti e, naturalmente, un po' di social networking.


Consigliata a:

Chi vuole coniugare la scoperta delle canzoni a un lettore audio completo e interessante.

Oltre che un ottimo lettore musicale, MusiXmatch è anche un valido music identifier; si appoggia al database di Gracenote, già usato da diversi produttori per le loro soluzioni software. Non è potente come i due leader SoundHound o Shazam, ma ha dalla sua un player davvero gustoso, uno dei nostri preferiti.


Consigliata a:

È un buon player per i fan del social networking e delle lyrics, ma non possiamo raccomandare un'app da quasi 20 MB per chi vuole sfruttare solamente la specifica funzione di identificazione della musica.

Come MusiXmatch, TuneWiki si basa sul database di Gracenote. L'applicazione comprende anche un vasto e diffuso social network, e una gestione delle lyrics all'avanguardia: più di sei milioni di canzoni nel database, la maggior parte delle quali perfino sincronizzate all'audio. Il problema è che pesa quasi 20 MB; se vi serve solo un music identifier, non è la soluzione ideale.

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