'Actions on Google', Google Assistant si apre agli sviluppatori di terze parti

20 Dicembre 2016 2

Actions on Google permetterà a molteplici tipologie di partner di portare a termine compiti e azioni per conto degli utenti attraverso Google Assistant.

Così Scott Huffman, responsabile della progettazione di Google Assistant, presentava al mondo Actions on Google, una delle implicazioni più importanti del nuovo servizio di Mountain View durante l'evento #MadeByGoogle a inizio ottobre. L'obiettivo è permettere agli sviluppatori di terze parti di integrare le loro app e servizi con Google Assistant, sfruttando anche le conversazioni naturali, uno dei suoi trademark più riconoscibili.

Benché quelle che Google chiama le "Direct Actions" (comandi diretti a cui corrisponde solo un'azione, come accendi le luci o riproduci la musica) siano già accessibili da tempo, da oggi gli sviluppatori possono iniziare a lavorare sulle Conversation Actions, interazioni con l'utente che prevedono uno scambio di informazioni a più passaggi tipo "botta e risposta".

L'ha annunciato Google stessa pochi minuti fa sul blog degli sviluppatori. Tutto parte dal sito ufficiale delle Actions on Google, che include documentazione, sample e molti altri dettagli.

Nelle prossime settimane sugli smartphone della gamma Pixel e sull'instant messenger Google Allo dovrebbero comparire le prime implementazioni della piattaforma grazie ad alcuni partner selezionati che hanno avuto modo accedere in anticipo al programma. Google ha anche spiegato che debutterà presto anche la possibilità di effettuare acquisti e piazzare prenotazioni.

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Enry

Ottima notizia

ruben

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