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iOS 6 presentato: tante piccole/grandi novità ma manca qualcosa…

Di il 12 giugno 2012

Nella continua lotta tra i maggiori sistemi operativi, a prescindere da quale venga preferito da un utente, ogni presentazione è sempre seguita con interesse. Le novità che vengono introdotte permetto infatti alla concorrenza di aggiornarsi, trovare nuove soluzioni anche più efficaci o copiare concetti e novità inserendole all’interno del proprio sistema operativo. Apple e Android, i veri concorrenti della sfida tra sistemi mobile di questi anni, combattono spesso ad armi pari, influenzandosi a vicenda con alcune scelte, elementi estetici comuni e interfacce mirate alla facilità d’uso e immediatezza con le differenze del caso ovviamente. Senza concorrenza non ci sarebbe innovazione e mancherebbe l’impulso nel creare qualcosa di migliore e nuovo. Purtroppo la presentazione di ieri di iOS 6, sebbene abbia portato tantissime piccole o grandi novità per gli utenti Apple che possono essere comunque contenti delle implementazioni fatte, non ha portato quell’innovazione o quelle chicche che speravamo di vedere per alimentare nuove idee e una concorrenza che, a conti fatti, sembra essere forse per la prima volta un pelo più avanti.

Indubbiamente i numeri e i grafici mostrati da Apple in confronto a quelli Android sono di impatto e sicuramente fanno clamore tra la folla. ICS presentato più di 6 mesi fa è al momento solo sul 7% degli smartphone e già si parla di Jelly Bean sebbene comunque tra Froyo e Gingerbread ci sia più dell’80% degli smartphone Android in commercio.

Le torte mostrate sono sicuramente di impatto, ma al tempo stesso mostrano come la frammentazione di Android sia indubbiamente diminuita in modo importante e significativo nell’ultimo anno.

Ovviamente essendo una presentazione Apple l’azienda tira l’acqua al proprio mulino come è giusto che faccia mostrando le differenze, indubbiamente significative, tra la base di device con iOS 5 e quella con ICS.

Senza addentrarci troppo nei numeri che vedete e tralasciando il rinnovamento hardware dei portatili sicuramente importante, iOS 6 è la novità che ci interessa e che nell’ottima concorrenziale, speravamo portasse qualcosa in più.

Dobbiamo, o meglio, gli utenti Apple dovranno rassegnarsi all’idea che il sistema iOS rimarrà tale e quale a quello di 5 anni fa a livello grafico ed estetico. Ci sono tante piccole aggiunte, novità e applicazioni, ma il cuore e l’interfaccia rimane, ancora una volta, la solita e inconfondibile. Un bene per chi ama la piattaforma Apple che rimane sempre fedele a se stessa, facile, immediata e completa, “la solita cosa” per chi è invece appassionato di smartphone in generale e che non è influenzato dal fatto che Android si personalizza di più e che ama invece provare le novità a prescindere dal marchio. iOS 6 non aggiunge troppo ma migliora molto e alla concorrenza, che di fatto è Android, non cambia nulla rispetto a quello che è stato mostrato.

Un’ottimizzazione di un sistema che è riconosciuto a livello mondiale come uno dei più stabili e completi a livello di ecosistema che porta alcuni cambiamenti, ma cosa?

  • Integrazione con Facebook e Twitter
  • Funzione Donot Disturb per mettere silenzioso il telefono la notte
  • Face Time in 3G
  • iCloud Tab per poter condividere i tab internet aperti tra i dispositivi iOS
  • Shared Photo Streams per inviare le foto direttamente ad un gruppo di amici
  • Novità per Mail con la funzione VIP e possibilità di allegare foto7video direttamente
  • Possibilità di rifiutare una chiamata in entrata con un SMS, impostare un promemoria o mettere non disturbare
  • Mappe senza Google e con navigazione Turn by Turn
  • Siri migliorato e in Italiano

Queste le macro novità che nelle specifico poi hanno portato anche ulteriori miglioramenti interni e novità grafiche per Apple Store, icone e notification Center ma che comunque possono essere riassunte nei macro punti sopra. Tralasciando i discorsi soliti triti e ritriti che vedono “si ma questo lo faccio da 10 anni con il mio nokia 3310 – si ma Android lo fa da sempre!“, Apple ha presentato una serie di ottimizzazioni e sblocco di funzionalità che sono più da sottoversione che da major release con tanto di nuovo numero di versione (iOS 6).

Sebbene sia tutto molto interessante e le nuove mappe sicuramente saranno da provare prima di poterle giudicare (Google Maps ha anni di lavoro alle spalle e tantissimi aggiornamenti che hanno portato oggi il software ad essere veramente completissimo ed è difficile pretendere da subito pari qualità da Apple) in un ottica futura sembra che Apple sia sta molto più conservativa del solito. iOS 6 infatti non arriverà prima dell’autunno, in concomitanza con il lancio del nuovo iPhone e considerando che Apple lavora a cadenza annuale, quello che è stato proposto come “nuovo” in realtà non è particolarmente innovativo. Probabilmente a Cupertino miglioreranno e implementeranno ancora funzionalità da qui al rilascio con sorprese ancora non svelte, ma alla 6° generazione di iOS e di iPhone in arrivo, ci aspettiamo qualcosa in più, che magari arriverà.

Dunque, se da un lato le novità sono tante ma non portano nulla che la concorrenza possa invidiare (fondamentalmente sono cose già più o meno presenti), quello che lascia un po’ perplessi è l’inversione di marcia, o almeno questo si percepisce. Ci riferiamo alla frammentazione Apple. Se il binomio frammentazione=Android è sempre stato al centro dell’attenzione, guardando i prodotti Apple e il nuovo iOS 6 vediamo come in realtà ci siano importanti differenze:

  • iOS 6 non arriverà per il primo iPad
  • iOS 6 arriverà per tuti gli iPhone dal 3GS in poi (dunque perche non il primo iPad?)
  • Le Mappe avranno limitazioni:
    • Flyover e la navigazione vocale saranno solo per iphone 4s e iPad 2/il nuovo iPad
    • iPad 1 non avrà ovviamente nessuna delle funzionalità descritte (non sarà aggiornato)
  • Siri in Italiano per iPhone 4s e il Nuovo iPad (niente iPad 2 che ha stesso hardware di iPhone 4s)
  • Shared Photo Streams richiede oltre ad iOS 6 o iPhone 4/4s o iPad 2/il nuovo iPad
  • FaceTime in 3G richiede oltre ad iOS 6 o iPhone 4/4s o iPad 2/il nuovo iPad
  • VIP list richiede oltre ad iOS 6 o iPhone 4/4s o iPad 2/il nuovo iPad

Dunque, benchè i prodotti Apple siano molto simili tra loro, non si capisce come mai alcune funzionalità non siano disponibili per iPad 2 (Siri) o per il primo iPad (iOS 6) che invece arriverà su iPhone 3Gs.

Sebbene parlare di frammentazione sia sempre un discorso delicato e ipotizzare una completa integrazione delle nuove funzionalità con hardware vecchi sia difficile, la presentazione di ieri ha lasciato qualche dubbio e ha comunque creato frammentazione tra prodotti usciti 1 anno fa (iPad 2 e il nuovo iPad) cosa che non era mai accaduta.

Android quindi non trattà giovamento da questa presentazione e non è stata messa altra carne al fuoco che potrà ispirare integrazioni ulteriori ai partner che utilizzano il sistema Google. Sembra invece sia accaduto un po’ il contrario, nel bene e nel male, e che il tutto sia rimasto in generale abbastanza statico e invariato nella sua piacevolezza. Vedremo se Jelly Bean (che non è una major release) porterà novità importanti. Il momento di premere sull’acceleratore è forse questo e oggi l’ecosistema Google per smartphone sembra essere leggermente in vantaggio.

Adesso non ci resta che provare Siri in Italiano!

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