I migliori Cloud Drive per Android

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Sicuramente è capitato anche a voi: avete quella tesina da consegnare per domani, prendete la chiavetta su cui l’avete salvata, la collegate al PC e lei, senza battere ciglio, si surriscalda e... puff. Addio chiavetta, addio tesina. E quanto tempo ci avete messo a scaricare tutte quelle belle canzoni da torrent rippare accuratamente la vostra collezione di CD originali sull’hard disk del vostro PC / Server / NAS? Tutto gettato alle ortiche, nel momento in cui il vostro prezioso drive decide che non ha più voglia di vivere. Che cos’hanno in comune queste situazioni, a parte tante parolacce? La soluzione: i servizi di storage online sincronizzati, anche conosciuti come file hosting, hard disk remoti o cloud drive.
Il funzionamento è piuttosto semplice: basta scaricare l'app, generalmente gratuita, adatta al sistema operativo del nostro device, e poi scegliere quali file includere nel nostro hard disk remoto. In qualsiasi altro device installeremo il client, i nostri file saranno disponibili non appena inseriremo il nostro nome utente e la password. Le app per sistemi desktop, come Windows o Linux, creano una cartella vera e propria, mentre per i device mobili la sincronizzazione in locale è a richiesta: questione di spazio disponibile, consumo di batteria e banda Internet limitata. E se siamo in emergenza, nessun problema: basterà trovare un PC con accesso a Internet, e consultare i documenti tramite un semplice browser.
Al nostro studente di cui sopra sarebbe bastato davvero poco per mettere in totale sicurezza il suo lavoro: un po’ di voglia di capire, confrontare e scegliere il servizio migliore per le sue esigenze. E anche se è un po' pigro per informarsi, nessun problema: a consigliarlo ci pensiamo noi.


Consigliata a:

L'applicazione è sostanzialmente indispensabile per chiunque abbia un account Dropbox, per permettere alle app di terze parti di caricare elementi. Il servizio è il migliore per quanto riguarda la stabilità e le opportunità di incrementare in modo sostanziale il proprio spazio disponibile, sia gratuitamente che a pagamento.

Dropbox è attualmente il re dell’archiviazione remota, il più diffuso e il più apprezzato. La ricetta è banale, ma non semplice da realizzare: esperienza d’uso senza complicazioni, affidabilità del servizio da prima della classe, e grande varietà dell’offerta commerciale, adatta a tutte le tasche e tutte le esigenze.


Consigliata a:

Grazie all’ottimo rapporto spazio / costo, è la scelta ideale. Le sue funzionalità di editor di documenti in mobilità, inoltre, la rendono perfetta per chi scrive a livello professionale - editor, web editor, blogger, scrittori, eccetera.

Quando un colosso come Google decide di entrare in un nuovo mercato, è lecito aspettarsi che, nel bene o nel male, rilascerà qualcosa di particolare, innovativo, a volte addirittura rivoluzionario. Google Drive non è un’eccezione: tanto spazio gratuito, un’offerta economica e articolata, coniugato a un editor di documenti online davvero interessante.


Consigliata a:

È la soluzione ideale per le aziende, ma anche per gli utenti privati che esigono la massima affidabilità, a scapito di un’interfaccia poco allegra e più ottimizzata per il mondo del lavoro.

Box rappresenta un po’ il lato più business del mercato del cloud storage. La stessa pubblicità del servizio parla dell’adozione del servizio da parte della maggior parte delle aziende Fortune 500. Brutte notizie per gli utenti privati? Non necessariamente.


Consigliata a:

Chi preferisce la versatilità, le tante funzioni, alla facilità d’uso.

SugarSync, il cloud storage per smanettoni. Non sarebbe neanche male come linea di advertising, ma temiamo che scoraggerebbe ancora di più gli utenti casual - c’è già un’interfaccia poco rifinita e un po’ antiquata a svolgere questo ingrato compito. Per chi non si lascia spaventare, comunque, il servizio è in grado di regalare grandi soddisfazioni: un’ampia versatilità di sincronizzazione, stile Dropbox o usando la struttura di cartelle già presente sui dispositivi, e di condivisione, tramite link pubblici per il download o direttamente tra un utente e l’altro. I prezzi sono in linea con Dropbox: non i più economici sul mercato, ma accettabili. Ora la scelta è tutta vostra: preferite versatilità o facilità d’uso?

Con la parziale eccezione di Google Play Music, i gigabyte in campo non permettono certo di migrare tutti i propri contenuti online - specialmente i video. I film e le serie TV, specialmente ad alta definizione, sono semplicemente troppo grandi per le attuali offerte gratuite; inoltre, anche ipotizzando di spendere qualche decina di Euro al mese per arrivare ad almeno 1 TB, la velocità delle nostre ADSL è ancora troppo bassa per poter sostenere, ad esempio, lo streaming di un film in MKV a 1080p. In sostanza, non è ancora giunto il momento di mandare in pensione i NAS; meglio portare nella nuvola solo documenti, progetti, tesi, lavori di vario tipo. Naturalmente, col tempo, i costi si abbatteranno gradualmente, così come aumenteranno i GB a disposizione e la velocità della Rete.

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