Come comandare XBMC con Android

3Applicazioni
0Commenti

Dai gloriosi tempi delle vecchie XBOX di Microsoft, le console più moddate della storia, XBMC è stato pioniere, leader e innovatore tra i software per i pc da salotto, o HTPC. Se una volta era appannaggio di computer veri e propri, gli incredibili passi avanti della tecnologia hanno portato questa piattaforma software su molti altri device mobili - nettop con processori Atom, Apple TV, iPad e persino smartphone e tablet Android, anche se ancora in fase beta. Grazie al riuscito mix di feature avanzate, natura open-source e alta qualità dell’interfaccia, la community di fan / sviluppatori / power users cresce costantemente e, nonostante i vari fork e i vari software concorrenti, è ancora il punto di riferimento della scena.
A causa dell’incalcolabile numero di configurazioni hardware, dispositivi e sistemi operativi in grado di supportare XBMC, scegliere il setup corretto per le nostre esigenze non è semplice, e la mancanza di hardware dedicato non aiuta certo i neofiti. È difficile persino scegliere un telecomando adeguato: qualche tasto può non corrispondere, qualche funzione può non essere disponibile.
C’è però una soluzione alternativa, più moderna e decisamente più scenografica: trasformare il nostro smartphone in un telecomando touch screen, grazie alle app dedicate.


Consigliata a:

È un ripiego discreto, ma ve lo consigliamo solo se per qualche motivo tecnico avete problemi con i telecomandi non ufficiali.

Il telecomando ufficiale di XBMC è un ottimo punto di partenza per la nostra ricerca del telecomando ideale. Fornisce la sicurezza del supporto dello sviluppatore, ed è proprio da qui che ha avuto origine tutto: un nuovo modo, spesso migliore, di comandare la nostra televisione.


Consigliata a:

È particolarmente indicato per chi ricerca la massima versatilità, in un pacchetto sufficientemente curato e ben realizzato; ma, in generale, è il miglior telecomando XBMC disponibile per Android.

Uno dei maggiori aspetti negativi dei telecomandi software è la scomodità. Devi accendere il telefono / tablet, sbloccare lo schermo, magari inserire la password, e richiamare l’app, tutto solo perché quella scena con l'esplosione è troppo rumorosa e bisogna abbassare un po' il volume. Per fortuna, Yatse ha una soluzione che aggira buona parte dei problemi: quando è in primo piano, è in grado di bypassare il lock screen di sistema. Non buono abbastanza? Che ne dite di un bel mucchio di widget, da piazzare dove volete - lock screen incluso?


Consigliata a:

Utenti alla ricerca di una grafica fresca e moderna, disposti a perdersi alcune funzioni di integrazione molto utili.

Riadattato da un player audio DAAP, Music Pump XBMC Remote è un telecomando particolarmente ben ottimizzato per la musica, ma si comporta benone anche con film e serie TV. Un telecomando facile da configurare e usare, con molte differenze rispetto ai concorrenti - soprattutto per quanto riguarda le feature avanzate.

Telecomandi fisici VS app: le principali differenze
L’app per smartphone fa al caso vostro? Oppure per voi è meglio un telecomando fisico? Se non siete ancora del tutto decisi, vi elenchiamo qui di seguito un breve confronto dei principali vantaggi e svantaggi delle due soluzioni. In grassetto evidenziamo la parte avvantaggiata.

 

TELECOMANDI FISICI TELECOMANDI VIRTUALI
Possono accendere l’HTPC* Non possono accendere l’HTPC
A seconda del modello, alcuni tasti potrebbero non essere compatibili Sempre perfettamente compatibili, dal primo all’ultimo pulsante
Comunicano tramite infrarossi: il ricevitore deve essere in vista Sfruttano il networking (Wi-Fi o Internet): possiamo comandare XBMC ovunque ci sia una connessione disponibile
Non c’è mai lag nell’invio dei comandi. Il sistema è semplice, di conseguenza più stabile Struttura complessa: coinvolti molti dispositivi (router, cavi, dispositivi, modem...). Meno affidabile
Sono disponibili solo le funzioni tipiche del telecomando È possibile esplorare la propria libreria dal telecomando, e avviare direttamente la riproduzione di video, audio e musica
È necessario acquistare un dispositivo apposito. Alcuni telecomandi sono molto economici e si rovinano in fretta, quelli di maggior qualità possono costare molto cari Basta il proprio smartphone o tablet; molte app sono gratuite. Quelle a pagamento non salgono mai sopra ai 3 Euro
Più immediato da usare: premi il pulsante e abbassi il volume È parte di un dispositivo complesso. Bisogna accendere lo schermo, lanciare l’app, sperare che la rete non si pianti, andare in modalità telecomando e abbassare il volume

 

* Non sempre. In genere funziona sui case HTPC forniti di telecomando, o sulle soluzioni precostruite (Xtreamer Ultra 2, ASRock ION 3D...), con eccezione del Mac Mini: c’è un telecomando, ma lo riattiva solo dallo stato di sleep. Se vi assemblate un HTPC per conto vostro, e il case che avete scelto non è dotato di telecomando, dovete controllare che una delle porte USB della motherboard sia compatibile con l’accensione via ricevitore a infrarossi USB (a questo indirizzo una spiegazione tecnica, ma esauriente, della procedura corretta. È relativa a un prodotto specifico, ma il funzionamento è universale. Scrollate in basso fino a Quick Installation).

Configurare correttamente XBMC
Per poter funzionare, le app-telecomando richiedono una configurazione ben precisa dell’intera struttura della rete. Ricordate di compiere tutti questi passaggi:
Assegnate al device con XBMC un indirizzo IP fisso. Dovrete aprire delle porte sul vostro router, e un IP dinamico potrebbe creare problemi.
Nelle impostazioni di XBMC, nella sezione Networking, controllate che siano attivate le opzioni Allow programs on other systems to control XBMC e Allow control of XBMC via HTTP. Alcune app hanno bisogno della prima, altre della seconda, per cui vi conviene sempre tenere attive entrambe.
Sul vostro router, dovete aprire la porta 9777 (TCP) e instradarla all’indirizzo IP del device XBMC.

Condividi

0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.

Recensione General Mobile GM 6: ha Android One ma...

Recensione BlackBerry KeyOne: produttività, sicurezza e tastiera fisica

Recensione Zenfone AR: Tango phone e top di gamma da 899€

Recensione Motorola Moto Z2 Play, sottile, ottima autonomia e MOTO MODS