Google 'sbarella' e mette pubblicità audio su Home: utenti infuriati

19 Marzo 2017 368

A tutto c'è un limite, Google mette a disposizione numerosi servizi gratuiti come il motore di ricerca, Gmail, Youtube e via dicendo, è quindi comprensibile che monetizzi in qualche modo sviluppando un sistema pubblicitario intorno a tali software. Ma Google Home è un prodotto che si acquista (all'estero) e non prevede di certo degli spot interstiziali, in stile Spotify da account gratuito per intenderci.

Per questo motivo sono in tantissimi ad essersi immediatamente opposti al primo, goffo, tentativo di monetizzare ulteriormente Google Home attraverso una pubblicità audio, il solo video dimostrativo pubblicato su Twitter ha già raggiunto oltre 111 mila visualizzazioni:

Anche su Reddit sono cominciate a piovere testimonianze dello spot, per l'occasione è stato usato il debutto del film "La Bella e la Bestia" nelle sale cinematografiche statunitensi. Il file audio incriminato pare sia stato silentemente inserito all'interno della funzione "My Day", una richiesta che porta l'assistente vocale ad aggiornare l'utente su meteo, calendario, impegni in agenda e notizie.

Peccato che in mezzo a queste informazioni ci abbiano trovato questo:

Ad ogni modo, oggi è il giorno del debutto del film Disney "la Bella e la Bestia".

Un test pubblico finito subito sulla graticola, anche perchè, rispondendo a dovere, non era possibile acquistare i biglietti o ricevere ulteriori informazioni pratiche che potessero celare lo spot come un nuovo servizio "cinematografico". Google ha subito detto la sua dichiarando che non si trattava di una pubblicità, bensì di un invito per i possessori di Home a raccontare le loro favole. Diciamo che, forse, sarebbe stato meglio non dire nulla.

BigG ha poi cercato di correggere ulteriormente il tiro, senza però ammettere le colpe:

Questa non voleva essere una pubblicità. Ciò che è circolato online era parte della funzionalità My Day, dove oltre a fornire importanti informazioni sulla giornata, noi inseriamo ogni tanto contenuti opportuni. Sperimentiamo di continuo nuove strade così da offrire contenuti inediti per gli utenti e avremmo potuto fare di meglio in questa occasione.

Di certo era un test e crediamo Google che possa aver capito la lezione, gli spot audio su Home sono una cattiva idea e gli utenti non ne sarebbero affatto contenti. Meglio così.

Poca spesa per massima resa? Meizu m3, compralo al miglior prezzo da Amazon Marketplace a 162 euro.

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Commenti

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GianL

se è per questo c'è pure "schedulare", che "è la mmmerda" uguale.

Alex Facciorusso

Finalmente qualcuno che ragiona…

dario

per una questione di correttezza e di tutela del consumatore! :)
trasparenza e patti rispettati sono la base per ogni buon accordo contrattuale, cambiare le regole del gioco in corsa unilateralmente non è mai accettabile, che a farlo sia google, apple, microsoft o chiunque altro.

giorgio085

ad ogni modo, se il messaggio pubblicitario viene mandato dopo aver avuto l'info richiesta e non prima, non vedo perché bisogna tanto pizzicarsi.

dario

eh sì ma se vai a leggere le faq della policy vedi che dichiarano che tutti i dati raccolti da home potranno essere utilizzati per generare pubblicità mirate a te ogni volta che ti colleghi al web usando uno schermo... fa parte del circuito pubblicitario come (quasi) ogni altro servizio gratuito di google, quindi già ora e senza spot audio viene monetizzato, se vogliono inserire anche spot audio devono aggiungerlo alle faq e comunque per chi l'ha già acquistato quando la policy era differente sarebbe sempre troppo tardi! :)

giorgio085

il pezzo di ferro no, ma il servizio h24 offerto si...

Crowley

Goole bella figura dimmerda

Rapidashmarino

interessante, ottima mentalità

marco

HAHAHAHAHAHAHAHAHA

Stranger

Nessuno compra l'Home per la parte hardware, non prendiamoci in giro. È ovvio che chi lo acquista lo faccia per Google Assistant. Se volevano monetizzare ulteriormente dovevano specificare fin da subito che avrebbe contenuto messaggi pubblicitari. Ciò avrebbe impattato sulle vendite quindi ovviamente non l'hanno fatto, ma aggiungerci la pubblicità a posteriori è FREGARE IL CLIENTE.

Stranger

No. Nessuno compra Home per la sua presenza scenica, bensì per l'Assistant e la gente paga per averlo. Se d'un tratto, dopo che ho già pagato per un servizio, mi inserisci della pubblicità e nemmeno mi rimborsi, beh, mi stai fregando.

Adriano

Sei l'esempio della lobotomia che le aziende hanno il potere di fare sulla gente

Adriano

Sante parole

Antonio Mariani

cerco di chiarire meglio
" dopo un po di tempo credo non si voglia capire...che poi questa logica subdola la si potrebbe applicare volendo ad ogni elettrodomestico connesso.
e forse è per questo che non ne accetto la logica di base.
poi analizzando la parola "domotica" si legge l'origine, ovvero robotica/informatica applicata all'ambiente domestico, dunque come già detto potrebbe semplicemente essere un sistema chiuso, che sarebbe millemila volte più sicuro di uno aperto per altro, e non capisco perchè debba per forza essere un sistema supercnnesso con server lontani."
riporto un mio commento più sopra
hai compreso cosa c'è di diverso rispetto ad altre pubblicità occulte che ormai diamo per altro per scontate per lo stesso meccanismo per cui daremo queste cose per scontate domani?

Eugenio Volcov

un tipo che si fuma le Marlboro , usa un mac un nokia , o quel che vuoi durante la RECITAZIONE è pubblicità "occulta" pagata dai produttori .

Andrej Peribar

Esattamente.
Lo dicevo anche io in un altro commento.
Sia del sistema "chiuso" che il fatto che se l'idea si sdogana, qualunque cosa smartphone farà uguale e poi ci sarà la classica "fanno tutti così".
ovvio si da il via libera al primo.
Vedremo. :)

Antonio Mariani

più che altro dopo un po di tempo credo non si voglia capire...che poi questa logica subdola la si potrebbe applicare volendo ad ogni elettrodomestico connesso.
e forse è per questo che non ne accetto la logica di base.
poi analizzando la parola "domotica" si legge l'origine, ovvero robotica/informatica applicata all'ambiente domestico, dunque come già detto potrebbe semplicemente essere un sistema chiuso, che sarebbe millemila volte più sicuro di uno aperto per altro, e non capisco perchè debba per forza essere un sistema supercnnesso con server lontani.

Andrej Peribar

Esattamente.

Ci sono due cose che, certamente per mie mancanze dialettiche non sono riuscito a chiarire del mio pensiero, il primo è proprio l'accettazione a piccoli passi (il famoso principio della rana bollita) in seconda battuta è proprio il ragionamento di base che è accettato a prescindere.
Ossia che o la tecnologia del futuro si basi su questo modello di business o non si può avere.
Del web oggi si direbbe questo
"Si basa sulla pubblicità "
Affermazione che però andrebbe sviscerata.
A) perché oggi si basa sulla pubblicità, prima no
B) basarsi sulla pubblicità non vuol dire che va accettata l'idea che qualunque quantitativo che si può inserire vada bene, ci dovrebbe essere una proporzione tra contenuto (servizio) e pubblicità (pagamento)
C) io posso anche vedere i banner pubblicitari, ma perché devo per esempio essere tracciato?!

Allora se il concetto è "più posso, più ti spremo" bhe, voglio lottare anche io su questa trincea.

Ma senza estremizzare è il bipensiero di base (loro dettano le regole tu accetti o meno) che va destrutturato, come dicevo in uno dei miei primissimi post.

Però evidentemente non sono capace di esprimere con la giusta chiave la mia opinione, anche perché il sistema è oramai prassi. :)

Andrej Peribar

Ma guarda, onestamente ti credevo un altro tipo di utente.
Invece mi pare tu stia cercando di concentrarti sugli atteggiamenti, non sui contenuti.
Nessuno di noi avrà mai dati essendo prodotti blindati.
Abbiamo esperienze di prodotti simili e tendenze simili.
I cookies traccianti e il datamining non me li invento io.
Si può solo fingere che non esistano o sperare che non si ripeti lo stesso percorso perché "non lo puoi dire a priori".
Ovvio che non posso dimostrarlo a priori, non è ancora successo, ma si vedono i parallelismi.
Almeno si possono vedere se non ti bendi gli occhi.

Tu fai il ragionamento della rana bollita, o di quello che si butta dal grattacielo e ad ogni piano dice, fin qui tutto bene.

Essendo stato spiazzato da come hai posto l'obiezione, ti faccio notare che puoi cercare i miei interventi simili su articoli simili (pubblicità win10) quando si parla di àdblók, di servizi simili.
Ci sono già.
Perché non sono un fantoys, non ho bisogno di mettermi una veste per discutere.
Buona settimana.

Antonio Mariani

eppure la cosa è lampante, almeno a me
io accetto la pubblicità, per esempio su questo blog ho dosattivato adblocker.
se voglio leggere l'articolo lo leggo pacificamente, inoltre il proposito pubblicitario è ben dichiarato.
questo è un test che mira a mio avviso a rendere lentamente accettabile un principio che non accetto, e pare funzioni pure...

Antonio Mariani

ancora sbagli, qui è come se i personaggi del film facessero pubblicità esplicita mentre recitano mentre il product placement che dici tu avviane PRIMA della proiezione,in un momento DEDICATO alla pubblicità e non ad altro.

FuckingIdUser

Perdonami ma dalla pantomima che hai impiattato direi che sei critico dell'intera categoria di prodotti, per altro affermando cose non verificate (spyware hardware è eccessivo senza linkare alcuna fonte che abbia analizzato la quantità di dati raccolta. Ma si sà, qua si può affermare ciò che si vuole perchè "esisteh la libertàh di parolah"). E non solo di Google Home ma di qualsiasi dispositivo connesso ad internet. Android, Ios, Chrome, Windows, Google Home, fanno tutti la stessa cosa.
La tua critica generica è sterile se rivolta solo a Google Home. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe uno spot, che in futuro, con tutta probabilità, sarà agganciato ai tuoi interessi, in base alle tue ricerche?
Un pò eccessivo, secondo me.
Mi aspetto tanti tuoi commenti sulla stragrande maggioranza di articoli che vengono pubblicati qui. Se la tua opinione è questa sarebbe bello vederla riproposta il più spesso possibile, anche un copia incolla cambiando i nomi. Sarebbe bello vedere un pò di coerenza da queste parti.

DKDIB

Supporre va bene, ma con un minimo di causalità: che nesso potrebbe mai esserci, fra qualcuno che acquista un prodotto per la domotica e chi preferisce non spendere soldi per i software del proprio cellulare/tablet?

Andrej Peribar

Ciao :)
Rispondo ad entrambi i tuoi messaggi che contengono gli stessi argomenti già sviscerati.
Quindi lo farò brevemente.
Vedetela come vi pare, ma fare paragoni con la radio è errato.

Questo coso non è una radio, fa datamining è uno spyware hw che ti mette in casa e serve a carpire dati e vendere pubblico (pagante) alle aziende.

Io non mi capacito come riusciate a fare un paragone così superficiale, c'è pubblicità li, c'è pubblicità qui.

Due.
Proprio per cosa hanno fatto sul web, proprio per le precedenti esperienze si sa che farò nw farà questo modello di business.
Contenti voi.

Tre
Ma davvero non riuscite minimamente a comprendere che l'iot e la domotica avanzata possa essere tranquillamente strutturata senza questo modello?!
Loro propongono questo modello perché massimizza i profitti, ripeto massimizza i profitti.
Si può avere una casa interconnessa gestita in locale, perché deve comunicare con server esterni o con terminali che non siano quelli stabiliti dall'utente?!
Perché il datamining è il nuovo filone d'oro dell'It.
Hanno iniziato con gli assistenti alla siri "dicendo" che dovevano essere server side per essere più intelligenti, per fare scheduling che app fanno normalmente.

Fate cosa preferite ma superare questo limite porterà ad avere anche in casa quello che c'è nel web.
È non sarà solo sto "cilindro" che si può non comprare ma la smarttv, il frigo, il forno, il iPhone e il vibratore che forniranno di serie.

Poi giù di àdblók in casa e gente che dice, ma tanto è così.

StriderWhite

Grazie al cavolo (anche se dipende, un banner animato è piuttosto fastidioso)

StriderWhite

Non è che sono contentissimo, direi più che altro che sono rassegnato...

FuckingIdUser

questo non è un servizio questo è monetizzare sulla pelle degli altri, sfruttando un prodotto che hai comprato non per quel fine, ma hai comprato per avere in servizio che non includeva pubblicità, C'era scritto sulla scatola che avrei potuto ricevere messaggi promozionali? No! se magari lo avessero indicato tutto questo problema non ci sarebbe stato perché c'era la consapevolezza dall'acquirente che avrebbe potuto trovare messaggi pubblicitari inseriti nelle trasmissioni televisive. Qui la colpa è solo di Sharp è inutile girarci intorno.

Barx

questo non è un servizio questo è monetizzare sulla pelle degli altri, sfruttando un prodotto che hai comprato non per quel fine, ma hai comprato per avere in servizio che non includeva pubblicità, C'era scritto sulla scatola che avrei potuto ricevere messaggi promozionali? No! se magari lo avessero indicato tutto questo problema non ci sarebbe stato perché c'era la consapevolezza dall'acquirente che avrebbe potuto trovare messaggi pubblicitari inseriti nelle risposte. Qui la colpa è solo di Google è inutile girarci intorno.

Rapidashmarino

nessuno lo vieta, ma personalmente se compro un prodotto non vorrei pubblicità del genere, almeno non lo chiedo io
Poi contento tu, se ti fa piacere vedere pubblicità ovunque.

FuckingIdUser

Che discorso è?
Se pretendi di essere informato e di prestare il consenso deve valere per tutti i prodotti.
Secondo la tua logica, adesso che si sà che è possibile che Google offra questo servizio con qualche spot in mezzo, non è più necessario indicarlo da nessuna parte, proprio come avviene per Tv e Radio.
Tra l'altro si è liberi di non usare l'assistente e di usare Google Home come una semplice cassa Bluetooth abilitata per l'estensione Google Cast.

FuckingIdUser

Ma tu sei andato oltre quello che i fatti attestano.
E' stato azionato il comando "my day" al che Google home è partito con il resoconto ed ha concluso con una pubblicità di una frase da meno di 10 secondi.
Il tuo ragionamento è corretto, sebbene in parte, dal punto di vista che hai esaminato, ossia il tipo di dispositivo. A dire il vero si potrebbe usare la Google Home come una cassa bluetooth e senza connetterla ad internet. E rientreremo nell'alveo di quei prodotti che hai menzionato, sui quali si può esercitare un controllo diretto.
Purtroppo non hai considerato che la Google Home senza connessione ai server Google è proprio questo: una cassa bluetooth. La confezione di vendita non include l'algoritmo di IA. Ed infatti la funzione assistente va solo con i server Google, anzi, dai Server Google arriva l'assistente dentro la Google Home. Idem per Alexa ed Amazon Echo.
Nessuno compra l'assistente. Questo è un servizio in remoto. Altrimenti saremmo in grado di impostare e programmarlo per accedere ad una banca dati piuttosto che un'altra. Purtroppo la tecnologia non è ancora arrivata là.
Quindi, posto che l'assistente si trova dentro i server Google/Amazon, arriviamo alla conclusione che si tratta di un servizio "alieno" (sebbene esclusivo al dispositivo) che ha bisogno di manutenzione, di aggiornamenti, di miglioramenti, ossia di gente dietro che lavori. E questo lavoro per questo servizio Google ha fatto si che venisse sostenuto dagli investitori. L'alternativa sarebbe un canone mensile per tale servizio, il che è un'idea ridicola.

Barx

quando compro una radio so già che vi sarà la pubblicità nelle trasmissioni, quando compro un oggetto del genere invece non è indicato in nessun posto che saranno inseriti dei messaggi promozionali.

Dungeon85

per ora no, ma se lo schiacci rilascia lubrificante

ilTuoPappone

Se mi vende il dispositivo campa con la vendita del dispositivo

Dado401

Che caduta di stile... Certo che "questi sono strani", da sempre ritengono fondamentale lasciare la pagina del motore di ricerca priva di pubblicità e poi ti distruggono il sistema nervoso con gli annunci parlati a casa tua?!

ilTuoPappone

Dai, ragionate per piacere.
Radio e tv servono a fruire dei contenuti di altri. Nel suo funzionamento non è prevista la pubblicità. Infatti se lo colleghi al pc o al lettore dvd pubblicità non ne vedi. Sono i servizi terzi che usano la pubblicità.

Google home non è diverso da un telefono o un computer.
Un telefono in sè non ha pubblicità (al massimo programmi preinstallati, che sono cosa diversa). Poi se usi determinati servizi o app allora si c'è la pubblicità, ma è un altro discorso.

Tra l'altro, altra cosa fondamentale, in un dispositivo a comando vocale avere la voce che ti sta a raccontare la pubblicità vuol dire rendere di fatto inutilizzabile il dispositivo per la durata della pubblicità.
Un pò come se navigando su internet ti si aprisse una pubbicità che rende inutilizzabile il pc o il telefono per 30 secondi.
A me non sembra una cosa giustificabile.

Otacon

una radio in pratica

FuckingIdUser

E quale consenso porgi ai produttori di Tv e Radio?
E basta, cosa?

qandrav

E più passa il tempo peggio sarà...

Ikaro

È molto diverso... La pubblicità ti viene mandata dalla stazione radio che ha solo quel metodo di sostentamento (e se la passano comunque male ;)) qui sarebbe come se lo stesso produttore della autoradio ti mettesse pubblicità quando la accendi ;)
Poi il fatto che siamo bombardati da pubblicità non significa che dobbiamo accettarla per forza, esiste sempre il libero arbitrio...
Nel caso specifico la gente ha "parlato" e Google probabilmente ci le penserà 2 volte prima di fare un'altra cappellata del genere... Seguendo il tuo ragionamento, io consumatore dovrei accettare sempre e comunque quello che una azienda fa del suo prodotto, ma non è così ;) son loro che dipendono da noi ;) e ce lo dovremmo ricordare ogni tanto...

Barx

Non dovrebbe mandare pubblicità senza alcun consenso esplicito e basta.

LucaP

Ma sto coso fa anche da diffusore di aromi?

Desmond Hume

Diversi devo dire. Ma tra quelli non ne ho ancora nessuno con quel nome. Mi confondi con altri bifolchi, mi sento offeso.

Gef

Davvero che p@lle, ogni santa volta!

FuckingIdUser

Ma la pubblicità è la principale fonte di introiti per questi servizi.
Pretendere che questo modello di business debba scomparire senza proporre una soluzione sostenibile è da folli.
La tua è una polemica sterile perchè non tiene conto che parliamo di un mercato nuovo il quale, come è successo per radio e Tv, è naturale abbia nella pubblicità il suo principale sostentamento. Google deve solo trovare il modo per farlo pesare meno: su Gmail e Maps lo ha trovato; su YouTube hanno tanta strada da fare.
La tua (non)logica avrebbe una dignità se con Google Home si comprasse l'algoritmo di IA di Google ma la realtà è che senza connessione ai server Google questo diventa solo una cassa bluetooth.

FuckingIdUser

Hai ragione, Google Home dovrebbe mandare spot con comodi segnali morse da 5 minuti.

FuckingIdUser

Quando uscì la prima radio domestica e la prima televisione domestica stai sicuro che non esistevano gli stacchi pubblicitari. Per la Tv esisteva Carosello, un programma vero e proprio che conteneva gli spot degli investitori.
Questo degli assistenti è un mercato nuovo e bisogna capire come monetizzare.
Pretendere che un servizio in remoto sia gratis e non riuscire a fare analogie con altre tecnologie è da miopi, oltre che sciocchi.
Google Home non racchiude l'AI e lo si sà, altrimenti non sarebbe obbligatorio il collegamento ai server Google.
Il giorno che il prodotto includerà l'AI potremo continuare questa discussione.

Andrej Peribar

Anche a te :)

alla prossima :)

Kikko

notte :)

Andrej Peribar

già :)

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