Galaxy S3: il display è davvero meno luminoso? Ecco i test di Displaymate

12 Luglio 2012


Il Dr. Raymond Soneira di Displaymate, l'importante società che si occupa di consulenza per produttori, calibrazione a analisi matematica delle performance di qualunque tipologia di schermo, ha realizzato un interessante test sull'evoluzione dei Display Amoled di Samsung mettendo a confronto i tre telefoni della serie Galaxy S.

Prima di passare alle valutazioni dei parametri presi in esame una breve analisi della tecnologia Amoled che ha vissuto una buona evoluzione in positivo grazie a Samsung che da anni punta su questa tipologia di schermi, soprattutto a livello di efficienza energetica, parametro di primaria importanza su smartphones.

Per contro ci sono ampi margini di miglioramento riguardo la gestione dei colori che sebbene con Galaxy Nexus e Galaxy S3 appaia più naturale, la gamma soffre di contrasti tuttora diversificati nella resa, dove il verde risulta molto più saturo rispetto a blu e rosso, offrendo immagini con una forte predominanza del colore suddetto. Un'altra evidenza è rappresentata dai bianchi che tuttora risultano innaturali, tendenti all'azzurro e dispendiosi a livello energetico. Una critica generica non prettamente legata all'amoled viene mossa al sensore di luminosità degli smartphones che a detta di Soneira tende a regolarsi con la luminosità del viso e non con quella ambientale, conseguenza di questo aspetto è una pessima gestione della luminosità automatica che oltre ad affaticare la vista rende il dispendio energetico ancora maggiore.

Dispendio energetico che risulta essere da sempre il tallone d'Achille degli Amoled che per questioni di risparmio e potenza delle batterie in ambito mobile vengono castrati nella brillantezza potenziale.

Arriviamo infine al confronto dove emergono dati interessanti legati all'evoluzione degli Amoled da Galaxy S, S2 e S3.  Se da un lato Samsung pare abbia lavorato bene sulla resa cromatica e sui consumi, per contro riflessione dello schermo e luminosità risultano lievemente peggiorate rispetto al primo Galaxy S commercializzato.

Riflessione schermo


Nonostante il peggioramento tra il primo Galaxy S e gli ultimi modelli va detto che 4,4 % è il miglior valore registrato in ambito mobile da Displaymate con differenze tra i tre device riscontrabili solo in laboratorio senza reali ed evidenti riscontri nella realtà. I parametri risultano nella media se consideriamo che il peggior valore in percentuale riscontrato risulta ad oggi del 14,8 %.

Luminosità e Contrasto


In linea teorica il rapporto di contrasto sarebbe il parametro fondamentale per un riscontro qualitativo ma si applica in un utilizzo del dispositivo in condizioni di scarsa luminosità ambientale, rara situazione  per gli smartphones in un utilizzo normale. Interessante notare come in effetti la luminosità in cd/m2 risulti inferiore in Galaxy S3. Come da valutazione finale la visibilità viene definita molto buona per tutti e tre i device nonostante ci sia stato un effettivo peggioramento.

Consumo del display


Se da un lato la luminosità è peggiorata nel tempo, possiamo affermare che la gestione dei consumi si è quasi dimezzata rispetto al primo modello, passando da 2.4 w a 1.3 w in Galaxy  S3. Questo dato è più facilmente capibile con la prossima tabella.


La durata in ore della batteria con schermo acceso in airplane mode senza applicazioni attive risulta migliorata sensibilmente in Galaxy S3, influenzata positivamente dalla batteria di maggior capacità e allo stesso tempo negativamente dalle dimensioni maggiori dello schermo (4.8 pollici S3 / 4.3 pollici S2/ 4.0 pollici Galaxy S ).

Va ricordata la diversità della tecnologia Amoled utilizzata nei tre device, sfociata in Galaxy S3 con SuperAmoled HD in uno schermo a matrice Pentile dalla risoluzione HD 1280 x 720 con una densità di pixel decisamente più elevata (306 ppi), rispetto al SuperAmoled di Galaxy S sempre a matrice Pentile(840 x 480 a 233 ppi) e SuperAmoled Plus di Galaxy S2 a matrice RGB (840 x 480 206 ppi).


In sintesi possiamo affermare che i miglioramenti derivati dall'evoluzione dei display Amoled ci sono e risultano evidenti nonostante lo scotto che emerge da questi numeri si traduca a conti fatti in una minore luminosità della tecnologia Pentile di S3 rispetto a Galaxy S. In generale, per le nostre prove, possiamo dire che S3 ha effettivamente una luminosità più bassa rispetto alla concorrenza di pari fascia e alla luce esterna lo schermo è meno visibile rispetto a One X, 4X o iPhone.

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