I migliori File Manager per Android

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Software house e produttori di sistemi operativi trovano soluzioni sempre più avanzate per semplificare la manipolazione dei file, specialmente sui dispositivi mobili. Ecco quindi che abbiamo le app che monitorano in automatico i contenuti del telefono, o i comodi pulsanti di condivisione nell'app galleria, per arrivare all’estremo di iOS e Windows Phone 7: passando dalle relative app di controllo iTunes e Zune, possiamo trasferire solo file multimediali o documenti riconosciuti. In pratica, solo contenuti.

Date queste premesse, quindi, chi sente la necessità di un file manager sul proprio cellulare? Potrebbe sembrare che il loro utilizzo sia ormai relegato al pubblico più smanettone, che necessita di uno strumento per andare a modificare file di sistema; ma ci sono diversi altri casi in cui possono fare comodo.

  • Sono utili in caso di problemi: capita spesso, soprattutto leggendo sui forum, che la soluzione a quel fastidioso bug che ci affligge non si risolve solamente con hard reset o altre soluzioni drastiche suggerite dal call center del produttore, ma basta cancellare un piccolo file in una certa posizione.
  • Sono indispensabili se abbiamo bisogno di installare app al di fuori dell'app store.
  • Ci aiutano a tenere in ordine il file system dei nostri device: spesso la disinstallazione di un'app non cancella tutti i suoi file, creando confusione sulla sdcard e sprecando spazio.

Di seguito vi riportiamo una selezione dei file manager più interessanti disponibili sul Play Store. Cerchiamo di analizzarli uno per uno per capirne pregi, difetti e scenari di utilizzo.


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Grazie alla completezza delle feature avanzate e all’interfaccia semplice e intuitiva, ES è un file manager adatto a chiunque.

ES File Explorer sta diventando sempre più popolare tra gli utenti Android, che lo premiano sul Play Store con una valutazione media molto elevata, 4,7/5, e un numero di download secondo solo ad Astro. La ragione principale? La completezza. Presenti le funzioni di root, il supporto al networking, e un buon numero di funzionalità complementari. Inoltre, è graficamente ben curato e personalizzabile. Aggiungiamo che è gratuito e senza banner pubblicitari, e il quadro è completo.


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Utenti con esigenze di base, che hanno già installato l’app per sbloccare il trasferimento file via Bluetooth

Come si evince facilmente dal nome, lo scopo di Bluetooth File Transfer è rendere i dispositivi in grado di inviare e ricevere file di ogni tipo, procedura che molto spesso i produttori bloccano per ragioni di sicurezza. Abbiamo deciso di includerlo in questo topic perchè, di fatto, include al suo interno un file manager, anche se privo di funzionalità avanzate, adatto a svolgere le operazioni primarie che interessano alla maggior parte degli utenti.


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Geek e nostalgici dell’informatica “classica” con schermi ampi - principalmente tablet; utenti avventurosi in vena di sperimentazione

I “veterani” dell’informatica ricorderanno, sicuramente con un po’ di nostalgia, Norton Commander, l’utility di gestione dei file per MS-DOS risalente al lontano 1986 che, con la sua innovativa visuale a 2 pannelli simmetrici, creava il concetto di file manager ortodosso. Questa scelta di design ha sempre diviso in due la community di utilizzatori: chi la trovò (e la trova tuttora) molto più comoda dei file manager tradizionali, ed è possessore di uno smartphone o tablet Android, si troverà a casa propria con Ghost Commander, un programma completo e a misura di geek, che trasporta il look & feel dell’app che ha reso famosa Norton nell’era del touch screen.


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Chi necessita solo di un file manager; amanti di interfacce pulite, poco elaborate.

Molti dei file manager più conosciuti per Android si contendono la supremazia sul mercato a colpi di feature aggiuntive, tool complementari e servizi avanzati; File Manager si distingue proprio andando contro questa filosofia, offrendoci una dotazione completa di opzioni utili per gestire il file system del nostro dispositivo, e nulla più. Una scelta riduttiva o una mossa azzeccata?


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Nonostante sia il tool perfetto per i power user più accaniti, la presenza di alternative gratuite ne rende difficile il piazzamento sul mercato.

Per la stragrande maggioranza di utenti Android, Root Explorer è solo uno dei tanti file explorer, per di più con un'interfaccia grafica scadente. Il vero power user, invece, lo annovera almeno nella top ten delle app indispensabili per il proprio smartphone. Non a caso, la quasi totalità dei tutorial avanzati reperibili online lo cita come file manager di riferimento, nonostante sia a pagamento.


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Al momento, è meglio cercare alternative migliori.

Astro è senza dubbio il file manager più conosciuto e diffuso sul Play Store. È arrivato presto sulla scena, quando Android 1.6 donut era ancora in fase di sviluppo. Molto, però, è cambiato in questi pochi anni, e sul mercato sono comparsi innumerevoli concorrenti: per quanto ancora rimarrà il numero uno?


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Se non avete necessità delle funzioni di root, è il file manager ideale.

Come un fulmine a ciel sereno, arriva a stravolgere la scena un file manager a 2 pannelli nuovo fiammante, con un design incredibilmente curato e un set di funzioni completo, a prova di power user. Oltre 7000 le valutazioni, con una media pazzesca di 4.9 stelle su 5. E non è ancora nemmeno uscito dalla fase beta!

E chi è il responsabile? Una nuova startup composta da veterani ex dirigenti dell'informatica? Un'affermata software house dedita alla creazione di app mobili di altissima qualità? Macché, un singolo sviluppatore indipendente, proveniente dalla Polonia.


Consigliata a:

Chi necessita di un file manager semplice e immediato, senza funzioni avanzate ma gratuito e privo di banner pubblicitari.

Cercate un file manager semplice e compatto, senza troppe pretese? Open Intent ha creato l'applicazione adatta a voi - a patto che non siate troppo esigenti in merito all'aspetto estetico.


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I nostalgici di Total Commander per Windows non possono non provarlo; è poi l’ideale per chi ricerca un file manager ortodosso con supporto alle funzioni di root.

Total Commander, precedentemente noto come Windows Commander, spopola tra gli utenti più esperti dei vari sistemi operativi di Microsoft dal lontano 1993 - pensate, è più vecchio di Windows 95. Importante esponente della categoria dei file manager ortodossi, ovvero a due pannelli affiancati, ora sbarca in via ufficiale su Android, per la gioia di tutti i nostalgici.


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È l’ideale se volete avere un solo file manager che vi permetta di gestire anche tutti i vostri file remoti. Dovete però fare i conti con una grafica decisamente scarsa.

La tecnologia degli smartphone evolve a velocità incontrollabile, i consumatori favoriscono device sempre più potenti, con schermi sempre più grossi. Un terreno favorevole per i file manager ortodossi, che cominciano a spuntare da ogni anfratto di Google Play. Oggi, ad esempio, vi parliamo di X-Plore, un'utility concentrata sullo svolgimento del suo compito primario: manipolare e gestire, con la massima efficienza e semplicità possibili, siano essi sul nostro device o remoti.


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Utenti casual, senza esigenze avanzate.

Sviluppato dagli stessi creatori di AirDroid, questo file manager è molto semplice ed essenziale. Non permette la navigazione della root del filesystem, per esempio, neanche in modalità sola lettura; non ha visualizzatori di documenti interni, neanche di testo, e non supporta nemmeno la creazione / apertura di file compressi (zip, 7z etc). La grafica, tuttavia, è semplice e amichevole. Uno strumento che piacerà agli utenti casual, senza necessità avanzate.


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Chi cerca un file manager di design, ed è disposto a rinunciare ad alcune funzionalità molto importanti.

Il punto di forza di questo file manager è l’interfaccia: pulita, curatissima, Holo fino all’ultimo dettaglio. È un vero piacere da usare e da guardare, specialmente su dispositivi con Android “puro”, come quelli della serie Nexus o i top di gamma Google Edition; ma presenta delle lacune che non possono essere ignorate, tra cui il mancato supporto all’esplorazione di file remoti (LAN, Bluetooth, cloud storage, FTP...) e alle funzioni di root.

Interfaccia amichevole e intuitiva, design curato, feature set che soddisfa anche i più esigenti, gratuito e senza pubblicità: ES File Explorer è il vincitore di questo confronto, senza riserve. Chi invece avrà necessità basilari ed avrà già installato Bluetooth File Transfer per altri motivi, potrà accontentarsi del file manager integrato. Menzione d'onore per Ghost Commander, meritevole di portare il concetto di file manager ortodosso su Android, e per File Manager, compatto e senza feature superflue. Qualche riserva per Root Explorer, ancora in auge tra gli smanettoni ma ormai superato da ottime alternative gratuite, e MiFileExplorer, macchinoso da installare e non supportato ufficialmente dai suoi creatori, anche se la sua interfaccia è molto attraente. Del tutto sconsigliato Astro, ormai assolutamente inadeguato alla concorrenza.
E voi quale file manager usate? Diteci la vostra nei commenti, e non dimenticate che, col tempo, aggiungeremo sempre nuovi programmi!

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