I nostri blog

Platform Developers Kit (PDK): la soluzione per eliminare la frammentazione Android

Di il 29 giugno 2012

Ad Android mancava l’effetto “burro” la morbidezza della UI e la consistenza di un’ecosistema maturo e stabile. Con Jelly Bean tutto questo sembra essere arrivato. Ad Android mancava l’assistente vocale e funzionalità vocali avanzate. Con Android 4.1 tutte è arrivato anche se solo in Inglese. Cosa manca ancora ad Android? Un sistema di aggiornamenti che permetta a tutti i produttori di accorciare i tempi di sviluppo in modo sensibile. A questo proposito durante il Google I/O è stata presentata la Platform Developers Kit (PDK), un sistema che permetterà agli OEM di avere la nuova distribuzione di sistema 3 mesi prima dell’annuncio ufficiale.

Si tratta in pratica dell’equivalente dell’SDK per sviluppatori ma destinato ai produttori che potranno in questo modo iniziare i test di compatibilità fino a tre mesi prima del rilascio della nuova distribuzione e accorciare quindi i tempi per la propagazione degli update e la certificazione degli aggiornamenti.

Un passaggio importantissimo per diminuire in tempi brevi la frammentazione e un sistema che sembra efficace. Purtroppo sappiamo come i produttori impieghino mesi per aggiornare i device alle ultime versioni e ICS ne è un esempio visto che a 7 mesi dalla presentazione sono circa il 7% i dispositivi che hanno visto l’aggiornamento (e tra questi troviamo anche i Nexus).

Il  Platform Developers Kit (PDK) si propone dunque come la “soluzione” alla frammentazione. Ovviamente da solo non sarà efficace e le case dovranno impegnarsi a loro volta ad effettuare test e aggiornamenti in tempi accettabili.

Quando tutto questo sarà realtà?

Il PDK di Jelly Bean è stato inviato agli OEM solo 1 mese prima della presentazione ufficiale di Jelly Bean e dunque non si avranno benefici particolari con questa distribuzione. Ovviamente per i produttori che hanno già rilasciato ICS il passaggio a JB sarà più facile ma l’impegno e il lavoro necessario sarà comunque alto.

Il Platform Developers Kit (PDK) dunque potrebbe “entrare in funzione” dalla prossima versione di Android, una ipotetica 5.0 che potrebbe arrivare nel 2013. In questo caso i produttori potrebbero ricevere il PDK 3 mesi prima dell’annuncio e iniziare i lavori di sviluppo e porting delle proprie interfacce e driver in modo da rendere compatibile il sistema rinnovato all’hardware dei propri device. 3 mesi non saranno comunque sufficiente per rilasciare un eventuale update, ma aspettare 2/3 mesi dall’annuncio ufficiale e portare cosi i tempi di sviluppo a 6 mesi, potrebbe essere un tempo più che accettabile per gli utenti.

Speriamo che tutto questo possa dire fine alla frammentazione di Android.

via

Scopri i prezzi più convenienti
Al momento non sono disponibili offerte

Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.

Regolamento
^ Torna in cima