Fotografia e Android: le suite di fotoritocco

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Continua il nostro viaggio nel mondo delle app fotografiche per smartphone Android. Questa volta ci occuperemo di fotoritocco. La domanda a cui cercheremo di rispondere è: esistono app in grado di competere con i "mostri sacri" per PC, come Photoshop o GIMP? La potenza dei processori di telefonini e tablet è diventata sufficiente, o i computer tradizionali hanno ancora una marcia in più? E inoltre: l'interfaccia touch è finalmente in grado di soppiantare tastiera e mouse anche in ambito professionale?


Consigliata a:

Utenti che preferiscono software inferiori in tutto alla concorrenza, dalla qualità dell'interfaccia alla quantità di funzioni.

Photoshop Express rappresenta il primo, dimenticabile tentativo di Adobe di conquistare i nostri smartphone. Le funzioni sono poche, l'interfaccia obsoleta e poco interessante, il design povero. Se non altro, le prestazioni sono buone, ma gli aspetti positivi finiscono qui. Francamente, siamo sorpresi che abbia una media di valutazioni così alta.


Consigliata a:

Pixlr Express rappresenta lo stato dell'arte del fotoritocco per device mobili. Provatela.

Dopo averci stupito con un software di fotoritocco per browser desktop incredibilmente completo, la controllata di Autodesk ci riprova con i nostri smartphone e tablet. La vittoria è ancora più esaltante. Gli ingredienti ci sono tutti: tonnellate di filtri, effetti e strumenti per scatenare la nostra creatività; un'interfaccia intelligente, comoda e perfetta per schermi di piccole dimensioni; un sistema di download delle funzioni "on demand" per non sprecare inutilmente spazio prezioso. Pixlr Express è una delle app di grafica più complete, versatili e piacevoli da usare che troverete su Google Play. Ah, e non costa neanche un centesimo. Ed è senza pubblicità.


Consigliata a:

Chi preferisce operare in tempo reale, piuttosto che applicare gli effetti in un secondo tempo.

Come suite di fotoritocco, Camera Zoom FX si difende egregiamente. Essendo principalmente un'app fotocamera alternativa, quasi tutti gli effetti possono essere applicati in tempo reale, durante la fase di scatto; solo quattro strumenti sono esclusivi della fase di post-elaborazione, e permettono di modificare la palette di colori, applicare trasformazioni, regolare i livelli di luminosità / contrasto / saturazione e così via. Purtroppo, però, mancano alcune funzionalità avanzate fondamentali, come l'applicazione di filtri a cascata e la possibilità di annullare / rifare le operazioni.


Consigliata a:

Chi cerca qualcosa di innovativo e originale, con un'interfaccia davvero ottimizzata per il touch.

Repix è un'app di fotoritocco anomala, con alcune caratteristiche che non troverete altrove. Anche se non proprio intuitiva in tutte le circostanze, l'interfaccia è una delle più avanzate e "touch-friendly" che abbiamo provato: un'ispirazione, per gli altri sviluppatori. Inoltre, l'idea di inserire effetti e alterazioni non sull'intera foto, ma sfruttando uno strumento pennello è innovativa e offre possibilità finora mai sperimentate. Per contro, non c'è molto da fare: filtri fotografici, equalizzazione dell'immagine, i già citati pennelli, cornici e ritaglio.

Alla fine, come prevedibile, il PC vince. Anzi, stravince. I chipset per dispositivi mobili hanno compiuto passi da gigante negli ultimi anni, ma nemmeno i processori x86 sono rimasti a guardare. A livello di feature, le app di fotoritocco per cellulare e tablet sono almeno dieci anni indietro a quelle per computer; per fare qualche esempio, manca la maggior parte degli strumenti di disegno - vettoriale o bitmap; non c'è il supporto per i livelli/layer; perfino l'immissione di testo è elementare. E non è solo una questione di specifiche hardware: anche le dimensioni del display contano. E l'interfaccia touch non permette una precisione comparabile a quella di un mouse.

Quindi, una sconfitta su tutta la linea per le app mobili? Non proprio. Il trucco è non pretendere le stesse cose che si pretendono da Photoshop. Una volta accettata questa premessa, scopriremo che i mille effetti, strumenti di ottimizzazione dell'immagine, filtri vintage e non, decorazioni e deformazioni sono più che sufficienti - anzi, sono proprio sensazionali - per l'uso in mobilità.

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