Meizu MX6: la nostra recensione

24 Luglio 2016 392

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Siamo andati a prenderlo sino in Cina, abbiamo assistito alla sua presentazione e ora Meizu MX6 è pronto per essere il protagonista della nostra recensione completa. Con MX6, Meizu ci propone un dispositivo che, da un lato, conferma alcune scelte stilistiche di design già viste a inizio anno e, dall’altro, tenta un’approccio del tutto nuovo per il produttore, a cominciare dalla fine della corsa ai Megapixel. Ma nella realtà dei fatti, sarà riuscito MX6 a convincerci a pieno sotto ogni aspetto? Scopriamolo nella recensione completa!

Hardware, Materiali ed Ergonomia

Prendere in mano Meizu MX6 vuol dire entrare in contatto con uno dei dispositivi più curati e ben realizzati tra quelli presenti al momento sul mercato. Meizu ha ripreso il design del Pro 6 e lo ha ulteriormente affinato, rendendo, ad esempio, meno pronunciate e più naturali le curvature delle bande plastiche dedicate alle antenne. MX6 è realizzato con un corpo unibody in metallo finemente lavorato, arricchito da una fresatura che percorre la cornice e che accompagna il metallo verso il vetro frontale 2.5D, offrendoci un senso di continuità e attenzione al dettaglio veramente unico nel suo genere. Il lato destro dello smartphone presenta il bilanciere del volume e al tasto di accensione e sblocco, entrambi collocati all’interno di un’incavatura più lucida rispetto al resto del copro satinato. Il lato sinistro offre esclusivamente l’accesso al vano delle due nano SIM, mentre nella parte superiore troviamo il secondo microfono e null’altro. La parte inferiore integra, al centro, il connettore USB Type-C, circondato a destra dai fori dedicati allo speaker principale e a sinistra dal primo microfono e il jack da 3.5mm. La parte frontale ci permette di apprezzare i bordi laterali estremamente contenuti, mentre nella parte inferiore troviamo il tasto fisico dotato di sensore di impronte digitali e nella parte superiore abbiamo i sensori di prossimità e luminosità, la cassa principale, la fotocamera anteriore da 5 Megapixel e il led di notifica bianco.

Nella parte posteriore, oltre al logo Meizu, troviamo la fotocamera principale da 12 MegaPixel, solo leggermente sporgente e protetta da un anello fresato, mentre poco sotto troviamo il doppio flash led, racchiuso all’interno di un foro circolare, anch’esso dotato di bordi fresati. Insomma, come è facile capire, Meizu ha prestato attenzione anche al minio dettaglio. Le dimensioni di MX6 sono di 153.6 x 75.2 x 7.25mm di spessore in 155 grammi e contengono uno smartphone dotato di quasi tutti gli elementi tipici di un top di gamma. Troviamo infatti un SoC deca core Helio X20, 4GB di memoria RAM, 32GB di memoria interna, non espandibile, connettività WiFi ac/a/b/g/n, Bluetooth 4.1 e una batteria da 3060 mAh. Tra i grandi assenti troviamo il chip NFC, la banda da 800 MHz e la radio FM.

75.2 x 153.6 x 7.25 mm
5.5 pollici - 1920x1080 px
70.8 x 147.7 x 7.3 mm
5.2 pollici - 1920x1080 px
78 x 156.7 x 7.5 mm
5.7 pollici - 1920x1080 px
Clicca qui per il confronto completo »

Display:


Il display di MX6 è un’unità IPS LCD da 5.5” FullHD 1080p da 401 ppi, realizzata da Sharp con tecnologia Full Laminated che permette di avere uno spessore di appena 0.9mm. Questo conferisce al pannello una qualità estremamente elevata, anche se la luminosità non è il suo punto forte e tende a calare non appena si inclina lo smartphone di circa 30°. I colori sono riprodotti bene e, grazie allo spessore del vetro anteriore, particolarmente oleofobico, ridotto al minimo, sembra di toccare letteralmente tutti gli elementi dell’interfaccia. Purtroppo i colori tendono a variare leggermente quando si inclina MX6, come spesso accade sui pannelli IPS.

Presente la possibilità di modificare la temperatura colore e di impostare e programmare una modalità di riduzione della luce blu, l’ideale per l’utilizzo durante le ore notturne. Il blocco del display può avvenire tramite la pressione prolungata del tasto home, mentre per lo sblocco possiamo scegliere di attivare il doppio tap per il risveglio, anche se la presenza di un sensore di impronte digitali, rapido e preciso, ci invoglierà maggiormente ad utilizzare il tasto fisico per effettuare le operazioni di sblocco.

Batteria, Audio e Ricezione:


Nel corso della sua presentazione, Meizu ha sottolineato come, grazie alle ottimizzazioni energetiche introdotte, l’unità da 3060 mAh fosse in grado di ottenere risultati, attraverso un test realizzato dalla società, inferiori di appena il 4% rispetto ad un’unità da 4000 mAh. La realtà dei fatti è abbastanza diversa anche se, sebbene non sia in grado di offrirci la sicurezza che ci da una batteria da 4000 mAh, si riescono comunque a raggiungere, e in alcuni casi superare, le 5 ore di display. Purtroppo è difficile tenere traccia dell’effettivo tempo di accensione con una singola carica, dal momento che vengono valutati i consumi delle ultime 12 ore e non delle 24, quindi la misurazione non è precisa.

In ogni caso l’interfaccia FlyMe ci offre una ricca gestione delle impostazioni di risparmio energetico, permettendoci di personalizzare i vari profili in maniera davvero approfondita, in modo da ottenere la combinazione desiderata. Presente la possibilità di scegliere tra tre modalità d’uso, bilanciata, prestazioni e risparmio energetico. La prima è quella che vi accompagnerà principalmente, mentre la modalità prestazioni scende in campo solo quando è necessario mostrare tutta la potenza di Helio X20, come ad esempio nei giochi. Risparmio energetico vi permetterà di prolungare ulteriormente la vostra giornata, anche se i risultati di cui vi ho parlato li ho ottenuti senza dovervi fare ricorso. In confezione è presente un carica batterie da 12V a 2A con il quale è possibile sfruttare l’ultima versione della tecnologia di ricarica rapida M Charge che vi permetterà di ottenere il 30% di ricarica in appena 10 minuti, mentre la ricarica completa avverrà in poco più di un’ora.

MX6 è uno smartphone che supporta la tecnologia LTE Cat 6 a 300Mbps e dispone di uno slot Dual SIM Full Active, in grado di permettervi di utilizzare due SIM contemporaneamente in ogni situazione. La ricezione è decisamente buona, anche se l’assenza della banda da 800 MHz vi impedirà di sfruttare al 100% le potenzialità della rete LTE italiana, sopratutto con determinati operatori - sottolineiamo che la versione provata è quella cinese e che il modello Europeo potrebbe avere la banda 800MHz. In ogni caso MX6 è un’ottimo telefono e l’audio in capsula è sempre chiaro, mentre il vivavoce può fare affidamento sul potentissimo speaker principale per offrirvi un ottimo volume. Il dialer della FlyMe permette di effettuare la ricerca rapida in rubrica e vi consente di registrare le chiamate in corso.

MX6 è sicuramente un dispositivo adatto all’ascolto della musica, grazie al già citato speaker che ci offre un’audio con un volume estremamente alto e di buona qualità, anche se al massimo volume è possibile percepire qualche distorsione con le frequenze più alte.

Software:


Meizu MX6 è uno smartphone basato su Android 6.0 Marshmallow, pesantemente personalizzato dall’interfaccia FlyMe nella versione 5.2.2. Il firmware testato è quello G, quindi è presente la localizzazione in italiano, quasi totalmente completa, ad eccezione di rare voci in inglese, e troviamo anche il pacchetto di installazione che ci permette di accedere rapidamente ai servizi Google, tra cui il Play Store. Se gli “smanettamenti” per poter accedere alle Google App sono quindi ridotti al minimo, segnalo che resta qualche incompatibilità di sincronizzazione della rubrica salvata sull’account Gmail. Personalmente ho risolto esportando tutta la rubrica in formato Vcard, in modo da importarla rapidamente. Questa è l’unica “seccatura” che mi sono trovato a dover gestire.

Per il resto, l’interfaccia FlyMe ci offre un’esperienza d’uso unica nel suo genere, difficile da trovare anche su dispositivi realizzati da produttori più blasonati. Inutile negare la palese ispirazione ad iOS, tuttavia FlyMe ha una sua personalità che passa anche attraverso il connubio tra software e hardware, come nel caso del tasto fisico principale, denominato M Touch. Infatti, sfruttando la capacità di rilevare un’interazione offerta dal sensore di impronte digitali, è possibile sfiorare il tasto per tornare indietro, effettuare una pressione rapida per tornare alla home e una prolungata per spegnere lo schermo. Si tratta di una scelta intelligente che permette di massimizzare le funzionalità del componente hardware, in modo da non dover utilizzare spazio aggiuntivo per implementare tasti dedicati. Ovviamente le prime volte si effettuerà qualche tocco di troppo, causando un “indietro” involontario, tuttavia ci si prende subito la mano e, una volta padroneggiata, la gesture è estremamente naturale. Il multitasking è accessibile attraverso uno swipe dall’esterno del display, dal basso verso l’alto, e ci permette di sfruttare la modalità multi finestra per le poche app che la supportano, come Chrome, Facebook, Twitter, Instagram e Youtube.

FlyMe non integra il drawer delle applicazioni, quindi le pagine della home includeranno tutte le app installate e gli eventuali widget. Questo è forse l’unico elemento che potrebbe interrompere l’altrimenti perfetta armonia creata dall’interfaccia e dalla scelta di colori tenui; tutto si muove in maniera fulminea e ogni elemento è coerente con il design adottato in tutto il sistema operativo. L’esperienza di navigazione web è molto buona con il browser stock di MX6, anche se, a causa di un bug che ne causa la chiusura forzata con la ricerca Google, ho preferito scegliere Chrome come browser principale. Il telefono si muove agilmente all’interno delle pagine web e la navigazione è sempre fluida e piacevole. Troviamo tantissime impostazioni che possono essere personalizzate e che ci permettono di avere un controllo maggiore dello smartphone; possiamo persino abilitare i permessi di root direttamente da un menù dedicato.

Vi ricordo che, come tutte le personalizzazioni cinesi, anche FlyMe presenta una particolare gestione delle notifiche e dei permessi, quindi è consigliato perdere qualche minuto per configurare le app che desideriamo siano sempre attive e in grado di offrirci notifiche istantanee. Presente anche il classico centro sicurezza, dal quale poter gestire gli aspetti appena citati e molti altri processi di ottimizzazione.

Insomma, la FlyMe si dimostra un’interfaccia in grado di accontentare sia l’utente alla ricerca dell’immediatezza e della semplicità, sia colui che vuole avere accesso a tutti i segreti del suo smartphone, anche se dimenticatevi il modding: i SoC MediaTek non sono pensati per questo mondo.

E restando in tema di SoC, non è possibile non nominare Helio X20, il vero cuore del dispositivo. Parliamoci chiaro, lo scorso anno Meizu ci ha abituati a SoC di altissimo livello, specialmente con Pro 5, quindi la scelta di optare per Helio x20 ha fatto storcere il naso a più di un utente. Nella realtà dei fatti è davvero difficile criticare la scelta fatta da Meizu, dal momento che il SoC è sempre pronto e scattante, in grado di fornire la potenza giusta quando richiesta, grazie anche alla possibilità di gestire indipendentemente tutti e i 10 core presenti, attivando solo quelli necessari in modo da favorire l’ottimizzazione dei consumi. Sarà raro che i due core Cortex A72 da 2.3GHz vengano chiamati in causa, mentre la maggior parte di compiti sono gestiti dai due cluster quad core di Cortex A53, uno impostato a 1.85GHz e uno a 1.4GHz. Helio X20 non scalda tanto, anche se ogni tanto la scocca si riscalda nella parte posteriore.

I 4GB di memoria RAM sono in grado di offrire un’eccellente esperienza multitasking, anche se si tratta di memorie LPDDR3, non tra le più veloci oggi presenti, visto che Helio X20 non supporta le più recenti LPDDR4. Per quanto riguarda la memoria interna, troviamo 32GB non espandibili. Si tratta del un quantitativo minimo per poter godere di un’esperienza d’uso completa e senza troppi compromessi, anche se i suoi limiti potrebbero mostrarsi molto presto, sopratutto se si fa utilizzo di file multimediali di grosse dimensioni, si scattano molte foto o si girano molti video. Gli screenshot allegati mostrano la differenza tra la modalità Prestazioni e Bilanciato.

NOTA: il nostro modello ha il software definitivo ufficiale e non una rom beta


Gaming:


La GPU è l’aspetto che, sulla carta, rappresenta il vero tallone d’Achille di questo SoC. Mali T880, in configurazione MP4, non è certo una GPU top di gamma, però diciamoci la verità; c’è abbastanza potenza per gestire al meglio tutti i titoli più recenti. Certo, non vi dirò che “va bene così”, la presenza di altri due core grafici avrebbe sicuramente permesso di avere a disposizione una potenza in grado di darci maggior sicurezza sopratutto in ottica di lungo periodo, però questa è una scelta che spetta a MediaTek e non Meizu e, alla fine della fiera, anche in questa situazione si riesce a giocare senza alcun problema, sopratutto grazie alla scelta di un display Full HD.

I nostri titoli di riferimento, Asphalt 8 e Real Racing 3, girano sempre al massimo dei dettagli e le incertezze sono sporadiche, difficili da percepire per un occhio non allenato e non compromettono in alcun modo l’ottima giocabilità. Per quanto riguarda i tempi di avvio, Asphalt 8 impiega 11 secondi, mentre Real Racing 3 ci mette 21 secondi ad essere pienamente operativo. Si tratta di tempistiche sicuramente accettabili.

Fotocamera e Multimedia:

Con MX6, Meizu cambia completamente il paradigma con cui si approccia al comparto fotografico e sceglie di abbandonare la corsa al MegaPixel per concentrarsi sulla qualità. Troviamo quindi un sensore da 12 MegaPixel, un IMX386 realizzato da Sony e personalizzato su espressa richiesta di Meizu. Le personalizzazioni includono l’utilizzo di pixel più grandi, da 1.25 micron, e un’apertura focale f/2.0, rispetto ai valori standard di 1.12 micron e f/2.2. Purtroppo manca uno stabilizzatore ottico, il quale sarebbe stato la ciliegina sulla torta all’interno di un comparto veramente interessante. Il sensore principale produce comunque degli scatti di ottima qualità, molto naturali e definiti, ma la messa a fuoco non è fulminea. Anche in condizione di scarsa luminosità le immagini riescono a essere ricche di dettagli, grazie ai pixel di maggiori dimensioni che permettono di catturare più luce. Buoni anche i selfie, grazie alla fotocamera frontale da 5 MegaPixel. Ovviamente troviamo tantissime impostazioni che ci consentono di effettuare scatti in HDR, Manuale, bellezza volto, panorama, macro e refocus, ovvero che ci permette di regolare la messa a fuoco anche in un secondo momento. Interessante l’opzione in galleria che consente di ridimensionare la risoluzione degli scatti in un secondo momento.

I filmati possono essere girati sino ad una risoluzione massima di 4K UHD a 30 fps, anche se i video in Full HD risultano più convincenti e stabili, sopratutto in termini di framerate. La messa a fuoco anche qui molto lenta e si fa prima ad agire con un tap sullo schermo piuttosto che aspettare che sia il software ad occuparsene. In questo caso, oltre alla ripresa standard, troviamo i video in slow motion e la possibilità di realizzare brevi GIF.

Conclusioni:

In conclusione, Meizu MX6 è un dispositivo estremamente concreto. Helio X20 garantisce tutta la potenza necessaria per muoversi agevolmente tra i compiti di tutti i giorni, anche quelli impegnativi, senza mai un’incertezza, anche se il comparto GPU avrebbe beneficiato di una configurazione più potente, ma queste sono scelte di MediaTek. MX6, grazie alla presenza dell’ottima interfaccia FlyMe, riesce a distinguersi dalla concorrenza per un’esperienza d’uso unica nel suo genere, grazie anche al tasto M Touch che ci permette di approcciarsi in maniera più semplice e intuitiva alla navigazione tra i menù del terminale, ed è impossibile giudicare lo smartphone senza tenere conto di ciò.

MX6 quindi è un dispositivo che mi ha convinto sotto ogni aspetto, anche se non si tratta certo del terminale perfetto e i suoi più grandi difetti sono l’assenza della banda da 800 MHz, del chip NFC, della memoria espandibile e di uno stabilizzatore ottico d’immagine. Se però siete in grado di accettare questi compromessi, troverete in MX6 un terminale affidabile, potente, con un design davvero piacevole e una fotocamera di buon livello, ovviamente in grado di portarvi a sera.

Ovviamente non ho parlato del prezzo in quanto MX6 non è ancora ufficialmente disponibile nel mercato occidentale (esce in Cina a fine mese), quindi il prezzo di 1999 Yuan, circa 270 Euro al cambio, è poco indicativo per il nostro mercato.

Design e qualità costruttivaFlyme, M Touch, M ChargePrestazioni solide e impeccabiliDual SIM Full ActiveFotocamera Speaker principale potente
No NFCManca la banda da 800 MHz modello Cina (EU ci dovrebbe essere)Assenza dello stabilizzatore ottico d'immagineAssenza espansione di memoria

Voto: 8.5

Meizu MX6 è disponibile online da Amazon Marketplace a 252 euro oppure da ePRICE a 299 euro. Il rapporto qualità prezzo è discreto. Ci sono 29 modelli migliori. Per vedere le altre 15 offerte clicca qui.
Meizu MX6 è disponibile su a 228 euro.
(aggiornamento del 24 aprile 2017, ore 20:31)

392

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Giuseppe Secco

il sito di Meizu Italia riporta "...con funzione dual standby"
Quale delle 2 notizie è quella vera?

Antonio

Ottima recensione.

Wolfenstein

Riapro qui la discussione, MX6 è veramente bello..... ma lessi nelle recensioni vecchie, troppo vecchie, che in condizioni di luce scarsa c'era tantissimo rumore digitale.
Secondo i recensori era un problema software, ora con l'ultimo aggiornamento questo problema è stato risolto ?

GRAZIE

luca

Spiace ma la fotocamera non è all'altezza, basta guardare il dettaglio delle foto postate...sempre quell'effetto "impastato" che hanno anche altri Meizu...peccato, perché l'idea di stoppare la corsa al megapixel è la cosa corretta da fare (nel modo piu assoluto e categorico), ma poi ci dovete mettere dei sensori all'altezza...

Manuel Benecchi

Ho un mx6 e mi trovo molto bene, tuttavia sono un po' deluso dalla fotocamera che doveva essere un po' il cavallo di battaglia di questo meizu, mi spiego, le macro e i soggetti vicini sono ottimi ma se faccio foto a un paesaggio, edifici ecc.. Si perdono molti dettagli e le foto vengono impastate, cosa che nemmeno sul mio vecchio inew v3 succedevano, e in effetti per certi versi lo ritengo addirittura superiore in quanto a qualità fotografica, ora, secondo voi può essere un problema software? Grazie :)

andromedio

Quando si dice che la banda da 800 MHz "potrebbe esserci" nella versione europea... è una sensazione da medium o ci sono degli elementi ulteriori per sostenere tale presenza?

Lumar

A me i meizu intrigano parecchio!

Aleee

Mister, ti confermo tutto quello che ti ho scritto ieri, oggi sono ripassato ma devo aspettare che il telefono arrivi in negozio!
Mi richiama lui appena disponibile:)
Buona giornata!:)

DarioMa

...si inventa molto più di quanto immagini

FabioGr

Buona recensione anche se non capisco il senso di fare una recensione scritta e un video in cui non si fa altro che leggere la recensione scritta... cioè non avrebbe più senso fare una videoreview affiancata da una recensione scritta magari più approfondita? Che senso ha questo doppione?

Aleee

E' possibile attivarla!
E se si è clienti da piu' di un anno, il prezzo è di 80 euro e non 100!
Ovviamente bisogna aggiungere l'euro mensile (per 30 mesi) che permette di avere 1gb/mese.
Per pagare questo euro al mese c'è bisogno del codice IBAN.
Questo è quello che mi è stato detto! Domani ripasso e vedo se posso attivarla (il problema nel mio caso è che non hanno disponibile il telefono quindi devo vedere se possono farmelo arrivare).
:)

cromie

che cazzata forte, anche perchè nel mio paese LTE non esiste ne di 3 e ne di Wind, pagare per un servizio che non è fruibile equivale ad essere derubati, quindi la 3 diventa perseguibile a fini di legge, ma ecco perchè da intelligenti danno la possibilità di disattivarlo, comunque chi prende ste decisioni è un ebete bello forte, bastava fare una nuova ALL-IN 600 ovvero 600 minuti, 600 sms 6 GB di internet a € 6,00 al mese ed aveva risolto tutti i problemi di raccolta fondi per ampliamento rete LTE sul territorio nazionale, il bello che chissà quanto guadagna dalla 3 sto genio universitario "irresponsabile" da licenziare all'istante con un calcio nelle palle, così non figlia neanche!

Stefano Spazio

Da quello che ho capito pare di si

Aleee

Mister, sono andato a parlare al centro wind, mi hanno confermato che è possibile attivare la promo e avere il p9 lite anche con la all inclusive.
E ti dirò di più, per me (in realtà mio padre) che sono cliente wind da più di un anno, lo smartphone costa solo 80 euro! (e non 100).
In più ovviamente bisogna aggiungere un euro ogni mese (con aggiunta di 1gb/mese).
L'anticipo lo dai subito, per l'euro mensile c'è bisogno del codice IBAN.
:D
Il tizio mi ha detto che p9 lite gli hanno esauriti quindi dovrebbe farlo arrivare, vedrò meglio domani cosa fare:)

Roman Pierce

Quindi l'm3 note avrà la banda 20 (800mhz) ?

Roman Pierce

Ragazzi, vorrei segnalare a tutti quelli che hanno avuto il problema delle notifiche con il passaggio alla Flyme 5 che che ho risolto il problema.
Vorrei precisare che prima di risolvere ho provai di tutto come impostare la priorità, attivare applicazioni in background ecc. Ma continuavo ad avere il problema delle notifiche, soprattutto in wifi a casa o al lavoro.

Per risolvere definitivamente il problema vi basta disattivare "l'accelerazione della memoria " , per fare ciò dovete seguire questi semplici passi:

Cliccare sull'app Sicurezza> Accelera> cliccare sull'icona sopra a destra> Disattivare accelerazione della memoria tramite il toggle.

Allons-y

Alla fine ho dovuto prendere il redmi, sono contento per l'acquisto ma deluso dalla WIND.
Mi hanno fatto perdere una mattinata, in pratica nemmeno loro sapevano che le carte prepagate come Paypal vanno bene lo stesso, ma non hanno i lettori adatti ad accettarle, gira e rigira sono arrivati a chiamare loro l'assistenza e a dire di smettere di dare false informazioni... Mamma mia

Allons-y

Preso anch'io, pagato e scelta la spedizione "Italia Express"

Aster

;)

YoungChaos

Lasciami sperare!

Achille

Nel senso che il telefono lateralmente segue una curva (fusione tra scocca in alluminio e vetro) non come succede in quasi tutti i telefoni che terminata la curva della scocca c'è un leggero smusso (in alluminio o plastica) e poi c'è montato il vetro. Il campo automobilistico cosa c*zzo c'entra adesso? Si sta parlando della difficoltà nell'unire l'alluminio della scocca e il vetro anteriore del telefono con stile e tenendo conto della simmetria (guardandolo dall'alto non si dovrebbe riconoscere qual è il fronte e quale il retro, perché non c'è la cosiddetta bombatura presente soltanto nella parte posteriore del telefono che si va poi a perdere di netto alla presenza del vetro, piatto,) da spiegare così su discus è assai difficile ma non è un concetto così astruso

LH44

ah non lo sapevo

Stefano Spazio

non credo gli interessi quello che scrivono gli altri come non interesserebbe a me se avessi un mio blog, direi quello che mi pare o no?

Stefano Spazio

stronzate.... è andato alla presentazione a Napoli non credo si inventi le cose

Carburano

ma che bella review Gabriele!

DeltaDiDirac

finalmente un recensore degno dei vecchi tempi...avevo quasi smesso di seguire le vostre recensioni...

RobyMax1

Ma siamo lì...

RobyMax1

In che senso?
Io ho H3G, la banda 800 non ce l'ho di base.
Però questo Redmi Note 3 Pro è stato davvero un anomalia: non può essere uscito così bene ad un costo tanto basso.

Antonio D'Agostino

Raga scusate ma in che cosa consiste il modding?

Aster

non credo amazon e sempre stata ostile a xiaomi

Aster

a ok,non ne ho idea ho solo sentito in giro:)

Marco Campiglio

noia

Armandorace04

che poi arrivò htc che il bestemmione forte lanciò! XD

Armandorace04

lo ho qui con me, mamma mia che display. Se non lo avessi rovinato..... mio fratello ha mx5 e devo dire che non è malaccio. Ma una cosa la devo dire la fotocamera di mx4-mx5-pro5-pro6 fa delle foto pazzesche con tanta luce, ma come c'è luce artificiale o bassa la cosa cambia all'opposto, quindi son ben felice che con mx6 hanno invertito rotta.

Armandorace04

è fatto meglio, l'helio comunque è un pochettino più potente, il sensore di impronte frontale etc. Certo quest'anno non è un best buy ma comunque è un bel prodotto

Armandorace04

guarda che per 300 euro quello di mx6 un signor harware, soprattutto la cam che al di sotto dei 400 non si vede (il sensore è come quello del p9-p9 plus)

Armandorace04

Le proporzioni auree sono rispettate da qualunque design che si rispetti, non solo apple. Per fare un esempio le aston in campo automotive ne sono la dimostrazione

LH44

Sono buone per il prezzo, anzi superiore alla media.

Emanuele Ciotti

Della bluedio bs2 che ne pensi?

LH44

vabbe non e' proprio cosi

LH44

SE costa 350Euro e' da scaffale mi pare ovvio. Poi rispetto al redmi note 3 pro la cam e' migliore

Emanuele Ciotti

Invece della bluedio bs2 che ne pensi?

nessuno29

E quindi?

Te la spiego spicciola,meglio un solo speaker da 30 euro oppure 3 da 10 euro l'uno?

Molto ma mooooolto molto meglio la prima.Non facciamoci le seghe da scheda tecnica,ne abbiamo la dimostrazione anche nel mondo degli smartphone decacore che rendono molto meno di dual core etc etc etc

nessuno29

jbl go senza nemmeno pensarci,l'aukey è un aborto.

Felix

Purtroppo io sono molto dubbioso sul fatto che costerà 300 euro, considerando i 270 che costava il preorder cinese. Più probabile che costi intorno ai 350 euro. Lo Xiaomi Redmi Note 3 Pro si trova a 179 euro (3/32gb), e dubito fortemente che a livello prestazionale ci siano differenze sostanziali.

LH44

si ma e' preferibile che in daily use sia piu piacevole da usare e senza microimputamenti che giocare con 5 fps in piu o ad un livello di dettaglio superiore (parliamo sempre di display da 5 pollici).
Poi e' chiaro che ognuno pone l'accento su cosa e' meglio per ese stessi.
però e' anche corretto non andare a fare una valutazione esclusivamente su numeri o scheda tecnica.

LH44

L'ho scritto sopra. M3 note e' un prodotto che costa 199Euro , questo 300Euro.
M3 Note per costruzione (cosi come il redmi note pro) sono terminali fuori categoria che potrebbero costa anche piu. Soprattutto il primo ha un design ed una costruzione e usabilita da top gamma unito ad una batteria stratosferica (su GSM ARENA una delle migliori).

MX6, pone le stesse basi, con una battera depotenziata, ma un HW piu prestazionale e una cam nettamente migliore (cosa che si fanno pagare).

Sta poi all'utente valutare dove porre l'accento.

pietro

lo so che i giochi si autoadattano, ma (parlo per me) se posso scegliere di giocare a dettagli medi o alti preferisco giocare a dettagli alti. Poi chiarom se non si gioca non fa differenza.
Insomma come dicevo più su, onguno alla fine poi sceglie il prodotto che reputa più opportuno in base elle esigenze

Felix

Che tu prenda ciò che più ti aggrada è una precisazione inutile quanto ovvia. Qui si parla di confrontare due prodotti, e io una giustificazione concreta per spendere 300 euro anziché la metà la esigo. Se le differenze sono minime, prendo quello che costa meno.

LH44

No sbagli, mi prendo ciò che piu mi aggrada , tanto se compro il cellulare da 160Euro o da 300Euro bene o male sempre le stesse cose faccio. E' una scelta personale di piacevolezza di utilizzo.
Poi e' anche corretto , come dici te, rapportare il tutto ai canoni odierni. 3 - 4 anni fa compravi un cell da 200 e uno da 400 le differenze erano consistenti soprattutto nell'uso quotidiano. Oggi queste differenze sono molto piu sottili e quasi inpercettibili grazie all'evoluzione SW.
Certamente come detto non spendo 300Euro per giocare: come detto sopra poi e' una verità a metà: pokemon go crush royal e altri passatempi non richiedono chissa che potenza per giocare e nell'uso quotidiano si usano latre app (che tra l'altro app veramente pesanti non ne ho mai viste)

Huawei P10 Plus: la nostra recensione

Samsung Galaxy S8: la nostra recensione

TIPS Samsung Galaxy S8/S8+: 5 suggerimenti per sfruttarli al meglio

Recensione Samsung Galaxy S8+ (S8 Plus): "la grande bellezza"