ANDROID! Il punto della Situazione e alcune considerazioni!
iNicc0lo | lug 20, 2009

Oggi vogliamo proporre a tutti gli amici del blog, soprattutto per i nuovi che si sono affacciati da poco in questo affascinante mondo, un quadro generale su quello che è appunto Android e quella che sarà la sua evoluzione.
Android è il nuovo sistema di Google per piattaforme mobili. Uscito inizialmente in America con HTC G1 alias Dream, è arrivato nel 2009 in Italia prima con Tim poi con Vodafone e infine anche nel mercato libero con 3 modelli: HTC Dream, HTC Magic e Samsung Galaxy.
Tutti modelli molto interessanti e da un punto di vista hardware molto simili tra loro. I prodotti HTC sicuramente validi sono stati i primi ad uscire. Il Samsung, ultimo arrivato, porta con se alcune interessanti novità: schermo AMOLED di tipo capacitivo, ingresso per cavo dati/alimentazione in formato standard microUSB, jack da 3.5 mm per le cuffie e ben 8 GB di memoria interna.

Tutti i modelli con prezzi simili che oscillano intorno alle 400€ (il Dream è sceso di prezzo dopo l’uscita del Magic).
Il sistema montato su questi terminali è Android Cupcake 1.5. Un sistema basato sulla filosofia Open source, molto interessante ed estremamente personalizzabile.
Ma cosa offre questa nuova piattaforma rispetto alla concorrenza?
Sebbene Android sia un sistema assolutamente giovane e per alcuni aspetti ancora acerbo, riesce a riunire la forza di molti sistemi in un unico ambiente di sviluppo.
Infatti il sistema è progettato molto bene e la filosofia open source che sta alla base permette infiniti aggiornamenti e grandissime potenzialità. Studiato in modo da essere completamente modificabile e personalizzabile dall’utente senza dover passare per forza per rom cucinate (ovvero aggiornamenti software creati da utenti e non originali) è possibile cambiare completamente l’interfaccia (cosa comunque fattibile anche con Windows Mobile in maniera meno intuitiva forse), inserire moltissimi widgtes (la maggior parte dei quali gratuiti), creare cartelle, chiamate a contatti rapidi e molto altro.
Tutto questo in un sistema che sta iniziando a trovare il consenso degli utenti e sviluppatori solo ora e che quindi è all’inizio dello sviluppo. Le premesse sono ottime e sicuramente software, programmi, interfacce e personalizzazioni non tarderanno ad arrivare.
Il tutto con l’aiuto dell’ Android Market che, copiando la formula vincente dell’App. Store Apple, permette di scaricare ed installare con estrema semplicità programmi, applicazioni, widgets, personalizzazioni, skin e molto altro direttamente dal cellulare senza passare dal computer.

Infatti a differenza di Apple, Android permette di personalizzare, senza sblocchi di alcun tipo, il proprio sistema. In pochi passaggi è quindi possibile cambiare totalmente la propria interfaccia, sia a livello di contenuti sia a livello grafico con nuove icone, sfondi, immagini e altro ancora.
In pratica Android offre modifiche “pesanti” come quelle possibili sui terminali Windows Mobile, con il plus dell’estrema facilità di farlo tramite Market direttamente da telefono oppure, per i più smaliziati, di apportare modifiche aggiornando il software con particolari Firmware modificati o ancora con skin create dagli utenti.
Questa è la forza dell’Open Source che contraddistingue la piattaforma Android.
A tutto ciò va aggiunto l’ottima velocità del sistema, sia grazie a terminali molto validi e veloci, sia alla leggerezza stessa del sistema basato su Kernel Linux!
Un sistema giovane, per certi spetti immaturo, ma che offre e possiede enormi vantaggi e potenzialità. La navigazione internet, la gestione mail e la presenza del multitasking permette di avere sempre con se il proprio mondo.
Spiccatamente propenso a internet, al social network a tutto quello che ruota intorno a Google e ai suoi servizi, Android permette di rimanere sempre connessi, aggiornati sulle informazioni che ci interessano e in contatto con i propri amici sia attraverso chat, sia attraverso social network (facebook, twitter ecc..).
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica. Il sistema offre molto come detto, ma ha anche dei piccoli problemi di gioventù.
Cupcake 1.5 è l’ultima versione ufficiale di Android uscita ad oggi sui terminali. L’ottimizzazione e l’ usabilità è già ottima, ma purtroppo come spesso accade sui questi nuovi terminali, la connessione sempre attiva, i servizi push per controllare posta, appuntamenti, rubrica, gli aggiornamenti meteo e social network periodici inficiano molto la durata della batteria.
Sicuramente un ottimizzazione migliore delle risorse, un attenzione maggiore ai programmi installati e un minor uso della connessione possono aiutare.
Ci piacerebbe però vedere un sistema che permetta di utilizzare tutti i servizi e le potenzialità che offre senza aver paura di rimanere senza batteria a metà della giornata. Purtroppo questo accade anche con altre case, Apple in primis che da sempre è criticata per la scarsa autonomia dell’iPhone.
Le batterie scarse non sono quindi l’unica causa della scarsa autonomia, visto che alcuni nuovi terminali (Samsung Galaxy in primis) hanno capacità di ben 1500 mAh, che invece va ricercata probabilmente in una migliore ottimizzazione delle risorse del sistema stesso.
Il futuro di Android e del mondo che ruota intorno a Google sembra comunque essere in continuo movimento e sempre in fermento. Google ha da poco dichiarato di lavorare ad un proprio sistema operativo, Google Chrome OS, che potrebbe portare una ventata di freschezza nel prossimo anno aggiungendosi ai già famosi Mac OS X, Windows e alle varie distribuzioni di Linux.
A Settembre dovrebbe sbarcare sui nuovi terminali Android la versione Donuts dell’omonimo sistema. Questa nuova realease dovrebbe apportare grosse novità, una migliore gestione dei consumi e delle risorse, una maggiore stabilità del sistema e reattività dei terminali e, cosa più importante, una maggiore cura dell’interfaccia e maggiori potenzialità e personalizzazioni.
Alcune case, HTC in primis, hanno già iniziato a sviluppare apposite interfacce alternative a quella creata da Google. Ne è un esempio l’interfaccia Sense, in uscita con l’HTC Hero, che sicuramente permetterà di avere un sistema ancora più bello e funzionale.
Interfacce che però non tutti i terminali potranno avere (almeno ufficialmente). Infatti ci sono due tipi di terminali Android: Google Experience e non Google Experience. Questa differenza non è molto chiara e cercheremo di spiegarvela in maniera semplice.
- I terminali Google Experience sono terminali approvati da Google stessa che portano con se il logo di Google e un sistema Android che rispecchia fedelmente quello creato dalla casa senza nessuna personalizzazione. Ne è un esempio l’HTC Magic Vodafone e il Samsung Galaxy (anche se non è molto chiaro ancora se sia Google Experience o no).
- I terminali basati su sistema Android, ma non Google Experience, sono studiati dalle case (HTC in questo momento) e non rispecchiano le caratteristiche del sistema Android, ma sfruttano solo tale sistema integrando alcune personalizzazioni e ottimizzazioni studiate dallo stesso produttore. Questi cambiamenti però non sono solo a livello estetico ma anche hardware. Non è un dato certo, ma una nostra ipotesi derivante dai dati visti ad oggi, che al momento solo i terminali non Google Experience possano avere una maggiore ram. Infatti solo l’HTC Magic Tim e l’HTC Hero, oltre ad alcune differenze software (tastiera alfanumerica su Magic Tim e interfaccia Sense su Hero), dispongono di 288MB di ram contro i 192MB dei terminali Google Experience.
Questa differenza è probabilemente determinata dal fatto che, le interfaccie studiate da HTC in questo caso, sono molto più pesanti dell’interfaccia Google classica e per essere reattive e veloci, necessitano di molta più ram libera.
Oltre a questo, esistano al momento alcuni limiti nel sistema Android.
- Bluetooth che non permette lo scambio file (ottenibile tramite un applicazione sul Market al costo di 1.40€)
- Assenza di videochiamata (che per molti non è ritenuta necessaria ma che comune è presente in terminali da 50€)
- Interfaccia fotografica e multimediale abbastanza scarna.
Soprattutto la gestione della parte video e del multimedia in generale risulta inferiore alla concorrenza Windows, Symbian e Apple stessa. I video, sebbene i nuovi terminali usciti (Galaxy) e in un scita (Hero), siano provvisti di fotocamere da 5 megapixel che garantiscono buoni scatti, altrettanto non possiamo dire per la qualità video. Deficit dovuto al sistema stesso che al momento rimane un passo indietro ai concorrenti. Donuts, prossimo aggiornamento Andorid, potrebbe portare miglioramenti anche su questo aspetto.
Il futuro a breve termine quindi porterà grosse novità su questa piattaforma e, il sempre più crescente aumento di interesse di molte case ci fa pensare, a ragion veduta, che Google Android possa presto diventare un sistema in grado di concorrere alla pari con Symbian, Windows Mobile e Apple.
Le ultime notizie inoltre vedono uno sviluppo di terminali, Android based, con prestazioni e hardware veramente notevoli. Sony Ericsson Rachael è sicuramente il progetto più interessante al momento.
Un terminale che non è ancora stato presentato e che probabilmente non vedremo commercializzato prima del 2010, ma che offre interessanti novità.
Processore SnapDragon da 1 Ghz, chip grafico avanzato (nvidia Tegra è una possibile ipotesi), risoluzione display maggiore e fotocamera da 8 megapixel sono solo alcune delle caratteristiche del nuovo terminale Sony.
Va però sottolineato un aspetto che ci ha lasciato qualche perplessità. La forza di Apple e di iPhone è senza dubbio l’App. Store, vero motore trainante delle vendite del melafonino altre alla ineccepibile campagna mediatica made in Cupertino. Siamo giunti ormai alla 3 generazione di iPhone e nonostante i miglioramenti apportati nel corso degli anni, le risoluzioni dello schermi sono sempre rimaste invariate. Questo ha permesso ad Apple e agli sviluppatori di creare applicazioni che a distanza anche di 3 anni, sono in grado di girare perfettamente su tutti gli iPhone presenti nel mercato. Questo è un plus che fino ad oggi non è stato considerato in modo particolare.
Questa caratteristica però salta fuori se pensiamo al futuro di Android. Se davvero i prossimi terminali con sistema Google (prendiamo le informazioni, rumors, su Rachael come veri), avessero schermi più grandi e risoluzioni maggiori, c’è il rischio che una serie di applicazioni, per non dire la maggior parte, vadano ricompilate o addirittura ricreate per le nuove risoluzioni.
Questo porterebbe ad avere un Market con all’interno una stessa applicazione che avrà più versioni a seconda del terminale sulla quale dovrà essere installata.
Questo punto è un fattore che riteniamo cruciale per lo sviluppo e la diffusione di un sistema. Vedendo il successo di iPhone, le quasi 60.000 applicazioni presenti nel negozio virtuale di Apple in 3 anni e, nello stesso tempo, vedendo i problemi che anno molte applicazioni Windows Mobile a causa dei 6 tipi diversi di risoluzioni dei telefoni che montano questo sistema, ci dispiacerebbe molto rivedere un caos simile in un sistema che ha delle potenzialità enormi.
Speriamo quindi che i nostri timori non siano fondati e che magari i prossimi terminali Android possano essere tutti con la stessa risoluzione. Il dubbio c’è comunque e rimane, soprattutto nell’ottica futura che vede terminali sempre più “touch screen” e contenuti ed applicazioni sempre più Hight Definition. Sicuramente la risoluzione 800×480 (WVGA) è quella che riteniamo più flessibile, malneabile e definita anche per un ottica futura.
Vedremo quindi cosa succederà. Le sorprese di Google e di Android sicuramente non mancheranno nei prossimi mesi e l’interesse che sta suscitando questa piattaforma ci fanno ben sperare.
la redazione di HDBlog.it
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Categoria: Curiosità • Donut 1.6 • Guide • News Google Android -
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